Giorno: 24 Maggio 2014

In quale Europa è Como?/ Scoprilo con ecoinformazioni il 25 dalle 23,30

monarchiarepubblicaIl dato è tratto. Come di consueto ecoinformazioni si cimenta nel “gioco” dell’anticipazione dei risultati elettorali a pochi minuti dall’apertura delle urne. Collaboratrici e collaboratori del nostro giornale,  forniranno in tempo reale i risultati dello scrutinio delle prime schede in una serie di seggi campione nella città di Como. Lettori e lettrici possono partecipare al gioco fornendo fulmineamente via sms o mail i risultati delle prime 100 schede in un seggio, indicando i diversi partiti e i consensi avuti. Per giocare con noi a “il dato è tratto” contattate la redazione scrivendo a ecoinformazionicomo@gmail.com.

Anche se in tutte le consultazioni precedenti a 30 minuti dall’inizio dello spoglio abbiamo avuto la “fortuna” di avvicinarci moltissimo al risultato finale, questa è la nostra prima volta alle europee e si tratterà davvero di un “gioco”. La presenza di tante formazioni politiche nuove e la difficoltà nel paragonare i risultati attuali a quelli delle consultazioni precedenti rendono  rischiosa ogni modellizzazione e i dati da noi forniti andranno considerati per ciò che saranno: estremamente parziali e incerti. Vi diamo tuttavia appuntamento on line domenica 25 maggio dalle 23, 30, quando sarà possibile avere il risultato delle primissime schede.  I risultati saranno visibili sul nostro blog, sulla nostra pagina facebook  e su twitter. Vi consigliamo di aggiornare frequentemente il post perché i dati verranno aggiornati frequentemente. Alle 24,  appena saranno disponibili dati veri il gioco si concluderà.

Europee/ Come si vota/ Tre preferenze, non tutte dello stesso sesso

votareeuropeeL’elettore esprime il voto tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta e non può manifestare, in ogni circoscrizione, più di tre preferenze. Nel caso di tre preferenze queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della terza preferenza.  I voti di preferenza si esprimono scrivendo nelle apposite righe, tracciate a fianco e nel rettangolo contenente il contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti, compresi nella lista medesima; in caso di identità di cognome tra i candidati, deve scriversi sempre il nome e cognome e, ove occorra, data e luogo di nascita. Tutte le altre informazioni qui.

29 maggio/ Via San Giacomo

incontro via s. giacomoIncontro pubblico a Sagnino per spiegare il progetto di moderazione del traffico con Daniela Gerosa, assessora alla Mobilità, Pierantonio Lorini, dirigente Settore mobilità – Comune di Como, e Anna Greco, responsabile Ufficio incidenti – Polizia locale, giovedì 29 maggio alle 18 al centro civico di via Segantini 2 a Como.

27 maggio/ Emarginazione ci sei anche tu!

27 maggio emarginazioneProiezione del documentario di Marco Paolini Ausmerzen, introduzione Perché la scelta di questo documentario? Perché usare ancora l’immagine del manicomio? Il manicomio come contenitore per emarginare, segue dibattito Riflessioni sull’emarginazione: funzione sociale dell’emarginato, martedì 27 maggio alle 20.30 all’Arci Xanadù, via Varesina 72 Como, organizza Animata Mente in collaborazione con Arci Noerus, aderiscono Vita indipendente, Oltre il giardino, Metodo alla salute Gruppo lombardo, Curo senza confini del Gaetano Pini, Arcilesbica Milano.

27 maggio/ Obiettivi del millennio: curiamo il nostro futuro

unicef 27-05-14Incontro martedì 27 maggio alle 10 alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati 1 organizzato dal Comitato provinciale di Como per l’Unicef.

 

Programma:

Saluti, Enrico Ganzerla, presidente Comitato provinciale di Como per l’Unicef; Saluto delle autorità; 2015: raggiungeremo gli obiettivi di sviluppo del millennio? Francesco Grassotti, volontario Unicef; Nascere e crescere sani, protetti e in buona salute negli anni degli Obiettivi del Millennio, Marco Onofri, direttore generale Azienda ospedaliera S. Anna; La “Pigotta in Divisa”: diario di viaggio Manuela Bovolenta, segretaria Comitato provinciale di Como per l’Unicef; Consegna Pigotte ai comandanti delle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco, Enrico Ganzerla; I 40 anni di Unicef Italia, Giuseppe Veca, volontario onorario Unicef. Per informazioni tel. 031.571174, e-mail comitato.como@unicef.it, Internet www.facebook.com/comitatounicefcomo.

Scambio dall’America a Como e viceversa

2014-05-14 10.47.52Studentesse americane sul lago di Como grazie a un accordo fra Albergatori di Confcommercio Como, Università dell’Insubria e Niagara University.

 

«Grazie alla sinergia tra l’Associazione albergatori di Confcommercio Como e l’Università dell’Insubria di Como, in collaborazione con College of Hospitality & Tourism Management della Niagara University, alcuni alberghi della provincia di Como accoglieranno undici studentesse provenienti dall’Università americana – spiega un comunicato di comunicazione Confcommercio Como –. Le giovani studentesse specializzate in alberghi di lusso, svolgeranno uno stage di due mesi, sotto la supervisione dell’Insubria. Non solo. Otto studentesse dell’Insubria si recheranno da agosto a dicembre, presso la Niagara University per seguire alcuni corsi, che saranno accreditati nel curriculum accademico al superamento di un esame».

Venerdì 23 maggio le studentesse statunitensi, che faranno uno stage in diverse strutture ricettive comasche, tra cui Villa d’Este, Grand Hotel Serbelloni, Hotel Du Lac e Grand Hotel di Como, sono state accolte nell’Aula magna dell’Insubria.

«Sono sicuro che per loro sarà una bellissima esperienza da cui sarà possibile conoscere e approfondire le diversità culturali e lo stile di vita – ha dichiarato Roberto Cassani, presidente Associazione albergatori diConfcommercio Como –. È uno scambio di esperienze reciproche. E lavorare nei nostri alberghi sarà come essere in famiglia».

«La collaborazione con la Niagara è di lunga data e ha risvolti positivi sul territorio anche per ciò che attiene alla diffusione del brand lago di Como – prosegue la nota–: “Sono ragazze che hanno un’ottima preparazione – spiega Luca Leoni, titolare dell’Hotel Du Lac, che fu il primo presidente degli albergatori a supportare l’iniziativa e che da lunedì ospiterà due studentesse – arrivano preparate e cercano di tenersi aggiornate, riescono anche a girare i vari reparti dell’albergo, non solo quindi il ricevimento. Hanno sempre un impatto positivo e quando tornano in America, se ne vanno sempre con un ricordo stupendo della loro esperienza e del nostro territorio. Di più. L’iniziativa ci è anche servita per farci conoscere all’estero. Chi ha lavorato per noi, in seguito è andato infatti a lavorare nei grandi alberghi di New York».

«Queste iniziative dovrebbero essere incentivate e sostenute sempre perché arricchiscono noi che li accogliamo e arricchiscono anche gli studenti che in tal modo hanno la possibilità di vivere giorno dopo giorno la nostra terra, le nostre bellezze, la nostra gastronomia e questo genera un circuito virtuoso verso l’estero – conclude Graziano Monetti, direttore Confcommercio Como –. Non solo. Dobbiamo essere orgogliosi che dall’America attraversino l’oceano per conoscere e apprendere l’arte dell’ospitalità, proprio qui da noi». [md, ecoinformazioni]

Per tutto il giorno una montagna di libri al Sociale

Una giornata speciale, il 24 maggio,, dalla mattina al tramonto, per festeggiare i libri e i piccoli editori locali. Al foyer del Teatro Sociale di Como (piazza Verdi), dalle 10 alle 18.30, una montagna di libri da guardare, scoprire, leggere e anche comprare (con forti sconti).

MontagnaLibri

Una giornata intensa con incontri, presentazioni, proiezioni, letture, racconti, immagini e canzoni. Una giornata di festa per grandi e piccoli; tutti insieme a sfogliare e parlare di libri, ma anche a giocare (c’è una battaglia navale) e a discutere con autori ed editori.
Gli “Editori del Lago di Como e Associati” portano al Foyer del Teatro Sociale molti titoli del loro catalogo; l’Università Popolare legge testi di autori che narrano di Como, del Lario e del Ticino; tre fotografi (Gin Angri, Max&Douglas, Carlo Pozzoni) presentano immagini del Teatro Sociale; gli autori si raccontano e si confrontano; Luca Ghielmetti narra con la sua voce storie e poesie in musica. L’ingresso è libero.

Gli editori presenti: Babyguide • Carlo Pozzoni Fotoeditore • CesareNani • Dominioni Editore • Editoriale Lariana • Edizioni Tecnografica • Giampiero Casagrande Editore • Ibis • L’ora d’Oro • NewPress Edizioni • NodoLibri • Società Archeologica Comense • Storia Di Como • Xenia

In collaborazione con Teatro Sociale di Como e con Università Popolare, Como e Amici dei Musei, Como

Il programma: UnaMontagnaDiLibri

Resistenti e resistenza/ Ultimato il secondo ciclo

ISCCo-23maggio-RosariaAllIstituto di Storia Contemporanea P.A.Perretta, venerdì 23 maggio, si è concluso il secondo ciclo di seminari sulla storiografia resistenziale del comasco. Gli ultimi volumi presi in considerazione dai ricercatori dellIstituto sono stati Como dal fascismo alla democrazia di Marco Pippione (Franco Angeli, 1991) e Cera la guerra di Rosaria Marchesi (Nodo Libri, 1992). Due testi che si supportano a vicenda per arricchire il quadro della città nel periodo che va dal 1940 al 1945. Come ha ricordato in apertura Gerri Caldera, il testo di Pippione è quello che viene definito un libro istituzionale, attento alle vicende dei partiti e alle loro rappresentanze. Un lavoro che si è avvalso di testi noti sulla resistenza comasca, materiali d’archivio e fonti (tra cui Coppeno e Morandi) che sono stati più volte messi in discussione durante il ciclo dei seminari, in quanto ampiamente inattendibili. Quella che emerge è una Como vista in modo politico e generale, mentre mancano le persone e il rapporto tra i resistenti e la città. Ma come spesso accade, solo l’anno successivo viene pubblicato un libro che sembra riempire, dando voce alle persone, i vuoti lasciati da Pippione. Rosaria Marchesi si è sempre occupata di divulgazione storica, ed ha contribuito con Cera la guerra ad un percorso intrapreso da Nodo Libri (collana In prima persona), per la raccolta di testimonianze il meno filtrate possibili. A distanza di ventidue anni, l’autrice ha ripercorso, con un piacere frizzante, la genesi del suo libro d’interviste, capace di mostrare il clima di un’epoca. Attraverso i contribuiti inediti di alcuni personaggi, che in modo diverso hanno cercato di ricostruire un puzzle del periodo storico, ha preso vita un libro ancora attuale e importante per descrivere Como e i comaschi e i non comaschi a Como. Le interviste, di differente spessore e con la presenza di persone appartenenti a tutti i ceti sociali (tra cui: operai, docenti, donne e preti), hanno permesso al lavoro di avere un ampio respiro, complice anche l’inclusione della testimonianza di un uomo che aderì alla Repubblica sociale. Con il senno del poi, ha dichiarato Marchesi, qualche domanda più scomoda, o una dose maggiore di dettagli, avrebbero reso il lavoro ancor più completo. Ed é proprio da queste mancate occasione che il presidente Calzati parte per la sua riflessione sul ciclo dei seminari e sul lavoro futuro. Alcuni nodi non sono stati ancora sciolti, forse perché i protagonisti hanno intrapreso vie istituzionali per la trasmissione della memoria. Servirebbero le persone: la popolazione civile e il loro vissuto. Le biografie aiutano a comprendere la scelta, perché dopo l’8 settembre chi ha scelto, per le ragioni più diverse, lo ha fatto sapendo di rischiare la vita. Manca la ricostruzione della guerra civile; il territorio non ha permesso il formarsi di grandi formazioni partigiane, poiché i gruppi dovevano essere mobili (basti pensare al problema del vettovagliamento per i gruppi stanziati sul lago); torna a sgomitare l’ingombrante assenza delle donne, che sembrano scivolate via (solo da vent’anni se ne parla, ha ricordato Roberta Cairoli). Quello che emerge, oltre alla carenza dei fatti e dei contesti, è uno spaccato fatto da tanti piccoli gruppi: come ha concluso Caldera:« bisogna mettere insieme il binocolo e il cannocchiale per capire la catena di comando». Quello dell’ Istituto è un piccolo gruppo di ricercatori, ma è molto attivo: difatti, si prevede un terzo ciclo di seminari dopo l’estate. Il prossimo appuntamento in programma in Istituto è per venerdì 30 maggio ore 18.00, per la presentazione del volume Como 1915-1945: protezione dei civili e rifugi antiaerei, di Maria Antonietta Breda e Gianluca Padovan. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Elisoccorso di Villa Guardia

elisoccorso villa guardiaPedemontana e eliporto incompatibili? Gaffuri chiede spiegazioni in Regione: «Non è tutta responsabilità di Enac, Infrastrutture Lombarde ha grosse responsabilità».

 

L’elisoccorso di Villa Guardia è troppo vicino al tracciato delle opere connesse alla Pedemontana e perciò andrà spostato di 100 metri con lavori per mezzo milione di euro. Una situazione paradossale, dato che entrambe le strutture sono costruite da Infrastrutture lombarde, su cui interviene il consigliere regionale comasco del Partito democratico Luca Gaffuri: «Non si scarichi tutta la colpa su Enac, anche Infrastrutture Lombarde ha grosse responsabilità».

«È vero che Enac ha cambiato il regolamento, ma Infrastrutture lombarde, che è il braccio operativo della Regione, era coinvolta sia nei lavori di costruzione del Sant’Anna, e del relativo eliporto, che della Pedemontana, attraverso la Concessionaria autostradale lombarda – prosegue Gaffuri –. Alla stessa ILSpa nel 2010 era stato affidato dalla Regione uno studio sull’implementazione del trasporto elicotteristico, con la precisa indicazione di tenere conto del fatto che Enac stava cambiando il regolamento per adeguarlo alle norme internazionali. È chiaro che non si possono scaricare tutte le responsabilità sull’ente per l’aviazione civile».

«Ora dall’assessorato vogliamo capire di più, a partire da chi, ora, dovrà pagare i costi conseguenti allo spostamento della piazzola – conclude il consigliere democratico –. Vorremmo anche sapere per quale ragione a nessuno in Infrastrutture lombarde né in Regione sia sorto un dubbio sulla compatibilità delle nuove norme, di cui c’erano già le bozze, con la localizzazione scelta per l’eliporto». [md, ecoinformazioni]

Azione cattolica e Acli/ Un voto per crescere insieme

acliL’Azione cattolica e le Acli per le elezioni europee e amministrative. «L’Unione Europea (Ue), è al bivio tra la conclusione di un percorso iniziato al termine della seconda guerra mondiale e la sua metamorfosi: con questa  immagine  Jacques Delors, già presidente della Commissione Ue,  richiama  la responsabilità  della scelta a  cui si è chiamati con il voto del 25 maggio.  Di fronte alle difficoltà e alle fragilità che anche l’Ue sta vivendo in un tempo di crisi non solo economica  è più che mai necessario un discernimento  per distinguere  le inadempienze politiche e istituzionali a cui porre rimedio  e il valore di un’esemplare, se non unica, esperienza fondata sulla pace, sulla solidarietà e sulla crescita.

Avvicinare le Istituzioni, in particolare quelle europee, ai cittadini è un impegno urgente e irrinunciabile che anche la cultura e l’educazione devono assumere  con convinzione e competenza per restituire alla politica, quale servizio al bene comune, il primato  sul mercato,  sulla finanza, sulla burocrazia e sulla tecnocrazia.

Nell’invito al voto per il rinnovo delle Istituzioni europee l’Azione Cattolica della diocesi di Como e le ACLI, Associazioni cristiane lavoratori della provincia di Como richiamano quanto scritto nei giorni scorsi dalla Comece, la Commissione degli episcopati della comunità europea: “È nostra convinzione che il progetto europeo sia ispirato da una visione nobile del genere umano. Singoli cittadini, comunità e anche Stati-nazione devono essere capaci di mettere da parte l’interesse particolare alla ricerca del bene comune”.  I vescovi europei, dopo aver richiamato tra i “pilastri” dell’edificio europeo la sussidiarietà e la solidarietà che sono messi a dura prova da nuove povertà ed emarginazioni, ricordano che “tutte le aree delle politiche socio-economiche sono sorrette da una visione dell’uomo radicata in un profondo rispetto della dignità umana.  La vita umana deve essere protetta dal momento del concepimento fino a quello della morte naturale. La famiglia, quale elemento costruttivo fondamentale della società, deve anch’essa godere della protezione di cui necessita».

Ai candidati che si accingono ad entrare nel Parlamento Europeo, le Acli e l’Azione cattolica chiedono  di lavorare affinché l’Unione europea  si impegni a:

– rinnovare e rivitalizzare la tensione ideale verso un’autentica democrazia, vista come tutela della dignità delle persone e delle loro aggregazioni, strumento di partecipazione e di esercizio di responsabilità di tutti i cittadini, sacro rispetto delle regole condivise;

– ricostruire nuove forme di politiche economiche capaci di creare sviluppo e promuovere occupazione;

– rafforzare l’impegno comune contro ogni forma di razzismo, xenofobia , discriminazione e  rivedere le politiche in materia di immigrazione e asilo nonché  di sviluppo dei Paesi poveri.

L’Azione Cattolica della diocesi di Como e le ACLI provinciali di Como, forti del senso di responsabilità verso una autentica cittadinanza attiva che da sempre sono impegnate a realizzare,  invitano i cittadini alla partecipazione al voto, scegliendo quelle forze politiche  credibili nel loro impegno per un Europa della Pace, della Solidarietà,  della Democrazia e dello Sviluppo sostenibile.

In concomitanza con le elezioni  europee anche in molti Comuni delle province di Como e Sondrio  si terranno le  elezioni amministrative.  Sottolineandone  l’importanza quale  occasione di pratica democratica,   ACLI e Azione Cattolica  invitano a scegliere i candidati nei  cui  programmi  prevalgano   le istanze della giustizia sociale, la tutela  degli ultimi, la promozione della famiglia, la ripresa economica e occupazionale del territorio». [Acli, Azione cattolica]

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: