Famiglia comasca

Mal d’aria: quali rimedi?

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In apertura al convegno Mal d’aria. L’inquinamento atmosferico avvelena le nostre vite –  la mattina di sabato 25 novembre nell’auditorium Bosisio della sede di Ca’ d’Industria in via Brambilla 49 a Como – Chiara Bedetti, presidente di Legambiente Como, ha espresso la soddisfazione delle associazioni promotrici nel portare tale tema all’attenzione di un incontro pubblico, peraltro assai partecipato con un centinaio di persone in sala. Oltre a Legambiente, hanno concorso all’organizzazione del convegno le associazioni Famiglia comascaCgil ComoFiab Como BiciamoLa città possibileWwf InsubriaIubilantes Rete dei camminiAssociazione Medici con l’Africa; con il patrocinio del Comune di Como e della Camera di commercio di Como.
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25 novembre/ “Mal d’aria”

Sabato 25 novembre dalle 9,30 alle 12,30, nel salone Bosisio della Ca’ d’Industria a Como in via Brambilla 61, Legambiente Como invita al convegno Mal d’aria. L’inquinamento atmosferico avvelena le nostre vite, organizzato dal circolo Legambiente Angelo Vassallo in collaborazione con Famiglia comasca, Cgil Como, Fiab Como Biciamo, La città possibile, Wwf Insubria, Iubilantes e Rete dei cammini, Associazione Medici con l’Africa; con il patrocinio del Comune di Como e della Camera di commercio di Como.

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Solidarietà e cooperazione

cernezziPalazzo Cernezzi devolve 20mila euro a 4 associazioni.

 

Il primo febbraio per la Festa della solidarietà e della cooperazione internazionale il Settore relazioni internazionali del Comune di Como: «Ha incontrato le associazioni a cui sono stati assegnati i contributi stanziati dall’Avviso pubblico per la concessione di contributi a sostegno di programmi di cooperazione e solidarietà internazionale e gli studenti assegnatari dei bandi».

Per lo scambio di studenti con Tokamachi, in collaborazione con la Famiglia comasca, quest’anno all’undicesima edizione: «Le ragazze che si sono aggiudicate il bando sono Giulia Tringali, studentessa dell’ultimo anno del Liceo classico Alessandro Volta di Como e Camilla Miotti, laureanda in Scienza del servizio sociale all’Università cattolica del sacro cuore di Milano. Le studentesse hanno già accolto due giovani giapponesi nel mese di dicembre e avranno a loro volta la possibilità di visitare la città di Tokamachi in estate».

La Borsa di cooperazione internazionale, in collaborazione con l’associazione Acuma, che prevede uno stage formativo di un mese in Romania è stata vinta da Camilla Miotti, «laureanda in Scienza del servizio sociale all’Università cattolica del sacro cuore di Milano, già vincitrice dello Students Exchange», che andrà a Chitila.

«L’undicesima edizione dell’Avviso pubblico per la concessioni di contributi a sostegno di programmi di cooperazione e solidarietà internazionale per l’anno 2015 ha visto la partecipazione di 12 candidature – prosegue il Notiziario comunale –. I progetti ammessi sono stati 8, 6 per l’Africa e 2 per l’Europa dell’Est; 2 i progetti in ambito educativo, 2 quelli in ambito sanitario, 3 quelli per la formazione professionale e 1 per l’ambito alimentare. Le quattro associazioni vincitrici sono:

Associazione Bambini in Romania, contributo di € 8.000,00 per il progetto I diritti dei bambini, programma di sostegno ai bambini e giovani vulnerabili in Romania. Il progetto si ispira alla Convenzione internazionale dei Diritti dell’infanzia e promuove il diritto dei minori all’assistenza sociale in caso di abusi o maltrattamenti, il diritto alla famiglia e il diritto all’istruzione. Le azioni concrete sono varie e in diverse zone della Romania: Centro di promozione dell’abbandono nelle unità sanitarie, al fine di garantire il mantenimento di neonati e minori in famiglia (Brasov); sostegno personalizzato alle famiglie per la prevenzione dell’abbandono e il recupero del nucleo famigliare (Mehedinti); sostegno a bambini e giovani che vivono in condizioni di degrado, attraverso la partecipazione a centri diurni che garantiscano uno sviluppo sano e la frequenza scolastica (Valcea e Bucarest); Formazione dell’equipe locale;

Associazione Karibuni onlus, contributo di € 6.000,00 per il progetto in Kenya Aiutiamoli ad aiutarsi. La fattoria Flora a Langobaya, contea di Kilifi. Il progetto ha come obiettivo principale l’autosufficienza alimentare della comunità di Langobaya, attraverso la progettazione e la realizzazione di una fattoria per la coltura di frutta e verdura e l’allevamento di bestiame. All’interno della fattoria lavora personale locale formato da agronomi della contea e da volontari dell’associazione. Grazie alla realizzazione della fattoria è stato possibile approvvigionare con cibi freschi e salutari le scuole di Karibuni che ospitano circa 400 bambini e ha permesso l’avvio di attività domestiche di coltivazione e allevamento per più di 300 famiglie della contea di Kilifi;

Associazione Medici con l’Africa Como onlus, contributo di € 4.000,00 per il progetto Per un parto sicuro in Uganda. L’associazione è presente in Uganda dal 1959 nell’ospedale diocesano di Aber, con interventi particolarmente attenti ad assicurare un parto sicuro e più in generale a migliorare la salute di mamme e bambini. Il progetto tende al rafforzamento del sistema sanitario di riferimento per permettere alle donne di accedere alle strutture sanitarie periferiche, garantire un trasporto di emergenza verso l’ospedale più efficiente ed intervenire in maniera più incisiva con terapie antivirali in caso di madri affette da HIV;

Associazione Poilon, contributo di € 2.000,00 per il progetto in Sud Sudan Prima i bambini. Sostegno al reparto pediatrico dell’ospedale di Nzara. Il progetto si inserisce all’interno delle attività svolte dall’ospedale diocesano di Tombora-Yambio e mira a combattere la mortalità infantile in una delle zone più martoriate dell’Africa, attraverso l’erogazione di servizi di pediatria per contrastare gli effetti delle malattie più diffuse, quali ad esempio la malaria. L’intervento dell’associazione prevede anche la formazione del personale locale tramite l’erogazione di tre borse di studio». [md, ecoinformazioni]

Students Exchange, Borsa cooperazione, contributi per le associazioni

facciatapalazzocernezziMagni: «Occasioni di crescita per i giovani e di sostegno alle realtà che sono impegnate nella solidarietà internazionale e a sostegno della pace e dei diritti».

«Como e il mondo ma anche Como e la pace, i diritti e la solidarietà. Sono queste le tematiche principali del bando Students Exchange, della borsa di cooperazione internazionale e dei contributi stanziati a sostegno di progetti di cooperazione e solidarietà internazionale – ricorda Palazzo Cernezzi –. Tutte e tre le iniziative sono organizzate dal settore Relazioni Internazionali del Comune di Como, diretto dalla dottoressa Valeria Guarisco e rappresentato dal vicesindaco Silvia Magni».

«Con questi tre bandi diamo la possibilità a giovani della città e del territorio comasco di incontrare realtà culturali molto diverse dalla nostra e di favorire così un’esperienza di crescita forte – dichiara la vicesindaca Silvia Magni – Garantiamo anche un sostegno all’attività di associazioni e realtà impegnate nella cooperazione internazionale. Tre azioni con le quali continua il nostro impegno a costruire un mondo basato sul rispetto e sulla solidarietà tra i popoli».

Students Exchange

«Il bando Students Exchange, quest’anno alla sua undicesima edizione, è promosso in collaborazione con la Famiglia Comasca e propone uno scambio tra giovani delle città di Como e Tokamachi – viene precisato –. L’obiettivo è migliorare la conoscenza tra i due popoli e rendere partecipi i giovani alla tematica del gemellaggio: Como e Tokamachi sono, infatti, gemellate e proprio quest’anno si festeggia il quarantesimo anniversario di tale legame. Il programma prevede tre fasi: accoglienza degli studenti giapponesi; soggiorno in Giappone degli studenti comaschi; impegno in attività di volontariato rivolte alla promozione del gemellaggio sul territorio cittadino. Il Comune di Como sosterrà le spese di viaggio dei due studenti comaschi, mentre il loro soggiorno in Giappone sarà a cura delle famiglie ospitanti. I requisiti di ammissibilità: età compresa fra i 18 e i 30 anni; residenza nella città o nella provincia di Como; iscrizione ad un istituto superiore o in corso a una facoltà universitaria; conoscenza della lingua inglese, obbligatoria. Le domande andranno presentate entro le ore 12 del 5 novembre».

Borsa di cooperazione internazionale

«La borsa di cooperazione internazionale, quest’anno alla sua nona edizione, è promossa quest’anno in collaborazione con l’associazione Acuma Onlus di Novedrate e prevede l’erogazione di una borsa di cooperazione destinata a due giovani interessati ai temi dei diritti umani, della Pace, dell’intercultura e della cooperazione internazionale. La borsa di cooperazione è destinata a due giovani di età compresa fra i 23 e i 35 anni per la partecipazione ad uno stage formativo della durata di circa un mese, a Bucarest in Romania, da svolgersi in un periodo che sarà concordato fra i vincitori e l’associazione Acuma Onlus. I giovani saranno inseriti nelle attività ordinarie svolte dall’associazione nel Comune di Chitila, in ambito educativo/animativo e di supporto all’istruzione di bambini al doposcuola. Una parte minore del tempo verrà dedicata alla conoscenza di altre organizzazioni a carattere sociale, partner di Acuma e coordinate dal CIAO, Comitato Italiano Associazioni Ong in Romania. I requisiti di ammissibilità: età compresa fra i 23 e i 35 anni; residenza nella città o nella provincia di Como; buona conoscenza della lingua inglese e/o rumena; diploma di scuola superiore; esperienza di volontariato e/o lavorativa in ambito educativo; buona predisposizione ai rapporti interpersonali, soprattutto con i bambini; conoscenze, anche elementari, della cooperazione allo sviluppo, della scolarizzazione di base e delle tematiche relative ai paesi in via di sviluppo; buona predisposizione al lavoro di gruppo, capacità organizzative ed elevato spirito di adattamento. Le domande andranno presentate entro le ore 12 del 30 novembre».

Contributi alla cooperazione e solidarietà internazionale

Infine il Comune di Como rammenta che: «Per quanto riguarda, infine, i contributi stanziati a sostegno di progetti di cooperazione e solidarietà internazionale, le domande potranno essere presentate fino al 30 novembre. Il bando è rivolto ad Associazioni, Comitati ed altre organizzazioni che hanno sede e operano nel territorio comasco senza scopo di lucro, nel campo della cooperazione e della solidarietà internazionale e finalizzati ai seguenti obiettivi: soddisfacimento dei bisogni primari e in primo luogo alla salvaguardia della vita umana; autosufficienza alimentare; crescita economica, sociale e culturale dei paesi che versino in stato di necessità; attuazione e consolidamento dei processi di sviluppo; miglioramento della condizione femminile e dell’infanzia; promozione di un dialogo e di un interscambio di valori tra comunità locali; comprensione di identità culturali diverse e diffusione di una maggior sensibilità verso i problemi e le condizioni di sottosviluppo presenti nel mondo. I fondi a disposizione sono 20mila euro che saranno così ripartiti: 8mila euro per il primo progetto selezionato, 6mila euro per il secondo, 4mila per il terzo e 2mila euro per il quarto. Il bando è rivolto a progetti di cooperazione decentrata che prevedano interventi correnti già realizzati o da realizzare entro il 30 novembre 2015 nel paese di destinazione (es. qualificazione professionale, formazione, servizi assistenziali e/o sanitari ecc.). Non saranno ammessi progetti a carattere strutturale/acquisti. Per maggiori informazioni sui tre bandi è possibile rivolgersi all’ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Como telefonando ai numeri 031/252 451/229 oppure scrivere alla mail relazioniinternazionali@comune.como.it I bandi sono scaricabili dal sito www.comune.como.it (Albo Pretorio on-line, Avvisi)». [md, ecoinformazioni]

Una delegazione a Tokamachi

facciatapalazzocernezziPer i 40 anni di gemellaggio con la città giapponese Palazzo Cernezzi invia una delegazione in Giappone. A ottobre i rappresentanti del sol levante sul Lario.

«Nell’anno dei festeggiamenti per i 40 anni del gemellaggio tra Como e la città di Tokamachi, venerdì 24 luglio una delegazione ufficiale partirà dal Lario alla volta del Giappone – annuncia il Comune di Como –. La delegazione è composta dal presidente del Consiglio comunale Stefano Legnani, dalla consigliera Laura Bordoli, dalla consigliera Eva Cariboni, dal vicepresidente dell’associazione Famiglia comasca Adriano Giudici. Insieme a loro anche Laura Clerici, la bambina che negli anni Settanta scrisse una lettera al sindaco di Tokamachi, dopo essere rimasta colpita da un articolo di giornale che parlava della volontà di attivare il gemellaggio e Akiko Izawa , presidente dell’associazione cittadina Miciscirube e aiuto interprete».

«Fino al 28 luglio la delegazione, che rientrerà il 31 luglio, sarà a Tokamachi e quindi si sposterà poi a Tokyo – spiega la nota –. A Tokamachi i rappresentanti presenzieranno all’inaugurazione della triennale d’arte The Echigo-Tsumari ed il 27 luglio è prevista una cerimonia per festeggiare l’anniversario del gemellaggio. I rappresentanti della municipalità di Tokamachi saranno ospiti di Como in ottobre».

«Il legame nacque a inizio degli anni Settanta: le due città erano accomunate da un’importante tradizione tessile e il 27 febbraio 1975 i due sindaci dell’epoca Antonio Spallino e Yoshikazu Kasuga firmarono il patto di gemellaggio – ricorda Palazzo Cernezzi –. Nel corso degli anni molte delegazioni hanno reciprocamente fatto visita alle due città e il legame si è rafforzato coinvolgendo sempre più soggetti in vari ambiti: economico, commerciale, culturale, educativo, artistico e sportivo». [md, ecoinformazioni]

Da metà marzo lavori in piazza De Gasperi e viale Geno

progetto piazza de gasperi400mila euro per pedonalizzazione e piantumazione di nuove piante.

 

«Per quanto riguarda la piazza l’intervento prevede la pedonalizzazione dell’area con la posa di piante e panchine. Per il viale, invece, è prevista la sostituzione del filare alberato esistente» spiega l’assessora alla Mobilità e Parchi e giardini del Comune di Como Daniela Gerosa.

Il cantiere durerà 120 giorni da metà marzo a metà luglio

«Dal 2 marzo e fino al 14 marzo nell’area lavorerà Enel che dovrà provvedere allo spostamento di alcuni cavi. Da metà marzo, appunto, inizieranno i lavori in piazza De Gasperi dove gli operai saranno impegnati fino a fine maggio; da metà giugno e fino a metà luglio il cantiere interesserà viale Geno – spiegano da Palazzo Cernezzi –. Entrambe le aree sono assoggettate al vincolo paesaggistico e pertanto i progetti sono stati sottoposti al parere della competente Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. In piazza De Gasperi l’intervento comporterà la realizzazione di una nuova rete di smaltimento delle acque piovane, l’adeguamento degli impianti superficiali di raccolta e dei relativi allacciamenti in viale Geno. Saranno sostituiti, parzialmente, sia nella piazza che nel viale, anche gli attuali impianti di illuminazione attraverso l’utilizzo di led per garantire un risparmio energetico e una riduzione dell’inquinamento luminoso».

«Per quanto riguarda le piante, in viale Geno, il progetto prevede la piantumazione di nuove piante – prosegue la nota –. L’intervento riguarderà anche la risagomatura delle aiuole esistenti (che saranno delimitate da cordoli in granito San Fedelino), la posa di essenze erbacee perenni e di un tappeto erboso, l’impianto di irrigazione nonché la sostituzione degli attuali elementi di arredo urbano (panchine e dissuasori) con sedili in granito San Fedelino. I lavori in piazza De Gasperi prevedono di raccordare il fronte edificato della piazza con l’attuale marciapiede a lago».

Le macchine non scompariranno completamente dalla piazza però: «I vincoli imposti dalla mobilità – precisa Gerosa – non ci consentono la pedonalizzazione dell’intera piazza». Il Comune ha come obiettivo di: «Pedonalizzare l’ambito centrale della piazza; valorizzare il percorso pedonale di accesso alla stazione della funicolare dal marciapiede e dal pontile a lago, nonché quello di via Coloniola. Per quanto riguarda le piante, ne saranno posate 14 con impianto di irrigazione automatica. Gli interventi di riqualificazione della piazza, interessano una superficie complessiva di 900 mq circa, di cui 400mq per camminamenti pavimentati con cubetti di porfido, in linea con quanto già eseguito sulla passeggiata a lago e in viale Geno, e 500mq in pietrischetto di porfido. L’avvio dei lavori comporterà lo smontaggio della stazione bike sharing e la sua nuova ricollocazione».

Si tratta di un intervento, promosso in collaborazione con Famiglia comasca, che termina il progetto Un albero per la tua città, da 400mila euro aggiudicato a Zambelli srl (Galeata – Forlì/Cesena). [md, ecoinformazioni]

Students Exchange Como-Tokamachi

facciatapalazzocernezziPer lo scambio studentesco del Comune di Como, promosso con la Famiglia comasca, domande entro il 30 ottobre.

 

«Dovranno essere presentate entro il 30 ottobre le domande di partecipazione a Students Exchange Como-Tokamachi, il bando promosso dal settore relazioni internazionali del Comune di Como, in collaborazione con l’associazione Famiglia comasca – ricorda Palazzo Cernezzo –. L’iniziativa è rivolta a due giovani studenti interessati alla cultura giapponese e interessati ad approfondire il legame di amicizia tra le due città. Il programma prevede tre fasi: accoglienza degli studenti giapponesi, soggiorno all’estero, impegno in attività di volontariato rivolte alla promozione del gemellaggio sul territorio cittadino».

«Il Comune di Como sosterrà le spese di viaggio dei due studenti comaschi, mentre il loro soggiorno in Giappone sarà a cura delle famiglie ospitanti – si precisa –. Al termine del progetto i partecipanti si impegnano a presentare una relazione dell’esperienza effettuata e un video amatoriale che documenti i momenti più significativi dello scambio. Ai partecipanti è richiesta la disponibilità a ospitare per due settimane uno studente giapponese nel periodo natalizio; effettuare un soggiorno di due settimane nella città di Tokamachi presso la famiglia del ragazzo precedentemente ospitato in Italia, nell’estate 2015; svolgere attività di volontariato, d’intesa con l’associazione Famiglia comasca, per promuovere il gemellaggio tra le due città; presentare alla cittadinanza l’esperienza effettuata partecipando a manifestazioni organizzate dal Comune nell’ambito della promozione delle relazioni internazionali. L’anno prossimo, tra l’altro, ricorre il 40° anniversario del gemellaggio tra Como e Tokamachi. Ai candidati sarà quindi chiesta anche la presentazione di una proposta di attività da realizzare a Como sul tema del gemellaggio».

Per potere partecipare bisogna avere: «Età compresa fra i 18 e i 30 anni; Residenza nella città o nella provincia di Como; Iscrizione ad un istituto superiore o in corso a una facoltà universitaria; Conoscenza della lingua inglese, obbligatoria. Le domande, indirizzate al settore Relazioni Internazionali, dovranno pervenire al protocollo del Comune entro e non oltre il giorno giovedì 30 ottobre alle ore 12 o essere spedite, tramite raccomandata (farà fede il timbro postale)».

Per informazioni tel. 031.252451, e-mail relazioniinternazionali@comune.como.it, Internet www.comune.como.it. [md, ecoinformazioni]

Abbondino d’oro 2013

villaolmoCerimonia di attribuzione sabato 8 febbraio alle 11 a Villa Olmo a Famiglia comasca, Caritas diocesana e Luisella Anzani.

«La cerimonia, aperta a tutta la cittadinanza, sarà presieduta dal sindaco Mario Lucini, dal presidente del Consiglio Franco Fragolino e dal presidente della commissione che assegna l’Abbondino Giorgio Selis – spiega una nota del Comune di Como –. Alla Famiglia comasca la benemerenza è stata attribuita “per l’impegno profuso nella tutela e nella valorizzazione della tradizione comasca”, alla Caritas diocesana “per l’opera di assistenza sociale e umanitaria svolta in città dal 1973”, a Luisella Anzani “per l’attività svolta in città a favore dei malati di distrofia muscolare”». [md, ecoinformazioni]

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