Giorno: 3 Luglio 2018

Viale Varese/ Svolta civica contraria a nuovi parcheggi sotto le mura

 

svolta civica traglio

 

La dichiarazione preliminare di Vittorio Nessi , consigliere comunale di Svolta civica, al consiglio comunale di lunedì 2 luglio. «È di questa mattina la notizia della formalizzazione di una nuova proposta che riguarda l’area destinata alla sosta lungo viale Varese.
Gli ingegneri Gianmarco Tavola e Davide Zizolfi hanno protocollato in questo Comune un progetto che prevede la riqualificazione dell’intera area, oltre a un ragguardevole aumento dei posti auto.
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Un ostello a San Francesco

Negli stessi giorni in cui nel Mediterraneo i disperati muoiono atrocemente a centinaia, vediamo a Como comparire i manifesti di Casa Pound che se la prendono con i poveri di San Francesco. Troppo ben trattati, troppo aiutati, a discapito delle mostre sul design che si tengono all’interno del complesso. Colpisce il tono strafottente, goliardico, che ricorda in forma fossile l’ironia spavalda delle squadracce fasciste, ma anche la tranquillità impudente di chi si sente ormai protetto dalla repubblica Di Maio-Salvini. Dove ci porterà questo insulto ai morti e ai poveri, questa incapacità di valutare la proporzione e l’ordine di quel che accade nel mondo? Dove ci porterà quest’odio infantile e lugubre? (altro…)

4 luglio – settembre/ “Fuoco di gioia!…dai lieti canti”: l’Otello dei 200.Com visto da Carlo Pozzoni

 

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La XI edizione del Festival Como Città della Musica si è aperta con Otello, l’opera di Giuseppe Verdi nella versione 200.Com Un progetto per la città, l’opera partecipativa del Teatro sociale di Como in cui, a fianco degli artisti professionisti, vengono coinvolti più di 250 cittadine e cittadini. (altro…)

Orgoglio socialista in movimento

Se l’assemblea dei Socialisti in movimento del 30 giugno, ospitata dal Circolo W. Brandt, a Como, voleva essere momento significativo di rinascita dell’orgoglio socialista, si deve ammettere che i promotori hanno ottenuto un risultato importante: ragionare della cultura socialista come di una componente essenziale per la ricostruzione della sinistra del futuro, con la cura di tenersi prudentemente lontani dal “reducismo” e dalle recriminazioni sulle divisioni del passato, riecheggiate – in una discussione durata quasi sei ore – solo in modo marginale. 

A sollecitare la riflessione dei Socialisti in movimento e dei loro ospiti (di Articolo1_Mdp. Sinistra Italiana e Pd) sono state alcune circostanze che attengono alla prospettiva italiana ed europea. La prima è la drammatica crisi della “sinistra” degli ultimi decenni –non solo in Italia – che ha riportato in primo piano la necessità di rendere la definizione del vecchio “campo progressista” meno generica ancorandola a un baricentro meno vago e capace di suscitare l’interesse delle masse popolari oggi lontane dall’incrociarne la sensibilità e le proposte. La seconda è la constatazione che, in varie parti del mondo, dal Regno Unito agli Usa, passando per le esperienze di governo in Spagna e Portogallo, l’espressione “socialista” torna oggi a essere rivendicata come la sigla di progetti radicalmente riformatori e sembra raccogliere un consenso diffuso, specie tra i giovani. Infine, sul tappeto è c’è oggi la proposta di dare vita a un soggetto politico disposto a valorizzare l’apporto di energie provenienti dalla tradizionale area socialista e, soprattutto – almeno in una parte dei promotori -, di assumere come elemento fondativi l’orizzonte della cultura socialista.

La discussione, non a caso, ha visto la partecipazione, tra l’altro, di esponenti socialisti candidati nelle liste di Liberi e uguali nelle elezioni del marzo scorso, come Felice Besostri, Francesco Somaini e Giuseppe Nigro, tutti determinati nel chiedere che il Movimento sia parte fin d’ora della costruzione del nuovo partito, e del capogruppo di Leu alla Camera Federico Fornaro, venuto a testimoniare l’attenzione per il dibattito in corso nel mondo socialista.

È toccato a Sergio Simone, l’ospite dell’iniziativa, tracciare un bilancio in chiaro-scuro dell’esperienza avviata, mettendo in luce la contraddizione che i socialisti – e non solo loro, per la verità – colgono tra la collaborazione in atto sui territori, a partire da Como, e il carattere verticistico e burocratico che il processo continua a mostrare a livello centrale.

Su queste basi, il coordinatore dei Socialisti in movimento, Roberto Biscardini, ha concluso l’incontro suggerendo di adottare una posizione “attendista”, non nascondendo lo sconcerto per la notizia della costituzione del Comitato promotore del nuovo soggetto e il rammarico per il fatto che, ancora una volta, la “componente socialista” non vi sia rappresentata con la sua soggettività e con le sue ragioni.

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