Antonio Sant’Elia

Antonio Sant’Elia a Forlì

Concorsi - Progetto per il Cimitero di Monza, 1911-12, veduta prospetticaSette disegni realizzati fra il 1911 e il 1912 dall’artista comasco della Pinacoteca civica di Como sono esposti alla mostra Liberty. Uno stile per l’Italia moderna ai forlivesi Musei San Domenico.

«Le opere prestate dai Musei civici, tra cui due tavole per i progetti di Concorso della Stazione Centrale di Milano e il Cimitero di Monza e il progetto decorativo per la facciata di un palazzo milanese, risentono dell’influenza della Secessione viennese e dichiarano le radici culturali dell’artista comasco – spiega un comunicato del Comune di Como –. Nella mostra illustrano, accanto ai disegni di Giuseppe Sommaruga, Raimondo D’Aronco, Ernesto Basile, Pietro Fenoglio, le declinazioni più avanzate di questo stile nell’architettura italiana dell’epoca. La rassegna mette a fuoco la stagione che ha visto tra Otto e Novecento l’ampia diffusione a livello internazionale di un nuovo stile e di un gusto intesi a superare lo storicismo e il naturalismo che avevano dominato gran parte del XIX secolo».

Studio per la Stazione centrale di Milano, 1912«Il rilievo dato alle arti maggiori, che non esclude anche confronti con modelli e interlocutori stranieri come Klinger, Klimt, von Stuck, Beardsley, Khnopff, Burne-Jones, favorisce un dialogo nuovo anche con le altre tecniche ed espressioni artistiche in un’identificazione di questi valori decorativi che vengono confrontati con quelli pittorici e plastici nelle sezioni dedicate alla grafica, all’illustrazione, ai manifesti pubblicitari e alla infinite manifestazioni delle arti applicate – prosegue la nota sulla esposizione curata da Maria Flora Giubilei, Fernando Mazzocca e Alessandra Tiddia –. Sono presenti ferri battuti di Mazzucotelli e Bellotto; ceramiche di Chini, Baccarini, Cambellotti, Spertini, Calzi; manifesti di Dudovich, Hohenstein, Boccioni, Mataloni, Beltrame, Palanti; mobili di Zen, Issel, Basile, Bugatti, Fontana; vestiti di Eleonora Duse; merletti di Aemilia Ars, arazzi di Zecchin. Ne emerge un’idea del Liberty che è nella sostanza uno stile della vita. La sua rappresentazione è la linea sinuosa, fluttuante, che rispecchia nel segno, nel suo divenire il movimento in atto. Protagonista indiscussa è la donna, figura a un tempo fragile, superba e carnale, immagine del piacere e della libertà».

«La mostra racconta in maniera avvincente l’idea di un’arte totale che ha trionfato in quella stagione dell’ottimismo e di incondizionata fiducia nel progresso e che va sotto il nome universale di Belle Époque – conclude lo scritto –. Come confermano le relazioni con la letteratura, il teatro e la musica, evocate attraverso la grafica e i libri illustrati ma anche attraverso gli stessi dipinti e le sculture, nell’esperienza artistica del Liberty serpeggiava, sotto quell’incontenibile slancio vitale, un’inquietudine e un malessere sociale ed esistenziale che di lì a poco si sarebbero manifestati tragicamente. Il sogno progressista e la magnifica utopia di una bellezza che avrebbe dovuto cambiare il mondo erano destinati a infrangersi simbolicamente, una prima volta, nella tragedia del Titanic nel 1912 e, definitivamente, due anni dopo, nella Grande Guerra».

Per informazioni Internet www.mostrefondazioneforli.it. [md, ecoinformazioni ]

A Palazzo Volpi la mostra continua

12 A217 studio decorativo con figura femminile, dat. 1911Dopo la chiusura a Villa Olmo, i disegni di Sant’Elia esposti alla Pinacoteca civica di Como rimarranno invece esposti fino al 25 agosto, da martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17, domenica dalle 10 alle 13. Ingresso 3 euro, ridotto 1,50 (altro…)

Un progetto per la rinascita di Como Borghi

42_co180-00086d02Radici e Ali, vita attiva di quartiere è un progetto triennale finanziato da Fondazione Cariplo. Ha fra i suoi obiettivi lo sviluppo dei legami personali, l’attivazione di pratiche di cittadina attiva e la riqualificazione di Como Borghi partendo già da ciò che esiste. Alla presentazione, organizzata all’asilo d’infanzia Sant’Elia, luogo simbolo del quartiere, hanno partecipato Giuseppe Guzzetti (presidente della Fondazione Cariplo), Martino Villani (direttore della Cooperativa sociale lavoro e solidarietà), Silvia Magni (vice sindaca di Como) Bruno Magatti (assessore alle Politiche sociali)
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On line il sito dedicato ad Antonio Sant’Elia

antonio sant'elia 1888 1916All’indirizzo Internet www.antoniosantelia.org, in occasione della mostra La Città Nuova. Oltre Sant’Elia. Cento anni di visioni urbane, un portale per l’architetto comasco con i 164 disegni conservati nella Pinacoteca civica di Como (altro…)

La Città nuova in mostra a Como

Blog-CIttàNuova01Inaugurata sabato 23 marzo 2013, a Villa Olmo, la mostra “La città nuova – Oltre Sant’Elia” si pone – come ha detto il sindaco Mario Lucini – nel segno della continuità ma anche della novità rispetto alle precedenti “grandi mostre”: nella continuità si riconferma la scelta del grande appuntamento e della sede di allestimento ancora individuata a Villa Olmo, nella novità si opta per una mostra di forte identità e originalità a partire dal patrimonio locale.

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La Città Nuova. Oltre Sant’Elia

A343 disegno preparatorio sant'eliaVilla Olmo e Palazzo Volpi i due fulcri dell’esposizione con l’apertura nella Pinacoteca civica di due sale permanenti dedicate all’architetto, un passo di un percorso che guarda a Expo 2015 per l’assessore Cavadini, che precisa: «La mostra non sarà su Sant’Elia, ma Sant’Elia ne è il fulcro» (altro…)

Comune di Como: serata sulle mozioni

Palazzo Cernezzi ha affrontato le prime mozioni giacenti da mesi in attesa di essere affrontate: contro l’omofobia (ma non diciamolo ai bambini), Berlusconi censurato, sostegno agli studenti stranieri, una mostra per Sant’Elia, Liu Xiaobo cittadino onorario, no al pedaggio per la Tangenziale, muro del lungolago «qualcuno deve pagare», contro Dell’Utri e Berlusconi (altro…)

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