Mese: Agosto 2015
5 settembre/ Un tuffo nella storia: nuotata a sostegno di Emergency
Sabato 5 settembre, il comune di Tremezzina con i volontari del gruppo di como dell’associazione emergency, la cri di Menaggio, l’associazione Isola Comacina e S.S. Eclettica sports e promuovono terza edizione di Un Tuffo nella Storia – Nuotata intorno all’isola Comacina e Lavedotremila Lenno-Ossuccio. La manifestazione non agonistica è organizzata per sostenere il Centro pediatrico di Bangui in Repubblica Centrafricana dove il personale locale e internazionale di Emergency lavora affinché i bambini possano beneficiare di cure di elevata qualità e gratuite, senza mai fermarsi anche nelle situazioni più critiche e pericolose, facendo della solidarietà e dell’aiuto in loco la propria missione. Scarica qui tutte le informazioni per la partecipazione.
30 agosto/ percorso sui luoghi della Resistenza a Como
Dalla Tintoria Comense, una delle fabbriche dello sciopero del marzo 1944, ai luoghi del potere (Questura, Provincia, Casa del Fascio), ai luoghi della parola e dell’incontro (piazza Duomo, piazza Cavour) fino al Monumento alla Resistenza Europea, inaugurato nel 1984 alla presenza del presidente della Repubblica Sandro Pertini, già esponente di punta dell’Antifascismo e della Resistenza.
Interventi musicali del Canzoniere Popolare della Brianza.
Il percorso, guidato da Fabio Cani (Istituto di Storia Contemporanea), si concluderà alle 18.30 in piazza Martinelli con un concerto del Canzoniere Popolare della Brianza che presenterà il suo recente lavoroCosa importa se ci chiaman banditi, dedicato alle canzoni partigiane.
Anche Eleonora Fiorenza, Chiara Braga, Tiziana Pesce e La banda Bassotti dicono no
L’opposizione all’idea, con il permesso del sindaco Claudio Bizzozero, di trasformare Cantù in un luogo privilegiato del nazifascismo, non piace proprio a nessuno e diventa un caso nazionale con la mobilitazione di parlamentari europee e italiane, con l’adesione di moltissime organizzazioni anche oltre i confini della provincia di Como. Sono infatti già 130 le adesioni alla mobilitazione contro l’adunata di Fn prevista a settembre a Cantù. Tra esse tutte le Anpi, tutti i sindacati, tutte le sfumature del centrosinistra e della sinistra e un bel pezzo di società civile (tra esse l’Arci della lombardia), ma anche liste civiche, movimenti, gruppi musicali, personalità storiche dell’antifascismo. Leggi l’appello contro l’adunata nazifascista. Tutte le informazioni sulle iniziative in programma e l’elenco aggiornato delle adesioni sono disponibili sulla pagina fb Noi diciamo NO al festival neonazista a Cantù.
Il prossimo appuntamento di chi dice No al festival neonazista a Cantù è sabato 29 agosto dalle 9 alle 13 a Cantù in Piazza Marconi (piazza del Mercato) per il primo volantinaggio/ banchetto informativo.
Adelmo Cervi: contro l’adunata nazifascista di Cantù e chi la autorizza
Anche Adelmo Cervi aderisce alla mobilitazione democratica contro il festival nazifascista di Cantù. Sono già un centinaio e aumentano ogni giorno le organizzazioni anitafasciste, partigiane, sindacali, politiche, culturali e di movimento che hanno sottoscritto l’appello contro l’adunata nazifascista prevista a settembre dove l’amministrazione comunale del sindaco Claudio Bizzozero per il terzo anno consecutivo autorizza l’oltraggio alla città, alla democrazia e alla libertà costituito dall’incontro. Leggi nel seguito il comunicato di Adelo Cervi. Tutte le informazioni sulle iniziative in programma e l’elenco aggiornato delle adesioni sono disponibili sulla pagina fb Noi diciamo NO al festival neonazista a Cantù.
«Con questo comunicato mi unisco personalmente all’appello delle forze politiche, sindacali e delle associazioni per dire: NO al festival neonazista a Cantù! Mi rivolgo in modo particolare a chi autorizza lo svolgimento di tale raduno e all’amministrazione comunale di Cantù che concede la propria struttura pubblica del Campo solare al partito neofascista di Forza Nuova. Forza Nuova è un’organizzazione di estrema destra, i cui militanti si sono sempre definiti “fascisti del terzo millennio”; mio padre, Aldo Cervi, e i suoi sei fratelli sono stati assassinati dai fascisti e per questo, oltre che per il fatto di essere profondamente antifascista, di fronte allo svolgimento di questo evento, non posso esimermi dall’esprimere il mio dissenso e la mia indignazione. Le radici di F.N. sono nell’intolleranza etnica, sessuale, religiosa, culturale e politica: quelle proprie del nazi-fascismo e pertanto in contrasto con la Costituzione Italiana che è stata redatta e approvata da tutti i soggetti che avevano contribuito a liberare l’Italia dal regime nazi-fascista a cui questi personaggi inneggiano! Faccio appello perché il sacrificio di mio padre e dei suoi fratelli e di tutti quelli come loro che hanno creduto che un altro mondo era necessario oltre che possibile, non sia vanificato, sia da neo-fascisti che sono in netta antitesi con la nostra Costituzione, che dal silenzio-assenso di autorità, amministratori e cittadini!»[Adelmo Cervi]
Una domanda semplice sulle paratie
Luca Michelini pone domande che molti si fanno, anche tra gli elettori del centrosinistra comasco. Lui definisce il quesito «Una domanda semplice sulle paratie» e vedendo il governo Lucini affannato nel cercare di risolvere problemi posti dalle giunte di centrodestra e da dirigenti incapaci è lecito chiedersi perché il centrosinistra lariano si sia accontentato di “cambiare passo” e non abbia invece scelto di cambiare direzione abbandonando completamente le devastanti grandi opere dei governi precedenti della città. Leggi nel seguito del post l’opinione di Luca Michelini ripresa da Democrazia economica. Leggi anche Riflessioni a margine della relazione del Comitato Nazionale Anticorruzione sul “caso paratie” di Como.
«1. Gianfranco Giudice, preciso e puntuale e acuto come sempre nelle sue riflessioni, affida al web [su Fb, ndr] una riflessione del tutto condivisibile: “nel pomeriggio camminavo sul lungolago da piazza Cavour verso Sant’Agostino e pensavo che se fossi il Sindaco di Como Mario Lucini, toglierei quelle orrende inferriate, rimetterei le vecchie ringhiere sul marciapiede, sistemerei i cubetti di porfido esistenti, una potata alle piante, una pulita e… chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, scurdammoce u passatu e nu ne parlammu chiu”.
Difficile non condividere questa osservazione, ispirata al buon senso.
2 . Si tratta di una osservazione che spinge ad interrogarsi sul motivo per il quale la giunta di Como ha scelto la strada diametralmente opposta: cioè quella di continuare nell’opera delle paratie, mettendosi in continuità con quella giunta Bruni che proprio sulle paratie era caduta, aprendo la strada ad un possibile cambiamento politico in città.
La continuità Bruni-Lucini è stata infatti evidente almeno su tre fondamentali aspetti urbanistici, destinati a segnare in profondità il destino di Como: la sistemazione dell’area Trevitex e dell’enorme spazio urbano della Ticosa, infine le paratie. Paratie che la Commissione Nazionale Anticorruzione ha definito, in sostanza, inutili e costose. Non solo la Commissione contesta la scelta amministrativa di non promuovere un nuovo bando per i lavori, ma mette sotto accusa la stessa decisione di continuare i lavori.
3. Quali sono, dunque, i motivi per cui la giunta Lucini ha deciso di continuare in quest’opera?
Ritengo che questa domanda dovrebbe costituire il fulcro del dibattito politico cittadino, tanto più che viviamo in un periodo di assurda austerità, che fa sentire i propri effetti anche a livello locale, con pesanti tagli al bilancio, che stanno mettendo in difficoltà, a detta dello stesso sindaco, la “normale amministrazione”.
Nel rispondere alla domanda credo sia opportuno individuare con millimetrica precisione le responsabilità della decisione presa. Il PD ha fatto proprio il “decisionismo” di craxiana memoria: ebbene il decisionismo pretende l’individuazione precisa ed inequivocabile di tutti gli attori che hanno compiuto la scelta e delle loro motivazioni. Non credo di sbagliarmi, p.es., nell’individuare non solo nel Comune – inteso come giunta, e come dirigenza degli uffici – , ma anche nella Regione Lombardia il motore ultimo della scelta.
4. La giunta Lucini si è piccata di promuovere la trasparenza negli atti e degli atti, segnando in questo caso una netta discontinuità con la giunta Bruni: ebbene non credo possa derogare in questo caso fondamentale.
Intano potrebbe cominciare a rendere disponibile sul sito del Comune la relazione della Commissione, che è nelle mani dei partiti che sostengono la giunta, ma che i cittadini non possono ancora consultare». [Luca Michelini da Democrazia economica]
Luca Michelini sullo stesso argomento ha scritto successivamente, sempre su Democrazia economica, anche l’articolo Riflessioni a margine della relazione del Comitato Nazionale Anticorruzione sul “caso paratie” di Como.
Progetti sperimentali di vita indipendente
Un bando del Piano di zona dell’ambito territoriale di Como si può presentare domanda entro il 15 settembre.
«Il Piano di zona dell’ambito territoriale di Como (Comuni di Albese con Cassano, Bellagio, Brunate, Cavallasca, Cernobbio, Como, Lezzeno, Maslianico, Montano Lucino, Montorfano, San Fermo della Battaglia, Senna Comasco, Tavernerio, Brienno, Carate Urio, Laglio, Moltrasio e Unione Lario e monti) ha pubblicato un avviso per il finanziamento di progetti sperimentali a favore della vita indipendente di persone con disabilità – annuncia Palazzo Cernezzi –. Il bando e il modello per la domanda sono disponibili sul sito del Piano di zona http://pdz.comune.como.it. All’interno della sezione Downloads scegliere la voce Vita indipendente e cliccare. La domanda dovrà essere presentata in busta chiusa, con la dicitura Progetto di vita indipendente all’Ufficio di piano di Como, in via Italia Libera 18/A, oppure via pec alla mail comune.como@comune.pec.como.it entro il 15 settembre». [md, ecoinformazioni]
Como Poster Festival
«Affissi i manifesti con Pop Misultitt, un tributo alla cucina lariana ispirato ad Andy Warhol» di Fabio Censuales.
«Dopo Marta Besantini con Remake, tocca ora a Fabio Censuales affiggere in città il proprio manifesto – ricorda una nota del Comune di Como –. Pop Misultitt, l’opera realizzata dal giovane artista di Fino Mornasco (è nato nel 1978), è un tributo alla cucina lariana ispirato al maestro della Pop Art, Andy Warhol. ComoLake riprende il marchio Campbell’s mentre il medaglione al centro è stato rivisto con l’immagine della dea Cibele, grande Madre della fecondità e della natura. Warhol rappresentò sempre le lattine chiuse: Censuales invece le apre per farne uscire i pesci, augurando un futuro migliore all’umanità».
«Como Poster Festival, ispirato al tema di Expo, Nutrire il pianeta, energia per la vita, è un concorso di poster art bandito quest’anno dall’assessorato alla Cultura del Comune di Como – viene ricordato –. La poster art è una nuova forma d’arte che coinvolge soprattutto il mondo degli street artist e permette di utilizzare spazi alternativi e inconsueti ma “legali”, come quelli delle affissioni, per il posizionamento di originali creazioni artistiche, mostrandosi quindi al di fuori degli usuali luoghi deputati all’arte, come musei o gallerie. I 5 progetti selezionati verranno stampati a cura del Comune e affissi in città fino alla fine di ottobre come segno di vicinanza al grande evento mondiale che si svolge a pochi km da Como. Como Poster Festival ha ricevuto il patrocinio di Expo Milano e del Gai, l’associazione per il circuito dei giovani artisti italiani di cui il Comune di Como è socio». [md, ecoinformazioni]
Abbondino d’Oro
Le candidature per il 2015. A settembre la commissione deciderà a chi assegnare la benemerenza civica comasca.
Sono stati proposti: «don Angioletto Cattaneo (“per il prezioso lavoro volto al bene comune”), Figlie della Carità-Casa Vincenziana (“per l’assistenza prestata ai poveri”), Associazione per Como pulita (“per l’amore dimostrato nei confronti della città”), Unione degli studenti (“per le azioni contro i test Invalsi e contro le sentinelle in piedi”), cavalier Giacomo Guarisco (“per la carriera militare e l’opera di volontariato prestata in numerose associazioni”), Associazione A.Ma.Re (“per il supporto prestato ai malati”) Lorenzo Marazzi (“per la sua storia e per gli studi compiuti”), Carlo Sangiorgio (“per l’impegno sportivo nel Calcio Sagnino”), Mario Rumi (alla memoria; “per 26 anni si è adoperato nel diffondere messaggi di Pace, solidarietà e soccorso”), Abele Dell’Orto (“docente al servizio di generazioni di giovani, cui ha trasmesso passione e amore per la cultura e l’impegno sociale”), Centro locale di Como di Intercultura (“per i cinquant’anni di attività che con dedizione, competenza e continuità prestano a Como”), Consiglio di amministrazione della Cà d’industria (“per il lavoro svolto gratuitamente per il bene della città e degli anziani”), suor Maria Bianchetti (“suora guanelliana che presta la propria opera in Brasile in una mensa per i poveri”), Barbara Minghetti (“per aver dato lustro alla cultura comasca a livello internazionale”), Dario Alemanno (“per aver interpretato i nuovi fenomeni della comunicazione digitale, l’evoluzione del web e l’avvento dei social media”), Famiglia Manoukian (“per i meriti acquisiti nel mondo del lavoro”), Nicola Cioce (“per la lunga attività in campo sociale, culturale e nel mondo del volontariato”), Daniele Brunati (“per i doni alla città di Como, come la Città dei Balocchi, il lungolago e il monumento alla luce”)». [md, ecoinformazioni]

