Dal sequestro Mazzotti a oggi: l’evoluzione della ‘ndrangheta
L’ultimo incontro della serie di conferenze 4 colpi alla ‘ndrangheta, organizzato dal Circolo ambiente Ilaria Alpi, che ha avuto luogo nella serata di giovedì 3 maggio all’interno della sala consigliare di via Strambio 9 a Eupilio, è stato affollatissimo, e non poteva essere altrimenti.
La ferita portata dal sequestro di Cristina Mazzotti, infatti, è ancora aperta e la sua memoria meritava di essere celebrata almeno con un auditorio affollato.
A ricordare quei momenti di sgomento Emilio Magni, allora cronista che si occupò della vicenda e Gianvittorio Caprara, della Fondazione Cristina Mazzotti.
Eleonora Montani, professoressa di criminologia alla Bocconi di Milano ha avuto il compito di ripercorrere l’evoluzione della ‘Ndrangheta dal ’75 ad oggi.
Il ruolo di moderatore è stato ricoperto da Franco Tonghini, de la Provincia.
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21 marzo: la data della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie non è certo casuale. La ricorrenza è stata ufficialmente istituita dalla legge dell’1 marzo 2017, ma è stata celebrata già dal 1996 in corrispondenza del primo giorno di primavera, a simboleggiare il rinnovo della vita e della speranza, ma anche una rinata volontà di attivarsi per coltivare quei valori civili che costituiscono il primo e più efficace antidoto alla criminalità organizzata e a chi la esercita e la diffonde: memoria e impegno dei singoli e della collettività, dunque, ma anche giustizia, democrazia, nonviolenza, attenzione verso il prossimo.
In programma per le 21 di sabato 27 gennaio al Teatro comunale San Teodoro di Cantù (via Corbetta, 7) lo spettacolo di Alice Conti Chi ama brucia. Discorsi al limite della frontiera, uno spettacolo sui “campi di accoglienza” per migranti stranieri, tratto dalle interviste originali a lavoratori ed ex-reclusi di un C.i.e. italiano. Al termine dello spettacolo è previsto un momento conviviale con alcuni dei richiedenti asilo ospitati a Como, organizzato in collaborazione con l’associazione Como Accoglie.

«La scelta di fare ricorso all’ordinanza sul decoro urbano firmata dal sindaco Landriscina non è di carattere “politico”, ma è piuttosto un’applicazione del principio di cittadinanza che sta alla base del progetto Civitas» ha chiarito Bruno Magatti nella conferenza stampa di sabato 30 dicembre a Palazzo Cernezzi. In questa occasione, i rappresentanti dell’associazione Civitas – progetto città hanno confermato di aver presentato ricorso al Tar – in data venerdì 29 dicembre – circa l’ordinanza n°74 [Ordinanza contingibile e urgente a tutela della vivibilità urbana e del decoro del centro urbano] in vigore da venerdì 15 dicembre fino a martedì 30 gennaio.
