Cooperativa moltrasina

4 ottobre/ Nutrirsi con le proprie mani a Km0

NotteRossaMoltrasioTra memoria e futuro, con le arti e con i cibi. La Notte rossa dei Diritti, sabato 4 ottobre alla Cooperativa Moltrasina, in via Raschi a Moltrasio, con il patrocinio del Comune di Moltrasio, la collaborazione dell’Associazione agricoltori del Bisbino e il contributo della Bcc Cantù – Filiale di Cernobbio.

 

Programma:

Alle 19, Presentazione del libro L’orto-giardino che passione, con l’autore Luigi Turconi, Giancarlo Loforti, professore dell’Ist. stat. ind. e art. di Saronno, e Luigi Biffi, socio fondatore dell’Ass. agricoltori del Bisbino;

Alle 20, cena con i prodotti del nostro territorio (assaggi di salumi e formaggi a KM0, polenta e brasato/ polenta e zola/ polenta uncia, crostate con le marmellate del Bisbino, acqua, vino, caffè – 25 euro).

Per informazioni e prenotazioni tel. 031.290316, Internet moltrasina.blogspot.it. [md, ecoinformazioni]

2 agosto/ Sulle orme di Bruce Chatwin

moltrasina020914Il personaggio, la scrittura, la vita di Chatwin, «raccontata da una sua appassionata lettrice» Elisabetta Ferrario Cavalleri, accompagnata da immagini sulla vita dell’autore, sabato 2 agosto alle 19.30 alla Cooperativa Moltrasina, in via Raschi a Moltrasio, alle 21 cena “chatwiniana” (menù a 20 euro). Per prenotazioni tel. 031.291000 (Franco), 031.290316 (Coop), 031.291009 (Antonella).

Terra e anima

terra e animaMostra fotografica di Roberto Dalla Bona nel bocciodromo della Cooperativa moltrasina a Moltrasio, inaugurazione sabato 31 maggio alle 16.30, organizzata dall’Associazione nuovo mutuo soccorso Moltrasio, aperta 1 e 2 giugno dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, dal 3 al 6 giugno dalle 16 alle 18. Chiusura mostra con aperitivo e asta delle stampe in esposizione (ricavato destinato alle attività dell’Associazione nuovo mutuo soccorso Moltrasio) venerdì 6 giugno alle 19.30.

Che lèngua! Che lingua, dai fatti alle parole. Serata di poesie lette dagli autori

coopmoltarioSabato 15 marzo, serata tra amici alla Cooperativa moltrasina, in un clima ormai primaverile. Ospiti due poeti: Vito Trombetta e Massimo Daviddi.  A interloquire con loro e con il pubblico Bruno Perlasca (poeta a sua volta); tra il pubblico un altro poeta noto ai comaschi, Pietro Berra.

Sovvertendo l’ordine renziano delle cose l’incontro ha come titolo: Che lèngua! Che lingua, dai fatti alle parole. Serata di poesie lette dagli autori.
Già! La poesia non come evanescente e compiaciuto gioco letterario, ma come espressione corposa di cose, di fatti, di vita. Con la lingua (lèngua) che se ne fa strumento avveduto, misurato, consapevole. E può essere l’italiano (per entrambi i poeti), può essere il dialetto comasco (per il laghée Trombetta che non arretra neppure di fronte a quello veneto o al latino!).
Vito e Massimo (e Bruno) ci raccontano del loro incontro con la poesia (che è lei a sceglierti….), delle prime pubblicazioni, della consacrazione. Entrambi legati a queste terre. Daviddi è nato a Firenze ma è milanese di adozione, di formazione e di memorie. Oggi vive a Mendrisio, in Ticino. Il solo titolo dell’ultima importante e premiata raccolta, Il silenzio degli operai, rinvia a esperienze umane e sociali tipiche del nostro contesto industriale. Una sua poesia non potrebbe essere più meneghina: La Rinascente.  Trombetta nasce, cresce e vive dentro quei monti sorgenti dall’acque che lo permeano nell’intimo. Dichiara di avere maestri (Porta, Pasolini, Loi) ma non è disponibile a farsi suddito. Da qui quella freschezza che avverti nei suoi versi.
Una gradevole serata, dicevo. E non tanto e non solo per il rustico menù offerto ai commensali, quanto per il clima di simpatia che gli affabili ospiti hanno saputo creare. Già i poeti! E’ gente che non se la tira … , sì ma quando son poeti veri ….
L’auspicio di tanti amici della storica Cooperativa Moltrasina è che questa antica istituzione possa continuare a lungo a riservare ai propri affezionati frequentatori la sua calda atmosfera familiare. Un grazie anche al suo generoso Presidente, Franco Gerosa. [Bruno Saladino per ecoinformazioni]

Resistenza popolare/ No Tav a Moltrasio

no tavUn movimento vivo, capace di resistere nonostante i continui attacchi di un ampio schieramento dagli interessi enormi e non proprio limpidi. Un movimento conscio che la sua lotta va al di là della propria specifica situazione, ma riguarda ormai l’alternativa ad un modello di sviluppo dai limiti terribili.  Si può riassumere così Quello che non dicono i media nazionali. Valsusa: difesa dell’ambiente, dei diritti e del  lavoro. Il movimento  No Tav, esperimento di democrazia partecipata tra lotte e repressione, l’incontro. organizzato dal circolo Arci Terra e libertà alla Cooperativa moltrasina, nel tardo pomeriggio di sabato 8 febbraio.

L’incontro, introdotto da Danilo Lillia, ha  avuto come ospiti attivisti valsusini come Guido Fissore, consigliere comunale di Bussoleno, Mimmo Bruno, anch’egli consigliere, Luca Cavallo, vignaiolo impegnato nella difesa dei prodotti locali, e Nicoletta Dosio, altro nome storico del Movimento no Tav. Proprio la Dosio, prima dell’inizio dell’incontro, ha voluto rispondere ad una breve intervista sulla situazione della Val di Susa e sulle sue prospettive future.

Movimento no Tav: a che punto siamo, ora che l’attenzione dei media nazionali è nuovamente lontana dalla valle?

«Non parlerei di media lontani, anzi. Il Movimento sta subendo una pressione terribile, mentre gli organi di stampa continuano a parlare solo del lato repressivo, ignorando le ragioni della nostra protesta e mostrandoci unicamente come criminali. Siamo sotto attacco, lo provano le condanne degli ultimi giorni, le incriminazioni sempre più frequenti per terrorismo e l’uso contro molti di noi di un particolare punto del codice penale, l’articolo 270, che prevede l’accusa per chiunque venga giudicato partecipe a pratiche eversive contro lo Stato. Tutto ciò serve solo ad una cosa: nascondere le vere ragioni dietro l’Alta Velocità».

 La Val di Susa può essere quindi giudicata un vero e proprio laboratorio, sia dal lato repressivo sia, soprattutto, per i meccanismi di resistenza civile in atto da tempo?

«Assolutamente. La nostra è una lotta non solo contro le grandi “mala opere”, ma con tutto quello che queste rappresentano. La tutela dei cittadini contro chi valuta unicamente il profitto, la difesa dell’ambiente di fronte alla cementificazione selvaggia e senza regole, il miglioramento delle infrastrutture esistenti invece di un opera che non ha più senso nemmeno dal punto di vista economico. Questa è la nostra posizione, e in futuro dovremmo affrontare battaglie molto dure. Cercano di colpirci adesso anche dal punto di vista economico, con multe altissime e minacce di sequestro dei nostri beni, il tutto per dividerci e indebolire la nostra azione con il ricatto».

Qual è il vostro rapporto con la politica istituzionale, con i “palazzi” romani?

«È di sicuro un tema delicato,  ma non possiamo non far notare l’esistenza di un partito trasversale degli affari, che non fa distinzioni tra destra e sinistra. Un esempio? Ultimamente molti appalti nella valle sono finiti alla Cmc di Ravenna, impegnata in passato in altre grandi opere e appartenente all’universo delle coop. Poi bisogna dire una cosa: molti di noi hanno sempre avuto fiducia nelle istituzioni dello Stato, ma spesso queste si sono dimostrate sorde e lontane. La nostra è una lotta senza deleghe».

Il vostro esempio si è esteso in tutta Italia, dove ormai sono tantissimi i movimenti di difesa dei beni comuni. Èpossibile creare reti tra tutte queste realtà?

«Certo, ed è quello che stiamo già facendo. Molti di noi hanno partecipato attivamente alle proteste contro la base Dal Molin, ai no Muos e a tantissimi altri. Abbiamo contatti costanti anche con l’estero, con la Francia e la Germania ad esempio, ma anche con i Paesi Baschi e gli altri paesi considerati nella tratta dell’Alta velocità. Il movimento si è così ampliato, mostrandosi come reale alternativa ad un sistema socioeconomico esteso a tutto il continente. La nostra è una nuova forma di resistenza popolare».

Resistenza popolare, quindi. Un concetto che è ritornato poi nel corso della serata, che ha visto gli ospiti, a cominciare da Guido Fissore e Mimmo Bruno, mostrare con grafici e immagini lo stato attuale della Valle, il prezzo che sta pagando per la sua lotta e i cambiamenti subiti, mentre Luca Cavallo in conclusione ha testimoniato il suo impegno per la difesa dei prodotti tipici e dell’ambiente, anch’essi messi in pericolo da una “mala opera” insostenibile per tutto il Paese.

A seguire sempre il circolo Terra e libertà ha organizzato una cena di sostegno per il  Movimento, accompagnata dalle 21.30 dal concerto dei Potage. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

Parole per strada, camminando con…

parole per stradaMostra itinerante di racconti, per concessione dell’Associazione Il furore dei libri di Rovereto dal 17 al 22 settembre organizzata dalla Cooperativa moltrasina, con il patrocinio del Comune di Moltrasio, della Biblioteca comunale e la collaborazione di Parolario (altro…)

Pastasciutta antifascista

Serata AntiFAIl 25 luglio 1943 cadeva il fascismo. La Cooperativa Moltrasina ricorderà questo momento giovedì 25 luglio dalle 20.30 attraverso racconti, video, musica e la pastasciutta preparata secondo la ricetta della famiglia Cervi

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Guido Viale/ La conversione ecologica: alternativa o utopia?

guido_vialeSabato 1 giugno la Cooperativa Moltrasina ha proposto La conversione ecologica: incontro con Guido Viale, organizzata dall’associazione Territori in collaborazione con la Feltrinelli di Como. Ospite dell’evento è stato appunto il noto esperto ambientalista ed editorialista, il quale ha cercato di fare chiarezza sulle prospettive future dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, alla luce delle problematiche sociali ed economiche attuali. (altro…)

Fedele alla linea/ 31 maggio

fedelechiaraAuto Rock Produzioni presenta Fedele alla linea, il documentario dedicato a Giovanni Lindo Ferretti. Il film ripercorre tutta la carriera dell’artista, dai Cccp agli ultimi lavori solisti, compreso Saga, canto dei canti, un progetto dedicato al rapporto tra uomo e cavallo. Autore è il regista Germano Maccioni, che è andato nella casa di Cerreto Alpi di Ferretti, l’ha seguito nelle sue giornate appenniniche e l’ha intervistato per farsi raccontare tutta la sua storia. Appuntamento venerdì 31 maggio alle 22 alla Cooperativa Moltrasina a Moltrasio. Proiezione e data unica in provincia di Como. Ingresso 5 euro. A fine proiezione, Sandro “Sench” Bianchi (voce e basso Potage) dialoga col pubblico e con Andrea Quadroni (Ecoinformazioni) La sala è piccola, è consigliabile la prenotazione a: info@autorockproduzioni.com. Guarda il trailer (altro…)

Gli appuntamenti per il Giorno della Memoria

giornodellamemoriaLa Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Molti gli appuntamenti a Como e in provincia per commemorare la ricorrenza. (altro…)

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