Alessandra Ghirotti

Cigl, Cisl e Uil/ Subito un nuovo dirigente per i servizi sociali del Comune di Como

Che dal primo luglio l’attuale dirigente dei servizi sociali comaschi lasci la propria scrivania veleggiando verso altri compiti sembra ragionevolmente nell’ordine delle cose; il fatto che il suo posto non sia stato debitamente sostituito con una nuova figura, un po’ meno; il momento storico, la pressione burocratica e l’afflusso di richieste di servizi – situazione insieme critica e delicata – rendono la mancata (per ora) designazione di una persona esperta che prenda le redini del settore necessaria e tempestiva, come denunciano i sindacati uniti.

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Cgil Como/ Ex ospedale Sant’Anna ideale per il centro unico di cottura

img_20180115_110744866.jpgLe organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil) e la Rsu di Como sono promotori già da tempo di un centro unico di cottura. Nella propria proposta sindacale (resa pubblica alla conferenza stampa di lunedì 15 gennaio alla sede di Cgil Como in via Italia Libera 23), individuano la scelta migliore in tal senso nell’ex ospedale Sant’Anna lungo la via Napoleona che, con un modico e mirato investimento, sarebbe ben attrezzato per la preparazione dei pasti. Inoltre, si potrebbe assicurare il mantenimento della gestione pubblica del servizio, che si è dimostrato garanzia di continuità, qualità, professionalità e garante di avere molte potenzialità per il futuro. (altro…)

Pubblica piazza

10614278_982103578483568_3968595794382849902_n 10702153_982100581817201_1584522777787172338_n 1690329_982136975146895_5574345079647892317_nIn piazza a Roma l’8 novembre, per la prima volta tutte insieme, le dodici categorie sindacali che rappresentano l’universo del lavoro pubblico. Una trentina i partecipanti da Como, impiegati nei diversi settori del lavoro pubblico (comuni,Camera di Commercio, Provincia di Como,cooperative sociali e igiene ambientale

«Si chiede – commenta Alessandra Ghirotti, Fp Cgil –  il rinnovo del contratto nazionale, ormai fermo al 2009  e bloccato fino al 31 dicembre 2015, un investimento sulle competenze nel settore pubblico e  una vera riorganizzazione dei servizi senza slogan e spot. Oggi siamo a Roma anche per chiedere che nei servizi pubblici il dumping contrattuale tra pubblici e privati venga superato. In italia, quasi un milione di persone eroga servizi pubblici però con contratto di lavoro privato, e con differenza di retribuzione che va anche oltre il 25%. In estrema sintesi: stesso lavoro, stesse tutele e stesso salario».[Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

Disabili sensoriali a Como: che confusione

Libro-BrailleA dirlo è la Fp Cgil di Como: «Negli ultimi mesi, la preoccupazione per il mancato rinnovo del servizio di assistenza educativa, scolastica ed extrascolastica a favore dei disabili sensoriali della Provincia di Como è stata molto sentita da parte dei circa sessanta educatori, dipendenti delle cooperative sociali Arti e Mestieri di Cantù e Socio Culturale di Mestre, a cui il servizio era stato appaltato alcuni anni fa»

A preoccuparsi non sono stati solo gli educatori, ma anche le famiglie dei centoventi minori coinvolti nel mancato rinnovo dell’appalto, ed anche le associazioni presenti sul territorio comasco a tutela dei disabili sensoriali (quali l’Unione Italiana Ciechi, l’associazione Famiglie Audiolesi ed altri).
«L’Amministrazione provinciale di Como – commenta Alessandra Ghirotti, Fp Cgil Como – ha infatti deciso, anche a seguito della forte incertezza normativa sul destino delle province e delle funzioni ad essa connesse, e sulla base degli ingenti tagli ai trasferimenti decisi dal governo, di dismettere la gestione diretta del servizio. La scelta è stata quella di affidare la gestione ai Comuni ed agli Uffici di Piano tramite il trasferimento di fondi. Tutto ciò ha creato diversi problemi sia perchè i Comuni, gli uffici di piano ed i soggetti a cui si è chiesto di intervenire nella gestione dell’attività hanno risposto con modalità completamente diverse, sia perchè i fondi trasferiti sono stati notevolmente ridotti rispetto agli anni precedenti. Gli educatori coinvolti si sono trovati senza le ore assegnate e la possibilità di ricollocazione perché, nelle svariate modalità di affidamento, alcuni enti hanno chiesto ad altri soggetti di svolgere il servizio. Insomma un pasticcio che ha generato differenze sostanziali nel territorio, in alcuni casi i fondi sono stati trasferiti direttamente alle famiglie, in altri casi sono stati dati alle scuole private per garantire la presenza del personale educativo.
Con queste modalità, la gestione del servizio ha creato una frammentazione ed una differenziazione sul territorio provinciale che non tutela le famiglie ed i minori disabili, non garantisce quella continuità educativa e di gestione coordinata del servizio e, inoltre, non tutela nemmeno il personale che da molti anni si occupa di questi minori». [aq, ecoinformazioni]

«Capodanno 2013: non passarlo da solo»

bannercapodannosmall«Se il tuo contratto sta per scadere rivolgiti alla Cgil» è l’invito che il sindacato rivolge ai moltissimi lavoratori che il 31 dicembre rischiano di non veder rinnovato il proprio contratto. Una campagna di assistenza e tutela per dire basta ai “regali” sgraditi di fine anno”. Nidil, Fp e Flc invitano i lavoratori a rivolgersi alla Cgil per fare subito una valutazione del contratto proposto (altro…)

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