Liceo classico Alessandro Volta Como

Fake news: come difenderci dalle sirene dell’era digitale?

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Un pubblico di circa trenta persone ha partecipato all’incontro che si è tenuto del pomeriggio di venerdì 6 aprile nella Grand’aula del Liceo classico-scientifico Alessandro Volta di Como. Introdotta dai saluti di Domitilla Leali, docente di lettere del liceo ospitante che ha curato l’organizzazione dell’incontro, e di Angelo Valtorta, dirigente dell’istituto, la discussione ha preso spunto da Fake Revolution (ed, Youcanprint, 2018), libro del giovanissimo autore ed ex “voltiano” Eros Robba che analizza il fenomeno, dilagante e preoccupante, delle fake news, notizie false, parziali e spesso inconsistenti che imperversano sul web distorcendo la percezione della realtà. Robba ha preso spunto per il suo lavoro (originato dalla sua tesi di laurea in Comunicazioni sociali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) dalla provocazione di un altro autore comasco, Alessandro Nardone alias “Alex Anderson”, la mente dietro il fasullo candidato repubblicano delle elezioni statunitensi del 2016 nonché autore della prefazione al libro di Robba e co-relatore dell’incontro, a cui sono intervenuti anche i giornalisti Guido Lombardi (in veste di moderatore) e Carlo Cattaneo, Marco Cremonesi, commentatore politico del Corriere della Sera, e Luca Gino Castellin, professore di Storia delle dottrine politiche all’Università cattolica di Milano, già relatore della tesi di Robba. (altro…)

6 aprile/ Al Volta si parla di fake news

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Dalle 17,30 di venerdì 6 aprile, La Grand’aula del Liceo classico-scientifico statale “Alessandro Volta” ospiterà una tavola rotonda sul tema delle fake news e sull’esperienza da finto candidato alla Casa Bianca del comasco Alessandro Nardone, dalla quale è nato il libro Fake Revolution (ed. Youcanprint, 2018) scritto da Eros Robba, ex studente del liceo. 

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7 ottobre / Dacia Maraini incontra gli studenti del Liceo Volta

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Sabato 7 ottobre alle 11, nella Grand’Aula del Liceo Volta di Como, Dacia Maraini, notissima scrittrice e giurata del Premio internazionale di letteratura Città di Como, incontrerà gli studenti che lo scorso anno scolastico hanno affiancato la giuria tecnica del premio, nell’ambito di un progetto nato da una sinergia tra il Liceo e il territorio.

Durante l’incontro, al quale parteciperanno anche gli studenti maturandi, la scrittrice dialogherà con loro su diversi temi a partire da argomenti sul mondo della scuola e dell’educazione.

Nel pomeriggio, Dacia Maraini interverrà alla cerimonia di premiazione della quarta edizione del Città di Como che si terrà alle 16 a Villa Olmo. Con lei anche il giornalista Ferruccio de Bortoli.

È stata questa un’edizione da record che ha contato 2.100 partecipanti (l’elenco con tutti i nomi è disponibile sul sito www.premiocittadicomo.it) tra i quali la prestigiosa giuria ha selezionato oltre cento finalisti, suddivisi tra le sezioni narrativa edita, narrativa inedita, poesia edita, poesia inedita, saggistica, multimediale, reportage e teen.

Il Premio internazionale di letteratura città di Como è organizzato con il contributo e il patrocinio del Comune di Como.

Con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Erba, Camera di Commercio di Como, Università degli Studi dell’Insubria, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Como, Fondazione Provinciale della Comunità Comasca.

In collaborazione con La Provincia, Associazione Italiana di Cultura Classica, Amici di Como, Centro Studi Casnati, Ubik Como, Parolario, Espansione Tv, Hotel Metropole Suisse, Alberto Terminus Como, Concorsifotografici.com, Gli amanti dei libri, Tessabit, Associazione italiana per l’Aforisma, Palace Hotel, Sheraton Lake Como Hotel, Hotel Barchetta Excelsior, Best VistoinTv.

Sponsor tecnici: Comolake.com, Partners, Como Città Medioevale, B&B on Lake Como.

 

 

Per informazioni

info@premiocittadicomo.it

http://www.premiocittadicomo.it

Facebook: facebook.com/premiocittadicomo

Twitter @PremioCittàComo

 

Controinformazione studentesca/ Ritorna “Il turpiloquio”

13000361_1049802908423576_2351067296793910394_nDal 12 gennaio, studenti dei licei Giovio, Ciceri, Volta e Setificio hanno riaperto la redazione de Il turpiloquio, giornale studentesco di controinformazione. Il proposito della redazione è il coinvolgimento delle scuole nella discussione su tematiche attuali, locali e non, dando spazio alla diversità, alle opinioni e al confronto. Leggi nel seguito il comunicato integrale della redazione.
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Da Sofocle a Dante il Volta dà spettacolo

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Il Volta dà spettacolo si fa in tre: Dimostrazione su Inferno, a cura di Pino di Bello e Ornella Marelli, L’uomo di fronte alla guerra, su idea di Laura Bianchi,  e per finire Antigone εις αιει, ossia Antigone per sempre sotto la guida di Carmen Arcidiaco.

Nella serata del 6 giugno il cortile del liceo Volta ha visto in scena tre spettacoli che non si sono differenziati solo per il gruppo di studenti sul palco, ma soprattutto per i temi affrontati, dall’antica Grecia di Sofocle alla legge Basaglia del 1978, passando per le guerre mondiali con un intermezzo di musica e letture.

Le due rappresentazioni teatrali si sono focalizzate su diversi tipi di esclusione sociale: se Antigone va contro la società per difendere i propri ideali, Dante Papini viene recluso nel manicomio San Martino, di cui è l’ultimo paziente, perché giudicato inadatto alla società stessa.

Antigone va contro il potere costituito per difendere i suoi ideali: infatti la giovane donna pur di dare una degna sepoltura al fratello Polinice e onorarne il cadavere è disposta a infrangere le leggi dello zio Creonte, Re di Tebe, e a mettere a repentaglio la propria vita.

volta spettacolo2Il successo di Antigone εις αιει, ossia Antigone per sempre, è dovuto all’interpretazione dei ragazzi, perfettamente calati nei ruoli e nell’atmosfera della tragedia greca, e la cui recitazione è stata particolarmente fedele all’originale sofocleo. Carmen Arcidiaco, professoressa di lettere del liceo e organizzatrice dello spettacolo, ha specificato che il lavoro ha impegnato i ragazzi a partire da gennaio con incontri settimanali. La stessa rappresentazione è stata messa in scena nel corso della rassegna Thauma organizzata dall’Università Cattolica di Milano. Ha molto colpito la semplicità degli oggetti di scena: lunghi abiti neri per le sorelle Antigone e Ismene, umile terriccio a rappresentare la sepoltura di Polinice e fiori di campo per un matrimonio mancato. La recitazione è stata accompagnata dalla chitarra di Tommaso Imperiali che ha suonato, oltre a una propria improvvisazione, brani di Johnny Cash e Ennio Morricone.

Dimostrazione su Inferno, rappresentazione che chiude la prima parte del laboratorio biennale di studio sull’Inferno Dantesco che volta-spettacolo-copertinaproseguirà nel 2017 con uno spettacolo itinerante all’interno dell’ex Ospedale psichiatrico San Martino. Il testo di quest’anno, steso dai ragazzi, è stato rivisto e corretto da Mauro Fogliaresi, poeta, scrittore e fondatore dell’associazione Oltre il giardino, che ha raccolto le testimonianze sui pazienti del San Martino.

Lo spettacolo si basa sulla vicenda della chiusura dei manicomi in Italia, a seguito dell’approvazione, nel 1978, della legge Basaglia, e il protagonista è Dante Papini, reale paziente del manicomio, costretto alla solitudine,  il cui ricovero prende i connotati dell’esperienza infernale del suo omonimo del ‘300. Ad accomunare i due uomini non è solo il nome, ma anche la convinzione di Papini di essere Dante Alighieri, tanto grande da spingerlo a scrivere sui muri di Como frammenti della Commedia. Nel suo viaggio infernale attraverso la reclusione in manicomio la sua guida è Franco Basaglia, promotore del famoso testo di legge e rappresentato nel ruolo di Virgilio.
Per la rappresentazione gestuale degli altri pazienti, alienati, ogni studente ha riflettuto su se stesso e sulla storia di uno dei ricoverati del manicomio.
Il risultato ha avuto un forte impatto sul pubblico per il realismo con cui le sofferenze dei pazienti sono state portate in scena, oltre che per i costumi bianchi, evocativi della solitudine del ricovero e della follia.
I volti degli attori sono stati coperti di argilla per unificarli nella comune rappresentazione del dolore fisico e mentale.
Tra uno spettacolo e l’altro alcuni studenti hanno letto poesie e frammenti di libri del Novecento  sulla guerra, confluiti in un blog di classe, accompagnati dall’esibizione musicale di Anna Bottani, Giorgio Mentasti e Mattia Sivero.

Lasciando la parola agli studenti ci è stato possibile comprendere l’impegno e la passione che hanno reso possibile un lavoro così ben riuscito.

Per Dimostrazione su Inferno, Giacomo Cosentino, nel ruolo di Dante, e Jasmine Monti, che ha messo in scena la lonza, simbolo dantesco della lussuria, hanno sottolineato come il laboratorio abbia avuto un’impostazione corale, senza che nessuno dei personaggi si imponesse sugli altri. Questo è dovuto in parte alla capacità di inserimento degli studenti che sono entrati a far parte del gruppo quest’anno.

Gabriele Uboldi, Virgilio-Basaglia, e Sebastiano Bergna, uno dei pazienti alienati, hanno raccontato invece l’importanza della fase di ricerca introspettiva svolta da ciascun attore prima di passare alla parte recitata.

Invece gli attori di Antigone εις αιει Pietro Floris, Creonte, Valentina Lamarucciola, Antigone, e Pietro Cerchiello, Emone, hanno sottolineato l’aspetto vincente della recita: la massima libertà lasciata ai ragazzi nel reinterpretare un testo così imponente.
Grande entusiasmo dunque tra i protagonisti e il pubblico al termine della serata, che ha segnato  la conclusione del laboratorio teatrale e, per i maturandi, dell’esperienza al Volta. [Pietro Caresana e Martina Toppi, ecoinformazioni]

Guarda on line sul canale di ecoinformazioni altri video dell’iniziativa.

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I mille del Volta per l’autonomia della scuola

scuola tagliCon la richiesta a Francesco De Santis, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia, sottoscritta da 1034 cittadine e cittadine comasche, Bruno Saladino, paladino del Volta, rinnova la richiesta di salvare l’unico liceo classico pubblico della città dalla scure dei tagli tanto dannosi quanto assurdi a cui sono sottoposte le scuole statali mentre, tradendo la Costituzione si finanziano quelle private. Saladino sottolinea che sarebbe una beffa sventare l’accorpamento se la scuola fosse di fatto decapitata e affidata a un/ a  “reggente”. Leggi nel seguito del post la lettera inviata da Saladino alle autorità scolastiche provinciali e regionali. (altro…)

Forse per un’altra Volta/ probabile la vittoria dei mille

scuola tagliQuella che l’ex preside Bruno Saladino definisce «l’incredibile mobilitazione attorno allo storico Liceo» che ha evidenziato «l’attaccamento a una Istituzione assolutamente “particolare” nel contesto cittadino e provinciale» forse sovrasterà la burocratica stupidità di provvedimenti di taglio dell’investimento nella scuola con conseguenti accorpamenti selvaggi, perdita di identità e sfacelo di istituzioni vitali. Sono già  mille coloro che hanno firmato perché il Volta continui ad avere piena esistenza come scuola autonoma da altri istituti con tutto il personale a ciò connesso. Un numero notevole che sembra abbia già animato ripensamenti che potrebbero essere annunciati nei prossimi giorni con la rinuncia all’accorpamento. Bene, ma la soluzione del problema che altrimenti potrà ripresentarsi per il Volta nei prossimi anni e per tante altre scuole già oggi è la rinuncia alla politica miope della riduzione delle risorse per la scuola pubblica perseguita negli ultimi 20 anni..

Premio giornalistico nazionale al giornale studentesco del classico Volta di Como

La redazione de La coda del diavolo, il giornale degli studenti del liceo classico statale A. Volta di Como, ha vinto il primo premio giornalistico promosso dal Ministero dell’istruzione Parole di Legalità – Rassegna Nazionale della stampa studentesca.

Premiata la qualità del lavoro redazionale e degli articoli dei giovani giornalisti del Classico che hanno saputo declinare nel loro giornale il tema della legalità che inevitabilmente passa per la libertà di stampa. Il giornale, diretto da Elisabetta Anzaldi, è fatto da una redazione di otto persone il cui lavoro è affiancato da una ventina di collaboratori. (altro…)

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