Mese: Novembre 2015

Punti di cottura/ I sindacati contro la privatizzazione

cgilcisluilCgil, Cisl e Uil confermano che a loro avviso la scelta migliore sarebbe statapuntare su quattro punti cottura e non quella scelta di un unico punto, ma ancora chiaramente affermano che in ogni caso va evitata la privatizzaione. I sindacati invitano « l’Amministrazione ad approfondire ulteriormente tutta la questione, senza, però, che questo approfondimento diventi poi blocco di ogni decisione». Leggi nel seguito il testo del comunicato. (altro…)

Video/ Poesie dal fronte

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Presto on line su ecoinformazioni l’articolo di Fabio Cani sulla presentazione del volume Poesie dal fronte, a cura di Pietro Berra (NodoLibri), che si è svolta sabato 28 novembre alla Croce rossa italiana in via Italia Libera 13 a Como, con interventi di Pietro Berra, Massimo Bubola, musicista e scrittore, Amleto Luraghi, segretario Spi-Cgil Como, coordinati da Ornella Zagami, infermiera volontaria Croce rossa italiana e, successivamente, al MuRAC (Museo dei rifugi antiaerei Como) in via Italia Libera 11 a Como con letture di Vito Trombetta, Pietro Berra, Massimo Bubola. 

 

Memories: arte, visione e riflessione a S. Pietro in Atrio

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Lo spazio espositivo di San Pietro in Atrio a Como ospita fino al 20 dicembre la mostra personale Memories, di Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto, che hanno vinto l’edizione 2015 di CoCoCo Como Contemporary Contest, concorso ideato nel 2009 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como per promuovere e far conoscere giovani artisti.

Memories è un’esposizione molto interessante, per i molti livelli che esprime. Al primo sguardo sembra una mostra di fotografie, di quelle fotografie accuratissime, iperrealiste e sognanti al tempo stesso a cui una certa “scuola” visiva e editoriale ci ha abituato. Ma basta poco per accorgersi che non solo di questo si tratta; numerose immagini si rivelano infatti come remake (il termine cinematografico non è fuori luogo, come si vedrà…) di opere pittoriche del passato e in particolare di quella stagione del Romanticismo e del Simbolismo che dall’Otto al Novecento ha fortemente segnato la cultura occidentale.

Dunque le opere visive (difficile a questo punto definirle solo fotografiche) si collocano in uno spazio ibrido, che viene facile definire “metalinguistico”, poiché evidentemente di riflessione sul fare, smontare e rimontare il linguaggio dell’arte si tratta. La battuta che mi è venuta spontanea è che in queste opere c’è la voglia di fare qualcosa “più vero del vero che vero non è”.

Brassesco-Corcos

 

Eppure anche questo non basta: le opere sono perfettamente godibili anche al di là di qualsiasi riflessione “filosofica” ed evidenziano un gusto della comunicazione che è immediata, spontanea, non certo di sponda, facendosi forza delle citazioni di Gustav Klimt, Dante Gabriel Rossetti o Vittorio Matteo Corcos.

Se poi, com’è doveroso (visto che fanno parte integrante della mostra), si presta attenzione ai video che mostrano il backstage della realizzazione delle opere, si capisce che ogni opera è una produzione (in senso, appunto, cinematografico), in cui il percorso di realizzazione è altrettanto significativo dell’opera finale. Anche qui verrebbe facile un ripensamento di certe tematiche filosofiche (ormai, ahimé, desuete) sul modo di produzione e sulla reificazione, ma tant’è… le opere, come si diceva, sono godibilissime e quindi è inutile tediare il pubblico con divagazioni impegnative. Meglio divertirsi a guardare le fasi della costruzione della panchina “di Corcos” o dell’abito bianco “di Dante Gabriel Rossetti” e far mente locale al fatto che quasi sempre la protagonista ritratta nelle immagini è l’artista stessa… perciò anche di lavoro interpretativo (attoriale in senso stretto, direi) si tratta.

Se nella mostra comasca il nucleo è formato da queste riletture/reinvenzioni, non mancano comunque opere assolutamente originali, dove la dimensione del “raccontare” l’opera si traduce in allusioni fiabesche.

Frutto del lavoro di due giovanissimi (un anno meno di trenta lei, un anno più di trenta lui), le opere di Tania e Lazlo mostrano già oggi una maturità non comune, una capacità di coniugare la consapevolezza linguistica con l’immediatezza comunicativa, una abilità tecnica aggiornatissima (che traduce nei pixel digitali quella che fu la maestria delle pennellate): tutte caratteristiche che fanno sperare di poterli incontrare di nuovo, tra qualche anno, più originali e più veri che mai. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto, Memories

San Pietro in Atrio, via Odescalchi a Como

aperta fino al 20 dicembre

da martedì a venerdì dalle 14 alle 18, 
sabato e domenica dalle 15 alle 19, chiusa lunedì

ingresso libero

Como foto social club/ Via Milano alta

comofotosocialclubGuarda nel Como foto social club del numero 516 di ecoinformazioni alcune immagini dal numero 10 di Oltre il Giardino, realizzate dagli allievi del corso di fotoreportage tenuto da Gin Angri per la Scuola di cinema The Dreamers di Como nel 2015.  Foto di Guido Colombo, Emanuele Pienzi, Alessio Scala, Carola Scardella. Sfoglia on line il 516.

Cigil in-forma news novembre-dicembre 2015

CGILinForma-news-2015-11-copÈ in distribuzione l’edizione di novembre-dicembre della newsletter mensile della Cgil di Como. L’editoriale è dedicato alla manifestazione del 16 novembre Como con Parigi.

Seguono gli articoli dedicati a: Turismo, Acqua,  Ausiliari del traffico, Patronati, Senza Caaf, Manifestazione scuola e pubblico impiego, Scioperi grande distribuzione + trasporto pubblico locale, Libera, Poesie dal fronte. Il Tazebao è Poesie dal fronte.   Per ricevere Cgil in-forma via mail: cgilinformacomo@gmail.com. Sfoglia on line Cgil informa. [Si consiglia di scegliere la modalità schermo intero per evitare la pubblicità di Calameo].

28 novembre/ Orchestra sinfonica del Lario a Cantù

Nuovo concerto della stagione musicale dell’Orchestra sinfonica del Lario, al Teatro San Teodoro di Cantù. Sabato 28 novembre 2015 alle ore 21, l’Orchestra propone al suo pubblico, all’interno del percorso dedicato a Shakespeare on the beach, un programma intitolato The King’s Men.

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La morte di Elisabetta I d’Inghilterra, avvenuta nel 1603, costituì un vero spartiacque e un momento di forte preoccupazione per la politica interna inglese e per il mondo del teatro. Elisabetta fu una figura determinante per gli equilibri internazionali ma, al tempo stesso, una presenza di garanzia per la cultura inglese e un punto di riferimento anche per il gusto teatrale e la produzione di drammi. Gli interrogativi sulla successione causarono una vera e propria crisi creativa e gli eventi successivi, con la salita al trono di Giacomo I, impressero una svolta nella produzione di Shakespeare. Questo programma pone l’accento sui rapporti della musica con la committenza, e più in generale con il potere, con il quale tutte le arti si confrontano, ricevendone l’influenza, l’impulso, la pressione, l’ostilità, la benevolenza. Accanto al concerto solistico mozartiano scelto fra i partecipanti al Laboratorio “Professione Solista” del progetto “Musicainscena 2015”, svoltosi in questo teatro nel mese di settembre e in qualche modo dedicato alla futura carriera di un giovane emergente, sono inserite in programma tre composizioni dedicate a personaggi che avrebbero rivestito ruoli centrali nella politica europea. La Clemenza di Tito è commissionata a Mozart, che la compone in soli quindici giorni, per la solenne incoronazione a Praga di Leopoldo II, già Granduca di Toscana e poi Imperatore del Sacro Romano Impero. Incredibilmente nel giro di pochi mesi moriranno sia il compositore, sia il dedicatario. Elisabetta Regina d’Inghilterra va in scena per l’onomastico del futuro Francesco I di Borbone al Teatro San Carlo di Napoli – teatro del quale Rossini è appena diventato, diremmo oggi, direttore artistico – nel 1815, proprio in concomitanza con il Congresso di Vienna. Il libretto pone al centro la clemenza dei sovrani, virtù qui attribuita alla storica figura di Elisabetta I. Alla benevolenza di un futuro re è dedicata infine La grotta di Fingal (Die Hebryden), capolavoro sinfonico di Mendelssohn che ci proietta in un clima pienamente romantico.

 

Programma del concerto

Orchestra Sinfonica del Lario
solista Andrea Centamore
vincitore del Premio “Musicainscena 2015”
direttore Pierangelo Gelmini

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
La Clemenza di Tito – ouverture
(Praga, 6 settembre 1791, per l’Incoronazione di Leopoldo
II a re di Boemia)

Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto in do maggiore KV 314 per oboe e orchestra
Allegro aperto – Adagio non troppo – Rondò: Allegretto

Gioachino Rossini (1792-1868)
Elisabetta Regina d’Inghilterra – Sinfonia
(Napoli, 4 ottobre 1815, per il giorno onomastico di Sua
Altezza Reale il Principe Ereditario delle Due Sicilie)

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847)
“La grotta di Fingal”
(Londra, 14 maggio 1832, dedicato al Principe Ereditario
di Prussia, futuro re Federico Guglielmo IV)

Fuoco incrociato sul Punto cottura

8 COMOCOMUNECom’è naturale anche la seconda giornata di discussione dell’Assestamento di bilancio nel Consiglio comunale di Como del 26 novembre ha dato l’occasione alle minoranze per contestare tutti i punti critici dell’attività amministrativa del centrosinistra al governo della città.

Si sono susseguiti gli interventi sui temi caldi: dalle asfaltature alla Mostra, da Villa Olmo all’Acsm-Agam, dalle paratie alla Ticosa, dagli immigrati in stazione alle mancate alienazioni. Ma anche in questa seduta il fuoco più forte delle polemiche si è acceso sul Punto unico cottura dove totale contrarietà è stata nuovamente espressa da tutte le opposizioni e anche nella maggioranza con gli interventi di Eva Carboni (Amo la mia città) e di Gioacchino Favara (Pd) che hanno manifestato la posizione di coloro che ritengono sbagliata la scelta fatta dall’amministrazione di puntare su un unico punto per la preparazione dei pasti nelle scuole comunali e il contestuale trasferimento degli allievi da via Isonzo. Particolarmente dibattuta, oltre che il trasferimento dalla sede di via Isonzo degli allievi che oggi la abitano,  la questione dei  41 posti di lavoro che saranno persi con la rivoluzione progettata dal Comune con esplicito invito di Gioacchino Favara alla sinistra della coalizione di non sottoscriverne il licenziamento con l’approvazione dell’Assestamento.  Sulla questione Punto cottura sono state espresse perplessità anche da Luigi Nessi (capogruppo Paco-Sel) e da Italo Nessi (Como civica). È intervenuto anche il sindaco che, pur ritenendo la scelta del Punto unico un’opportunità per risolvere problemi, modernizzare e rendere più efficace il servizio, ha ribadito che non sono state prese ancora decisioni definitive e che con l’approvazione dell’Assestamento si certifica solo l’inizio del percorso senza pregiudicare possibilità di revisione di quanto ipotizzato. Si verificherà nella seduta di lunedì 30 novembre quanto queste rassicurazioni potranno rafforzare la compattezza della maggioranza mentre è già scontata l’opposizione frontale delle minoranze che hanno presentato a riguardo numerosi emendamenti.

I bambini di Ornella: cooperazione e accoglienza

bd026novembre2015ritPensata prima del 13 novembre, la serata del 26 in Biblioteca a Como è la prima risposta in città di analisi e di proposta all’ondata di intolleranza e di razzismo che animata da forze politiche oggettivamente analoghe per integralismo a Daesh contaminano, con semplificazioni e inviti alla guerra santa, la cultura occidentale.

Oppurtunamente nel dibattito don Giusto della Valle abbia ricordato le tre parole chiave della Rivoluzione francese chiedendosi che fine abbia fatto la fraternità mentre Raffaele Masto ha sottolineato che anche l’uguaglianza non sembra essere obbiettivo delle politiche dei Paesi europei. L’incontro Noi, costruttori di dialogo, moderato dalla  giornalista di Ciao Como Radio Francesca Guido, finalizzato a dare nuovo slancio all’attività de I bambini di Ornella, si è svolto giovedì 26 novembre i Biblioteca con una settantina di partecipanti, amici dell’associazione fondata da Severino Proserpio. I relatori della serata  Severino Proserpio, il parroco di Rebbio Giusto della Valle, l’artista senegalese e fondatore di Sunugal Modou Gueye e il giornalista di Radio Popolare Raffaele Masto hanno svilippato la propria analisi soprattutto sui temi della cooperazione e dell’accoglienza che hanno animato anche gli interventi dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Como Bruno Magatti, della giudice Luisa Lo Gatto, del sindacalista Cisse Mbaie e dell’esponente del Movimento per la Decrescita felice Giuseppe Leoni. On line su canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa.

Già on line su canale di ecoinformazioni tutti gli altri video dell’iniziativa.

 

Assestamento in cottura

comunecomoAl Consiglio comunale di Como del 25 novembre, dopo le preliminari, tra le quali, quella  di solidarietà al Pd oggetto di un’intimidazione squadrista con volantini razzisti all’esterno della sua sede provinciale (Luigi Nessi, Paco-Sel) e quella sulla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (Celeste Grossi, Paco-Sel)  è iniziata, con la presentazione dell’assessore al Bilancio Paolo Frisoni  e con gli interventi delle minoranze,  la discussione sull’Assestamento di bilancio. Al centro della contrapposizione tra le forze politiche la questione del Punto unico cottura che vede compatte la minoranze nel giudizio assolutamente negativo. La discussione proseguirà nel Consiglio del 26 novembre.

Variante Tremezzina: dal Politecnico la presa di posizione di un autorevole docente per la salvaguardia del territorio

L’iter di valutazione della Variante Tremezzina è giunto ad una fase cruciale.

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A settembre si è chiusa la conferenza dei servizi in sede di VIA (Valutazione di impatto ambientale) nel corso della quale i diversi enti interessati sono stati chiamati ad esprimere le proprie valutazioni in merito al progetto. In questo ambito la Soprintendenza ha presentato un parere non favorevole sottolineando criticità e carenze dell’attuale progetto e chiedendo una sostanziale revisione per ridurre i tratti i cielo aperto e l’impatto complessivo dell’opera sul paesaggio e su alcuni significativi elementi del patrimonio culturale (la Torre del Soccorso, il Sacro Monte di Ossuccio, la parrocchiale di Bonzanigo, la Villa Maresi di Griante). Le osservazioni della Soprintendenza sono state accolte nel decreto di VIA emesso dalla Regione Lombardia che, pur esprimendo parere favorevole, ha indicato ai progettisti precise prescrizioni volte a soddisfare le richieste della Soprintendenza.

Tali indicazioni avrebbero dovuto essere recepite dal progetto in sede di una successiva conferenza dei servizi presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche che ha avuto luogo nel mese di ottobre. Tuttavia in tale occasione il progetto non è stato modificato secondo quanto richiesto anche da Regione Lombardia e la Soprintendenza ha pertanto ribadito il parere non favorevole all’attuale versione del progetto per cui il Provveditorato alle Opere Pubbliche ha chiuso la conferenza dei servizi con esito negativo rinviando al Consiglio dei Ministri la possibilità di scavalcare il parere della Soprintendenza. Dalla lettura dei documenti appare evidente che il funzionario della Soprintendenza, nel pieno rispetto del ruolo a cui è chiamato l’organo di tutela, non ha espresso un parere contrario alla realizzazione della variante ma ha chiesto di rivedere l’attuale progetto per salvaguardare un paesaggio straordinariamente prezioso ma anche molto fragile. Tuttavia nei giorni scorsi sulla stampa sono apparse dichiarazioni che mettono in discussione il suo operato e il ruolo svolto dalla Soprintendenza e qualcuno è arrivato perfino a chiedere il trasferimento del funzionario ad altro incarico.

Occorre ribadire quindi, come ha fatto apertamente il prof. Stefano Della Torre professore ordinario di restauro al Politecnico di Milano in una lettera inviata alla Presidenza del Consiglio e ai ministri Del Rio e Franceschini, che la Soprintendenza viene chiamata ad esprimere il proprio parere nella valutazione di un progetto definitivo proprio con l’obiettivo di garantire la tutela del paesaggio e del patrimonio storico artistico e sarebbe opportuno pertanto spostare l’obiettivo sui limiti e sulle criticità tuttora irrisolte del progetto. [Marco Leoni per ecoinformazioni]

Per leggere la lettera clicca qui.

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