giustizia

Dal sequestro Mazzotti a oggi: l’evoluzione della ‘ndrangheta

L’ultimo incontro della serie di conferenze 4 colpi alla ‘ndrangheta, organizzato dal Circolo ambiente Ilaria Alpi,  che ha avuto luogo nella serata di giovedì 3 maggio all’interno della sala consigliare di via Strambio 9 a Eupilio, è stato affollatissimo, e non poteva essere altrimenti.
La ferita portata dal sequestro di Cristina Mazzotti, infatti, è ancora aperta e la sua memoria meritava di essere celebrata almeno con un auditorio affollato.
A ricordare quei momenti di sgomento Emilio Magni, allora cronista che si occupò della vicenda e Gianvittorio Caprara, della Fondazione Cristina Mazzotti.
Eleonora Montani, professoressa di criminologia alla Bocconi di Milano ha avuto il compito di ripercorrere l’evoluzione della ‘Ndrangheta dal ’75 ad oggi.
Il ruolo di moderatore è stato ricoperto da Franco Tonghini, de la Provincia.
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Dall’omertà ai social. Come cambia la comunicazione della mafia

Si è tenuto nella serata di giovedì 19 aprile, in Sala Isacchi a Erba, il terzo incontro della rassegna 4 colpi alla ‘Ndrangheta, organizzato dal Circolo ambiente Ilaria Alpi.
Ospite d’eccezione è stato Enzo Ciconte, professore di Storia della criminalità organizzata all’Università di Roma Tre e autore dei libri ‘Ndrangheta padana e Dall’omertà ai social. Come cambia la comunicazione della mafia. A dialogare con lui sull’evoluzione della mafia dall’Ottocento all’Era digitale è stata Antonella Crippa, de La Provincia di Lecco, minacciata recentemente via mail per via della propria attività giornalistica sgradita alla criminalità organizzata.
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18 e 19 aprile/ due incontri con l’Aged alla Biblioteca comunale

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Doppio appuntamento, mercoledì 18 e giovedì 19 aprile, con l’Aged, Associazione giustizia e democrazia di Como. Entrambi gli incontri, a ingresso libero, si terranno nella Sala conferenze della Biblioteca comunale di Como, dalle 15 alle 18.
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Dalla Sicilia alla Rai: la lotta antimafia di Procaccianti

La sala consigliare di Ponte Lambro ha accolto nella serata di mercoledì 11 aprile il secondo della serie di incontri 4 colpi alla ‘Ndrangheta, con Danilo Procaccianti, giornalista Rai autore di diverse inchieste sulla mafia, e Vittorio Colombo, caporedattore de La Provincia di Lecco, che ha condotto e moderato l’incontro.
Argomento della conferenza è stata l’esperienza sul campo del giornalista, che ha vissuto nella Sicilia martoriata dagli omicidi Falcone-Borsellino e, da professionista, si è impegnato nella realizzazione di reportage sulla mafia 2.0 vista dal Sud Italia e non solo.
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Primo colpo alla ‘Ndrangheta a Erba

 

Nella sala consigliare del comune di Merone si è tenuta, nella serata di mercoledì 4 aprile, la prima conferenza del ciclo 4 Colpi alla ‘Ndrangheta, che dopo i cinque momenti di informazione invernali in Brianza si è spostato nell’erbese.
Per il primo incontro, sull’utilizzo dei beni confiscati, sono intervenute Ilaria Ramoni, avvocata coadiutrice nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati, Silvia Bartellini, della cooperativa sociale La cordata che, all’interno dell’associazione Passepartout, gestisce la Casa Chiaravalle di Milano e Roberta Magliacano della cooperativa sociale l’Arcobaleno.

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4 aprile – 3 maggio/ Merone, Ponte Lambro, Erba, Eupilio/ “4 colpi alla ‘ndrangheta”


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Altri quattro “colpi”, alla ‘ndrangheta, altri quattro incontri curati dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” in collaborazione con Arci Xanadù e coi Comuni e Biblioteche di Merone, Ponte Lambro, Erba ed Eupilio, che metteranno a disposizione le sedi delle serate che avranno luogo a cadenza settimanale – fatta eccezione per la settimana del 25 aprile – da mercoledì 4 aprile a giovedì 3 maggio.  La rassegna è inserita nel progetto Creare una comunità alternativa alle mafie. Sostegno alle vittime della criminalità organizzata che vede come capofila il Comune di Como. 

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Como ricorda le vittime innocenti delle mafie

DSCN9541.JPG21 marzo: la data della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie non è certo casuale. La ricorrenza è stata ufficialmente istituita dalla legge dell’1 marzo 2017, ma è stata celebrata già dal 1996 in corrispondenza del primo giorno di primavera, a simboleggiare il rinnovo della vita e della speranza, ma anche una rinata volontà di attivarsi per coltivare quei valori civili che costituiscono il primo e più efficace antidoto alla criminalità organizzata e a chi la esercita e la diffonde: memoria e impegno dei singoli e della collettività, dunque, ma anche giustizia, democrazia, nonviolenza, attenzione verso il prossimo.

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27 gennaio/ Cantù/ “Chi ama brucia. Discorsi al limite della frontiera”

26850610_1806387979373860_6465359459165539819_o.jpgIn programma per le 21 di sabato 27 gennaio al Teatro comunale San Teodoro di Cantù (via Corbetta, 7) lo spettacolo di Alice Conti Chi ama brucia. Discorsi al limite della frontiera, uno spettacolo sui “campi di accoglienza” per migranti stranieri, tratto dalle interviste originali a lavoratori ed ex-reclusi di un C.i.e. italiano. Al termine dello spettacolo è previsto un momento conviviale con alcuni dei richiedenti asilo ospitati a Como, organizzato in collaborazione con l’associazione Como Accoglie.

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I carri armati di Como senza frontiere contro le banche armate

«Arrivano i carri armati». Centinaia di carri “armati” di volantini, sono giunti  a Como per sostenere la XX marcia per i nuovi desaparecidos della rete Como senza frontiere, che si è svolta sabato 13 gennaio a Como, in via Florio da Bontà. Rumori di spari e esplosioni di ordigni, in sottofondo, scandivano i passi dei marcianti. Attivisti e attiviste di Csf, leggendo cifre carcihe di tristezza e di amarezza, si alternavano ai rumori, altri montavano e distribuivano gli origami.

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Civitas/ Ordinanza sul decoro illegittima e non “urgente”, avviata procedura di ricorso

2017-12-30 11.49.24 2.jpg«La scelta di fare ricorso all’ordinanza sul decoro urbano firmata dal sindaco Landriscina non è di carattere “politico”, ma è piuttosto un’applicazione del principio di cittadinanza che sta alla base del progetto Civitas» ha chiarito Bruno Magatti nella conferenza stampa di sabato 30 dicembre a Palazzo Cernezzi. In questa occasione, i rappresentanti dell’associazione Civitas – progetto città hanno confermato di aver presentato ricorso al Tar  – in data venerdì 29 dicembre – circa l’ordinanza n°74 [Ordinanza contingibile e urgente a tutela della vivibilità urbana e del decoro del centro urbano] in vigore da venerdì 15 dicembre fino a martedì 30 gennaio.

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