16 ottobre/ Filt Cgil Como/ No ai licenziamenti Prima Si-Cosmint
«Rifiutiamo la proposta indecente di Prima Si e Cosmint di avallare più di 30 licenziamenti in cambio di aumento del Ticket Pasto. La Filt CGIL Como ha proclamato uno sciopero e indetto un presidio in data 16/10/2025 dinanzi la ditta Cosmint di Olgiate Comasco, in risposta alle provocazioni dell’azienda appaltatrice Prima Si e della Committenza Cosmint, che stanno chiedendo di avallare più di 30 licenziamenti in cambio di un aumento del ticket pasto».
(altro…)Video e foto/ Youth exchange a Fino Mornasco e a Rebbio con la Scuola Diritti umani
Giornata di studio internazionale a Fino Mornasco e poi a Rebbio per il progetto “Youth exchange” (30 giovani, tra i 20 ed i 25 anni, provenienti dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Grecia, dall’Austria e dall’Italia) in visita alla Scuola Diritti Umani e alla sede del Coordinamento comasco per la Pace il 15 ottobre 2025. Il Focus del Progetto è la Migrazione (difficoltà, limiti, percorso e contesto per cui una persona decide di lasciare il proprio paese e rischiare la vita per andare in un altro).Oltre alle e ai docenti sono stati coinvolti l’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti e la rete Como senza frontiere di cui il Coordinamento comasco per la Pace, l’Arci e volontarie e volontari della Parrocchia di Rebbio sono parte. Materiali sul sito del CcP.
(altro…)LETTERA APERTA AL SINDACO SALA E ALL’AVVOCATA BERNARDINI DE PACE
| Caro sindaco Beppe Sala, Gentile avvocata Annamaria Bernardini De Pace. Può essere legittimo non riconoscere un premio alla Flotilla ma per favore senza raccontar fandonie. La Karma, la barca dell’Arci, non ha ricevuto contributi misteriosi alcuni, la missione è stata organizzata con la collaborazione e il sostegno del Partito Democratico, che non credo sia sospettabile di essere filo Hamas. La nostra capo missione Margherita Cioppi è una donna che ha dato il suo tempo libero in diverse missioni di salvataggio e monitoraggio in mare. L’altra figura di riferimento ero io, Maso Notarianni, presidente Arci Milano e membro della Presidenza Nazionale di Arci. Non abbiamo distribuito cibo e aiuti perché ci è stato impedito da un abbordaggio assolutamente illegale perché compiuto in acque internazionali, secondo la convenzione di Montego Bay che un avvocato dovrebbe conoscere. Nel percorso verso Israele l’equipaggio non ha dimenticato la sua natura, quella del monitoraggio e salvataggio in mare e siamo intervenuti “obbligando”, con comunicazioni radio e comunicazioni pubbliche molto insistenti, la guardia costiera greca a salvare la vita a oltre sessanta persone su una barca in avaria sempre secondo quanto stabilito dalla convenzione UNCLOS. Ma nemmeno abbiamo dimenticato che in mare tutti devono essere aiutati, e abbiamo messo un tendone affinché i militari israeliani che ci avevano abbordato illegalmente potessero stare all’ombra, vista la pesantezza delle loro divise. Mai nella storia dell’Arci c’è stato un atto antisemita e siamo tra le realtà maggiormente impegnate nella conoscenza della memoria tanto dei campi di sterminio che a Srebrenica, così come siamo impegnati nelle missioni di monitoraggio e – se costretti – soccorso nel Mediterraneo centrale con il progetto Tom – Tutti gli Occhi sul Mediterraneo, che da novembre a oggi ha salvato più di 300 vite e che ha contribuito a salvarne almeno altrettante. Peraltro, ci risulterebbe contraddittorio ricevere una onorificenza da una città che ha rinunciato a sospendere il gemellaggio con Tel Aviv, città che ancora consideriamo capitale di uno Stato i cui massimi dirigenti sono indagati per genocidio, crimini di guerra e atti contro l’umanità. Con i miei più cordiali Saluti Maso Notarianni, presidente Arci Milano |
Arci Mirabello/ Appuntamenti ottobre 2025
Vieni a trovarci in queste serate di autunno: ti aspettano un laboratorio di pizza e la tradizionale cena d’autunno con un ospite d’eccezione, Andrea Di Stefano di Radio Popolare.
(altro…)IO NON GUARDO ITALIA-ISRAELE! BOICOTTO LA PARTITA!
Firma per spedire un cartellino rosso per Israele alla sede della FIGC. Domani, 14 ottobre, si svolgerà a Udine la partita Italia-Israele. Mentre migliaia di civili vengono vedono violati i loro diritti, la nazionale israeliana continua a giocare come se nulla fosse. Ma il calcio non è un’isola separata dalla realtà. È un linguaggio globale, e deve di dire “basta”. Con “Cartellino Rosso a Israele” chiediamo alla #FIGC di sospendere Israele dalle competizioni internazionali finché non sarà fatta giustizia per il genocidio subito dal popolo palestinese, che deve essere risarcito. Devono inoltre cessare l’occupazione illegale di tutti i territori palestinesi e tutte le violazioni dei diritti umani. Il nostro messaggio è chiaro: chi gioca mentre si commettono crimini di guerra, gioca dalla parte sbagliata della storia. Firma ora: link nei commenti!










































































