Arci nazionale / Sciopero della fame per lo ius soli
La Presidenza nazionale dell’Arci comunica la propria decisione di aderire allo sciopero della fame per l’approvazione dello ius soli. «La Presidenza nazionale dell’Arci parteciperà allo sciopero della fame per l’approvazione dello ius soli, raccogliendo la proposta di centinaia di insegnanti a cui hanno già aderito molti parlamentari e lo stesso ministro Del Rio.
Inizieranno domani la presidente nazionale Francesca Chiavacci e il vicepresidente Filippo Miraglia, e, a staffetta, tutti gli altri componenti della presidenza nazionale dell’associazione.
L’Arci sarà anche presente, insieme all’Italia sono anch’io e al movimento #italiani senza cittadinanza alla manifestazione promossa per il pomeriggio del 13 ottobre in Piazza Montecitorio. Con gli insegnanti, gli alunni e i loro genitori animeremo la piazza con laboratori e flash mob chiedendo che il Senato approvi al più presto la legge che riforma la cittadinanza.
Nonostante si sia ormai quasi alla fine della legislatura, i tempi per approvarla ci sarebbero ancora se questa fosse davvero la volontà politica del governo.
Noi comunque non ci arrendiamo e continueremo a stare nelle piazze per chiedere che le migliaia di ragazze e ragazzi di origine straniera, nati e/o cresciuti in Italia, cittadini italiani di fatto, lo diventino anche di diritto attraverso una legge che introduca lo ius soli».









Dalle 14.30 di mercoledì pomeriggio, la III Giornata di teatro civile, parte del progetto Connessioni Controcorrente (che vede impegnati Teatrogruppo Popolare, Arci Xanadù e Arci ecoinformazioni con il contributo di Fondazione Cariplo e il patrocinio del comune di Como e della regione Lombardia) al circolo arci Xanadù è proseguita con uno spettacolo a cui hanno assistito alcune classi di scuola secondaria di secondo grado: Nel mio paese, versione integrale del monologo di Gianpietro Liga che è parte della sceneggiatura di Sconfinati destini.
«Da pizzeria della ‘ndrangheta a pizzeria della legalità e della cultura. La seconda vita di Wall Street, il locale sequestrato a Lecco nel 1992 al clan Coco Trovato. Dentro alla pizzeria Wall Street fu arrestato il 31 agosto del 1992 Franco Coco Trovato, capo del clan. Wall Street fu anche il primo grosso processo per mafia in Lombardia. Oggi, 25 anni, quel luogo rinasce e si trasforma in spazio culturale. In occasione della giornata in memoria delle vittime innocenti di mafia è stato aperto, una pre-inaugurazione in attesa di quella vera e propria il 31 marzo. Gestiranno la struttura la cooperativa sociale La Fabbrica di Olinda, l’Arci provinciale di Lecco e l’associazione Auser – Filo d’argento, in collaborazione con Libera e con il Comune di Lecco che ha emanato il bando di gara ed è proprietario del locale. Da oggi la pizzeria si chiamerà Fiore. » [fonte Radio Popolare.it]


