volontariato

3 ottobre / prima riunione organizzativa per la Parada par tücc 2018

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La cooperativa Csls di via Col di Lana 5/a ospiterà, martedì 3 ottobre dalle 21, la prima riunione organizzativa per la prossima Parada par tücc, che compierà dieci anni proprio nel 2018.

Gratuità, libertà ed ecologia: questo il “tricolore” di un evento auto-sponsorizzato (ma promosso da Associazione Partucc e Associazione del Volontariato Comasco-Centro Servizi per il Volontariato di Como, in collaborazione con Comune di Como) e aperto, nomen omen, a tutti, “gemmato” (come idea) dalla bolognese Par tòt parata ma decisamente dotato di vita propria. Di colori, comunque, la Parada comasca ne mostra assai più di tre, senza lesinare sulla creatività, sulla curiosità e sull’entusiasmo contagioso che riesce puntualmente a destare, nei partecipanti – attivi ogni anno su decine di laboratori  – e in chi si trova, casualmente o no, ad assistervi nelle vie del centro storico in un sabato di quasi-estate.
La scelta di un tema per ogni edizione – dal 2011 ad oggi – mette ulteriormente alla prova la fantasia di un vulcanico staff di volontari, ogni anno – non a caso – un po’ più numeroso di quello dell’anno precedente. Decisamente, infatti, la Parada è un’occasione di aggregazione sociale e di divertimento condiviso tra tutti gli individui, i gruppi e le associazioni che vi prendono parte, e sebbene il “serpentone” variopinto di maggio-giugno sia la celebrazione di tanta inventiva, sarebbe senz’altro riduttivo e fuorviante dimenticarsi del percorso annuale che anticipa la ri-creazione del corteo, tra incontri, cene a tema, laboratori e momenti di animazione sparsi nel tempo e nello spazio.

Insomma: tutti e tutte invitati/e a portare le proprie idee e le proprie energie a questo incontro d’apertura, per fare della decima Parada un evento ancora più partecipato e colorato del solito.

(per ulteriori informazioni e collaborazioni. info@patadapartucc.it )

16 e 17 settembre / L’isola che c’è 2017

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Venerdì 8 settembre in mattinata, nella nuova sede della bottega equo-solidale Garabombo (via Cadorna 22), è stato presentato il programma 2017 de L’isola che c’è, previsto come di consueto per il terzo fine settimana di settembre (sabato 16 e domenica 17) nel parco comunale di Villa Guardia in via Varesina 51. (altro…)

“Molto più di un pacchetto regalo!”. Mani Tese cerca volontari per il periodo natalizio

mani-tese-locandina-reclutamento-feltrinelli-a4_colorato_-2016-page-001Il mese prossimo, la cooperativa sociale Mani Tese Onlus sarà presente presso la libreria Feltrinelli di Como nei giorni compresi tra giovedì 8 e domenica 11 e da venerdì 16 a sabato 24 dicembre, nell’ambito della campagna di raccolta fondi “Molto più di un pacchetto regalo!”.

Si cercano volontarie e volontari dai 16 anni in su che siano disposti a partecipare a questa iniziativa di raccolta fondi, i cui proventi saranno destinati all’iniziativa di Mani Tese “I-Exist: Libera un bambino dalla schiavitù“, comprensiva di progetti di cooperazione e sviluppo in Bangladesh, India e Cambogia che vadano a beneficio delle vittime, reali o potenziali, di traffici umani e schiavitù, contribuendo a creare condizioni di vita e di lavoro più giuste e sostenibili.

I volontari e le volontarie si occuperanno di interagire con i clienti della libreria per far conoscere la cooperativa Mani Tese e le sue attività, in particolare quelle finanziate dalla campagna di raccolta fondi natalizia.
In cambio di un’offerta libera, inoltre, essi confezioneranno pacchetti regalo e raccoglieranno contatti dei clienti interessati a seguire e a sostenere personalmente le attività della cooperativa.
Facciamo presente ai ragazzi e alle ragazze di scuola superiore che al termine dell’esperienza di volontariato effettivamente svolto sarà rilasciato un attestato che potrà valere come credito formativo.

Ogni giornata sarà divisa in tre turni di volontariato, della durata di 3-4 ore l’uno: uno in mattinata, uno nella prima parte del pomeriggio (dalle 13.30 alle 17 circa) e uno nel tardo pomeriggio. Per ogni turno si richiede il contributo di tre persone, così da potersi dividere gli incarichi.

Le persone interessate a dare il proprio contributo possono iscriversi alla campagna “Molto più di un pacchetto regalo!” tramite il sito internet di Mani Tese e contattare l’indirizzo email como.natale@libero.it. I volontari iscritti saranno inseriti in una mailing list e contattati dalla referente per organizzare un momento di formazione.

Confidando nella generosità dei nostri lettori e delle nostre lettrici, segnaliamo il sito internet www.manitese.it e invitiamo a seguire la cooperativa su Facebook, Twitter (@ManiTese) e Instagram ( @mani_tese). Gradita anche la condivisione di questo articolo attraverso i social network.

[Alida Franchi, ecoinformazioni, referente per Mani Tese a Como].

Palzzo Cernezzi cerca volontari

comoRaccolta di disponibilità nei quartieri entro le ore 12 di venerdì 2 ottobre.

«Dovranno essere presentate entro le ore 12 di venerdì 2 ottobre le disponibilità a svolgere attività di volontariato nei quartieri di Como – annuncia l’Amministrazione del capoluogo lariano –. L’avviso è pubblicato sul sito del Comune e specifica il periodo (ottobre, novembre e dicembre 2015) e gli ambiti per i quali persone ed enti potranno presentare la propria disponibilità (sorveglianza e custodia nelle aree giochi e parchi pubblici; attività di minuta manutenzione degli immobili e degli arredi dei centri civici da parte dei concessionari di spazi all’interno dei centri stessi; attività di minuta manutenzione di aree, arredi, immobili comunali diversi dai centri civici; attività di pulizia e manutenzione del verde, rimozione e conferimento di rifiuti)».

«Con questo secondo avviso prosegue la raccolta di disponibilità di quanti, nei quartieri, intendono svolgere attività di volontariato a favore dell’amministrazione comunale – precisa la vicesindaca Silvia Magni –. Un modo di vivere la cittadinanza che testimonia la grande generosità e attenzione dei comaschi per la loro città. Generosità e attenzione che vogliamo valorizzare e per le quali ringraziamo i volontari».

Chi fosse interessato dovrà presentare la: «Manifestazione di disponibilità compilando il modulo allegato all’avviso e pubblicato sul sito (www.comune.como.it/ Albo Pretorio on-line/ Avvisi), specificare, sullo stesso modulo la data prevista per gli interventi di manutenzione, il programma di massima dell’attività, le attrezzature ed il materiale messo a disposizione direttamente, le attrezzature e il materiale che vengono richiesti al Comune. Le manifestazioni di interesse potranno essere consegnate al protocollo generale dell’Ente, agli Urp Decentrati di Albate, Camerlata, Sagnino e Monte Olimpino, o spedite con posta elettronica certificata alla mail comune.como@comune.pec.como.it». [md, ecoinformazioni]

Appello/ No al volontariato che toglie lavoro e diritti ai giovani

ilmanifestoQuando enti locali e enti pubblici puntano (sempre di più anche a Como, dove c’è stato persino un discutibile invito al volontariato per Become, fortunatamente ignorato dai giovani, ma purtroppo  frettolosamente appoggiato anche da organizzazioni del volontariato), in mancanza di fondi adeguati per svolgere le proprie attività istituzionali, sullo sfruttamento del desiderio di volontariato di tanti giovani e diversamente giovani non è solo lesa la nobiltà e la capacità di innovazione sociale del volontariato è anche un attacco al diritto al lavoro delle nuove generazioni già compromesso da austerità imposte (solo a una parte della popolazione) e jobsact in grado di ridurre ancora diritti e dignità di tutti e tutte. Lo storico Sergio Bologna  ha scritto un appello «rivolto ai cittadini milanesi, a tutti gli italiani ma soprattutto ai giovani. Parla del lavoro gratuito per l’Expo di Milano. Un vero schifo, una vergogna, in un Paese con più del 40% di disoccupazione giovanile e con almeno 4 milioni di precari che vivono in mezzo a mille difficoltà. Leggi l’appello pubblicato su Il manifesto.

15 luglio/ Campo estivo allo Zoc del Peric

150714 zoc del pericPresentazione del Campo di volontariato internazionale, che si svolgerà nel mese di agosto allo Zoc del Peric,martedì 15 luglio nella sala consigliare di Lurago d’Erba alle ore 21, organizzato dai Comuni di Alzate Brianza e Lurago d’Erba e il Circolo ambiente “Ilaria Alpi”.

 

«Il campo estivo verrà realizzato all’interno del Plis (Parco locale di interesse sovracomunale) dello Zoc del Peric, un’area naturalistica ubicata tra la frazione di Fabbrica Durini di Alzate, e la collina di Colciago di Lurago – precisa una nota –. Lo Zoc è una zona di grande importanza in cui, nonostante alcuni pesanti interventi urbanistici, si conservano elementi di naturalità, come flora e fauna».

foto_campo_2013Il campo si terrà dal 2 al 16 agosto e potranno parteciparvi «14 volontari provenienti da 9 nazioni differenti, oltre che dall’Italia», i «volontari internazionali verranno ospitati presso l’oratorio di Fabbrica Durini, messo gentilmente a disposizione della Parrocchia», e i lavori «consisteranno in particolare nella sistemazione di alcuni sentieri che attraversano il Plis dello Zoc del Peric».

Per informazioni Internet www.circoloambiente.org. [md, ecoinformazioni]

Parada par tücc/ Un allegro e partecipato “risveglio”

Logo2014-01Le parole d’ordine della giornata di sabato 31 maggio sono state: colori, musica, allegria e partecipazione. Quest’anno la Parada par tücc, evento ormai diventato un appuntamento tradizionale nella città di Como, ha raggiunto la sua VI edizione. E’ una sfilata cittadina, positivamente fuori dal comune, che coinvolge grandi e piccini, associazioni, gruppi informali e organizzazioni di volontariato, fondato sui valori della gratuità e dell’ecologia, che prende vita da una serie di laboratori artistici gratuiti offerti alla cittadinanza a partire dal mese di marzo/aprile. Ogni anno richiama un numero sempre maggiore di partecipanti coinvolti attivamente nel corteo, quest’anno ben 800, molti di più dell’anno scorso. Numerosissimi i laboratori (quest’anno sono stati più di 30) che quest’anno avevano il compito di rappresentare i quattro elementi naturali, ed esprimerli nei modi più diversi, dai costumi al trucco, alle performance. Ma nel tema della Parada c’è un quinto elemento, ovvero la somma degli altri quattro, che trova espressione nell’energia, nell’anima della Parada par tücc, a cui ognuno dà il suo contributo. È stata promossa da Assocazione par tücc, Csv (Centro servizi per il volontariato), con la collaborazione di BeCOMe e del Comune di Como. [Guarda anche le foto di Fabio Cani]

Alle 13.30 i paradisti si sono ritrovati in piazza Verdi per truccarsi, abbigliarsi e dare un assaggio di performance ai primi curiosi, fotografi e passanti arrivati sul posto. Un conto alla rovescia alle 15.30 ha dato il via alla sfilata dei laboratori che sono usciti da un grande sipario bianco, predisposto dal gruppo di scenografia, di fronte al Teatro sociale, e che ha attraversato le vie della città murata, passando per via Maestri Comacini, via Vittorio Emanuele, per poi proseguire in via Giovio, via Carducci, via Mentana e via XX settembre per raggiungere via Milano. Qui, subito prima di entrare in Piazza Vittoria, dopo lo scoppio di due colpi di cannone(di carta)è calato il silenzio: una sorpresa studiata dagli organizzatori per cogliere di sorpresa i presenti. Da due alti balconi affacciati sulla folla tre cantanti lirici hanno intonato la canzone “Volare” di Domenico Modugno, a cui poi si sono sommate le voci di tutti i paradisti all’altezza nel ritornello. Arrivati in Piazza S.Fedele attraverso le vie Cesare Cantù, Rovelli e Natta, i paradisti si sono esibiti nel secondo “momento +1”, ovvero la possibilità per ogni laboratorio di esprimere la propria concezione del quinto elemento, al centro della Piazza dove sul pavimento era stato creato un grande cerchio di carta colorata. Il terzo “momento +1” è stato in Piazza Duomo, dove il corteo si è fermato, cogliendo l’occasione di coinvolgere le persone nell’ondata di vitalità ed energia, offrendo performance di Capoeira, danza afro, swing, ukulele,break dance, hula hop, tip-tap…insomma, ce n’era davvero per tutti i gusti (clicca qui per vedere l’elenco completo dei laboratori della Parada). Arrivati in Piazza Cavour i gruppi sono stati accolti dal concerto del gruppo Musica spiccia, diretto dall’energica Giulia Cavicchioni. Dalle ore 20 in poi sono seguiti i concerti del coro GAP don Guanella e dei Rezophonic. Sono stati ringraziati tutti gli organizzatori e i maestri che si sono offerti volontariamente e gratuitamente a rendere la Parada par tücc realizzabile.  Anche quest’anno la Parada ha fatto parlare di sé: c’è chi l’ha criticata, chi non l’aveva mai vista prima, che non conosceva cos’era ma l’ha apprezzata. Un’iniziativa pensata per “risvegliare la città e renderla parte di uno spettacolo, non spettatrice ma protagonista”. Credo che iniziative come queste dovrebbero esserci più volte l’anno a Como, così che la cittadinanza si sensibilizzi sempre più a partecipare attivamente per rendere la propria città più solidale, e più “bella”.  (clicca qui per vedere ulteriori foto della Parada) [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

Le ultime prove poco prima dell'inizio della sfilata
Le ultime prove poco prima dell’inizio della sfilata

         

Bolle di sapone per tutti
Bolle di sapone artigianali
I mezzi di trasporto ecologici, con tanto di autista, messi a disposizione da BeCOMe
Uno dei mezzi di trasporto ecologici, con tanto di autista personale, messi a disposizione da BeCOMe

Presente nel corteo anche Legambiente

I bambini coinvolti nella creatività della sfilata
I bambini coinvolti nella creatività della sfilata

 

I cantanti lirici
I cantanti lirici

 

L’Associazione sportiva dilettantistica capoeira Angola Center durante una loro performance

   

Si va avanti con Ztl e posteggi

8 COMOCOMUNEPalazzo Cernezzi va avanti con la chiusura al traffico della città murata e la nuova sistemazione dei posteggi in convalle. Approvato il regolamento per sponsorizzare il Comune e la richiesta del trasferimento di alcune proprietà del demanio, come l’ex distributore di benzina di Ponte Chiasso, al Comune.

Preliminari

Ha fatto ancora capolino nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 10 marzo l’allargamento della Zona a traffico limitato. «Questa fretta non porta a niente di buono, l’avremmo voluta vedere su altre cose urgenti per la città» ha detto Laura Bordoli, Ncd, ricordando le condizioni delle strade, la risistemazione del mercato coperto e l’eliminazione delle barriere architettoniche e annunciando la propria partecipazione alla manifestazione, la quarta, ai piedi di Palazzo Cernezzi.

La nomina di un assessore al Bilancio è stata chiesta da Giampiero Ajani, Lega, seguito da Marco Butti, Gruppo misto, «Sono 110 giorni che non c’è in Giunta un assessore al Bilancio». Il consigliere di Fratelli d’Italia ha quindi chiesto chiarimenti sulla gestione del bikesharing in città, per cui è molto favorevole, ma di cui non capisce la gestione, data la scarsità di bici in alcuni degli stalli in punti strategici in convalle, come piazzale Gerbetto.

Luca Ceruti, M5s, ha invece presentato una mozione Obiettivo traffico zero (la mozione), a cui supporto, ha annunciato il consigliere, sono state raccolte in piazza nel fine settimana precedente circa 200 firme. Per Ceruti «lo scopo della mozione è ridare un senso alla creazione della Ztl» con l’obiettivo «di promuovere iniziative volte alla riduzione del traffico auto in città, garantendo posti auto convenzionati, in prossimità dei luoghi di lavoro e di studio, introducendo incentivi al carpooling e aumentando l’efficienza dei mezzi pubblici». Enrico Cenetiempo, Ncd, ha invece proposto di usare una sala attigua all’Ufficio permessi come sala d’attesa data la calca nell’ufficio sottostimato rispetto all’afflusso di persone.

Per ultimo il sindaco ha ricordato la figura del’ex direttore della Biblioteca civica comasca, dal 1966 al 1984, Alessandro Bortone, scomparso recentemente a Milano.

Posteggi in convalle

La seduta è così incominciata con la ripresa della discussione della mozione per la reintroduzione di diversi posteggi bianchi in convalle, facendo un passo indietro sull’aumento di quelli blu, a seguito della destinazione ai residenti di quelli di piazza Roma. Una critica quindi indiretta all’allargamento della Ztl così come è stata fatta. «Non vi diciamo un numero preciso – ha detto Mario Molteni, Per Como –, lasciamo a voi la valutazione». «A mio avviso l’allargamento della Ztl non è un esperimento, si è deciso e si va avanti» ha aggiunto sostenendo poi che in centro città i posti auto non ci sono e costano troppo, proponendo poi un emendamento alla sua mozione per l’introduzione di posteggi giallo-blu. «Un provvedimento semplice e di buon senso» il commento dell’altro proponente Ceruti. Contro l’allargamento della Ztl si sono espresse poi Ada Mantovani, Adesso Como, che l’ha definita «un progetto senza progetto» e Bordoli «si fanno adesso i concorsi di idee, vvuol sire che non sono tanto chiare». Per la Giunta si è espressa contro l’assessora Daniela Gerosa, non contraria all’utilizzo dei posti giallo-blu, ma non nella Ztl: «Introducono la rotazione in un luogo dove non si vuole la rotazione». Al voto la proposta è stata così bocciata dalla maggioranza, a favore solo l’opposizione, astenuti sindaco e due consiglieri di maggioranza. Stesso risultato per la proposta di Francesco Scopelliti, Ncd, di mantenere aperta piazza Roma e lasciare chiuse al traffico le vie vicine.

Scontate, ma non troppo, le dichiarazioni di voto. Di «insensatezza della politica utilizzata dalla Giunta» ha parlato Sergio Gaddi, Fi, mentre Cenetiempo ha lanciato un appello «ascoltate i commercianti, fate due tavole rotonde…» «Cosa cambia spostare di sei mesi la Ztl? Crolla il mondo? Si è andati avanti così per anni, si può aspettare un progetto definitivo per le piazze» ha detto Molteni.

Pur ribadendo la propria contrarietà alla mozione Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato le proposte del proprio gruppo sulla Ztl e le perplessità sulle modalità di attuazione, in dissenso è intervenuto l’altro esponente del gruppo Vincenzo Sapere, che ha annunciato l’uscita dall’aula «per chiarire il mio pensiero, che non è stato riportato completamente dal capogruppo», ribadendo la propria perplessità. Italo Nessi, Como civica, ha sottolineato che «la città non è fatta solo dai commercianti, ma ci sono anche altre categorie», e che «ascoltare non significa esaudire i desideri», mentre Patrizia Lissi, Pd, ha ricordato i numeri dei posteggi in convalle, «8.250 posti auto a rotazione nei primi 10 minuti a piedi dal centro storico, di cui 2mila in autosilo, e 450 bianchi sempre entro i 10 minuti». Al voto la proposta è stata bocciata dalla maggioranza, a favore la sola minoranza, astenuto il sindaco.

Regolamento dei contratti di sponsorizzazione

Il primo cittadino ha quindi presentato un Regolamento per i contratti di sponsorizzazione del Comune, le erogazioni liberali e le attività di volontariato: «Utile per snellire le procedure e rendere più accessibile queste facoltà». Un tema che ha incontrato il favore convergente di tutta l’aula con qualche distinguo, soprattutto sul volontariato. Un ambito che per Lucini non deve sostituire i lavoratori interni e esterni a Palazzo Cernezzi, ma che può essere una opportunità per chi è senza lavoro. Approvato, all’unanimità, salvo tre astensioni all’opposizione, un ordine del giorno di Mantovani per precisare meglio le possibilità di rifiuto delle sponsorizzazioni da parte del Comune, il provvedimento, astenuti Rapinese, Scopelliti, Ajani, è stato accolto all’unanimità dall’aula.

Cessione aree demaniali

Per ultima è stata approvata, sempre all’unanimità, la proposta dell’assessore Marcello Iantorno per la richiesta di cessione, senza oneri, di aree demaniali a Palazzo Cernezzi. Si tratta di più lotti, un box, un appartamento, ma soprattutto dell’area dell’ex distributore di benzina di Ponte Chiasso, ora asfaltato e cintato, che diventerebbe un posteggio per una ventina di autovetture. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Medici con l’Africa/ Per salvare mamme e bambine restituire all’Africa il maltolto

prima-le-mamme-199x300Venerdì 21 febbraio in biblioteca a Como,  con il patrocinio del Comune di Como e dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Como, l’associazione Medici con l’Africa  ha presentato il Progetto Prima le mamme e i bambini. Per presentare il tema sono intervenute due relatrici con anni di esperienza nel campo sanitario in Italia e in Africa: Maria Luigia Marzorati, ostetrica, e Patrizia Morganti, ginecologa. Sul palco anche Italo Nessi e Roberto Riedo, presidente e vicepresidente del sodalizio. Negli interventi è stata illustrata la situazione drammatica della sanità nel continente e sono state presentate alcune possibili vie di soluzione.

Il gruppo locale dell’associazione è stato creato da un gruppo di medici comaschi che avevano già vissuto esperienze di volontariato in Africa. Realizza iniziative a Como, dove organizza convegni e seminari di carattere informativo, collabora con la Caritas di Como e con enti pubblici per risolvere problemi socio-sanitari e aderisce al Coordinamento comasco per la Pace. In Africa manda personale sanitario e dà contributi per realizzare progetti per la salute in Angola, Etiopia, Mozambico, Kenya, Rwanda, Sudan, Tanzania, Uganda.

In Africa non esiste sviluppo se non c’è una donna che può usufruire dei diritti fondamentali. L’obiettivo del progetto è migliorare la vita della donna gravida. Non è un problema da poco, anzi è una vera emergenza. Basta citare dei numeri.

Perché “prima le mamme e bambini”? Perché le mamme in età fertile e i bambini sotto i 5 anni costituiscono il 40 per cento della popolazione totale africana. Se consideriamo le mamme in età fertile e i bambini sotto i 14 anni la percentuale sale al 60 per cento. E poi perché le donne sono il 70 percento della forza lavoro e producono l’80 per cento del cibo. Agire per loro significa quindi lottare per il futuro.

Il ruolo della donna in Africa è fondamentale: mette al mondo i figli, li educa, coltiva nei campi per nutrirli, vende i prodotti della terra per mantenerli. Senza la mamma i bambini non vivono a lungo. Su 17 bambini senza la mamma, dopo un anno ne rimangono in vita solo 5.

Perché è emergenza? Ogni due minuti, 760 donne rimangono gravide; di queste 760, 266 non lo volevano. Ogni due minuti 44 di loro hanno problemi durante la gravidanza, e sempre ogni due minuti più di una donna muore. E quando muore? Durante il parto.

Ancora oggi in Africa molte mamme e molti bambini muoiono perché non hanno a disposizione servizi sanitari adeguati. Di cosa muoiono? Emorragia, ipertensione, Sepsi, aborto clandestino, embolo. Dove? Il 40 per cento muore a casa prima di andare in ospedale, l’8  abita lontano dagli ospedali e deve affrontare viaggi di qualche ora per arrivarci, a piedi. Il 37 per cento muore arrivata in ospedale e il 15 per cento dopo il ricovero.

Come aiutarle? Fornendo strutture sanitarie periferiche, operatori di salute comunitaria che ha conoscenze e farmaci di base e che dà consigli e indicazioni per mantenere l’igiene nel villaggio; e una clinica mobile nel villaggio che avvisi del suo arrivo e che offre visite ai bambini e le mamme. Non sempre però queste sono d’accordo a farsi visitare. L’obbiettivo  è  convincerle a partorire dove c’è  personale qualificato, al sicuro.

La maggior parte delle madri muore durante la gravidanza, altre entro 45 giorni dal termine di questa. Inoltre c’è il problema delle gravidanze nelle adolescenti, addirittura dagli 11 anni, e dell’aborto fatto di nascosto, perché per esempio in Tanzania le ragazze gravide sono obbligate ad abbandonare gli studi. Per risolvere questa situazione l’idea è intervenire prima della gravidanza, assistendo le bambine a partire dall’età fertile, ossia 12 anni. Bisogna preparare la salute della bambina, tenerla controllata garantendole l’accesso alle visite gratuite dal medico, renderla consapevole dei rischi, convincerla di avvalersi di personale qualificato che l’assista durante il parto e in un luogo sicuro, non a casa propria, per dare così alla luce un bambino che possa essere a sua volta assistito al meglio.

A questo proposito consiglio vivamente la visione del video The clock is ticking del movimento Girl effect, che raccontando la vita devastata dalla povertà di una donna con semplici frasi e disegni rende chiaro il problema, e l’eventuale lieto fine.

I rimedi a queste emergenze sono innanzitutto educare la comunità sul parto, formare personale qualificato, fornire materiale pulito e sterile, farmaci, e avere organizzato il trasporto dalle zone periferiche ai centri sanitari.

Gli argomenti trattati sono stati esplicati attraverso foto, diapositive e racconti recitati dal vivo per coinvolgere il pubblico. Le relatrici hanno spiegato tutto in modo spontaneo e partecipato, coinvolgendo il pubblico.

Alla domanda «Gli africani come guardano all’Occidente? E perché vi dedicate al volontariato in Africa?», le relatrici hanno risposto che le persone africane vedono l’Europa come un mondo “magico”, quasi idilliaco, ma l’Occidente porta via dall’Africa forza lavoro, materie prime. Quello che possono fare i volontari è restituire.

Un concetto che è stato ribadito più volte nell’incontro è che quando un volontario sanitario va in Africa non va a dare servizio “per” le persone in Africa, ma per lavorare “con”, insegnando e imparando al contempo, perché solo lavorando in sinergia con gli altri si riesce a portare a termine qualcosa di utile. Le relatrici sono riuscite a trasmettere la gioia che hanno provato nel trascorrere momenti di formazione in cui ci si confrontava con le tecniche tradizionali delle ostetriche africane e quelle dei medici italiani, e la gravità e la tristezza di altri momenti. Nella sala conferenze della biblioteca aleggiava un’atmosfera di condivisione e solidarietà per il lavoro svolto da tutto il personale sanitario che opera in Africa. Entrambe hanno letto poesie che sono state anche distribuite ai presenti Ecco un breve estratto dell’ultima che è stata letta, dedicata alla donna africana: «E vai/ Avanzi maestosa più che regina/ E nei tuoi occhi/ Riflessa sta una forza a te solo conosciuta/ Poi prima che spunti il sole, riprendi il cammino anticipando l’alba/ Generando autore/ Inventando futuro./ E vai/ Carica di sogni e popoli/ Riflessi nei tuoi occhi dolci di madre d’Africa/ E ostinata custode dell’umanità».Libro consigliato: Dambisa Moyo, La carità che uccide [Rizzoli, 2010, pagg. 266,  5,90 euro]. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

Suoni e scatti dalla Mesopotamia

Locandina 'Suoni e scatti della Mesopotamia'Venerdì 7 febbraio e sabato 8 presso lo Spazio Pifferi in via Diaz 58 a Como si terrà la mostra Suoni e scatti della Mesopotamia, in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato di Como, Milena Ghielmetti, Agnese Selva e Piotr Rybicki. Si tratta di una mostra di audio e foto che racconta dell’esperienza di scambio internazionale a Bismil, nella Turchia sud-orientale che ha coinvolto sette giovani italiani. Il progetto si chiama Voiced Photographs e rientra nel progetto Youth in action finanziato dall’Unione europea. Prevede un soggiorno di 15 giorni in cui i partecipanti, i giovani tra i 18 e i 30, impareranno a costruire la propria macchina fotografica e ad usarla, realizzando scatti professionali e artistici a in una città interessante e multiculturale. 

L’inaugurazione della mostra avrà luogo venerdì alle 18,30, mentre sabato sarà aperta dalle ore 10 alle 18. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

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