31 maggio per le associazioni, 31 giugno per le organizzazioni di volontariato
Questi i termini per presentare le domande di contributo al bando della Regione Lombardia a sostegno dei progetti del terzo settore.
131 mila euro per le organizzazioni di volontariato, 52 mila euro per le associazioni, sono i fondi che la Regione Lombardia, tramite la Provincia, mette a disposizione alle onlus comasche per il biennio 2008/09 con il bando provinciale a sostegno dei progetti del terzo settore. Il contributo coprirà un percentuale fissa sul totale di spesa (70 per cento per il volontariato, 50 per cento per le associazioni) dei progetti presentati nell’Ufficio volontariato e associazionismo della Provincia, sempre che non venga superato il tetto massimo di 10 mila euro per il volontariato o 5 mila per le associazioni.
Ovviamente i richiedenti devono risultare iscritti ai rispettivi registri provinciali e nel caso delle associazioni il requisito è più stingente: devono esserlo da almeno 6 mesi. Ogni associazione potrà presentare un solo progetto, che dovrà riguardare la formazione del personale, lo sviluppo di reti fra associazioni, la promozione di interventi di utilità sociale o il potenziamento delle risorse dell’associazione. Non saranno finanziate le spese per lo svolgimento dell’attività ordinaria.
Tutta la documentazione e il testo del bando sono disponibili sul sito www.famiglia.regione.lombardia.it/org/notizia.asp?idnews=12578 per le associazioni e www.famiglia.regione.lombardia.it/org/notizia.asp?idnews=12590 per le organizzazione di volontariato.


che «la patrimoniale si aprirà ai privati solo in una terza fase, mentre ora non abbiamo ancora superato il primo step, cioè la sua creazione. È comunque importate che la gestione dell’acqua rimanga in mano pubbliche, mentre il servizio di erogazione necessita di un modello industriale per funzionare al meglio. Utilizzando appalti a breve termine, il gestore sarà costretto a lavorare in una logica di rientro economico veloce, facendo investimenti ragionevoli. Con l’assessore Saladini stiamo anche valutando l’ipotesi di donare una percentuale (1 centesimo/m3) delle tariffe ai paesi del terzo mondo per costruire infrastrutture idriche».
Il clima si è poi calmato con gli interventi di Carlo Ghiri, capogruppo Gruppo misto, che ha chiesto delucidazioni sempre all’assessore Peverelli sull’entrata in servizio delle guardie ecologiche volontarie. Un iter che ancora non si è ancora concluso dato che hanno giurato dal prefetto solo in 5 su 19. Roberto Rallo, Fi, ha invece chiesto la costituzione di parte civile della Giunta, dopo i proiettili inviati a due assessori, un provvedimento che la stessa ha già intrapreso nella sua ultima riunione.
Un momento di riflessione sui primi 15 anni di attività dell’Auser e sulle prospettive future, ma anche un incontro con esperti che tratteranno in modo approfondito i temi vicini alle esperienze del volontariato e dell’associazionismo, il tutto con lo scopo di fare rete tra i diversi soggetti del settore. Questo, in estrema sintesi, sarà il convegno Auser: tante vite con gli altri. L’importanza di fare rete organizzato dall’Auser giovedì 15 maggio al Politecnico di Como.
Il venticinquesimo seminario nazionale della Tavola della Pace si è svolto a Padova sabato 10 maggio, 150 persone hanno discusso e si sono confrontate su come ci si dovrà muovere nel 2008, anno dei diritti umani.
I cinque ospiti sono stati presentati dal vicesindaco di Bulgarograsso Ferruccio Cotta che ha subito lasciato la parola al primo relatore.
Circa trenta persone hanno partecipato giovedì 8 maggio alle 21 alla sala Noseda della Camera del lavoro all’assemblea proposta da Territorio precario. Dopo l’introduzione volta a spiegare che cosa è e di che cosa si occupa la rete che opera da diversi anni Lidia Martin, di Tp, ha sottolineato lo scopo dell’incontro: coinvolgere i cittadini sulla tematica delle paratie. Guido Ortolani, di Tp, ha ricordato che il progetto, che è stato pubblicizzato principalmente come un allargamento del Lungolago, in realtà è un vero e proprio stravolgimento urbano. La tendenza è quella di sviluppare la città a tutti i costi, una sorta di mania per le grandi opere. Anche Expo 2015 darà la possibilità agli amministratori locali di proseguire in questa distruzione-appropriazione irrimediabile del territorio e dei beni comuni.
«Le energie rinnovabili sono quelle forme di energia generate da fonti che sono in grado di rigenerarsi o non sono esauribili nella scala dei tempi umani e il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future», si tratta di una definizione nota – ha esordito Michele Metzger di Equa (
