Giorno: 13 Settembre 2014

Primarie Pd/ Livio presidente, destra del partito sconfitta

pdHanno votato 319 consiglieri comunali sui 1743 invitati a farlo. I consensi espressi (che tengono conto del diverso peso dei differenti elettori:  quelli dei paesi più popolosi valgono di più) premiano Maria  Rita Livio, pacifista e storica esponente del Pd con il 53 %  contro il 47% di Alberto Gaffuri, un “estrerno”, iperrenziano,  prima della consultazione valutato capace di attrarre anche consensi tra le destre. Il 12 ottobre quindi il candidato del Pd alle elezioni provinciali sarà Maria Rita Livio che anche dai civatiani, Sel  sembra contrastare il progetto di chi lavora per una una collocazione più centrista e meno rivolta a sinistra del principale partito del centrosinistra. Per  Alberto Gaffuri, data l’intesa siglata  tra i due candidati prima della consultazione, si apre con tutta probabilità la strada per un  posto di consigliere nelle elezioni del 12 ottobre.

16 settembre/ Ulisse

locandina UlisseSeconda serata di Teatro domestico venerdì 19 settembre alle 20.30, proposto dalla Galleria circolo Togunà in Bianchi 2/A a Villa Romanò di Inverigo.

 

«Sintesi di un’opera classica quale l’Odissea, un grande racconto, popolato di eroi, dei, donne bellissime e magiche, esseri giganteschi e mostruosi, tempeste terribili e regge sontuose… Ed il racconto epico, celeberrimo, viene offerto al pubblico nella semplicità di un rito antico come il mondo… – spiega la presentazione – Il peregrinare di Ulisse non termina mai, dal montuoso Alto Adige alla collinare Brianza, terra natia del suo interprete, il viaggio di Ulisse con Michele Fiocchi, si snoda prosaicamente tra autostrade e provinciali per fare tappa ad Inverigo dove le Sirene con il loro canto incantatore ci attendono».

Ingresso 15 euro e su prenotazione, entro il 16 settembre, al tel. 031.607223 o e-mail graziella.mascheroni@fastwebnet.it. [md, ecoinformazioni]

Un Groviglio di serpi/ l’incontro con Gad Lerner

Cantù-2014set12-01Circa duecento persone hanno assistito al secondo appuntamento di Groviglio di Serpi, mobilitazione organizzata e promossa da Anpi, Arci, Partito Democratico, Giovani Democratici, Prc, Pdci, Ali, L’Alta Europa con Tsipras, Fiom e Cgil contro la nuova edizione del Festival neofascista a Cantù(qui il programma delle iniziative). Ospite d’onore, il giornalista e scrittore Gad Lerner.

«Già solo il nome della manifestazione, Campo di Marte, è una provocazione, un segnale di qualcosa di profondo e incontrollabile. Viene da chiedersi se l’atteggiamento del sindaco di Cantù sia dettato solo dalla pubblicità o dal proprio istinto». Così Gad Lerner ha aperto il suo intervento al secondo appuntamento di Groviglio di Serpi, tenutosi nella serata di venerdì 12 settembre nel salone delle conferenze di Cantù e che ha visto ospiti anche i parlamentari Chiara Braga e Daniele Farina, l’esponente dell’Arci regionale Luigi Lusenti e il presidente dell’Anpi regionale Tullio Montagna, coordinati da Filippo Di Gregorio(qui e qui la sua introduzione) del Pd locale.

Il celebre giornalista(qui, qui, qui i video del suo intervento) ha così compiuto, al pari degli altri intervenuti, un’ampia panoramica sul’ attuale situazione della Destra radicale e su certe tendenze, di cui il festival canturino può essere ritenuto la punta di un iceberg in via di emersione: «C’è spazio a destra in tutta Europa, le elezioni del 25 maggio scorso lo dimostrano. Tra Salvini e Le Pen, tra Farage e Orban, il tema del nazionalismo, del binomio“sangue e suolo” sta trovando nuovamente forza».

Una situazione ancora più complessa nel nostro Paese, dove «c’è una mentalità reazionaria diffusa e radicata- ha continuato Lerner- ora abbandonata da una destra “istituzionale” in fallimento e molto appetitosa per quegli imprenditori politici specializzati nella paura.» Un esempio può essere la metamorfosi della Lega salviniana, che abbandonando le ossessioni celtiche ha abbracciato linguaggi estremi, tanto che «molti iscritti di Forza Nuova stanno passando proprio sotto il Carroccio». Il tutto in un momento estremamente complesso, «un “tempo di guerra”, dove è esplosa una «frattura profonda nella società italiana, un filo rosso che lega Genny o Carogna e i Forconi, l’assenza di prospettive per i nostri giovani e le derive della classe politica, il razzismo e l’impotenza della Stato di fronte a queste situazioni». «Bizzozero-ha concluso Lerner- ha così toccato un nervo scoperto, trasmettendo il pericolosissimo messaggio del “liberi tutti”».

Cantù-2014set12-04Un’ allarme fatto proprio anche dagli altri ospiti, a cominciare da Tullio Montagna (qui e qui per i video), che ha ricordato il processo di «normalizzazione dell’esperienza fascista in atto da tempo, dato dal fatto che in Italia una vera e propria riflessione sul Fascismo e su quello che ha significato non c’è mai stato. Non ci sono state epurazioni e condanne, e molti dopo il 25 aprile si riciclarono nella Repubblica. Quella componente della “afascista” della società italiana, indifferente e spesso connivente». Dal caso del membro del Tribunale della Razza divenuto componente della Corte Costituzionale all’intitolazione di vie e monumenti a Graziani ed altri criminali il passo quindi è stato molto breve, tanto da mettere in pericolo l’eredità ideale di quanti hanno dato la vita per l’antifascismo.

Come rispondere? Reagendo e applicando finalmente le leggi di contrasto, oltre a «quel baluardo che è la nostra costituzione” , come ha ricordato  Luigi Lusenti dell’ Arci regionale(qui e qui i video) , perché «deve essere chiaro, non può esserci spazio per chi rifiuta la democrazia».

«La battaglia delle idee non può essere data mai per vinta- ha continuato il deputato di Sel Daniele Farina(qui e qui i video del contributo)- e sarebbe l’ora di applicare di applicare la legislazione. Quante volte è stato realmente fatto nella storia della Repubblica?». La situazione comunque è preoccupante, «tra una crisi infinita che sta lasciando segni profondi e una democrazia in evidente affanno», ha chiuso poi l’esponente di Sinistra Ecologia e Libertà.

Molto sentito anche il contributo di Chiara Braga(il video del suo intervento), che ha definito «uno smacco per la città di Cantù, famosa in tutto il mondo per le sue eccellenze e l’operosità dei suoi abitanti, la pesante e doverosa mobilitazione delle forze dell’ordine per il festival neofascista». La parlamentare democratica ha poi ricordato la contraddizione tra «un Bizzozero che tiene in studio delle frasi di Pertini per poi dare ospitalità a personaggi come Mirko Viola», il comasco implicato nel caso Stormfront e famoso per le sue sparate negazioniste, «che dal suo blog ha spesso usato parole molto forti nei miei confronti. Contro tutto questo dobbiamo far valere la forza del dialogo, la forza della democrazia».

L’ultima parte dell’incontro è stato poi dedicata ad alcuni interventi dal pubblico: tra giudizi sul reato di negazionismo, verso cui Farina e Lerner si sono detti non a favore, e testimonianze sulla necessità dell’impegno per l’antifascismo, Di Gregorio ha poi dato appuntamento a sabato, all’incontro a Villa Calvi nel tardo pomeriggio sulla psicopatologia del razzismo e al presidio serale in via XX settembre sempre a Cantù, conclusione della due giorni di “Groviglio di Serpi”.[Luca Frosini, ecoinformazioni, foto di Fabio Cani, video di Jlenia Luraschi]

Video/ Un groviglio di serpi

nazicestinoGià on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’incontro, con gli interventi di Montagna, Lusenti, Braga, Farina e Lerner introdotti da Filippo di Gregorio, di venerdì 12 settembre sera dell’iniziativa di contrasto civile all’adunata nazifascista ospitata in una sede comunale per scelta del sindaco di Cantù Claudio Bizzozero. Presto on line su ecoinformazioni il resoconto di Luca Frosini della serata.

Guarda l’introduzione di Filippo Di Gregorio

Vai al canale di ecoinformazioni per tutti gli altri video

 

StreetScape3 ComON

collettivo-FXWall painting in vista della Settimana della creatività 2014 con il Collettivo FX allo Spazio Natta a Como il 16 e 17 settembre, all’interno terza edizione di StreetScape ComON, mostra pubblica di Urban Art nelle piazze e nei cortili della città di Como dal 7 ottobre al 9 novembre.

 

«L’opera del Collettivo FX, che rimarrà visibile fino a fine dicembre 2014, si inserisce e interagisce con la programmazione culturale e artistica dello spazio comunale che ospita, fino al 28 settembre, la mostra Como 1920-1940. Paesaggi della città razionalista. Giuseppe Terragni e i razionalisti comaschi – precisa la presentazione –. Il dipinto, in bianco e nero, raffigurerà personaggi della storia comasca, seduti su panchine, che chiacchierano amabilmente tra loro. L’obiettivo è riattualizzare, in chiave ironica e riflessiva, brani di vita della città mettendo in dialogo i protagonisti della storia, dell’arte e della letteratura provenienti da epoche storiche diverse».

«Il titolo del lavoro Var pusee un andà che cent andemm (che in dialetto comasco significa: Vale più andare che dire cento volte: andiamo), è rivelatore del carattere dinamico e laborioso dei comaschi, della loro intraprendenza, della loro azione che è sempre preferita alle titubanze – continua lo scritto –. Alcuni dei personaggi dialoganti saranno: Plinio il Vecchio che chiacchiera con Sant’Elia e Bruno Munari in conversazione con Innocenzo XI». [md, ecoinformazioni]

13 settembre/ “Schifo” di Peter Schneider per A due voci al Broletto

Dopo l’interessante avvio la mattina di sabato 13 settembre alla Pinacoteca di Como, il ciclo di incontri A due voci – Dialoghi di musica e filosofia, organizzato dalla Casa della Musica nell’ambito di ComoLive dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, prosegue questa sera alle 21 al Broletto con lo spettacolo Schifo da Robert Schneider, interpretato da Stefano Bresciani – voce, Maurizio Aliffi – chitarra e Francesco D’Auria – percussioni.

Nel corso del primo incontro Antonio Grande ha dialogato con Marcello La Matina, docente all’Università di Macerata, sui caratteri fondamentali della comunicazione musicale ma non solo: un dialogo a tutto campo, condotto con estrema lucidità e chiarezza, in uno stimolante intreccio di rimandi e suggestioni: da Agostino ad Arvo Part, da Troisi a Wittgenstein. L’incontro si è concluso su un accorato appello a considerare la musica e il suo insegnamento come una questione di relazioni, di sentimenti e non di mera tecnica.

A questo ha fatto seguito, quasi per incanto, il bel concerto dei due violoncelli di Anna Camporini e Marco Testori, che hanno esemplificato non solo la centralità del dialogo in musica, ma proprio il ruolo fondativo della relazione.

Il pubblico che ha riempito la sala (oltre una cinquantina di persone, per un argomento che sembrava appannaggio di una nicchia ristrettissima) ha molto gradito tanto le parole che i suoni.

Lo stesso nucleo di contenuti è al centro dello spettacolo Schifo, testo durissimo e affascinante dell’austriaco Robert Schneider, messo in scena con grande intensità da un attore – Stefano Bresciani – e due musicisti – Maurizio Aliffi e Francesco D’Auria – che insieme producono un vero dialogo tra musica e parole, tra contenuti e atmosfere. Lo spettacolo manca a Como da più di otto anni ed è riproposto dalla Casa della Musica al Broletto alle 21, proprio per la sua totale pertinenza al tema del dialogo (senza per altro dimenticare i suoi forti contenuti di impegno sociale).

 

 

 

14 settembre/ Tenda del silenzio

liberi insiemeDomenica 14 settembre dalle 8 alle 23 in largo XX settembre a Cantù organizzata dall’associazione Liberi insieme. Per informazioni e-mail liberiinsieme0@gmail.com, Internet liberiinsieme.wordpress.com.

 

«L’Associazione Liberi Insieme, si è costituita a Cantù nei mesi scorsi per promuovere una cultura di fratellanza e giustizia, oltre che per favorire il riconoscimento del diritto all’effettivo esercizio delle libertà dell’individuo – spiega un comunicato stampa –. Al nostro interno (e per noi è motivo di ricchezza) sono rappresentate culture laiche e religiose diverse. Troppe volte nella storia, anche recente, si è assistito e si assiste a prevaricazioni violente per l’imposizione delle volontà di una parte su di un’altra. Questo brodo di coltura, basato su una pervicace ignoranza di tutto ciò che viene ritenuto altro da sé ha determinato e determina spesso atti di stampo razzista o discriminatori al fine di colpire culturalmente e a volte fisicamente uno o più gruppi di persone».

«In Europa ed in Italia, il difficile momento di crisi economica non aiuta e, anzi, facilita interpretazioni superficiali per le quali spesso la soluzione più semplice ai problemi risulta quella di escludere l’altro, non comprendendo che tale logica può non avere confini – prosegue la nota –. Nel nostro territorio vediamo ancora una volta il rinfocolare di simili ideologie che prendono origine in modo più o meno diretto dal nazifascismo che poco più di sei decenni fa ha gettato l’Europa e l’intero pianeta in una sanguinosa guerra. Noi riteniamo che i problemi possano essere superati solo con il contributo di tutte e tutti evitando divisioni che semplicemente indeboliscono le comunità. La migliore risposta ai problemi si ottiene valorizzando, preservando e difendendo la dignità umana in modo tale che ognuna/ ognuno possa contribuire, riconoscendosi, al progresso pacifico della società».

E in cosa consisterà quindi l’iniziativa di domenica 14 settembre? «La tenda è un invito rivolto a tutti senza distinzione “di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (art. 3 della Costituzione), a fermarsi per riflettere su ciò che è stato e ciò che ancora si ripresenta nella nostra attualità. Sarà un luogo dove poter sostare per riflettere o pregare, a seconda delle diverse sensibilità. Sarà possibile anche lasciare un proprio pensiero scritto che verrà raccolto e inserito sul nostro sito web. Tenda è uno spazio per tutte le persone diverse tra loro dove non ci sono “distanze minime”, solo una vicinanza “sensibile”. Il silenzio sarà il mezzo per far sentire il rumore del valore dell’uguaglianza e della nonviolenza; non sarà tacere ma imparare a stare meglio in ascolto». [md, ecoinformazioni]

13 settembre/ Provinciali: Livio o Gaffuri

pdL’idea di affidare alle “primarie” la scelta del candidato del Pd a presidente della Provincia di Como in Lombarda è venuta solo a Como, in Italia unico altro esempio è Frosinone.

Il Pd contesta seccamente l’interpretazione che malevolmente vede in questa scelta una riprova dell’incapacità comasca di decidere a causa dei punti di vista talora inconcibiali delle diverse anime del partito. Al contrario la segretaria provinciale Savina Marelli chiede sia dato atto al suo partito di essere ancora una volta aperto e disponibile a rinunciare alla prassi di decisioni assunte nel chiuso delle segreterie per lasciarle agli elettori. Ed effettivamente a scegliere il candidato presidente del Pd saranno gli elettori che in questo caso sono (per la sciagurata scelta dettata dalla legge pasticcio sulle Province) solo gli eletti nei diversi consigli comunali del Comasco, gli stessi che poi parteciperanno alle elezioni vere il 12 ottobre. Essi in entrambi i casi potranno assegnare, a secondo della popolazione del comune di appartenenza, voti più o meno pesanti. A contendersi la nomina a candidato (che quasi certamente sarà confermata dalle elezioni) sono Alberto Gaffuri   e Maria Rita Livio. Hanno differenze notevoli per storia politica e esperienza, ma si dichiarano disponibili ad appoggiarsi lealmente dopo il 14 settembre accettando il responso delle “primarie” alle quali sono invitati a partecipare sia esponenti del Pd che delle tante liste civiche che di altri partiti. Tutte le informazioni sulle modalità della consultazione del 13  settembre sul blog del Pd. Guarda i video della conferenza stampa del 6 settembre sul canale di ecoinformazioni.

 

 

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