Giorno: 7 Ottobre 2015

Magico & Irreale

Gabbana-Bosco-thumbnailMostra di Maurizio Gabbana e Roberto Bosco, a cura di Roberto Borghi e Achille Pedraglio, inaugurazione sabato 10 ottobre alle 18 allo Spazio Pedraglio, in piazza Volta 48 a Como, aperta fino al 31 ottobre da lunedì a venerdì dalle 15.30 alle 19, sabato dalle 15 alle 18 (altri giorni e orari su appuntamento).

«In occasione dell’evento Fuoridimostra l’associazione Spazio Pedraglio intende proporre un secondo appuntamento profondamente legato al tema della città vista nella sua interiorità: Magico & Irreale di Maurizio Gabbana e Roberto Bosco – spiegano gli organizzatori –. L’esposizione vedrà protagoniste le opere realizzate a quattro mani dai due artisti: i “notturni milanesi”, scatti fotografici di Gabbana stampati su tela, vengono “vissuti” dagli interventi pittorici di Bosco».

Per informazioni Internet http://www.spaziopedraglio.com. [md, ecoinformazioni]

Di cavallo in torre e di torre in cavallo

DSC_9013_web-thumbnailMostra di scacchi e scacchiere d’arte contemporanea con opere di Enrico Baj, Giovanna Bolognini, Andrea Branzi, Alik Cavaliere, Francesco De Molfetta, Ugo Dossi, Marcel Duchamp, Michel Dumas, Paz Fígares, Paola Fonticoli, Francesco Garbelli, Giulio Paolini, Giò Pomodoro, Rodolfo Pozzi, Valdi Spagnulo, Alessandro Traina, William Xerra, a cura dell’Associazione Chess Collectors International Italia e Roberto Borghi, inaugurazione sabato 10 ottobre alle 16 alla Pinacoteca civica di Como, in via Diaz 84, aperta fino al 31 ottobre, da martedì a domenica dalle 9.30 alle 18.

10 ottobre/ Il futuro dell’educazione alimentare

premio marco rivaConvegno in memoria dello scienziato comasco Marco Riva, sabato 10 ottobre dalle 10 in Sala stemmi a Palazzo Cernezzi (Comune di Como), organizzato da Aprua e Stringhe colorate, con il Patrocinio di EXPO 2015, Provincia e Comune di Como e il sostegno di Arvidaayoga, Camst e Coop.

Programma:

Alle 10, Registrazione dei partecipanti;

Alle 10.15, Inizio del convegno, saluto delle istituzioni;

Convegno

Coordina Alberto Terzi, sociologo;

Tratti somatici del professor Riva. Un futuro dopo di noi, Alberto Capatti, storico dell’alimentazione;

Da un incontro con Marco Riva a un incontro coi bambini, Marisa Strozzi, Fondazione per l’educazione alimentare;

Nuove frontiere dell’educazione alimentare: costruire la memoria del gusto, Carla Barzanò, dietista, esperta di educazione alimentare, Resus, Berlino;

Comunicare, informare: il ruolo di Marco Riva a Di tasca nostra, Tito Cortese, già giornalista Rai e conduttore di Di tasca nostra;

Spazio per le domande e il dibattito, videointervista su Marco Riva di Gerardo Monizza;

Premio Marco Riva

– Intervento di Antonella Pasquariello, presidente di Camst, promotrice del premio;

– Intervento di Mara Lucisano, docente universitaria e coordinatrice della commissione di valutazione del premio;

– Presentazione delle tesi universitarie finaliste del premio;

– Premiazione dei tre giovani vincitori del Premio Marco Riva;

– Informazione su Fermata d’autorbus, libro di poesie di Marco Riva (Officina della narrazione);

Alle 12.15, Aperitivo offerto dalla Scuola di formazione professionale Enaip di Como.

A tutti gli intervenuti verrà dato in omaggio l’e-book Nutri-Menti le nuove frontiere dell’alimentazione ispirato a Marco Riva.

Per informazioni Internet www.premiomarcoriva.com. [md, ecoinformazioni]

Umanità

uomoagnellolupo1-thumbnailMostra di Armando Fettolini, inaugurazione giovedì 8 ottobre
alle 18 alla Mag
in via Vitani 31 a Como.

«In occasione dell’evento Fuoridimostra, continua la linea progettuale della precedente esposizione, premendo il tasto dell’attenzione sugli emarginati della società contemporanea – spiega una nota –. La città vive di persone, di qualunque estrazione sociale, come un organismo vivente, ogni organo, ogni piccola particella contribuisce all’esistenza dell’organismo stesso. La città vive – l’organismo vive – se ogni particella contribuisce ad esso, per questo motivo non vuole abbandonare nessuno che non voglia essere abbandonato».

«Ancora una volta cercheremo di restituire dignità ad un uomo che vuole fortemente riprendersi e ritornare ad essere parte integrante della città – termina lo scritto –. Abbiamo selezionato alcune opere dalla serie Randagi del maestro Armando Fettolini il quale ha concepito una serie sulla totalità dell’Umanità completa del buono e del cattivo. Tratta dei Randagi, intesi come “allo sbando” e “Dal mondo degli strani”: gli emarginati. Senza divenire giudice, ma cronista dell’animo della nostra attuale società».

Per informazioni Internet www.marsiglioneartsgallery.com. [md, ecoinformazioni]

10 ottobre/ Riconnessione sentieristica lungo la valle del torrente Lura

Locandina_cadorago10_Tratto cimitero – parco di via Roma in Comune di Cadorago, inaugurazione sabato 10 ottobre: Alle 11.30 ritrovo nel piazzale antistante il cimitero di Cadorago; Alle 11.45 taglio del nastro con il sindaco di Cadorago, Paolo Clerici, e il presidente del Consorzio Parco del Lura, Giuseppe Cairoli; Alle 11.50 camminata lungo il nuovo tratto di itinerario fino al parco di via Roma.

11 ottobre/ Variante Tremezzina

111015 tremezzinaGiornata di informazione con visite guidate sul tracciato domenica 11 ottobre: «Dove passeranno esattamente i tratti a cielo aperto? Quali sono gli ambiti naturali, paesaggistici e storici a rischio? Veramente non ci sono alternative ai tratti a cielo aperto? Quali sono le motivazioni in base alle quali la Soprintendenza ha bocciato il Progetto? Cosa succederà durante i lavori? Esistono soluzioni alternative o complementari ai problemi di viabilità attuali?»

Programma

Alle 10.30, ritrovo alla Chiesa parrocchiale di Sant’Abbondio – Bonzanigo,

visita lungo il tratto a cielo aperto di Mezzegra (possibilità di ristoro e pranzo presso il parco di Ossuccio);

Alle 14.30, ritrovo al parco comunale di Ossuccio, visita lungo il tratto a cielo aperto Sala Comacina-Ossuccio;

(In caso di pioggia le escursioni saranno annullate)

Alle 17.30, Variante Tremezzina, pregi e difetti, alla Scuola media di Ossuccio, introduce e modera Fiammetta Lang, Italia Nostra, interventi di Mauro Guerra, sindaco Comune di Tremezzina, Stefano Buffagni, consigliere regionale M5S, Fabio Faverio, ingegnere civile trasportista. [md, ecoinformazioni]

Como a Marzabotto, ma in sordina

marzabottoQuest’anno è stata singolare la partecipazione del Comune di Como alle celebrazioni a Marzabotto del  71° Anniversario dell’eccidio. Dalla città Messaggera di Pace e sede del Monumento alla Resistenza europea è partita la delegazione formata dai consiglieri Luca Ceruti e Luigi Nessi e ha effettivamente partecipato alla giornata, ma senza Gonfalone e senza che la cosa guadagnasse neppure una riga sul Notiziario comunale. Lo segnala con disappunto il consigliere pentastellato che fa notare come la notizia sia stata oscurata sui media dalle “più importanti” cronache  di Orticolario e del Giro di Lombardia.  

Salute/ Basta spartizioni di poltrone e sprechi, serve la Cittadella

cittadellasaluteMentre il direttore generale del Sant’Anna vede nell’applicazione della riforma della sanità lombarda occasione per dare finalmente realizzazione alla Cittadella della salute  a sinistra la riforma di Maroni è valutata assai negativamente e se ne temono gli effetti disastrosi sulla salute di tutti i cittadini. Celeste Grossi, portavoce di Paco-Sel e Marco Lorenzini coordinatore provinciale di Sinistra ecologia libertà sottolineano che «Como non può perdere nuovamente il Sant’Anna», ritengono antieconomica e sbagliata la scelta dell’Asl di investire in costosissime ristrutturazioni senza progetto e chiede insieme al Comitato per la Cittadella della salute «che tutti i firmatari dell’Accordo di programma e della sua integrazione del 2011 si incontrino per programmare tempi e modi della realizzazione della Cittadella della salute». Leggi nel seguito il testo del comunicato. (altro…)

Centinaia di studenti comaschi accolgono la Carovana antimafie

20151007_103159Primo giorno di Carovana antimafie e uno Spazio  Gloria gremito: gli e le studenti delle scuole secondarie comasche di secondo grado  hanno assistito allo spettacolo di Daniele Biacchessi (Il paese della vergogna – storie di mafia) e al dibattito fra Giampiero Rossi, giornalista, autore del libro La Regola. Giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia [2015, ed. La Terza, 228p, 18 euro], Valeria Benzoni, sindaca di Lomazzo e Gianluca Pedrazzini, vice sindaco di Menaggio. 

«È la ventunesima edizione nazionale di Carovana antimafie – ha ricordato Enzo D’Antuono, presidente dell’Arci provinciale e di Xanadù – manifestazione nata in Sicilia dopo le stragi in cui morirono Falcone e Borsellino. L’obiettivo: dare voce alla società civile, sottolineare come non sia solo una lotta di Forze dell’ ordine e magistratura ma di tutti. Nel duemila è uscita dalla regione meridionale e ha coinvolto tutta la penisola fino ad arrivare in Lombardia: uno dei luoghi maggiormente inquinate dalla malavita organizzata.
carovana2015comoA questo proposito, il giornalista Giampiero Rossi, nel libro La regola. Giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia, racconta l’avanzata del potere mafioso e il suo più recente salto di qualità: «Quando avevo la vostra età – ha spiegato il giornalista ai ragazzi – stavo a Milano, pensavo ci fosse un problema legato alla mafia. Manifestavo contro, lo vivevo però come qualcosa di lontano, astratto. Invece è vicino, piano piano ho capito come sia un mio vero nemico».
Nella nostra regione, in particolare (ma non solo): «Uomini d’azienda che considerano il pizzo alla stregua di un normale costo d’esercizio, concorrenza eliminata grazie alle minacce degli ‘amici’ calabresi, politici comprati e ricattati. Ormai in Lombardia la ’ndrangheta è entrata negli uffici della classe dirigente.Negli ultimi anni la locomotiva dell’economia italiana non ha cercato di fermare l’avanzata mafiosa. Al contrario, molti hanno spalancato le porte delle loro ‘fabbrichette’ a manager e mediatori che in altri tempi avrebbero definito ‘poco raccomandabili’. Hanno scelto la ’ndrangheta come socio, finendone puntualmente stritolati. La mafia calabrese è quella più presente, potente e, per certi versi, accettata. Per anni la politica ha cercato di minimizzare, ma adesso anche gli ultimi negazionisti si sono arresi alla drammatica evidenza.Anni di indagini hanno rivelato il progressivo radicamento dei clan calabresi e la ramificazione dei loro insediamenti e dei loro interessi economici. Soprattutto nella filiera dell’edilizia e nel grande cantiere dell’Expo».
Carovana Antimafie non termina oggi: giovedì 8 ottobre, nella sala Stemmi di Palazzo Cernezzi, alle 10, l’associazione Avviso pubblico (Enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie), nelle vesti del responsabile regionale David Gentile, incontrerà sindaci ed amministratori della provincia di Como. L’iniziativa sarà aperta dall’intervento di Marcello Iantorno, assessore alla Legalità del Comune di Como, vedrà la partecipazione del prefetto di Como Bruno Corda e sarà concluso da una relazione sui beni confiscati alle mafie in provincia di Como a cura di Libera.
L’incontro a Como è stato organizzato da: Arci Como, Avviso pubblico, Libera Como, Acli Como, Cgil-Camera del lavoro di Como, Spi-Cgil Como, Cisl dei laghi, Cooperativa Garabombo, Comitato soci Coop Como, Coordinamento comasco per la Pace e Auser Como, con il patrocinio dei comuni di Como, Menaggio e Uggiate Trevano (già aderenti ad Avviso pubblico). [aq, ecoinformazioni]

L’Istituto di storia contemporanea di Como sull’orlo di una crisi…

istituto-perrettaL’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta di Como rischia di chiudere. L’allarme, lanciato durante la conferenza stampa convocata nella mattinata del 7 ottobre 2015, vuole stimolare cittadini, associazioni, partiti, sindacati e istituzioni affinché una realtà preziosa come questa non chiuda. E basterebbero davvero poche migliaia di euro.
«Da molti anni siamo ospitati – spiega il presidente Giuseppe Calzati – in uno stabile comunale, grazie a un comodato d’uso firmato dalla giunta guidata dal sindaco Antonio Spallino. Non è poco, ma non basta. La manutenzione, ordinaria e straordinaria, è a carico nostro, così come la luce e il riscaldamento, migliaia di euro l’anno». E, a questo proposito, da tre anni l’Istituto sta facendo fronte al pagamento di vecchie bollette, mai consegnate prima, per un totale di sedicimila euro.
Per lavorare con un minimo di tranquillità sarebbero necessari altri ottomila euro circa all’anno. Gli associati sono un centinaio, a cui si aggiungono una cinquantina fra associazioni, istituzioni locali, sindacati e comuni, fra cui quello capoluogo. «Con le quote e le nostre attività – continua Calzati – riusciamo a raccogliere cinquemila euro. Le risorse pubbliche, negli anni, si sono assottigliare. L’amministrazione provinciale, per esempio, ha subito tagliato la sua quota. Il Comune di Como – che è socio fondatore dell’Istituto – in passato non sempre ha pagato, e anche negli ultimi tempi non è sempre puntuale nel versamento dei suoi cinquecento euro. C’è la quota dell’anno scorso, non ancora quella di quest’anno». A oggi, le uscite superano le entrate.
Da parte sua, l’Istituto, durante l’anno, mette in cantiere un sacco di iniziative: incontri pubblici, seminari, corsi di aggiornamento per docenti e un rapporto intenso con le scuole. Per non parlare del patrimonio conservato in sede e a disposizione di cittadini e studiosi: un archivio cartaceo di circa ottanta mila documenti tra originali e copie, una biblioteca con più di venti mila tra volumi e opuscoli, una fototeca di oltre duemila pezzi, una videoteca con più di mille cassette e un’emeroteca ricca di decine e decine di testate altrimenti non reperibili sul territorio. Se non ci sarà un consistente cambio di situazione, molte di queste attività rischiano un blocco: non tutto certo, perché alcune iniziative sono già varate, anche attese dal pubblico. «Siamo di natura riservata – aggiunge Calzati – e non siamo inclini alla polemica. Ogni attività è portata avanti con fatica. Facciamo un appello affinchè ci sia un sussulto d’attenzione. Siamo una risorsa, vogliamo essere considerati come tali e vogliamo essere messi in condizione di dare il nostro contributo culturale alla città».
L’8 giugno, una mozione del Movimento Cinque Stelle, seguita poi da un successivo ordine del giorno era stata approvata all’unanimità (con astensione, come da prassi, del sindaco) dal consiglio comunale comasco in cui si chiedeva «un incremento congruo di aiuti economici all’Istituto finalizzato al completamento di importanti attività». Nulla accadde: «Manifestazioni di simpatia, interesse e pacche sulle spalle ci sono state – conclude Calzati – il problema è la sostanza. Le diverse proposte avanzate, come la costituzione di una Casa della memoria, finora sono rimaste senza risposta».
L’istituto non è stato coinvolto nemmeno nel processo di discussione per Como capitale della cultura. «È più corretto dire – chiude lapidario il vice presidente Fabio Cani – che siamo stati tenuti fuori. Noi ci siamo fatti avanti più volte, ma di fronte a precise sollecitazioni ci è stato fatto capire che non eravamo “abbastanza pop”». [aq, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: