Avvocati per la libertà di stampa
«L’Associazione culturale e senza scopo di lucro di avvocati e operatori del settore denominata Giustizia e Democrazia (A.G.e D.) ritiene estremamente pericolosi i conflitti che da qualche anno investono il sistema dei media e che negli ultimi tempi sono diventati sempre più aspri fino a concretarsi nelle ultime settimane nella citazione in giudizio per diffamazione che il Presidente del Consiglio ha inviato a Repubblica, le querele all’Unità e le vicende che hanno coinvolto il direttore di Avvenire.
I recenti fatti mostrano chiaramente che l’Italia corre il serio rischio di non essere più completamente un paese libero e che la sua stampa come il suo sistema dei media risulti seriamente minacciato essendo divenuto il campo di battaglia nel quale il conflitto rischia di travolgere istituti fondamentali della democrazia.
Per questi motivi l’associazione Aged aderisce all’appello lanciato da tre grandi giuristi come Cordero, Zagrebelski e Rodotà e pure firmato da intellettuali, giuristi, amministratori ma soprattutto da numerosi cittadini, nonché all’appello e alla iniziativa indetta per il prossimo 19 settembre dalla Federazione Nazionale della Stampa a difesa di principi e valori irrinunciabili, primo tra tutti la libertà di informazione. AG e D aderisce altresì a Como alla iniziativa del costituito comitato avente la medesima finalità assicurando anche il proprio intervento alla riunione indetta mercoledì 9 settembre, alle ore 20,30, nella sala Noseda in via Italia Libera 23».
Per AGeD Marcello Iantorno, Giorgio Livio, Gianfranco Procopio.





Continua a Skopje la 14° edizione della Biennale dei Giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo che fino al 13 settembre vedrà esibirsi 700 artisti fra i 18 e i 35 anni provenienti da 46 paesi. Tra essi anche la delegazione dell’Arci di Como.
I gravi pericoli per lo stato sociale insiti nelle manovre del governo e di Confindustria per risolvere la crisi sono stati illustrati da Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom Cgil nel suo intervento a Sbilanciamoci!
Guglielmo Ragozzino di Sbilanciamoci.info ha aperto il suo intervento a Sbilanciamoci! con tre parole chiave: Sbil, Londra e un numero: 173.185.
Cattive notizie sul quadro internazionale della finanza pubblica da Mario Pianta dell’università di Urbino, che nel suo intervento a Sbilanciamoci! ha confrontato le ripercussioni della crisi economica in Italia e all’estero.
Scarsa credibilità finanziaria e tecnica delle politiche sulle infrastrutture del governo Berlusconi nell’analisi di Stefano Lenzi, responsabile del settore legislativo Wwf Italia
«Solo cambiando aree di investimento non passeremo dalla dipendenza del petrolio a quella di tecnologie per la produzione di energie rinnovabili e questa può essere una via per combattere la crisi» secondo Roberto Romano di Sbilanciamoci!
«Il problema non è l’incremento del debito e del deficit pubblico – ha esordito Alfonso Gianni, ex sottosegretario allo sviluppo economico al Forum di Sbilanciamoci! – negli Stati Uniti ed in Francia c’è una lievissima inversione di tendenza e sono i Paesi che più hanno speso in interventi pubblici per contrastare la crisi».
«Due concezioni di welfare si confrontano – così Andrea Fumagalli dell’Università di Pavia al Forum Sbilanciamoci! – quella demoliberale dello stato sociale minimo, con anche il contributo del singolo, alla Blair, che ha sostituito quella universalistica introdotta alla fine della Seconda guerra mondiale».
