La lingua dell’isola
L’intervento di Antonia Barone e Gianpaolo Rosso che apre l’edizione 2009 de Le pagine arcobaleno.
Una delle caratteristiche che dà il segno della reale innovazione introdotta da L’isola che c’è nella cultura e nella politica lariana sta nell’evidente corto circuito tra due speranze apparentemente antitetiche che, invece, contemporaneamente segnano l’attività dell’associazione.
Da un lato la volontà di sviluppare un legame forte con la terra, con l’agricoltura locale per realizzare quella filiera corta capace di garantire il ripristino di un positivo e fecondo rapporto di amicizia e stima tra produttori e consumatori. Dall’altro la capacità di promuovere una filiera molto più lunga, in grado di metterci in relazione con persone e prodotti di ogni parte del mondo, quella del Commercio equo e solidale.
Così le zucchine prodotte in Brianza parlano la stessa lingua dei tappeti del Marocco. È la lingua della simpatia e della solidarietà nella quale ogni parola serve a comunicare, non rozzamente a esprimere semplicemente la propria identità presuntuosamente ritenuta migliore di altre.
Lo stesso linguaggio è quello che abbiamo parlato tutti insieme, ciascuno con la propria arricchente peculiarità, sabato 5 settembre a Cernobbio al forum di Sbilanciamoci! dal titolo significativo Uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. L’impresa di un’economia diversa, che si è svolto contemporaneamente al seminario Ambrosetti dove i grandi dell’economia, pur affondando nel pantano della crisi da loro creata, hanno continuato a ripetere le loro altisonanti e arroganti certezze.
Noi abbiamo scelto la lingua de L’isola con la quale cerchiamo di scrivere ogni anno le Pagine arcobaleno. In questa lingua, la stessa del Pensare globalmente, agire localmente, c’è anche il futuro.
Il tempo giusto per immaginare un pianeta Terra popolato ovunque da persone sobriamente felici.












Il Comitato promotore della manifestazione a difesa della libertà di stampa ha preparato un volantino ed invita a riprodurlo e distribuirlo in vista dell’appuntamento di sabato 19 settembre alle 15.30 a Porta Torre a Como.
Nella riunione di mercoledì 9 settembre alla Camera del lavoro di Como il Comitato promotore della mobilitazione in difesa della libertà di stampa ha stilato l’elenco delle adesioni che sono numerosissime e comprendono singoli cittadini e cittadine, sindacati, partiti, movimenti, associazioni.
«L’Associazione culturale e senza scopo di lucro di avvocati e operatori del settore denominata Giustizia e Democrazia (A.G.e D.) ritiene estremamente pericolosi i conflitti che da qualche anno investono il sistema dei media e che negli ultimi tempi sono diventati sempre più aspri fino a concretarsi nelle ultime settimane nella citazione in giudizio per diffamazione che il Presidente del Consiglio ha inviato a Repubblica, le querele all’Unità e le vicende che hanno coinvolto il direttore di Avvenire.
