Lurate Caccivio

27 gennaio/ Lurate Caccivio/ “La chiave di Sara”

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Sabato 27 gennaio alle 21, alla sede di Enfapi a Lurate Caccivio (Largo Caduti per la Pace, 76), la rassegna cinematografica OltreloSguardo (tema: Essere donna) propone il film La chiave di Sara (Elle s’appelait Sarah, 2010, 98′). Interverrà come relatrice Serena Scionti, docente di lettere del Liceo Paolo Giovio di Como,

Organizzato da Coordinamento Comasco per la Pace in collaborazione con: Comune di Lurate Caccivio, Biblioteca di Lurate Caccivio, Associazione Interragire, Comunità Pastorale SS. Ambrogio e Carlo, Encuentro, Enfapi, Associazione Parco Ubuntu.

Ingresso: 5 euro con tessera valida per l’intera rassegna e acquistabile direttamente prima di ogni incontro.
Gratuito per i ragazzi fino a 16 anni.

[AF, ecoinformazioni]

21 ottobre/ La biblioteca di tutti e di ciascuno

 

Dopo la bella esperienza di ComeVoglioComo – che ci auguriamo non cada nel dimenticatoio a seguito del cambio di Amministrazione – la squadra di Sociolab avvia una nuova esperienza di progettazione partecipata in provincia di Como. Si tratta del percorso LC partecipa che propone, sabato 21 ottobre alle 15 in via Volta 3 a Lurate Caccivio,  l’incontro Crowdlab, La biblioteca di tutti, una biblioteca per ciascuno, dedicato al codesign della nuova biblioteca comunale,  prima che comincino i lavori di riqualificazione e ristrutturazione degli spazi. L’Amministrazione comunale invita a ritrovarsi per la definizione e la co-progettazione degli ultimi dettagli.

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14 e 28 ottobre / Oltre lo sguardo / “Essere donna”

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Essere Donna è il tema scelto per la rassegna cinematografica di Oltre lo sguardo per il mese di ottobre 2017. Due appuntamenti previsti alla sede di Enfapi a Lurate Caccivio (largo Caduti per la pace, 2), nelle date di sabato 14 e sabato 28 ottobre, alle 21. 

Sabato 14: Il diritto di contare di Theodore Melfi (Hidden Figures, USA, 2016, 127′)
L’incredibile storia mai raccontata di Katherine Johnson, Dorothy Vaughn e Mary
Jackson, tre brillanti donne afroamericane che – alla NASA – lavorarono ad una delle più
grandi operazioni della storia: la spedizione in orbita dell’astronauta John Glenn, un obbiettivo importante che non solo riportò fiducia nella nazione, ma che ribaltò la Corsa
allo Spazio, galvanizzando il mondo intero.
Relatrice: Sara Introzzi, mediatrice familiare.

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Sabato 28: La pazza gioia di Paolo Virzì (Italia, 2015,
Beatrice Morandini Valdirana è una chiacchierona istrionica, sedicente contessa e a suo
dire in intimità coi potenti della Terra. Donatella Morelli è una giovane donna tatuata, fragile e silenziosa, che custodisce un doloroso segreto. Ospiti di una comunità terapeutica per donne con disturbi mentali, classificate come socialmente pericolose. Il film racconta la loro imprevedibile amicizia, che porterà ad una fuga strampalata e toccante, alla ricerca di un po’ di felicità in quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani.
Relatrice: Antonella Mundo, arteterapeuta.

Ingresso: adulti 5 euro con tessera valida per l’intera rassegna e acquistabile direttamente prima di ogni incontro. Gratuito per i ragazzi fino ai 16 anni.

La rassegna è organizzata dal Coordinamento comasco per la Pace, in collaborazione con: Comune di Lurate Caccivio, Biblioteca, Associazione InTerragire, Comunità pastorale SS. Ambrogio e Carlo, Encuentro, Enfapi, Associazione Parco Ubuntu.

20 novembre/ Parole e note per la Pace a Lurate Caccivio

auguadralibroVenerdì 20 novembre alle 20.45, la biblioteca comunale di Lurate Caccivio ospiterà Lorenza Auguadra che presenterà il suo libro Ho visto sorgere il sole a Sarajevo [ed. Acarya, 10 euro],  pubblicato per il ventennale della fine della guerra in Bosnia Erzegovina. Il volume racconta l’esperienza di volontariato della sindacalista della Cisl lariana durante un periodo trascorso nella capitale bosniaca martoriata dalla guerra civile. L’autrice dialogherà con il giornalista Giorgio Bardaglio. Ad accompagnare la presentazione saranno presenti i 7grani, da poco rientrati dopo il successo del tour in Cina.

Forza Nuova a Lurate Caccivio/ La protesta dell’Anpi

Appreso che Forza Nuova terrà nella giornata di sabato 9 maggio un presidio a Lurate Caccivio, la sezione di Como dell’ANPI, ha diffuso il seguente comunicato:

“Apprendiamo dai siti internet che Forza Nuova terrà un presidio oggi sabato 9 maggio in una delle piazze principali di Lurate Caccivio (CO). Purtroppo ci troviamo di fronte all’ennesimo caso nel comasco di concessione di uno spazio pubblico ad una forza di estrema destra.

L’Amministrazione comunale di Lurate Caccivio, che ha dimostrato lo scorso 25 aprile di avere grande sensibilità democratica, oggi ha purtroppo scelto coscientemente di concedere una piazza del paese ad un movimento di estrema destra che si richiama a ideologie fasciste  e che apertamente diffonde messaggi xenofobi, omofobi, autoritari e razzisti in totale contrasto con i valori costituzionali e democratici.

Sig.ra Sindaco di Lurate Caccivio, non è in alcun modo nostra intenzione dare “lezioni” o “patenti” di antifascismo.
Tuttavia siamo convinti che l’antifascismo non sia un valore che appartiene al passato novecentesco, così come la Resistenza non è storia da relegare solo a rituali celebrativi.
Se giustamente l’Amministrazione comunale di Lurate Caccivio onora i valori della Liberazione, allora dovrebbe passare ai fatti concreti: ad esempio, non concedendo la piazza a chi, come Forza Nuova, non si riconosce in questi valori o peggio li disprezza nettamente.

Crediamo che le Istituzioni, anche periferiche, abbiano il dovere di tutelare la democrazia repubblicana, ponendo il valore costituzionale dell’antifascismo come limite preciso.
Concedere spazi pubblici a questi soggetti, non vuol dire garantire il principio della libertà di espressione, ma significa stravolgere il principio stesso, deformando lo spirito antifascista che pervade la Carta costituzionale, per cui lottarono donne e uomini della Resistenza.

Anpi sezione di Como Perugino Perugini”
wwww.anpisezionecomo.net

16 aprile/ Bandite a Lurate Caccivio

banditeLa sezione Anpi Perugino Perugini di Como e circolo Arci Guernica di Bulgarograsso, in collaborazione con l’Isituto di storia contemporanea P.A. Perretta e con il comune di Lurate Caccivio promuovono giovedì 16 aprile alle 20.45 alla biblioteca comunale di Largo caduti per la Pace a Lurate Caccivio l’iniziativa Sebben che siamo donne, paura non abbiamo. Verrà proiettato il documentario Bandite di Alessia Proietti e Giuditta Pellegrini; un racconto corale in cui donne di diverse estrazioni sociali, culturali e politiche, esprimono la consapevolezza di una lotta che va oltre la liberazione dal nazifascismo e che segna una tappa decisiva nel percorso di emancipazione femminile. Interverrà Roberta Cairoli, ricercatrice storica, autrice del libro Nessuno mi ha fermata [2005, ed. Nodo Libri] che narra le vicende dell’Antifascismo e della Resistenza nel Comasco che hanno visto sovente protagoniste figure femminili, presenti su tutti i fronti. Ingresso libero.

Per Bersani, Puppato, Renzi, Tabacci e Vendola/ Lurate Caccivio

Il Circolo Pd di  Lurate Caccivio – Villa Guardia invita  all’incontro Programmi e candidati del centrosinistra a confronto.  L’iniziativa, alla quale sono stati invitati i rappresentanti dei comitati comaschi per Bersani, Puppato, Renzi, Tabacci e Vendola, si terrà venerdì 16 novembre alle 21 nella Biblioteca Comunale in Largo Caduti per la Pace a Lurate Caccivio . Durante la serata sarà possibile registrarsi all’Ufficio elettorale per poter votare alle Primarie del 25 novembre.

Lurate Caccivio non è razzista

 

_1152156Successo della manifestazione contro il razzismo in solidarietà con i proprietari dell’esercizio commerciale dato alle fiamme. L’iniziativa convocata in fretta ha raccolto la sera di giovedì 15 gennaio una cinquantina di persone, molti i giovani.

Dopo l’attentato alla lavanderia in via di apertura a Lurate Caccivio di proprietà di una famiglia cingalese si è mobilitata la società civile del paese con una fiaccolata – presidio davanti al luogo dell’incendio fra le 21 e le 22 di giovedì 15 gennaio. «È andata bene, una cinquantina di persone per una manifestazione indetta all’ultimo minuto e per cui è stata fatta girare la voce con sms, e-mail e Facebook – ha spiegato Angelo Rizzo consigliere comunale di maggioranza – abbiamo fatto una fiaccolata e mostrato uno striscione con la scritta “Lurate Caccivio non è razzista”». Così come era scritto anche sui volantini distribuiti a firma Un gruppo di cittadini di Lurate Caccivio che spiegavano l’intenzione di «esprimere la nostra solidarietà alla famiglia vittima di questo episodio e a tutti i migranti che vivono nel nostro territorio e che si sono sentiti offesi da questo atto di razzismo».

Un gesto che avrà anche un risvolto politico «domani il sindaco Emilio Botta, che è stato presente al presidio, ha convocato una riunione di maggioranza e gli ho già esplicitato che proporrò un ordine del giorno sull’argomento» ha detto Rizzo che ha spiegato come simili atti possano essere anche il risultato di un clima “culturale” e politico che anche con le ultime proposte di tassazione dei permessi di soggiorno non vede nell’immigrato un’opportunità, anzi tutt’altro «trovando sponda nell’ignoranza e nell’egoismo».

Attentato a Lurate caccivio

Attentato nella notte di mercoledì 14 gennaio al Washing Point di via Garibaldi a Lurate Caccivio. L’esplosione non ha causato vittime, ma ingenti danni. Per il sindaco Emilio Botta è necessario attendere il completamento del lavoro delle forze dell’ordine per confermare o smentire la matrice razzista del gesto.

Certamente l’apertura verso gli altri non è unanime nemmeno in un Comune come quello di Lurate Caccivio nel quale l’amministrazione è sempre attiva sul piano dell’accoglienza e nella promozione della cultura della Pace. Ma il sindaco Emilio Botta dichiara: «Non è stata ancora confermata dagli inquirenti la matrice razzista dell’attentato di mercoledì notte alla lavanderia di un’azienda di proprietà di una famiglia di origine cingalese». Non per questo minore è la preoccupazione del primo cittadino. Infatti l’episodio di stanotte aggrava la situazione dopo il furto avvenuto qualche giorno fa negli stessi locali. Allora i ladri avevano lasciato una scritta sgrammaticata «Antatevene» che non lascia dubbi sulla matrice xenofoba dei delinquenti che pure si stenta a definire di lingua italiana. Ora l’attentato che fortunatamente non ha causato vittime è ancora più grave. Molte le questioni da chiarire per il sindaco infatti: «Non si sapeva che stava per aprire in quel luogo una lavanderia, né chi fossero i proprietari. Non erano ancora neppure stati ancora richiesti i permessi».

Conflitti globali: economia e giustizia

Il quarto incontro con Non c’e’ pace senza giustizia. Viaggio/testimonianza per la pace. Fabio Corazzino ha illustrato a una quarantina di partecipanti all’incontro organizzato dal Coordinamento comasco per la Pace in collaborazione con il Comune di Lurate Caccivio il tema Conflitti globali: economia e giustizia.

«Non solo conquisteremo la libertà per noi stessi: faremo appello al vostro cuore e alla vostra coscienza a tal punto che alla fine la conquisteremo anche per voi, e la nostra vittoria sarà duplice» ha iniziato così Fabio Corazzino, prete diocesano e coordinatore nazionale di Pax Christi, citando Martin Luther King e stimolando l’interesse della quarantina di presenti con una dialettica vivace e coinvolgente.
Corazzino ha introdotto il tema della serata Conflitti globali: economia e giustizia fornendo un breve escursus storico di come si è evoluto il problema dagli anni ’60 ad oggi. Nel 1960, durante il Concilio Vaticano II, è emersa l’idea che «per instaurare un vero ordine economico mondiale, è necessario rinunciare: ai benefici esagerati, alle ambizioni nazionali, alla bramosia di dominazione politica, ai calcoli di natura militaristica e alle manovre tendenti a propagare e imporre ideologie», confermata poi dall’enciclica Populorum Progressio nella quale Paolo VI sottolineava che «lo sviluppo integrale dell’uomo non può aver luogo senza lo sviluppo solidale dell’umanità» e suggeriva di ricercare dei mezzi concreti per realizzare una vera comunione fra tutte le nazioni, secondo tre percorsi: solidarietà, giustizia sociale e carità universale. Nel 1990, nel clima di incertezza dato dalla caduta del muro di Berlino, viene definito un nuovo modello di difesa basato sulla “prevenzione attiva”. L’Italia – ha spiegato il sacerdote – «ha abbandonato il tradizionale parametro “da chi difendersi” a favore di una polarizzazione su “cosa difendere” e “come”». Dal 2002 – ha continuato Corazzino – «la guerra non è più concepita come risposta ad un attacco, ma è una prospettiva stabile nel tempo e nello spazio, che serve a mantenere i nostri privilegi e il nostro tenore di vita», ed è proprio in questi anni che si comincia a parlare di Guerra preventiva. Infine gli obiettivi del millennio (per citarne alcuni: eliminare la fame e la povertà, assicurare l’istruzione primaria a tutti i bambini e bambine, promuovere la parità tra uomo e donna, ecc.), che molti Paesi si sono impegnati direttamente a realizzare entro il 2015, ma secondo i responsabili delle Nazioni unite non saranno raggiungibili prima del 2115.

I nostri sistemi economici, il nostro presunto “diritto” al benessere, la nostra sicurezza – ha continuato il relatore – si reggono sull’uso della violenza e delle armi. Le spese per gli armamenti sono notevolmente aumentate negli ultimi anni «per assecondare un modello di gestione dei rapporti internazionali basato sul riarmo. Paradossalmente i Paesi che spendono di più in armi sono quelli in cui il grado di insicurezza dei cittadini è più elevato». Il sacerdote ha proseguito ricordando le parole di James Wolfensohn, ex-presidente della Banca mondiale: «Non è che la questione del terrorismo non sia importante, ma nel mondo stiamo spendendo miliardi di dollari all’anno in spese militari a fronte di circa 50 o 60 miliardi per lo sviluppo. Sono convinto che se spendessimo più soldi per dare speranza alla gente, per combattere la povertà ci sarebbero meno guerre e avremmo probabilmente un miglior uso delle nostre risorse».
Un’altra questione fondamentale – ha continuato Corazzino -, strettamente connessa con il tema giustizia e Pace, è quella delle risorse energetiche: l’Europa dipende sempre più dall’importazione di idrocarburi, ma questa situazione comporta rischi politici e economici in quanto la pressione sulle risorse energetiche a livello mondiale è molto forte. All’aumento del fabbisogno di energia corrisponde un aumento della quantità di armi vendute, e non è un caso – ha sottolineato il relatore – che l’Unione europea è il primo esportatore di queste ultime e l’Italia ha raggiunto nel 2007 la cifra record di 2,4 miliardi di euro.
Il primo passaggio per costruire un’economia di giustizia – ha concluso Corazzino – è rivedere i nostri stili di vita, cercare di risparmiare energia «perché non è vero che la crescita dei consumi è inevitabile. Prima di pensare a nuove fonti di energia, come ad esempio il nucleare, pensiamo a ridurre i nostri consumi, imponendo nuovi criteri per la costruzione delle case, scegliendo di spostarci con i mezzi pubblici e di perseguire il modello di decrescita di cui parla Maurizio Pallante [teorico della decrescita]». La partecipazione è un’altra componente essenziale, così come scegliere di usare il nostro denaro in modo più etico, porci sempre il problema della legalità delle nostre azioni e infine «imparare a guardare il mondo dal punto di vista dei poveri, perché è un modo di vedere più realistico». [Greta Pini, ecoinformazioni]

Fonte dei dati: Pax Christi

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