Giorno: 1 Ottobre 2017

4 e 6 ottobre / “Ero straniero”: nuovi appuntamenti a Albate e Monte Olimpino

ero straniero quadrato

Per la settimana prossima, mercoledì 4 ottobre al mercato di Albate e giovedì 6 ottobre a Monte Olimpino (orari: 9 – 12 per entrambe le giornate), si potrà firmare presso il banchetto certificato, previa presentazione di un documento d’identità valido,  l’appello Ero Straniero. L’umanità che fa bene, che l’allora neocostituito comitato comasco ha già presentato domenica 17 settembre durante L’isola che c’è, fiera provinciale delle economie e delle relazioni solidali (qui l’articolo di News km 0 / ecoinformazioni a riguardo).

A Como hanno già aderito al Comitato: Acli, Arci, Como senza frontiere, Cgil, Coordinamento comasco per la Pace, Donne in nero, Fondazione Somaschi Onlus, Giovani democratici della Provincia di Como, La Prossima Como, Legambiente, Mdp Articolo 1, Prc, Refugees Welcome, Sinistra Italiana. Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti Como.

“Una legge di iniziativa popolare per superare la legge Bossi-Fini, evitare situazioni di irregolarità e puntare su accoglienza, lavoro e inclusione: è la proposta presentata al Senato nell’ambito della campagna Ero straniero – L’umanità che fa bene, per cambiare le politiche sull’immigrazione in Italia e la narrazione mediatica. Tra i promotori un fronte vasto e trasversale della società civile che lavora sul campo, tra cui l’Arci, uniti da un obiettivo comune: governare i flussi migratori in modo efficace trasformandoli in opportunità per il Paese. Sono 8 gli articoli contenuti nella proposta di legge, che prevedono: l’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di occupazione, affidando l’intermediazione tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri alle agenzie preposte o a onlus iscritte in apposito registro; la reintroduzione del sistema dello ‘sponsor’ già collaudato con la legge Turco-Napolitano, con un cittadino italiano che garantisce l’ingresso di uno straniero; la regolarizzazione su base individuale degli stranieri già integrati in Italia; nuovi standard per riconoscere le qualifiche professionali; misure di inclusione attraverso il lavoro dei richiedenti asilo; il godimento dei diritti previdenziali e di sicurezza sociale una volta tornati nel Paese d’origine; l’uguaglianza nelle prestazioni di sicurezza sociale; maggiori garanzie per un reale diritto alla salute dei cittadini stranieri; voto amministrativo e abolizione del reato di clandestinità”.  [Arci Report, 13 aprile 2017].

Leggi qui la proposta di legge popolare e il documento di sintesi  della campagna Ero straniero

4 ottobre / Lezione prova gratuita per il corso di teatro di Artificio

teatro

Dalla pagina Facebook dell’evento di Artificio:

Mercoledì 4 ottobre dalle 20,30 alle 22, 30 potete partecipare gratuitamente alla prima lezione del corso di teatro al Chiostrino Artificio, Piazzolo Terragni 4, Como.
Il corso è aperto a tutti.

PRENOTATI scrivendo a organizzazioneartificio@gmail.com

Programma annuale:
Quando: ogni mercoledì, ore 20,30-22,30.
Durata: ottobre-maggio
Dove: Chiostrino Artificio, Piazzolo Terragni 4 – Como

Contatti: segreteria.luminanda@gmail.com, cell. 345 456 2969

Un teatro legato alla vita, dove è possibile sperimentare la propria espressività naturale attraverso la relazione, il gioco, l’improvvisazione, per acquisire le tecniche base del linguaggio teatrale e una maggiore consapevolezza per stare bene con se stessi e gli altri.
Al termine del percorso è previsto un saggio finale. Quest’anno vorremmo portare “il teatro fuori dal teatro“, facendo degli spazi cittadini un palcoscenico naturale, mischiandoci con le persone in un viaggio in cui lo spettacolo si fa riflesso dell’esperienza individuale e di gruppo, amplificandola e aprendola alla condivisione con il pubblico.

Consulta qui tutte le iniziative e i progetti di Artificio

5 – 8 ottobre / Festa della cooperazione albatese

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Tra giovedì 5 e domenica 8 ottobre, il Bar “Il circolo” e il salone villa dell’Ucc di Albate (via Canturina 164 e 166) ospiteranno la XXXI edizione della Festa della cooperazione albatese, organizzata da Ucc [unione circoli cooperativi] e patrocinata dal Comune di Como, da Bcc – Cassa rurale ed artigiana di Cantù e dalla Provincia di Como. Di seguito il programma:

Giovedì 5 ottobre:
14 : gara di bocce al bocciodromo Ucc

Venerdì 6 ottobre
21 : Dibattito pubblico sul tema Comosud (Albate – Camerlata – Rebbio): quale futuro? al salone villa Ucc. Interverranno il Sindaco di Como e (sic) alcuni assessori.

Sabato 7 ottobre:
14 : gara di scopa d’assi al bar “Il circolo”
18,30: Giro del Mondo in 330 giorni – al salone villa, Francesco “Cecco” Zamburlini parlerà del suo viaggio in 29 paesi.
19, 30 : apericena al bar “Il circolo”

Domenica 8 ottobre:
dalle 9 in poi: Ul pan de Com – distribuzione gratuita di pane offerto da Panificio Moro e Il pane dei Volonté, vendita di torte equosolidali alla bottega Pachamama e di prodotti tradizionali mantovani (sbrisolona, salame, parmigiano) al bar “Il circolo”.
10 : al salone villa, Benedetto Indavuru presenta il suo libro Democrazia cristiana e Partito comunista italiano nella provincia di Como (dal 1945 al 2007)
12 : aperitivo della cooperazione offerto al bar “Il circolo”da Ucc
12,30 : pranzo della cooperativa al salone villa Ucc
19,30 : risotto e salsiccia al salone villa Ucc
21 : tombola a premi al salone villa Ucc

La settimana successiva, precisamente domenica 15 ottobre dalle 15,30, sarà poi possibile partecipare a una castagnata nei pressi della Baita Monte Goi.

Ucc invita tutte e tutti a aderire e portare il proprio contributo di idee. Chi fosse interessato, o volesse ulteriori dettagli sulle iniziative della festa della settimana prossima, può chiamare lo 031 52 37 05 oppure mandare una e–mail a sede@ucc.it .

A Como e in tutta Europa per i diritti delle persone migranti

È passato più di un anno da quando Como ha vissuto il momento “emergenziale” dell’incontro col fenomeno epocale delle migrazioni planetarie; sembrava che la città avesse capito la gravità della situazione, che si fosse dimostrata capace di mobilitarsi in modo non effimero, che avesse compreso non solo l’apparenza, ma anche la sostanza del problema.

Di anni ne sono passati anche di più da quando sono cominciati gli arrivi e le stragi in mare, da quando è stata aperta e poi ermeticamente chiusa la “rotta balcanica”, da quando sulle pagine dei giornali e sugli schemi dei vari sistemi di connessione sono passate foto e parole di una drammaticità quasi insopportabile. Sembrava che i governi europei avessero colto l’urgenza di affrontare il problema.

Invece, rimossi dalle prospettive urbane gli imbarazzanti assembramenti di persone “forestiere”, ridotti i flussi intercontinentali, subappaltandone il controllo poliziesco e repressivo ai peggiori regimi disponibili sul mercato (che non hanno alcuna difficoltà, in cambio di una manciata di milioni di euro, a sobbarcarsi il lavoro sporco), la gente ha dimenticato, è tornata ad occuparsi d’altro, i governi hanno stabilito che “quando è troppo è troppo”, e che semmai il residuo di tutti questi problemi è poco più di un problema di ordine pubblico (oppure, nel migliore dei casi, di decoro urbano).

Eppure, il lavoro del mondo del volontariato non si è mai potuto interrompere, per garantire quel minimo di accoglienza indispensabile a chi è approdato in queste terre non per suo capriccio, ma perché costretto da guerre, violenze e povertà. Né si è fermata l’azione dei gruppi di attivisti e attiviste che hanno capito che quello delle migrazioni è un problema di diritti, fondamentali e inalienabili.

Questo è il senso della campagna #sickofwaiting (stanchi di aspettare) lanciata a livello europeo per il 30 settembre e a cui anche Como senza frontiere ha deciso di aderire. Non è stato facile in un pomeriggio di un sabato qualsiasi portare all’attenzione della città un problema che resta gravissimo, nonostante che, nell’autunno 2017, i migranti siano confinati in luoghi più appartati. Non è stato facile nemmeno far capire che mettere in concorrenza i “nostri” poveri con quelli provenienti da altri luoghi, come l’attuale amministrazione continua pervicacemente a fare,  è non solo sbagliato ma addirittura controproducente, perché la riduzione dei diritti, una volta “testata” sugli altri, si ripercuoterà senza dubbio anche su di noi, perché i diritti sono per tutti e tutte o non sono per nessuno.

Certo, non sarà qualche centinaio di volantini e di parole distribuite in un pomeriggio di sabato (non importa se a Como a Londra o a Madrid) a cambiare il corso delle politiche europee. Ma non si può far finta di ignorare che il tempo è davvero scaduto.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

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