Amelie Di Matteo

6 aprile/ Pasquetta in collina: picnic all’aperto a Senna

Il 6 aprile in via Motta a Senna Comasco, si terrà un picnic all’aperto alle ore 12. In caso di brutto tempo il picnic si terrà all’interno della serra. Il costo è di 15 euro e il ricavato servirà a sostenere i progetti di accoglienza della parrocchia di Rebbio.

Reportage di Amelie Di Matteo e Matilda Tudisco/ No Kings/ Le facce della rivoluzione

Una galleria in bianco e nero di chi ha vissuto il concerto e il corteo di No kings il 27 e 28 marzo e di chi l’ha reso speciale e prorompente, perché la rivoluzione la si fa mettendoci la faccia.

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No Kings/ La rivoluzione che unisce

Dalla Rivoluzione americana alle proteste contemporanee, l’idea di opporsi a un’autorità assoluta ha attraversato i secoli. Il principio del “No Kings” affonda le sue radici nella storia, ma continua a evolversi.

Un perfetto esempio di ciò è stato il corteo di Roma. Fin dall’inizio, la cosa che più mi ha colpita è stata la varietà di persone: moltissime le realtà presenti e, tra queste, anche Arci, che si è manifestata in maniera prorompente. Un corteo multigenerazionale e interetnico che aveva come collante un unico fine, un’unica idea condivisa.

Camminando nella folla, quello che arrivava non era tanto un messaggio definito, quanto un insieme di sensazioni. C’erano voci, musica, momenti di silenzio e altri di entusiasmo più acceso. Alcuni parlavano tra loro, altri osservavano, altri ancora si limitavano a esserci, senza bisogno di spiegare troppo il perché. Era come se ognuno portasse un pezzo diverso, eppure tutti contribuivano alla stessa atmosfera.

Allo stesso modo, il concerto della serata del 27 marzo ha aggiunto un’altra dimensione all’esperienza: sul palco si sono alternati alcuni grandi nomi della musica italiana, a cui sento di dover rivolgere un ringraziamento sincero. Hanno messo il loro talento e la loro arte — musicale, poetica, persino visiva — al servizio di un evento no profit, davanti a un pubblico altrettanto partecipe, entusiasta e, ancora una volta, profondamente eterogeneo.

Ciò che mi ha colpita di più è stata proprio questa dimensione umana: gli sguardi, i sorrisi scambiati tra sconosciuti, la naturalezza con cui persone molto diverse condividevano lo stesso spazio. Non ho percepito tensione, ma piuttosto una forma di partecipazione spontanea, quasi leggera, nonostante il significato più profondo che l’evento poteva avere.

“No Kings” mi è rimasta dentro come un’esperienza sentita fino in fondo. Più che per ciò che dichiarava apertamente, per quello che si respirava: una presenza collettiva fatta di persone, storie e piccoli gesti che, messi insieme, riuscivano a creare qualcosa di difficile da spiegare, ma incredibilmente facile da vivere e percepire. [Amelie Di Matteo, ecoinformazioni] [Foto Amelie Di Matteo, ecoinformazioni]

“Tutto chiede salvezza”: Daniele Mencarelli e la Fondazione Scalabrini

Una serata dedicata alle fragilità umane, alla possibilità di riconoscerle e di trasformarle in relazione. È stato questo il cuore dell’incontro che si è svolto il 12 marzo al cinema Astra di Como, promosso da Francesca Paini, presidentessa di Fondazione Scalabrini, veicolato da Valentina Pellizzoni e con la partecipazione dello scrittore e poeta Daniele Mencarelli.

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Violenza ostetrico-ginecologica

Il 7 marzo, nella Sala Kovac di via Bellezza, Arci Lombardia ha proposto l’incontro Senza spegnere la voce, un dialogo dedicato alla violenza ostetrico-ginecologica e ai diritti delle donne nella sanità. L’iniziativa è stata introdotto da Celeste Grossi e ha visto la partecipazione della giornalista di Donna Moderna Barbara Rachetti, della scrittrice freelance Giorgia Landolfo — autrice del libro Senza spegnere la voce— e della ginecologa Donatella Albini.

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Studenti palestinesi in Europa/ Corridoio universitario interrotto

Sono centinaia le borse di studio ottenute da studenti palestinesi per poter fuggire dalla guerra e ritrovare una promessa di ricostruzione del proprio futuro accademico e non solo. Tra settembre e dicembre 2025, infatti, circa centocinquanta studenti provenienti dalla Striscia di Gaza hanno raggiunto l’Italia ma, improvvisamente, questo corridoio universitario si è interrotto.

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Fotostoria/ Le immagini di Amelie Di Matteo alle 30 ore per il Gloria

Quanti sono coloro che amano il Gloria? Tanti: molti per motivi ideologici, è uno spazio Arci, e per riconoscenza verso uno Spazio comune essenziale alla politica delle sinistre e alla socialità dell’intera provincia, altri perché capace di offrire cinema di qualità, musica strordinaria e molto altro. E c’è anche il bar. Naturale quindi il successo delle 30 ore per il Gloria che nelle sere hanno fatto registrare un grande pubblico. [Foto Amelie Di Matteo, ecoinformazioni]

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