Giorno: 20 Giugno 2018

Legambiente Lombardia/ Le città alla sfida del clima

Legambiente Lombardia
Legambiente Lombardia

È stato presentato oggi a Roma il dossier nazionale di Legambiente sugli impatti dei cambiamenti climatici. Nubifragi, siccità, ondate di calore sempre più forti e prolungate: anno dopo anno si ripetono anche in Lombardia fenomeni metereologici intensi ed estremi dovuti in primis ai cambiamenti climatici che stanno già causando danni ai territori, alle città e alla salute dei cittadini. Le risposte della politica e delle amministrazioni non sempre sono all’altezza: accanto a buone pratiche diffuse, da Pavia a Bergamo o a Milano, si registrano ritardi e disattenzioni oltre alla mancanza di una indispensabile regia comune.

Se ancora manca un regolamento nazionale per l’adattamento al cambiamento climatico, la Regione Lombardia si è attrezzata arrivando nel 2015 all’elaborazione di un “Documento di azione regionale sull’adattamento al cambiamento climatico” che individua le priorità su cui intervenire e 30 misure per la salute umana e qualità dell’aria, la difesa del suolo e del territorio, la gestione e qualità delle acque, l’agricoltura e biodiversità.

 «Ora è necessario implementare il percorso intrapreso – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – dando attuazione concreta a tutte le azioni previste nel documento e stabilendo regole chiare e vincolanti, per la parte di competenze della regione, per evitare danni a persone e territori causati da localizzazioni sbagliate, sottovalutazione del rischio idrogeologico, impermeabilizzazione dei suoli. L’assessore Cattaneo ha le deleghe ad ambiente e clima: confidiamo possa incidere in tal senso su tutto l’operato della regione, l’adattamento climatico deve essere al centro delle politiche territoriali».

Che il tema sia all’ordine del giorno lo dimostrano le cronache degli ultimi anni. L’episodio rilevante più recente in Lombardia si è registrato appena il 10 maggio scorso, quando a Legnano una bomba d’acqua improvvisa ha colpito il Comune e tutta la zona a nord di Milano mandando in tilt il traffico a causa delle condotte idriche che non riuscivano a smaltire la pioggia battente. Ma basta pensare alle esondazioni del fiume Seveso avvenute a maggio del 2017 o più volte a luglio, agosto e novembre del 2014. Negli ultimi anni sono state ben 32 le esondazioni del Seveso nell’area milanese e dal 2010 ammonta a 15 il numero dei giorni in cui il trasporto ferroviario e metropolitano è stato sospeso a causa di eventi metereologici estremi. Ad agosto 2016 blackout dovuti a temporali e bombe d’acqua sono avvenuti in vaste aree della Lombardia, dal basso e medio Verbano a Valtellina e Valchiavenna.

 Lo stallo ormai perdurante nella realizzazione delle vasche di laminazione, intervento che avrebbe dovuto in breve tempo risolvere i problemi di esondazione del Seveso a Milano, è la dimostrazione che non esistono soluzioni semplici al problema complesso di restituire sicurezza alla città: ogni soluzione è parziale, come è stato a suo tempo per la realizzazione dello scolmatore. Per la sicurezza idraulica la città e il territorio metropolitano devono re-imparare a convivere con il loro torrente, utilizzando anche gli spazi aperti e il reticolo idrico urbano per offrire diversivi alle acque di pioggia e alle portate di piena che giungono da nord. Perché, ricorda l’associazione ambientalista, il vero imbuto del Seveso è il suo tratto tombinato in città, e dunque occorre – ovunque possibile e non solo sui Navigli – riportare le acque a scorrere in superficie e a disporre di spazi adeguati per la loro espansione.

 «Il progetto di riapertura dei Navigli è un’opportunità per ripensare il sistema milanese delle acque, ma per questo occorre smettere di pensare ad aspetti marginali come la navigazione turistica per concentrarsi sulla funzione dei corsi d’acqua e dei Navigli come infrastrutture verdi – afferma Lorenzo Baio, responsabile acque di Legambiente Lombardia –. Da questo punto di vista è un pessimo segnale il fatto che il progetto presentato alla città in questi giorni si premuri di assicurare che il Seveso, nel tratto di via Gioia, continui a scorrere sottoterra, realizzando un letto separato da quello del Naviglio di cui oggi è affluente. Oltre a contenere le portate a monte, Milano deve mettersi nella condizione di utilizzare tutte le possibilità di deflusso esistenti o attivabili, diversamente l’imbuto continuerà a rigurgitare in Piazzale Istria acque e fango ad ogni temporale».

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 Prevenire però si può, a partire dai regolamenti edilizi e dalla pianificazione territoriale. Sono molti infatti,  gli interventi che le amministrazioni locali possono attuare e che i soggetti sovraterritoriali, a partire da Regione, possono estendere come modelli. Il regolamento edilizio di Mortara (PV)  ad esempio salvaguarda la permeabilità dei suoli nelle aree urbane fissando delle percentuali obbligatorie di terreni permeabili negli spazi privati e pubblici (parcheggi, cortili, piazze). Una decisione che risulta indispensabile per una corretta e sicura gestione delle acque e per ridurre l’effetto isola di calore.

In tutta Italia sono 453 i regolamenti edilizi che promuovono il ricorso ai tetti verdi, tra cui Milano. E’ opportuno citare quello di Pavia, che contiene l’obbligo di realizzare almeno il 50 per cento  delle coperture a verde nel caso di edifici industriali e/o del terziario, e di Zinasco, sempre nel pavese, che obbliga le coperture a verde per tutti i nuovi edifici, sempre per un valore non inferiore al 50 per cento.

Sul versante del risparmio idrico nei regolamenti edilizi spiccano i comuni di Brivio, Calco , Cernusco Lombardone, Imbersago, Lomagna, Merate, Montevecchia, Olgiate Molgora, Osnago, Paderno d’Adda, Robbiate, Verderio Inferiore e Verderio Superiore, tutti in provincia di Lecco, in cui è previsto l’obbligo appunto di risparmio idrico pari al 30 per cento rispetto al valore di 250 litri al giorno per abitante.

Anche il riutilizzo delle acque grigie (parte delle acque domestiche derivate dagli scarichi della cucina, della doccia, vasche da bagno e lavandini) è affrontato da molti Regolamenti. Ad esempio in quello del Comune di Bellusco (MB), in cui viene promosso il recupero volontario di almeno il 70 per cento delle acque grigie.

A Bergamo, infine, la Giunta comunale ha recentemente approvato un progetto di riqualificazione del sistema di raccolta e convogliamento delle portate idriche di quattro aree cittadine soggette, in occasione di temporali, ad allagamenti e a conseguenti disagi per coloro che vi abitano.

  Il dossier nazionale si può scaricare al seguente link: https://www.legambiente.it/contenuti/dossier/citta-e-clima-indagine-2018-di-legambiente[Legambiente Lombardia]

21 giugno/ Cernobbio/ “La Villa fiorita, la Villa della seta”

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La stagione estiva di Villa Bernasconi a Cernobbio (largo Campanini 8) si aprirà giovedì 21 giugno, primo giorno d’estate, alle 20,30, con l’inaugurazione della Mostra fotografica a cura di Gigliola Foschi e la presentazione di  tutti gli appuntamenti dei prossimi mesi. (altro…)

fino al 15 settembre/ L’Isola che c’è cerca volontari/e per l’edizione 2018

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L’associazione L’Isola che c’è è già in cerca di volontari/e alla XV Fiera “L’isola che c’è” in programma sabato 16 e domenica 17 settembre al Parco Comunale di Villa Guardia (CO).: Due giorni per vivere dall’interno una delle iniziative più interessanti e partecipate del territorio comasco! 

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13-15 luglio/ Blevio Summer Festival

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Dopo 15 edizioni di Blevio Estate, quest’anno sarà sperimentata per la prima volta, con il patrocinio del Comune di Blevio, la formula di tre giorni del Blevio Summer Festival: musica, cibo, sport & cultura. Tre giorni di musica, street food di qualità, swing, sport e molto altro ancora, nella frazione a lago (Girola) di Blevio, che per l’occasione verrà chiusa al traffico e si trasformerà in una grande area pedonale affacciata sul lago.

Il programma sarà presto reso noto sulla pagina Facebook dell’iniziativa.

Per info, 3355932925 – 3456901496. [AF, ecoinformazioni]

6 luglio/ “Mediterranea”

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Venerdì 6 luglio alle 21,30, in occasione del Festival Como città della musica, andrà in scena al Tetro sociale di Como Mediterranea, spettacolo coreutico eseguito su musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, György Ligeti, Giovanni Pierluigi da Palestrina e musiche delle culture del Mediterraneo.

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26 giugno/ “La musica nelle forme” con Alain Connes

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Martedì 26 giugno alle 21, alla Pinacoteca civica di Como in via Diaz 84, Alain Connes,  matematico francese insignito della Medaglia Fields (equivalente del Nobel per la Matematica) nel 1982, terrà una conferenza intitolata “La musica delle forme” aperta alla cittadinanza, con traduzione dal francese di Ugo Moschella, professore dell’Università degli studi dell’Insubria. L’incontro  è a margine di un duplice evento scientifico che richiama in città matematici da tutto il mondo.

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23 giugno/ “Falsi d’autore”

xLocandina-Falsi-autore.jpgProgetto Promozione Lavoro Olgiate Olona e Arca 88 di Olgiate Comasco sabato 23 giugno presentano alle 18 al Centro Congressi Medioevo di Olgiate Comasco in via Lucini 4 la mostra “Falsi d’autore” all’interno dell’iniziativa “Aperitivo sotto le stelle”.

Progetto Promozione Lavoro e Arca 88 da oramai 30 anni si occupano di disabilità e anche questa volta dalle mani di artisti diversamente abili prende forma un nuovo progetto che ha come obbiettivo dare dignità. Una dignità che riveste la persona diversamente abile con un abito ben preciso, quello dell’artista. Ingresso alla mostra gratuito, aperitivo a pagamento con l’intero ricavato che andrà a favore di Arca 88. [dl, ecoinformazioi]

 

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