Giorno: 27 Marzo 2018

Arte/ A Rancate le opere di Valeria Pasta Morelli e delle pittrici tra Otto e Novecento

La nuova mostra della Pinacoteca Züst di Rancate, in Canton Ticino, affronta con le consuete attenzione e delicatezza un tema centrale per l’arte moderna, ovvero il rapporto tutt’altro che semplice e pacifico tra diffusione dei modelli comunicativi e la loro affermazione pubblica.

Ovvero: nella seconda metà dell’Ottocento, il “fare arte” comincia a uscire dai ristretti ambiti degli operatori professionisti o dei dilettanti delle classi più elevate; la diffusione della scolarizzazione e della cultura, l’affermazione sociale di nuovi ceti e di nuovi ambiti territoriali, la progressiva e sempre più rapida evoluzione dei modelli di comportamento provoca una nuova attenzione ai linguaggi artistici (o – se si preferisce – a diversi modelli di comunicazione, tendenzialmente più liberi e legati ai sentimenti). Non a caso, spesso, al centro di questa tendenza “popolare” stanno nuove figure sociali che proprio in questi decenni a cavallo dei due secoli acquisiscono una nuova consapevolezza. Sono molte donne a impegnarsi in questo nuovo sforzo di rappresentazione e di comunicazione: nuove scrittrici, nuove musiciste, nuove artiste. Ma i freni della società tradizionale sono ancora molto forti: solo raramente le loro opere riescono ad essere conosciute, più spesso restano in ambito familiare o personale, espressione di una promozione individuale e non ancora di un riconoscimento di genere.

È questo (detto in estrema sintesi) lo sfondo su cui si colloca la mostra dedicata dalla Pinacoteca Züst a Valeria Pasta Morelli (e ad altre pittrici del suo tempo) e intitolata Arte e diletto. Il diletto è appunto il ripiegamento su una dimensione privata di un’aspirazione pubblica, ma non bisogna commettere l’errore di ritenere che sia poco: il diletto è già una conquista, a fronte di tutto ciò che era imposto come un dovere (quando non una condanna).

Valeria Pasta è una delle poche ticinesi che nella seconda metà dell’Ottocento si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, grazie a una posizione sociale di tutto rispetto (proviene da una famiglia di Mendrisio ormai solidamente affermata; suo padre Carlo è medico e imprenditore, suo zio Bernardino pittore). Negli studi artistici rivela notevoli doti, ma il matrimonio con un alto funzionario dell’esercito italiano la riporta all’interno di un orizzonte familiare, a un ruolo di sposa e di madre che contempla l’arte solo come attività marginale, come “diletto”, appunto. Ciò non significa che le sue opere, cui continuerà ad applicarsi per tutta la vita, siano dilettantesche: per quanto non tutte dello stesso livello, mostrano indubbie qualità e alcune sono decisamente interessanti.

La mostra di Rancate, curata da Mariangela Agliati Ruggia, Stefania Bianchi e Sergio Rebora, propone questa vicenda personale di notevole significato sullo sfondo del contesto familiare (e territoriale) e su quello dell’ambiente culturale. L’esperienza di Valeria Pasta Morelli non fu infatti unica: non poche altre donne seguirono nello stesso periodo o nei decenni immediatamente seguenti parabole di vita e di interessi analoghe. Marie-Louise Audemars Manzoni, Giovanna Béha Castagnola, Adele Andreazzi, Olga Clericetti, Elisa Rusca, Antonietta Solari e Regina Conti sono nomi oggi quasi del tutto sconosciuti (ma qualcuna di loro guadagnò in passato una certa rinomanza), ma comunque espressione di una ricerca di espressione artistica e di affermazione sociale che provocò un progressivo mutamento nel ruolo e nell’immagine delle donne. E l’esposizione di Rancate è una testimonianza essenziale per il riconoscimento dell’importanza di questo mutamento, anche in aree “periferiche”, come il Canton Ticino tra Otto e Novecento (ma il discorso non sarebbe diverso se fatto sul Comasco o la Brianza).

Una nota ulteriore garantisce, poi, del ruolo non effimero di queste ricerche. Le opere di Valeria Pasta Morelli sono giunte in donazione alla Pinacoteca di Rancate (per volontà dell’erede dell’artista) proprio a seguito del lavoro di valorizzazione delle memorie locali svolto in tutti questi anni, con un’attenzione particolare a temi poco frequentati (come la storia delle donne).

Un esempio in più, se mai ce ne fosse bisogno, che la memoria di un territorio non è data una volta per tutte, ma va “costruita” con un lavoro continuo.

[Fabio Cani, ecoiformazioni]

Valeria Pasta Morelli, La famiglia Morelli

 

Due immagini dell’allestimento della mostra:

 

Arte e diletto.

Valeria Pasta Morelli (1858-1909) e le pittrici del suo tempo

a cura di Mariangela Agliati Ruggia, Stefania Bianchi, Sergio Rebora

Rancate (Mendrisio), Pinacoteca Züst

27 marzo – 26 agosto 2018

Orari: martedì-domenica 9-12, 14-17 (da marzo a giugno); 14-18 (luglio e agosto); lunedì chiuso

Ingresso: CHF/euro 10, ridotto CHF/euro 8

Info: 004191 8164791, http://www.ti.ch/zuest

Conclusa la prima edizione di “Fuori mercato”, cinema sperimentale allo Spazio Gloria

La prima edizione di Fuori mercato – Como Independent Film Festival si è aperta il 22 marzo allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù  con la proiezione di Amerika Square (Πλατεία Αμερικής – Plateía Amerikís, 2016, 85′) lungometraggio del regista greco Yannis Sakaridis. Una vicenda corale narrata con uno humour nero sotto le righe, in cui si incrociano diversi destini. «Ho sempre ammirato quelli che vogliono partire – commenta il narratore e co-protagonista del film – la passione con cui ti parlano di Parigi, Berlino, Göteborg. Eppure proprio queste persone incontrano grandi difficoltà per arrivare dove vogliono». 

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C’è una Como che accoglie e un’altra che preferisce sperperare invece di risolvere i problemi

Dalla parte dei migranti, senza se e senza, disponibili ad aiutarli in ogni situazione, anche al confine della legalità e persino nel territorio difficilissimo dell’interfaccia con le istituzioni, spesso né legali né giuste, ma senza perdere la capacità di comprendere che senza un cambiamento di orizzonte, cioè politico, le situazioni non possono che aggrovigliarsi sempre più calpestando vite e persone. Ci sembra questo il succo dell’atteggiamento che si manifesta nella lettera aperta a Mario Landriscina di Como accoglie a proposito della fine dell’emergenza freddo, della sua parziale continuazione,  dell’idea davvero inqualificabile di limitarne gli effetti solo a una parte di coloro che ora ne “godono” scegliendo tra loro con criteri sicuramente ingiusti e inumani. (altro…)

10 e 11 aprile/ Van Gogh. Tra il grano e il cielo allo Spazio Gloria

van gogh 2

Il 10 e l’11 aprile, alle ore 21, allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù, via varesina 72, verrà proiettato Van Gogh. Tra il grano e il cielo, il film documentario diretto da Giovanni Piscaglia e scritto da Matteo Moneta con la consulenza scientifica e la partecipazione di Marco Goldin.

Il genio olandese riletto attraverso gli occhi della sua più grande collezionista nella mostra di successo di Vicenza. Con la partecipazione straordinaria di Valeria Bruni Tedeschi. Tra il grano e il cielo, per raccontare l’unione spirituale di due persone che non si incontrarono mai durante la loro vita (Helene Kröller-Müller aveva 11 anni quando Van Gogh morì nel 1890), ma che condivisero la stessa tensione verso l’assoluto, la stessa ricerca di una dimensione religiosa e artistica pura, senza compromessi. Due universi interiori dominati dall’inquietudine e dal tormento, che entrambi hanno espresso attraverso una vera e propria mole di lettere: fonti storiche insostituibili ed elemento suggestivo che punteggia la narrazione del documentario. La colonna sonora originale del film è firmata dal compositore e pianista Remo Anzovino. Ingresso intero 10 euro – Ridotto soci Arci 8 euro [Irene Ferragut e Riccardo Soriano, per ecoinformazioni]

ecoinformazioni 614

C’è davvero tanto nelle 54 pagine a colori del numero 614 del settimanale ecoinformazioni. Vi consigliamo però di partire dalla sezione Como foto social club che questa settimana è dedicata ai volti del 21 marzo di Libera a Como con le fotografie di Alida Franchi. Tra loro insieme a istituzioni, forse con la società civile solo per un giorno, un bel pezzo della Bella Como che purtroppo continua a essere un piccolo segmento della città. Quella parte che noi cerchiamo di valorizzare anche in tutte le altre pagine delle nostre edizioni. Sfoglia on line il 614

 

7 aprile/ “Voglia di pace a Kobane” alla Bottega Pianoterra

Sabato 7 aprile dalle 18.30 alla Bottega Pianoterra in via Leoni 5, Menaggio, ci sarà l’iniziativa “Voglia di pace a Kobane” con Carla Centioni, Presidentessa di Ponte Donna Roma e animatrice del progetto Casa/Accademia delle donne di Kobane.

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ComoAccoglie e Exitus/ Pulizia del parco di Villa Plinia

Grande adesione degli ospiti dei tendoni con ComoAccoglie e della cooperativa Exitus  che assieme ad altri volontari hanno egregiamente contribuito domenica 24 marzo a ripulire il parco di villa Plinia.

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