Diretta/ Transizione ecologica per la Costituzione

La transizione ecologica non ha alternative, sabato 17 aprile alle 17,30. Entra nella riunione in Zoom  https://us02web.zoom.us/j/82798132445?pwd=ZEVSTGF4SVJqckZsT3h2cG4vWjRnQT09ID riunione: 827 9813 2445 Passcode: 157410.

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Culturattiva/ 17 aprile – sabato mattina

Teatranti. musicanti e maestranze del mondo dello spettacolo comasco (ma non solo) hanno messo in scena a partire dalla mattinata di sabato 17 aprile un week-end di protesta per chiedere che al settore dello spettacolo e della cultura, certo uno dei più colpiti da questo anno e mezzo di pandemia, sia riconosciuta la giusta importanza e centralità.

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17 e 18 aprile/ Culturattiva in piazza a Como

Un gruppo di artisti e artiste e maestranze attive su Como organizza per sabato 17 e domenica 18 aprile il presidio culturale “Culturattiva” – in piazza Verdi – con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle gravi problematiche del settore, complicate dal lungo periodo di chiusura forzata; la mobilitazione intende promuovere anche le tematiche connesse alla scuola e alla fruizione culturale in quell’ambito.

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Pd/ Un muro tra lago e città

«Ho ricevuto numerose segnalazioni di cittadini che hanno assistito alla demolizione della scalinata a ventaglio vicino all’ex passeggiata Zambrotta. Molti sono preoccupati che questa non venga ricostruita ma, anzi, che si venga a creare un vero e proprio muro tra città e lago la cui sponda sarà inaccessibile dopo l’intervento di Regione Lombardia, tramite Aria Spa. La stessa azienda che è stata azzerata per il caos vaccinazioni passa alle Paratie e ci “regala” un altro bel pasticcio. È giusto ricordare che un progetto precedente prevedeva di demolire e ricostruire la scalinata per mantenere lungolago e sponda collegati. I recenti interventi andranno sicuramente a scapito dei cittadini e dei turisti che potranno guardare il lago di Como solo dall’alto, dietro a un parapetto» dichiara Patrizia Lissi, consigliera comunale del Partito Democratico di Como.

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Salviamo l’asilo di Lora

Cgil Cisl e Uil invitano a partecipare alla riunione di giovedì 15aprile alle18 quando si riunirà la commissione III con all’ordine del giorno la “Gestione indiretta dell’Asilo Nido di Lora – (Definizione criteri generali e indirizzi per la sua attivazione e il suo controllo)”. Le destre comasche continuano l’attacco ai dirtti delle persone insistendo con un progetto di privatizzazione che determinerebbe lo scadimento del servizi, aumento dei costi e licenziamenti. In considerazione delle restrizioni dovute al covid la commissione di svolgerà a distanza con diretta you- tube, chiediamo alla cittadinanza, al personale interessato ed alle famiglie di partecipare collegandosi al link: https://youtu.be/A4VJTlVITmA dando unsegnale importantea questa amministrazione.

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Libri/ Terra bruciata

L’isola che c’è, all’interno del progetto ambientalista Como futuribile, ha organizzato il 14 aprile un incontro online con Stefano Liberti il 14 aprile alle 18,30. L’autore ha dialogato con alcuni lettori sul suo ultimo saggio Terra bruciata, come la crisi ambientale sta cambiando l’Italia e la nostra vita. Tra lro Marco Lorenzini. La recensione del libro.

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18 aprile/ Assopace Palestina/ Ricordando Vik

«Sono ormai trascorsi 10 anni dalla tragica scomparsa di Vittorio Arrigoni, assassinato a Gaza nell’aprile 2011. La sezione valtellinese di AssopacePalestina intende promuovere una iniziativa, che sarà ovviamente online (in diretta sulle pagine facebook e youtube dell’associazione) domenica 18 aprile alle 17,00, per offrire l’opportunità di soffermarsi sulla vita di Vittorio: la sua testimonianza di attivista per i diritti umani in diverse parti del mondo, e poi in Palestina e a Gaza come attivista dell’International Solidarity Movement, la sua attività di reporter, preziosissima nel 2008 quando a Gaza non era rimasto nessun giornalista occidentale a descrivere gli orrori di Piombo Fuso.

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Mai più a ferro e fuoco

In occasione dell’ottantesimo anniversario dell’invasione della Jugoslavia da parte dell’esercito italo-tedesco è stata allestita la mostra A ferro e fuoco. L’occupazione italiana della Jugoslavia 1941-43, visitabile online a questo indirizzo e curata dall’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea del Friuli Venezia Giulia.
«Quando le fonti gridano, è bene che gli storici parlino sottovoce»: le foto contenute, insieme con le testimonianze audio e video, raccontano da sole con la spietata, indifferente realtà dei reperti una pagina di storia con cui è difficile fare i conti. Difficile, ma necessario, ed ecco perchè ad essa si affianca un appello, riportato di seguito, indirizzato presidenza della Repubblica, alla presidenza del Consiglio dei ministri, al Senato della Repubblica, alla Camera dei deputati, al Ministero della difesa e al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con cui una serie di enti italiani, sloveni e croati chiedono alle istituzioni il riconoscimento dei crimini fascisti di quegli anni. Perchè, come si legge sempre nell’introduzione «di quel vortice di violenza, le truppe italiane di stanza nei territori annessi o occupati, non furono semplici spettatrici, ma protagoniste. Si tratta di una delle pagine più buie della nostra storia nazionale, con pochissimi lampi di luce. Per questo è poco conosciuta e si è preferito dimenticarla.
Altri Paesi, come la Germania, hanno mostrato più coraggio nel fare i conti con il proprio passato oscuro. Oggi, dopo ottanta anni, speriamo che finalmente sia venuto il momento giusto».

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