Como Comune/ Paco-Sel denuncia violazioni dei diritti dei migranti
Al Consiglio comunale di Como del 20 febbraio, Celeste Grossi (Paco-Sel), con una dichiarazione preliminare, ha denunciato le violazioni dei diritti umani in città a danno dei migranti ai quali non si riconosce dignità di persona e diritti pur sanciti anche dalla Costituzione italaiana. Con la preliminare Grossi chiede al sindaco Mario Lucini di «verificare la situazione e, in assenza di provvedimenti positivi, di impegnarsi perché questa non diventi la risposta delle istituzioni alla necessità di accogliere molte più donne e uomini di quanti trovano posto nel Campo governativo di via Regina Teodolinda». (altro…)
Mentre ancora nessuno spiraglio si apre a livello governativo per provvedimenti che assicurino in Italia il rispetto dei Diritti umani e un’accoglienza giusta e civile e mentre trovano nel Comune di Como difficoltà incomprensibili anche proposte di accoglienza a totale carico di privati (come quella presentata da Como senza frontiere per l’area ex Stecav), sembra che la soluzione scelta sia quella del periodico svuotamento della città dai migranti non accolti dalle istituzioni, da caricare su autobus che li riporti a Taranto.

Molte decine di persone hanno partecipato con interesse alla proiezione del video di Claudio e Giulio Fontana All’altezza dello sguardo, che ripropone la storia di questi mesi di accoglienza ai migranti nella città di Como e in particolare nella parrocchia di Rebbio. Como senza frontiere con Arci ecoinformazioni e Arci Xanadù hanno promosso questa serata nella convinzione di quanto sia importante comunicare e capire tutte queste vicende, le storie personali e le dinamiche generali, gli sforzi e i problemi, che hanno fatto da sfondo a questi mesi e che, inevitabilmente, si riproporranno nei prossimi. Già on line tutti i video. 
