Il sacrificio musulmano

Nell’area della ex Piazza d’Armi a Como Muggiò, il 1 settembre mattina, la comunità musulmana ha celebrato la Festa del sacrifico. Una “festa di popolo”, uomini, donne, bambini, con momenti di preghiera, che ricordano a questo popolo di aver fiducia sempre in Allah, anche nei momenti più impegnativi della vita. Un fiducia confermata nella vicenda di Abramo, a cui fu risparmiato di sacrificare per fede il figlio Ismaele, sostituendolo con un montone.

Significative le parole dell’ iman a fine preghiera con l’invito ai presenti a rispettare le leggi del nostro paese e della nostra città, dalle più impegnative alle più semplici.

Cosa apprezzata dai comaschi presenti, pochi, nonostante i tanti invitati. Peccato che non fosse presente nessun responsabile politico locale, anche perché è stato sottolineato anche il ringraziamento all’Amministrazione e alle Forze dell’ordine, che hanno concesso l’area per la preghiera, rispettando la Costituzione che permette a tutti di esercitare al meglio la propria fede e la propria religione. [Luigi Nessi per ecoinformazioni]

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