Celeste Grossi

Migranti/ Vincere l’odio con i diritti e la verità

IMG_2653.JPGSala piena, al circolo Arci La Lo.Co. di Osnago (LC), per Migranti politici o migranti economici? Diritto di cittadinanza o respingimenti? l’incontro della sera di giovedì 12 luglio con Raffaele Masto, scrittore esperto di migrazioni e giornalista a Radio Popolare, e Filippo Miraglia, consigliere responsabile della migrazione per l’Arci nazionale (promotore della campagna Ero straniero – l’umanità che fa bene). Di moderare la serata si è incaricato Emanuele Manzoni, segretario a Lecco di Liberi e uguali, che ha contribuito all’organizzazione insieme al circolo ospitante, all’Arci regionale della Lombardia e ai coordinamenti delle province di Como e Lecco. Il dibattito aperto al pubblico è stato preceduto da una fase di confronto partecipata da una ventina di rappresentanti di circoli Arci e associazioni lombarde attive nell’accoglienza (soprattutto quella “diffusa”, operata da famiglie, soggetti religiosi e laici e dagli Sprar) e nella promozione di una società inclusiva, nel corso della quale si è fatto il punto della situazione e sono stati sollevati importanti spunti di riflessione e proposte di azione, tra cui la campagna Welcoming Europe, lanciata a livello comunitario nel mese di aprile per presentare alla Commissione europea una proposta di riforma della gestione dei flussi migratori. (altro…)

La natura dei parchi naturali

Parchi naturali leu

Solo una dozzina di persone hanno assistito, la sera di giovedì 5 luglio al circolo Willy Brandt di Como, all’incontro La natura dei parchi naturali, organizzato da Sinistra italiana, Possibile, Articolo 1 – Mdp e Socialisti in movimento – che hanno dato vita aLiberi e uguali. Introdotta da Eugenio Secchi (Si – Leu Como), l’iniziativa ha coinvolto come relatori Walter Girardi, consulente ambientale e guida naturalistica del Parco del Ticino, Tiziano Grassi, presidente del comitato del Parco della Brughiera compreso tra le province di Milano, Monza-Brianza e Como, e Pietro Mezzi (Leu), consigliere della città metropolitana di Milano. (altro…)

28 giugno/ Bulgarograsso/ Nessuno è straniero

Un incontro-dibattito sulle discriminazioni e sui razzismi, giovedì 28 GIUGNO alle 21 nel Salone Oratorio di Bulgarograsso. interverranno Celeste Grossi
(Como senza frontiere, Arci provinciale di Como), Aurora Longo (Avvocata – consigliera comunale a Cermenate). Modera Ferruccio Cotta (Lista Civica Bulgaro Anch’io). Intervento dell’Anpi sezione di Como e del circolo Arci  di Bulgarograsso.

Manifestazione di solidarietà e di sensibilità per garantire a tutte/i forme civili di accoglienza e contro il disprezzo e l’emarginazione.  I cittadini, le associazioni e i consiglieri comunali neo-eletti sono invitati all’iniziativa per testimoniare che le diversità culturali ed etniche, sono una ricchezza per il territorio e non un motivo di conflitto.  L’alternativa alla discriminazione e al razzismo, è costruire un paese solidale, dove vi sia per tutti l’occasione di inserirsi nella comunità. Questa è la ricetta per scacciare crisi e paura in chi, stando seduto sulla poltrona, continua a sua insaputa, ad alimentare una guerra tra poveri!

28 giugno/ Bulgarograsso/ “Nessuno è straniero”

Giovedì 28 giugno alle 21, il salone dell’oratorio di Bulgarograsso (CO), in piazza Risorgimento 1, si terrà Nessuno è straniero: un incontro-dibattito sulle discriminazioni e sui razzismi, una manifestazione di solidarietà e di sensibilità per garantire a tutte e a tutti forme civili di accoglienza e contro il disprezzo e l’emarginazione. (altro…)

“Colazione a Sarajevo”. Luigi Lusenti con l’Arci contro la guerra e le censure

ISCCo-Lusenti-02.jpgIl 10 maggio 1933, sulla Opernplatz di Berlino, i nazisti fecero un grande rogo dei libri sgraditi al regime: un atto simbolico di annientamento delle culture che si opponevano all’ideologia nazista. 85 anni dopo, per la giornata di giovedì 10 maggio di quest’anno, l’Arci, con la sua campagna nazionale “No Rogo”, ha organizzato iniziative in tutta Italia, per celebrare il valore del libro simbolo della libertà di espressione e di pensiero, contro ogni censura. L’Arci di Como non ha fatto eccezione, con l’incontro (trasmesso in diretta streaming dalla pagina Facebook di ecoinformazioni) con Luigi Lusenti organizzato insieme a ecoinformazioni e all’Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta”, nella cui sede, in via Brambilla 15 a Como, si è tenuta la conversazione tra Celeste Grossi e Luigi Lusenti, intervenuto a presentare il proprio libro Colazione a Sarajevo. Frammenti di una guerra (ed. Mescalina, 2018). Presenti circa una dozzina di persone all’incontro, che è stato aperto dai saluti di Fabio Cani in qualità di vicepresidente dell’istituto “Perretta” e presidente di Arci ecoinformazioni.

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Senza tetto/ Fare massa critica, elaborare una strategia d’azione concorde

In apertura all’assemblea indetta dalla rete Como senza frontiere ma con l’invito accolto da molte altre realtà non interne alla rete di lunedì 16 aprile al salone Cna, partecipata da una sessantina di persone, il portavoce Fabio Cani ha invitato a fare il punto della situazione riguardante i senza fissa dimora a Como, che in queste  settimane devono misurarsi con una drastica contrazione della disponibilità istituzionale alla loro accoglienza, già insufficiente, nonostante l’impegno mostrato dalle forze dell’attivismo sociale nell’integrarla. La situazione, chiarisce Cani, non costituisce un'”emergenza”, definizione che confligge con la sua strutturalità e che giustifica “interventi spot” sui casi peggiori anziché, come sarebbe opportuno, politiche organiche alle radici del problema. Al tempo stesso, però, nessuno  – al di là del colore politico – può negare l’urgenza di trovare una soluzione e portarla all’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni che la rappresentano. La gestione del problema da parte di queste ultime appare segnata da una certa cattiveria, ma anche da una grave (non irrisolvibile) miopia politica. Le soluzioni  – molte – proposte nel corso della serata non vogliono essere mostre di carità a vantaggio di alcuni, ma un richiamo alla responsabilità di tutti, nell’interesse di tutti. (altro…)

Leu/ Ricostruire la sinistra/ Appello al voto di Mdp-articolo 1, Sinistra italiana, Possibile, Socialisti in movimento

Lo Spazio Parini a Como ha ospitato l’incontro conclusivo della campagna elettorale di Liberi e Uguali sul territorio della provincia e la presentazione dell’Appello al voto. Davanti a un pubblico di circa settanta persone, Marco Lorenzini, coordinatore (insieme a Paolo Sinigaglia, Emilio Russo e Sergio Simone) di Liberi e Uguali  Como, ha tirato le somme di questi ultimi tre mesi, introducendo gli interventi di altri candidati e candidate. Gli interventi di Laura Boldrini e Anna Falcone, registrati a Lecco nel pomeriggio, sono stati proiettati. 

Hanno invece partecipato  i candidati e candidate di LeU alla Camera dei Deputati (Aurora Longo, Marco Malinverno), al Senato (Domenico Tammaro, Giuseppe Nigro, Tino Magni) e alla Regione Lombardia (Alberto Buccino, Daria Doria, Gianluca Leo, Guido Rovi, Licia Viganò; mentre ha dovuto assentarsi la candidata regionale Ida Angela Sala).

Della campagna elettorale in conclusione, Lorenzini e i candidati traggono un bilancio positivo, benché segnato da sfide importanti: innanzitutto quella di «ricostruire un pezzo di sinistra» che sia attenta ai diritti, all’ambiente e al futuro, in contrapposizione a un assetto di tipo liberista che, a parere degli esponenti di LeU, i governi di centrosinistra degli ultimi cinque anni hanno mantenuto, e in alcuni casi perfino rafforzato: è per esempio il caso del lavoro, che le riforme post-crisi hanno reso più precario nella durata, nella retribuzione e nelle tutele, come denuncia con durezza Tino Magni, candidato al Senato per il collegio uninominale di Como – Lecco (sua città d’origine) – Sondrio. Lorenzini riferisce che il 52 per cento dei lavoratori italiani è interessato da una situazione di precarietà, problema che nel caso dei giovani (una categoria sovra-rappresentata nel precariato) si combina a un alto tasso di abbandono scolastico e a un basso numero di laureati. «A Pietro Grasso – riferisce Lorenzini – va il merito di avere restituito centralità alla scuola come diritto: l’impegno di una sinistra che sia degna di questo nome sarà quello di restituire speranza ai giovani, oltre che agli operai e agli altri lavoratori e lavoratrici. Al tempo stesso, intendiamo fornire aiuti più concreti, capaci di guardare al di là della dimensione nazionale e di leggere le trasformazioni in atto nel presente».

Anna Falcone, intervenuta nel pomeriggio a Lecco,  entra più nello specifico riguardo ai punti del programma nazionale di Leu: la ricostruzione di un welfare universale, un significativo investimento sull’educazione (pubblica e di alta qualità) e sulla salute, una ricostruzione di un lavoro sicuro e dignitoso, attenzione ai diritti di tutti e di tutte. Come la presidente uscente della Camera dei Deputati, che molto si è spesa per garantire un maggiore rispetto dell’equità di genere, Falcone ribadisce infatti la centralità del ruolo femminile nel percorso svolto da Liberi e Uguali e, a priori, dai partiti da cui esso trae origine: Articolo 1 – Mdp, Possibile, Sinistra italiana, Socialisti in movimento.

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«Una politica diversa, più attenta alla diversità e ai “deboli”, passa proprio dalla partecipazione di questi ultimi – nella loro diversità – alla cosa pubblica; un attacco a qualcuno che è svantaggiato, come una violenza misogina, costituisce un attacco a tutti i deboli, spesso strumentalmente indotti a combattersi gli uni con gli altri: condizione a cui vogliamo mettere fine,  dando centralità agli “ultimi” per costruire una società di cittadine e cittadini realmente “liberi e uguali”» riassume l’avvocata e candidata alla Camera. Questo obiettivo come sottolinea Magni, «è necessariamente legato a una radicale revisione degli investimenti italiani e a un recupero della centralità economica dello Stato, fortemente ridimensionata dallo stesso modello neoliberista che ha subordinato i diritti a una logica di tipo aziendale. Situazione dalla quale nemmeno i governi che si dicevano “di centrosinistra” non hanno saputo, o voluto, prendere le distanze».
Alla sinistra che si presenta a queste elezioni politiche spetta perciò il non facile compito di recuperare credibilità, non solo rispetto a quelle forze che sono apertamente lesive dell’uguaglianza e dei diritti, o che non fanno mistero di un certo “dilettantismo”, ma in primo luogo rispetto a se stessa, rifiutando  – come chiarito da Boldrini – alleanze incoerenti con i propri valori: impegni, questi, riassunti anche dall’Appello al voto letto a nome di tutte le forze politiche di Leu da Paolo Sinigaglia.

Senza sottovalutare l’alta posta in gioco e la congiuntura fortemente critica che il nuovo governo si troverà ad affrontare, candidate e candidati di LeU esprimono ottimismo e fiducia verso la campagna elettorale appena conclusa, riconoscendo in questo recente esperimento politico la capacità di ricostruire realmente la sinistra e una società che risponda ai suoi principi. Percorso che, beninteso, dovrà uscire dal recinto istituzionale per rieducare la cittadinanza al riconoscimento, al rispetto e alla difesa dei propri stessi diritti. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di Alida Franchi della serata e quelli dell’iniziativa con Boldrini, Magli e Falcone del 28 febbraio a lecco.


Guerra e razzismo = inumanità, sperpero e meno diritti

Svuotiamo gli arsenali, riempiamo i granai, il 26 gennaio alla ex Circoscrizione 7 di Como per Leu, è stata un’occasione importante per comprendere l’intreccio perverso tra razzismo e sperpero di denaro in barba alla Costituzione e a favore dei soliti noti che alimenta sempre di più il pozzo senza fondo delle spese militari italiane e determina la riduzione degli investimenti per il welfare, per il lavoro e per la cooperazione, quella vera che non si fa né con i carri armati, né con le armi, né finanziando i più sanguinari regimi del mondo ai quali il governo ha affidato la “soluzione finale” per i migranti che vorrebbero venire in Europa. (altro…)

26 gennaio/ “Svuotiamo gli arsenali, riempiamo i granai”

Scegliamoci il futuro: venerdì 26 gennaio alle 21, al centro civico di via del Collegio dei Dottori, parleremo di com’è l’Italia e di come potrebbe essere se si riducessero le spese militari a favore di interventi di giustizia sociale, accoglienza, cooperazione internazionale e pace.

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