Diego Coletti

Vescovo che va, vescovo che viene

Oggi, 4 ottobre 2016, giorno dedicato dalla chiesa cattolica a san Francesco, il poverello d’Assisi, santo nominalmente tornato in grande auge con il pontificato di Jorge Mario Bergoglio, la chiesa di Como cambia pastore (ovvero vescovo).

Per raggiunti limiti d’età Diego Coletti, sulla cattedra lariana da dieci anni, cede il posto a Oscar Cantoni, attuale vescovo di Crema, originario di Lenno, dove è nato nel 1950, e a lungo operante in diocesi di Como.

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Il nome del nuovo vescovo è stato ufficialmente comunicato dal suo predecessore alle ore 12 nell’aula magna del Seminario vescovile di Como, nell’ambito dell’assemblea diocesana del clero. Nel suo primo messaggio «agli organi di stampa» della sua nuova diocesi, Oscar Cantoni ricorda «l’intero popolo di Dio nelle sue varie articolazioni, nella ricchezza, nella bellezza e nella diversità dei doni che già condivide, a beneficio della comunità cristiana e a servizio della società in cui viviamo».

[FC, ecoinformazioni]

 

Il prefetto fa gli auguri al territorio, relaziona sull’operato degli uffici e assicura che l’allarme sui furti è fuori luogo

Poco prima della fine dell’anno il prefetto di Como, Bruno Corda, ha voluto raccogliere a villa Olmo rappresentanti dell’amministrazione pubblica, del mondo associazionistico, sindacale, imprenditoriale, ecclesiastico, delle forze di polizia e della cittadinanza in generale per fare il punto della situazione sull’operato della massima rappresentanza dello Stato sul territorio e intanto formulare i propri auguri alla città e al territorio.

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Molta parte dell’intervento del prefetto è stato dedicato al tema della sicurezza, dando conto della grande attività dei vari corpi dello Stato e fornendo anche uno sguardo statistico, non edulcorato, sulla consistenza dei vari fenomeni. La provincia di Como, dal punto di vista criminologico, è abbastanza tranquilla, e in una ideale classifica del territorio italiano è – fortunatamente! – molto in basso; fa eccezione, per la verità, il settore dei furti nelle abitazioni dove, per quel che riguarda il 2014, Como risale non pochi posti in classifica, mettendo in evidenza problemi di sicurezza e di “allarme sociale”. Ma è stato proprio il prefetto, nel proseguire la sua analisi, a sottolineare come tra 2014 e 2015 si sia registrato, dati alla mano, un sensibile calo dell’attività criminosa, in tutti i settori (tutti in decrescita di oltre il 10%) e in particolare in quello delle rapine che hanno visto un decremento di oltre il 20%. Il prefetto ha così sottolineato come sia del tutto fuori luogo, nonostante la gravità di questi reati e la loro “odiosità”, calcare la mano sull’allarme sociale, e ha anzi invitato i mezzi di comunicazione ad avere particolare attenzione nell’usare le “parole” riguardo a questi avvenimenti. “Una volta instillata la paura – ha ripetuto più volte – poi è molto difficile estirparla. E la paura non ha ragione d’essere in questo caso”.

Un’altra parte dell’intervento ha riguardato l’attività per contrastare la grande criminalità organizzata e mafiosa. A questo proposito, pur dando conto di una sostanziale capacità di tenuta del territorio e di una grande collaborazione da parte di tutti i corpi sociali, è stato però anche elevato l’allarme su alcuni segni di cedimento da parte di alcuni settori imprenditoriali, pur attualmente estremamente minoritari, disponibili a venire a patti con la criminalità pur di ottenere alcuni risultati…

Il prefetto si è anche diffuso sulle attività ispettive nei grandi cantieri delle opere pubbliche che hanno interessato e interessano anche il territorio provinciale comasco, attività svolte in collaborazione con gli enti amministrativi dei territorio contigui e che vedranno all’inizio del prossimo anno ulteriori rafforzamenti e nuovi strumenti operativi.

Un importante passaggio del rapporto è stato dedicato alla questione dei profughi e dei richiedenti asilo (circa 1200 attualmente presenti in provincia); l’accoglienza a queste persone è stata garantita grazie alla collaborazione della Caritas diocesana, e a numerose cooperative, ma anche grazie a un crescente coinvolgimento delle amministrazioni locali.

Dopo il prefetto, è stata la volta del sindaco di Como, Mario Lucini, e della presidente della provincia, Maria Rita Livo; entrambi hanno fatto il punto sui problemi attuali (molti) e sulle prospettive future (non rosee), dando conto del grande impegno delle rispettive amministrazioni, ma non nascondendo nemmeno una certa amarezza; al sindaco di Como che ricordava che a volte si è costretti “a far nozze coi fichi secchi”, la presidente della provincia ha risposto che loro spesso sono costretti “a fare a meno anche di quelli”.

L’intervento del vescovo di Como, Diego Coletti, più vivace degli altri, si è chiuso ricordando le due parole centrali del giubilo angelico sopra la capanna di Betlemme: “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà”; “gloria” è la notizia delle buone pratiche che si possono divulgare e “pace” è opera di giustizia, non semplicemente assenza di guerra. E questo dovrebbe essere, più che un augurio, un impegno.

Dopo i discorsi c’è stata la consegna di riconoscimenti ad alcuni esponenti della lotta di liberazione, tra cui il comandante partigiano Mario Tonghini, e ad alcuni esponenti della società civile impegnati nel mondo del lavoro e dell’assistenza. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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Il prefetto con i tre premiati con la medaglia “della Liberazione”

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Il comandante partigiano Mario Tonghini con la medaglia “della Liberazione”

26 marzo/ La crisi sociale a Como: analisi e prospettive

crisi_sociale.jpg_1010865195L’incontro con il vescovo Diego Coletti e il sociologo Mauro Magatti, sociologia generale – Università cattolica di Milano, previsto per il 13 marzo è stato rinviato al 26 marzo alle 20.45 e si svolgerà in Sala Stemmi a Palazzo Cernezzi. L’iniziativa è promossa dalla presidenza del Consiglio comunale di Como.

«Si tratta di un’importante occasione di confronto e dibattito su un fenomeno che, purtroppo, ha colpito e colpisce anche la nostra città – dichiara il presidente del Consiglio comunale comasco Franco Fragolino –. Ad offrirci lo spunto è stato lo stesso vescovo che nei mesi scorsi ha richiamato la città a prendere coscienza delle difficoltà legate alla nuova e grave emarginazione sociale. Quanto al professor Magatti, la sua presenza, ci è parsa quella più qualificata per fornire gli appropriati strumenti di lettura». [md, ecoinformazioni]

Achille Grandi. Un cristiano nella storia/ 13 dicembre

Blog-Grandi0Proseguono le iniziative comasche in ricordo di Achille Grandi, padre costituente, fondatore delle Acli e della Cisl. Dopo il convegno dello scorso 19 ottobre in cui sono stati ricordati l’impegno sociale, politico e sindacale, il secondo appuntamento (altro…)

Cisl e Centro studi Progetto san Francesco: due appuntamenti in città

progettosanfrancescoDue appuntamenti che il sindacato lariano, la Cisl dei Laghi, e il Centro studi sociali contro le mafie Progetto san Francesco, hanno voluto per sottolineare l’impegno comune per la contrattazione sociale del mondo del lavoro nel territorio e l’attenzione ai valori costitutivi della socialità e della comunità. (altro…)

Innanzitutto il lavoro/ 18 giugno

LavorosospesoAppuntamento martedì 18 giugno dalle 15 alle 17,30 al Centro don Guanella in via Tommaso Grossi a Como.  Introducono i lavori due interventi: Gli effetti della crisi su Como, a cura di Salvatore Monteduro (segretario generale Uil Como); Le iniziative promosse sul territorio, a cura di Gerardo Larghi (segretario generale aggiunto della Cisl dei Laghi). Parleranno di lavoro: Michele Tortora (prefetto di Como), Diego Coletti (vescovo di Como), Nino Baseotto (segretario generale Cgil Lombardia), Fulvio Alvisi (vice presidente Camera di commercio, Como), Francesco Cancellato (ricercatore Aaster). Coordina il dibattito Marilena Lualdi (giornalista de La Provincia). Sono previste testimonianze di chi non riesce a entrare nel mondo del lavoro, di chi l’ha perso e di chi ce l’ha. Presto on line l’articolo di Andrea Quadroni. Leggi il volantino

Etica, cultura e diritto. I simboli religiosi nei luoghi pubblici

Fondamenti e prospettive etiche culturali della civiltà europea. La sentenza del 2001 della Grande Chambre della Corte europea dei diritti dell’uomo (caso Lautsi c./ Italia sulla esposizione del crocifisso) incontro con Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale, e Diego Coletti, vescovo di Como, presenta, per Aged, Marcello Iantorno, mercoledì 19 settembre alle 20.30 all’Auditorium del Collegio Gallio in via Gallio (ingresso via Barelli) a Como, organizza l’Associazione giustizia e democrazia. Per informazioni tel. 031. 240800, e-mail iantorno@studiolegaleiantorno.191.it

Più di 500 persone alla fiaccolata per la legalità

Pienamente riuscita, giovedì 7 ottobre a Como, la manifestazione promossa dal Pd e da un ampio ventaglio di associazioni, sindacati e forze politiche, anche del centrodestra, per ricordare Angelo Vassallo.  Grande la partecipazione e la condivisione degli interventi. Guarda la galleria di foto di Claudio Fontana.  (altro…)

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