mobilità

18 ottobre/ Prima riunione dell’Osservatorio permanente sul fenomeno del frontalierato Italia/Svizzera

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Verrà convocata giovedì 18 ottobre la prima riunione dell’Osservatorio permanente sul fenomeno del frontalierato Italia/Svizzera, costituito su iniziativa delle Province di Como e Varese – in collaborazione con le organizzazioni sindacali dei frontalieri. (altro…)

Stranieri, migranti: cittadini/ Emigrati, immigrati, migranti


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Il pomeriggio di mercoledì 13 dicembre, la sede dell’Associazione Carducci (in via F. Cavallotti 7 a Como) ha ospitato Emigrati, immigrati, migranti, seconda e ultima parte della lezione Stranieri, migranti: cittadini proposto da Fabio Cani e Gerardo Monizza nell’ambito di Auser Università popolare.

Partendo da dove il discorso era stato interrotto la settimana precedente (qui il resoconto), il dialogo condotto dai relatori ha illustrato i movimenti di popolazioni avvenuti a Como dal XVI secolo fino ai giorni nostri.
Al tardo Cinquecento  – primo Seicento comasco risalgono documenti che attestano casi (uno accertato; probabilmente non l’unico) di schiavitù e l’istituzione (1576) di una “contrada delli Ebrei” [il tratto dell’attuale via Indipendenza compreso tra via Luini e via Vittorio Emanuele, ndr], popolazione assai esigua ma decisamente malvista. Lo stesso si può dire per gli zingari: nonostante la presenza di gruppi rom o sinti dediti perlopiù alla metallurgia, benché nomadica, abbia rappresentato un dato costante per secoli sul territorio di Como, a essi erano infatti attribuite le peggiori dicerie, che trovano eco nella retorica del conservatorismo più xenofobo del giorno d’oggi e che spiegano l’azione persecutoria nei loro confronti, da entrambi i lati del confine italo-elvetico. Con buona pace del luogo comune che descriveva (e descrive) i “cingari” come rapitori di bambini, in Svizzera erano essi stessi a vedersi portare via i figli, con il pretesto di sottrarli alla cultura delle famiglie.

Tra il XVII e la fine del XVIII secolo –  la Rivoluzione Francese costituisce uno “spartiacque” simbolico in tal senso – cambia la percezione dei significati e dei significanti “migrante”, “straniero”, “occupante”. La dominazione spagnola narrata anche nei Promessi sposi di Manzoni non renderà giustizia all’effettiva efficienza dei governatori iberici; al contrario, l’autorità austriaca sarà oltremodo idealizzata. Si hanno comunque più informazioni dell’occupazione militare asburgica rispetto a quella spagnola: nel corso delle Cinque giornate del 1848, ci sarebbero stati tra gli 800 e i 1000 soldati al servizio di Vienna, provenienti da aree diverse di un impero vasto e multietnico e portatori di diverse lingue e diverse culture.
In questi stessi anni va affermandosi l’idea di nazione, concetto che in Italia rimarrà a lungo assai nebuloso e ambiguo, come ambiguo rimarrà il distinguo tra ciò che “può” o “non può” essere attribuibile a un'” identità italiana”. Del resto, nel periodo compreso tra il XVII e il XIX secolo, la futura provincia di Como si configura come territorio di diffusa emigrazione, peraltro legata all’attività professionale più che a una situazione di indigenza economica, e considerata come un’opportunità piuttosto che come un problema, come dimostrano le lettere inviate alle famiglie da comaschi e ticinesi emigrati in Germania, in Russia, in Svizzera o in altri paesi europei, che pur con qualche difficoltà di adattamento a diverse tradizioni, sembrano interagire agevolmente con le comunità ospitanti. Alle emigrazioni di professionisti dal territorio comasco – ticinese – intelvese è legata la tradizione dei Magistri cumacini, che pur avendo qualche fondamento storico, sarebbe stata in buona parte “mitizzata” da una narrativa politica romantica, finalizzata a giustificare un’identità nazionale in nuce.

Gli emigranti del comasco e del Ticino sono soprattutto uomini adulti, che lasciano i paesi natii periodicamente, oppure definitivamente. All’estero, riescono comunque a costruire relazioni solidaristiche gli uni con gli altri, spesso sfruttando vincoli parentali: succede così che la cooperativa di consumo di Nesso sarà fondata nel 1897 non nel paese lariano, ma a Zurigo. Esiste comunque anche una migrazione femminile, di giovani donne impiegate al servizio di notabili con residenza sul lago o nelle campagne, che spesso si trasferiscono tra diverse località europee. La Germania sembra essere il principale paese di destinazione di emigrate ed emigrati lariani, seguita da altri paesi europei; alcuni si trasferiranno però in altre zone d’Italia. Contemporaneamente alle emigrazioni continueranno però a verificarsi immigrazioni, per esempio dall’Italia meridionale o dalla Svizzera, come attestato da tradizioni altrimenti considerabili “esotiche” sulle sponde del Lario.

Con il passare del tempo, intanto, l’emigrazione lariana si “scardina” dalla connotazione professionale specifica, facendosi più indifferenziata e allargando il proprio spazio di manovra: è stato stimato che tra gli anni Ottanta del XIX secolo e la prima guerra mondiale, circa cinquantamila degli emigranti italiani imbarcati  – spesso definitivamente – verso le Americhe e l’Australia, circa cinquantamila fossero originari della zona. Prosegue però anche la tendenza opposta di Como (e dintorni) come destinazione dei flussi migratori; per esempio i profughi istriani e dalmati che saranno ben accolti sul territorio; più tardi, anche immigrati veneti o sardi riusciranno a integrarsi con relativa facilità. Non altrettanta bendisposizione incontreranno i nuovi arrivati dalla seconda metà del Novecento, prima dall’Italia meridionale e poi da Asia e Africa. I numeri di tali immigrazioni sono di fatto risibili se paragonati a quelli di grandi città italiane o (soprattutto) di altri paesi europei, eppure incontreranno una malcelata ostilità che sarà poi sfruttata da alcuni ben noti movimenti politici reazionari. Esistono limitate documentazioni fotografiche dell’immigrazione a Como (ani cita il fotoreportage del canturino Gianni Paini, realizzato per l’inchiesta di Domenico Verga a riguardo); rilevazioni statistiche sono invece state realizzate da Acli, che nel 1985 registrava 308 lavoratori stranieri in provincia di Como, 66 dei quali residenti nel capoluogo, provenienti soprattutto dall’allora Jugoslavia, dalla Spagna, dalla Svizzera e dalle Filippine. Tali dati riguardano immigrati stranieri regolarizzati, ma nei primi anni Novanta, con ‘insorgere dell'”emergenza Ticosa”, il numero dei clandestini risulta comunque limitato. Ben diverso è il caso per i frontalieri italiani in Ticino, che già a metà degli anni Settanta superavano le 30 000 persone, e che sarebbero considerevolmente aumentati negli anni successivi (almeno fino al 1971).

Che “la storia non si faccia con i numeri”, concludono Cani e Monizza, è vero fino a un certo punto: al netto di interpretazioni irrazionali e/o strumentali, esse possono rivelare la reale dimensione di un fenomeno come la migrazione in uscita o in entrata, evidenziando di contrasto tutti i fraintendimenti in buona e in cattiva fede. A proposito di fede, essa può contribuire a spiegare le modalità con cui una certa minoranza riesce a integrarsi nella comunità locale: tema che ecoinformazioni aveva già affrontato nel 2010 (nel settimanale 406, pag.24-28) e che, fatti i dovuti aggiornamenti statistici, caratterizza ancora in modo significativo le interazioni con, tra, ed entro i gruppi etno-religiosi di cui si compone la popolazione comasca. Di nuovo, una lettura ragionata dei dati può aiutare a sedare gli allarmismi; mentre cifre fuori contesto e classificazioni maniacali, come quelle che interessano i migranti/ rifugiati/ esuli/ richiedenti asilo/profughi/ “clandestini”, possono sortire effetti opposti e raramente positivi. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

Già online sul canale di ecoinformazioni i video di Daniel Lo Cicero.

Guarda sul canale di ecoinformazioni anche tutti gli altri video di Daniel Lo Cicero dell’iniziativa.

Mal d’aria: quali rimedi?

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In apertura al convegno Mal d’aria. L’inquinamento atmosferico avvelena le nostre vite –  la mattina di sabato 25 novembre nell’auditorium Bosisio della sede di Ca’ d’Industria in via Brambilla 49 a Como – Chiara Bedetti, presidente di Legambiente Como, ha espresso la soddisfazione delle associazioni promotrici nel portare tale tema all’attenzione di un incontro pubblico, peraltro assai partecipato con un centinaio di persone in sala. Oltre a Legambiente, hanno concorso all’organizzazione del convegno le associazioni Famiglia comascaCgil ComoFiab Como BiciamoLa città possibileWwf InsubriaIubilantes Rete dei camminiAssociazione Medici con l’Africa; con il patrocinio del Comune di Como e della Camera di commercio di Como.
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18 novembre/ Albate e la nuova viabilità

albateAssemblea tematica sulla «viabilità, le nuove strade, la nuova piazza sorta nell’ex Frey», con l’assessora alla Mobilità e ai Trasporti del Comune di Como Daniela Gerosa, mercoledì 18 novembre alle 20.30 nell’aula magna della scuola Guglielmo Marconi in piazza IV Novembre.

Le Assemblee tematiche sono parte del nuovo Regolamento per la partecipazione: «Nella prima assemblea viene esposto il tema da discutere e si procede ad un primo confronto. Entro 15 giorni successivi allo svolgimento della prima assemblea, i cittadini interessati possono inviare i loro contributi e le loro osservazioni via mail all’indirizzo partecipazione@comune.como.it, oppure depositarli in copia cartacea all’ufficio Relazioni con il pubblico. I documenti sono pubblici e liberamente consultabili – spiegano da Palazzo Cernezzi –. Entro 30 giorni successivi allo svolgimento della prima assemblea, il responsabile del procedimento compila e rende pubblica una relazione sintetica, che recepisce e riassume quanto emerso in assemblea e nelle successive osservazioni dei cittadini. Entro 60 giorni successivi allo svolgimento della prima assemblea viene convocata una seconda assemblea in cui viene presentata e discussa la relazione sintetica. I risultati finali del dibattito vengono quindi pubblicati sul sito del Comune entro 15 giorni dallo svolgimento della seconda assemblea. Entro 30 giorni dallo svolgimento della seconda assemblea l’amministrazione deve rendere pubblici i propri orientamenti. Qualora decida di non tenere parzialmente o totalmente conto delle risultanze delle assemblee tematiche, deve motivare adeguatamente la sua scelta». [md, ecoinformazioni]

3 novembre/ I risultati delle indagini sul traffico

trafficoLe ricerche commissionate dal Comune di Como su traffico e lungolago a Polinomia, «società di ingegneria dei trasporti e matematica applicata», saranno presentate martedì 3 novembre alle 18.30, in Sala Stemmi a Palazzo Cernezzi.

«Duplice l’obiettivo delle indagini compiute – precisa l’Amministrazione comunale comasca –: valutare una riorganizzazione della circolazione nel centro città per limitare nelle giornate festive il traffico sul tratto di lungolago tra piazza Matteotti e viale Cavallotti, e verificare la possibilità di istituire una zona a traffico limitato, escludendo gli orari di punta, anche nei giorni feriali. La società ha effettuato indagini, simulazioni, verificato la fattibilità dei possibili schemi di circolazione alternativi e li ha valutati con analisi quantitative».

Ztl e Piano del traffico

«Prima di poter valutare la possibilità di una zona pedonale sul lungolago era necessario disporre di una base scientifica – afferma l’assessora alla Mobilità Daniela Gerosa –. Adesso che le indagini si sono concluse, potremo capire se è una strada percorribile oppure se rimarrà solo un sogno». Una proposta che entra in un ambito più generale: l’aggiornamento del Piano del traffico. Quello vigente, ricorda Gerosa, «risale al 2001 e da allora sono intervenuti diversi fattori importanti che hanno condizionato l’assetto della città e la mobilità. Pensiamo solo al nuovo ospedale Sant’Anna, al primo lotto della tangenziale, all’ampliamento della Ztl. Oggi, con l’apertura del primo lotto della tangenziale e l’ormai prossima approvazione della variante del Pgt, i tempi sono maturi per procedere con un aggiornamento». Per questo la Giunta Lucini ha approvato, martedì 20 ottobre, di rivedere all’interno del Piano: «La circolazione e la sosta in convalle, i sistemi di mobilità collettivi, gli interventi di moderazione del traffico per migliorare la sicurezza pedonale, la rete e le aree per la ciclopedonalità, la circolazione negli itinerari di accesso alla tangenziale, i percorsi dei mezzi pubblici». [md, ecoinformazioni]

eCOMObility day a Como

moblitàPresentazione di nuovi mezzi ecologici di Asf, inaugurazione della velo stazione, 6 nuove stazioni di bike sharing per la Settimana europea della mobilità 2015.

«Il tema centrale della Settimana della Mobilità di quest’anno è l’intermodalità cioè l’utilizzo di mezzi di trasporto diversi combinati a seconda delle alternative presenti sul territorio – ricordano da Palazzo Cernezzi –. Como è una città con un’ampia scelta per quanto riguarda la mobilità alternativa: autobus, battello, funicolare, treno, bike sharing oltre a un centro storico chiuso al traffico e itinerari da percorrere a piedi».

«Stiamo dando continuità alla realizzazione dell’eCOMObility day negli ultimi tre anni perché questa manifestazione riguarda un tema strategico per la nostra città, la mobilità – aggiunge l’assessora alle Politiche educative Silvia Magni –. Questa esperienza per i più piccoli, a partire dai 395 bambini e 123 volontari che regolarmente utilizzano il pedibus, continuerà durante tutto l’anno scolastico perché impegnarsi quotidianamente per raggiungere la scuola a piedi ha un grande valore educativo. A questo si aggiunga l’azione della polizia locale che offre gratuitamente corsi di educazione alla mobilità nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, progetto che già lo scorso anno ha coinvolto 400 studenti». «Tutti potranno provare per un giorno a modificare il proprio comportamento quotidiano per valutare la possibilità di utilizzare mezzi di trasporto alternativi – afferma Daniel Gerosa, assessora alla Mobilità e a trasporti del comune di Como –: lo scopo è giocare ma soprattutto scoprire tutto ciò che il nostro territorio offre in materia di mobilità. Quest’anno per la prima volta saranno coinvolti, via acqua e via terra, anche i cittadini dei comuni del primo bacino del Lago, Cernobbio e Brunate».

Diverse le iniziative proposte.

 

Sabato 20 settembre

Saranno gratuite tutte le corse degli autobus urbani, i parcheggi di S. Martino, Tavernola, Valmulini, due battelli, andata alle 9.09 (Torno – Moltrasio – Cernobbio – Tavernola – Como p.za Cavour), ritorno alle 18.15 (Como p.za Cavour – Tavernola – Cernobbio – Moltrasio – Torno). Ingresso gratuito al Faro di Brunate.

eCOMObility Day

«Per promuovere l’utilizzo dei mezzi di trasporto alternativi all’auto, si è pensato di coniugare il tema della Settimana Europea della Mobilità 2015 a quello dell’Anno della luce: poiché Como è la città natale di Alessandro Volta, vengono proposti diversi Itinerari voltiani in città, da percorrere utilizzando diversi mezzi di trasporto – siegano da via Vittorio Emanuele II –. Viene promossa l’idea e la capacità di spostarsi in città usando appunto il maggior numero di mezzi di trasporto e verranno premiati coloro che utilizzeranno uno o più mezzi di trasporto, anche in abbinamento ad uno tra i parcheggi presenti sulle varie direttrici verso la città, per raggiungere il punto di ritrovo dei percorsi al Tempio voltiano. L’evento avrà inizio alle 10 e termine alle 18 c/o il Tempio voltiano. Sono stati studiati cinque percorsi nei luoghi voltiani: tre partiranno alle 10 dal Tempio Voltiano: small (in 12 tappe: 1. Tempio voltiano (partenza/ arrivo); 2. piazza Volta; 3. piazza Roma – Chiesa S. Provino; 4. Teatro sociale; 5. piazza S. Fedele; 6. Museo Giovio piazza Medaglie d’oro; 7. Liceo Volta; 8. Torre Gattoni; 9. S. Donnino; 10.Casa A.Volta via Volta; 11. Casa Teresa Ciceri via Diaz; 12. Villa Olmo), medium (in 14 tappe, due a Brunate; 1. Tempio voltiano (partenza/ arrivo); 2. Casa di A.Volta – Brunate; 3. Faro voltiano – Brunate; 4. piazza Volta; 5. piazza Roma – Chiesa S. Provino; 6. Teatro sociale; 7. piazza S. Fedele; 8. Museo Giovio piazza Medaglie d’oro; 9. Liceo Volta; 10. Torre Gattoni; 11. S. Donnino; 12. Casa A.Volta via Volta; 13. Casa Teresa Ciceri via Diaz; 14. Villa Olmo) e iron man (in 16 tappe, fattibile sia in bicicletta che a piedi per veri sportivi: 1. Tempio voltiano (partenza/ arrivo); 2. Casa di A.Volta – Brunate; 3.Faro voltiano – Brunate; 4. Villa Campora; 5. Tomba di Volta; 6. piazza Volta; 7. piazza Roma – Chiesa S. Provino; 8. Teatro sociale; 9. piazza S. Fedele; 10. Museo Giovio piazza Medaglie d’oro; 11. Liceo Volta; 12. Torre Gattoni; 13. S. Donnino; 14. Casa A.Volta via Volta; 15. Casa Teresa Ciceri via Diaz; 16. Villa Olmo), lo slow alle 10 dal parcheggio San Martino (in 3 tappe: 1. Tomba di Volta; 2. Villa Campora; 3. Passeggiata voltiana) e il pedibus alle 15 da Porta Torre (per i più piccoli, partenza alle 15.30 arrivo al Tempio voltiano alle 16.30, in 10 tappe: 1. Liceo Volta; 2. Torre Gattoni; 3. Chiesa di S. Donnino; 4. Casa A.Volta via Volta; 5. piazza S. Fedele, piazza Duomo; 6. Teatro sociale piazza Verdi, 7. piazza Roma Chiesa S. Provino; 8. piazza Volta; 9. diga foranea – The Life Electric; 10. Tempio voltiano), cinque tipologie di percorso, differenziate tra loro dalla distanza e dal grado di difficoltà. Ad ogni tappa dei percorsi, le guide presenti illustreranno il luogo e le sue caratteriste storiche. Le guide sul territorio di Como sono 26 giovani studenti, che come volontari si sono resi disponibili ad accogliere i visitatori, illustrare loro il luogo voltiano e accompagnarli alla tappa successiva. Invece, sul territorio di Brunate le guide sono messe a disposizione dal Comune di Brunate. Alle 17.30 premiazione dei vincitori del gioco a tema sull’intermobilità da fare lungo i percorsi».

L’iscrizione alle passeggiate è obbligatoria, la pagina dedicata è sul portale del Comune www.comune.como.it, e per giocare «il partecipante dovrà esibire all’arrivo il ticket scaricato nella fase di registrazione on-line di iscrizione al percorso scelto» e «questo verrà timbrato o obliterato dagli operatori presenti in autosilo, bus, funicolare, al fine di attestare l’utilizzo dei mezzi di trasporto utilizzati». Inoltre «il partecipante dovrà farsi un selfie in ogni luogo del percorso dove si recherà e potrà condividerlo con il Comune di Como attraverso le pagine dei social dove l’amministrazione è presente, pubblicando la foto con l’hashtag #mobiltycomo».

Giardini a lago in festa

«Dalle 14 alle 18 eventi, giochi e attività e stand degli enti e delle associazioni che hanno aderito all’iniziativa con presentazione di servizi a tema. Presenti gli stand di: Csu, Asf, Atm, Bike&co.; Fiab, Ciclofficine, Como a ruota libera, Iubilantes, Legambiente, Comune di Brunate, Comune di Cernobbio, Està, polizia locale, Politiche educative, Mobilità. Al Tempio voltiano ci sarà un area giochi a cura delle educatrici del Comune di Como a partire dalle 15. Alle 16.45 merenda per i bambini offerta dall’Azienda Agricola “Bella Manza”. Alle 17 Spettacolo di bolle – offerto da Csu».

Domenica 21 settembre

Presentazione in piazza Cavour dei nuovi mezzi ecologici acquistati da Asf che effettueranno servizio a Como.

Lunedì 22 settembre

Inaugurazione nuova velostazione di Como Borghi e inaugurazione di sei nuove stazioni di bike sharing di Bike&co. [md, ecoinformazioni]

A giugno 194 lavoratori licenziati

LavorosospesoLa Sottocommissione ammortizzatori sociali della Provincia di Como ha approvato le liste di mobilità del mese di giugno 2013. I lavoratori inseriti sono 194, di cui: 193 provengono da aziende che occupano + di 15 dipendenti e sono stati inseriti nella lista ex Legge 223/91,  1 da una ditta con meno di 15 assunti e  inserito nella lista ex legge 236/93

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Mobilità: 192 licenziati a Como nel mese di febbraio

Lavorosospeso«Questa situazione – commenta Franco Santambrogio, Cgil Como – è determinata dal fatto che la Legge di stabilità 2013 non ha rifinanziato l’iscrizione nella “lista di mobilità ex Legge 236/93” dei lavoratori licenziati da aziende che occupano fino a 15 dipendenti e, in ragione di questo, nella lista di questo mese compaiono solo i dipendenti che hanno perso il lavoro entro il 31 dicembre. Quindi non una riduzione di licenziati ma una diminuzione della possibilità di essere inseriti» (altro…)

A gennaio 409 lavoratori inseriti nelle liste

LavorosospesoLa Sottocommissione ammortizzatori sociali della provincia di Como ha approvato le liste di mobilità del mese di gennaio 2013, che comprende le domande di inserimento pervenute e validate dal 14 dicembre 2012 fino al 15 gennaio 2013 (altro…)

Mobilità di novembre: 348 lavoratori inseriti nelle liste

La sottocommissione ammortizzatori sociali della provincia di Como ha approvato le liste di mobilità del mese di novembre. Complessivamente sono 348 i lavoratori licenziati di cui 136 ( pari al 39,1 %) da aziende che occupano + di 15 dipendenti, 210 ( pari al 60,3 %) da aziende che occupano – di 15 dipendenti e 2 ( pari al 0,6 %) frontalieri. (altro…)

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