19 luglio/ Il Brancaccio a Milano

Il 18 giugno al teatro Brancaccio è iniziato un percorso aperto per la costruzione di un programma e di una lista unitaria, civica e di sinistra, per dare voce e rappresentanza ai tanti italiani che non partecipano più al voto, che non si riconoscono più nelle istituzioni e in una politica indifferente ai loro bisogni e alla sete di giustizia.

Anna Falcone e Tommaso Montanari invitano tutte e tutti coloro che si riconoscono nella volontà di cambiare rotta rispetto al passato ad unirsi nelle battaglie per l’eguaglianza e la giustizia sociale. Ci invitano a discutere di idee e programmi per il cambiamento e non di astratte formule e alleanze politiche.

Un primo incontro milanese, al quale sarà presente Tommaso Montanari, sarà il 19 luglio dalle 20,30 alla Camera del Lavoro di Milano in via di Porta Vittoria 43, per iniziare insieme un percorso per un’Alleanza Popolare per la Democrazia e l’Uguaglianza.

 

Due Como, dentro e fuori Palazzo Cernezzi

Mentre si insediava, il 17 luglio, il Consiglio comunale di Como, frutto della “storica” ultima consultazione elettorale che ha visto contemporaneamente l’assenza della maggioranza degli elettori e la vittoria delle destre, un’altra Como si è data appuntamento per la sedicesima Marcia di Como senza frontiere per i diritti umani di tutte, tutti.
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Video/ Fiorella Mannoia al Sociale

L’Arena del sociale ha accolto con entusiasmo il concerto Combattente di Fiorella Mannoia del 14 luglio. Applausi, partecipazione entusiastica del pubblico in maggioranza femminile e piena condivisione anche dei passaggi più politici del lungo intervento non cantato per introdurre la canzone In viaggio: «Siamo nati da questa parte del pianeta e non da quella. E questa nostra è solo fortuna». Sul canale di ecoinformazioni tutti i video del concerto.

Guarda la galleria delle foto di Gianpaolo Rosso.

Guarda sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video del concerto di Fiorella Mannoia a Como.

Migranti/ Una manifestazione simbolica della Gioventù Socialista Svizzera

Per riportare l’attenzione sul problema dei migranti, la Gioventù socialista svizzera Juso  ha scelto Como, luogo simbolo, l’anno scorso, della chiusura delle frontiere, ovvero dell’inadeguatezza delle nazioni e degli stati di fronte alle reali esigenze delle popolazioni del mondo.

La “marcia” promossa  dalla stazione di Como San Giovanni alla frontiera italo-elvetica di Chiasso è stata immaginata come un gesto simbolico, come l’affermazione che c’è chi non dimentica: né i problemi né la mancanza di risposte.

Un piccolo gruppo di ragazze e ragazzi di Juso, nel pomeriggio di sabato 15 luglio, è sceso alla stazione di Como, con l’intenzione di risalire il percorso, sfilando a piedi, fino a Chiasso. Sono stati accolti da una piccola rappresentanza di Como senza frontiere, da un folto gruppo di giornalisti (quasi tutti elvetici) e da uno spropositato schieramento di forze dell’ordine (che si sono rapidamente rese conto della situazione surreale). Nei giardini della stazione, un breve saluto di Luigino Nessi, a nome della città, e un discorso informativo di don Giusto Della Valle, che ha richiamato la situazione generale e quella locale. I numeri dei “transitanti” a Como sono forse addirittura maggiori di quelli dell’anno scorso, ma – col fatto che non si vedono poiché è impedito qualsiasi “assembramento” – non si notano. «Occhio non vede, cuore non duole» è l’amara morale di questa storia…

Don Giusto ha però voluto anche ricordare che la situazione drammatica dell’anno scorso ha «per fortuna» (ha ribadito più volte) contribuito anche a rinsaldare un rapporto di solidarietà tra le associazioni svizzere e quelle italiane: una solidarietà che può continuare anche oggi. Anzi: ha inviato i ragazzi e le ragazze della Svizzera a venire a Como, a passarvi qualche giorno, per rendersi conto direttamente della situazione.

Dopo i brevi discorsi, un dono simbolico per don Giusto: una bottiglia di vino e un formaggio, entrambi “stranieri” (cioè ticinesi). Poi l’annuncio: poiché il permesso di “sfilare” fino a Chiasso non era stato concesso, la manifestazione veniva sospesa, per riprendere – dopo un’ora – alla Dogana di Chiasso, da raggiungere, invece che con una manifestazione, con una “passeggiata”.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

16 luglio/ Concerto di Aliffi e Minardo al Grumello

Con il mese di luglio l’Associazione Villa del Grumello inaugura i matinée di improvvisazioni musicali nella natura, che si terranno domenica 9, 16, 23 e 30 nel parco accanto alla Serra.

Domenica 16 luglio alle ore 10,30, di scena il duo di chitarre di Flavio Minardo e Maurizio Aliffi.
Contestualmente sarà attivo come sempre il punto di ristoro bio con prodotti di filiera corta, a cura di coop. Alto e Lago.
Sarà possibile anche consultare quotidiani, riviste e i tanti testi sul territorio, la botanica, il paesaggio e l’orticoltura messi  disposizione dal Grumello per grandi e bambini nel suo punto di lettura, per l’occasione allestito presso la Serra. (Si ricorda anche che il pubblico può donare libri per arricchire la biblioteca nella natura promossa dall’Associazione Villa del Grumello e aperta alla città.)

Nelle prossime domeniche, con lo stesso orario, si terranno i concerti di Alberto Guareschi duo (contrabbasso e batteria) e di De la guasta trio (Flavio Minardo chitarra, Francesco D’Auria batteria, Stefano Gatti basso).

 

Arte/ Per la mostra di Enzo Cucchi a Chiasso un libro di libri

L’esposizione attualmente dedicata a Cinquant’anni di grafica d’artista di Enzo Cucchi allo Spazio Officina di Chiasso è l’occasione per una riflessione a largo raggio su un lungo tragitto dell’arte contemporanea e – soprattutto – su come questo percorso si sia incarnato tra carte e stampe, con un linguaggio, delle tecniche e degli obiettivi del tutto particolari.

Se queste complesse vicende possono essere colte “a colpo d’occhio” nell’esposizione (ma è bene che a quella prima “impressione” segua una più articolata visione e analisi…), adesso si ha a disposizione uno strumento di indagine preciso ed esauriente. Infatti è stato realizzato il catalogo che presenta l’intera produzione grafica di Enzo Cucchi, così da fornire un preciso schema di riferimento a ogni singola produzione.

Nella presentazione della pubblicazione, nell’incontro del 12 luglio allo Spazio Officina, è stato ripetutamente definito un “catalogo dei cataloghi”, ovvero un “libro di libri”, con un gioco un po’ labirintico che certo non spiace all’artista.

In ordine cronologico, le diverse edizioni sono presentate in pagine tutte rigorosamente in bianco e nero, per una precisa scelta d’autore, che nei discorsi di presentanzione è stata giustificata come un omaggio alla preminenza del “segno” (ma su questo ci permettiamo di dissentire, perché bastava dare un’occhiata alle opere che facevano da cornice alla presentazione per verificare la presenza non marginale e men che meno effimera del colore…). D’altro canto, il modello della “schedatura” adottato facilita la comprensione dei nessi (non tutti lineari) tra le varie opere e, in un certo senso, invita anche a liberarsi di questa rigorosità e “a volare alto”.

Come hanno mostrato, con ogni evidenza, gli interventi dell’incontro di presentazione: sia le (poche) parole di Enzo Cucchi medesimo, sia le spiegazioni della direttrice dei musei di Chiasso Nicoletta Ossanna Cavadini, sia le riflessioni dell’architetto Mario Botta a partire da quell’opera cruciale per l’elaborazione artistico-architettonica degli ultimi decenni che è la cappella di Santa Maria degli Angeli sul Monte Tamaro (in cui, appunto, hanno collaborato Enzo Cucchi, Mario Botta e padre Giovanni Pozzi), opera che fa da sfondo – mai mostrata, ma sempre evocata – anche alla mostra di Chiasso, sia infine le divagazioni di Nicola di Battista che, affascinato dall’esposizione dello Spazio Officina, ha deciso di dedicarle l’apertura della rivista “Domus” che dirige.­­

Insomma, il catalogo costituisce un utilissimo completamento alla mostra che, dopo il periodo di esposizione a Chiasso fino al 23 luglio, verrà riproposta ad Ancona alla Mole Vanvitelliana con una diversa articolazione. A mostrare l’inesauribile ricchezza delle variazioni su un tema di grande valore.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Enzo Cucchi

 

Mario Botta

 

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