Giorno: 26 Ottobre 2015

Enervit un progetto da 3 milioni

enervitProbabili nuove assunzioni nello stabilimento di Erba.

«Grazie a un finanziamento di quasi 1 milione di euro da parte di Regione Lombardia (977.132 euro), sarà realizzato, presso lo stabilimento Enervit di Erba (Co), il progetto di ricerca R&D Barrette ENERVIT. Obiettivi del progetto – che comporterà un investimento complessivo di oltre 3 milioni di euro (3.079.674) – sono: sviluppare prodotti di nuova generazione e ampliare/ completare la gamma dei prodotti, sperimentare e sviluppare nuovi processi produttivi, acquisire le competenze necessarie per progettare e realizzare, a partire dal 2018, nuove linee produttive – spiegano da Regione Lombardia –. È quanto prevede l’Accordo per la competitività approvato dalla Giunta regionale, su proposta dall’assessore Mario Melazzini».

«Il progetto si propone in particolare l’ampliamento del mercato delle barrette offrendo prestazioni utili per nuovi impieghi in campo salutistico e medico, sia per prevenire, attraverso una corretta alimentazione l’insorgere di particolari patologie, sia per sostenere il recupero e la cura di chi ne è già colpito – prosegue la nota –. Previsto anche un piano formativo per il personale rivolto principalmente alla formazione sul processo produttivo, all’innovazione del processo di produzione e alla realizzazione di interventi specifici nell’area di sviluppo del prodotto».

«Grazie a questo importante accordo e al finanziamento reso disponibile da Regione Lombardia – dichiara Melazzini – sarà realizzato un intervento che permetterà l’assunzione con contratto a tempo indeterminato di 22 nuovi addetti entro il 2016 che si aggiungeranno ai 153 addetti a tempo indeterminato già in servizio, con possibili ulteriori prospettive di crescita e sviluppo del personale impiegato nell’impianto di Erba nei successivi anni 2018-2020». [md, ecoinformazioni]

L’uomo nel paesaggio

Liu_Bolin-thumbnailMostra a S. Pietro in Atrio, in via Odescalchi a Como, aperta fino al 22 novembre da martedì a domenica dalle 10 alle 19.

«La mostra fotografica L’uomo nel paesaggio nasce dall’omonimo libro pubblicato da Carlo Pozzoni Fotoeditore nel luglio 2015. L’esposizione riprende e amplia i temi del volume: il rapporto tra la visione del paesaggio occidentale e quella orientale (specificatamente cinese); la trasformazione del paesaggio in era postindustriale; il senso di straniamento provato dall’uomo postmoderno all’interno della natura – spiega una nota –. Dagli ultimi due decenni a questa parte, in un ambito trasversale alle diverse arti, sta imperversando una sorta di revival paesaggistico che è il riflesso di un mutamento epocale. In un’era post-industriale, riqualificazione degli spazi urbani, crescente mobilità turistica e nuovi insediamenti abitativi hanno messo in crisi la tradizionale opposizione tra naturale e artificiale. Il paesaggio nell’era postmoderna diviene così un ibrido tra natura e artificio».

«Le opere presenti in questa esposizione indagano con forme e sensibilità anche molto diverse la sensazione di spaesamento che deriva da questa mutazione storica – termina il testo –. Dal rifiuto quasi sacrale della rappresentazione paesaggistica all’enfasi sul rapporto dell’uomo con la città, ciascun artista affronta lo stesso tema, L’uomo nel paesaggio, con una prospettiva originale, spesso ironica e comunque sempre straniante».

Per informazioni tel. 335.8095646, e-mail carlo@carlopozzoni.it. [md, ecoinformazioni]

3 novembre/ I risultati delle indagini sul traffico

trafficoLe ricerche commissionate dal Comune di Como su traffico e lungolago a Polinomia, «società di ingegneria dei trasporti e matematica applicata», saranno presentate martedì 3 novembre alle 18.30, in Sala Stemmi a Palazzo Cernezzi.

«Duplice l’obiettivo delle indagini compiute – precisa l’Amministrazione comunale comasca –: valutare una riorganizzazione della circolazione nel centro città per limitare nelle giornate festive il traffico sul tratto di lungolago tra piazza Matteotti e viale Cavallotti, e verificare la possibilità di istituire una zona a traffico limitato, escludendo gli orari di punta, anche nei giorni feriali. La società ha effettuato indagini, simulazioni, verificato la fattibilità dei possibili schemi di circolazione alternativi e li ha valutati con analisi quantitative».

Ztl e Piano del traffico

«Prima di poter valutare la possibilità di una zona pedonale sul lungolago era necessario disporre di una base scientifica – afferma l’assessora alla Mobilità Daniela Gerosa –. Adesso che le indagini si sono concluse, potremo capire se è una strada percorribile oppure se rimarrà solo un sogno». Una proposta che entra in un ambito più generale: l’aggiornamento del Piano del traffico. Quello vigente, ricorda Gerosa, «risale al 2001 e da allora sono intervenuti diversi fattori importanti che hanno condizionato l’assetto della città e la mobilità. Pensiamo solo al nuovo ospedale Sant’Anna, al primo lotto della tangenziale, all’ampliamento della Ztl. Oggi, con l’apertura del primo lotto della tangenziale e l’ormai prossima approvazione della variante del Pgt, i tempi sono maturi per procedere con un aggiornamento». Per questo la Giunta Lucini ha approvato, martedì 20 ottobre, di rivedere all’interno del Piano: «La circolazione e la sosta in convalle, i sistemi di mobilità collettivi, gli interventi di moderazione del traffico per migliorare la sicurezza pedonale, la rete e le aree per la ciclopedonalità, la circolazione negli itinerari di accesso alla tangenziale, i percorsi dei mezzi pubblici». [md, ecoinformazioni]

27 ottobre/ Com’è vivo Gaber

com'è vivo gaberVideo-racconto di Alessio Brunialti e Maurizio Pratelli martedì 27 ottobre alle 21 nel foyer del Teatro Sociale in piazza Verdi a Como.

«Con sarcasmo e ironia, con amarezza e sentimento, le canzoni di Gaber disegnano più ancora che un Paese, l’uomo che lo vive – precisano gli organizzatori –. Debole, fragile, meschino, spesso incapace di vero amore, il quadro dipinto all’interno del suo lungo percorso è spietato e al tempo stesso sempre ricco di umanità. Fino alla fine. Basti pensare al suo ultimo atto discografico, La mia generazione ha perso, in cui Gaber seleziona molti brani noti – Come Si può, Destra Sinistra, Qualcuno era comunista, Canzone dell’appartenenza – salutandoci con le sue provocazioni e senza mai dimenticare cosa ci tiene in vita: “Il desiderio è la cosa più importante che nasce misteriosamente, è il vago crescere di un turbamento che viene dall’istinto, è il primo impulso per conoscere e capire, è la radice di una pianta delicata che se sai coltivare ti tiene in vita”».

«Un’illogica allegria, per citarlo, che ci riempie di gioia ogni volta che incontriamo la sua arte, fatta sì di testi meravigliosi, ma resa totale dalla sua mimica facciale e corporea, senza la quale tutto questo non avrebbe avuto la stessa forza – conclude il testo –. Teatro-canzone, appunto». [md, ecoinformazioni]

Si rivedono gli Istituti comprensivi

comoA Como «da due anni, l’istituto Como Borghi è sotto i 600 iscritti e non ha più numeri per rimanere da solo», per questo è stata presentata una proposta di ridisegno degli istituti comprensivi.

La Giunta Lucini: «ha approvato un indirizzo preliminare alla proposta di delibera per il ridisegno territoriale degli istituti scolastici comprensivi – spiega Palazzo Cernezzi –. Per il secondo anno consecutivo l’istituto Como Borghi è risultato sottodimensionato, rispetto al requisito minimo dei 600 iscritti che è previsto dalla legge per il mantenimento della piena titolarità delle funzioni dirigenziali. Da qui, appunto, la necessità di formulare nuove ipotesi. Conclusa la fase di confronto con i dirigenti scolastici ed acquisito il parere dei consigli d’istituto, la giunta approverà il ridisegno che sarà poi inserito nel Piano provinciale dei servizi del sistema educativo, che Villa Saporiti dovrà approvare e trasmettere in Regione entro il 30 novembre. Le modifiche avranno effetto dall’anno scolastico 2016-2017». [md, ecoinformazioni]

No ai saldi anticipati

confcommercio comoConfcommercio Como prende posizione assieme a Federazione moda Italia.

«Confcommercio Como condivide totalmente la posizione di Federazione moda Italia, rifiutando con decisione l’idea di anticipare la data di inizio delle vendite di fine stagione al 2 gennaio 2016 e sostenendo invece la tesi di spostarla alla conclusione della stagione invernale – spiega un comunicato stampa –. Anticipando la data dei saldi, gli operatori commerciali oltre ad essere danneggiati economicamente, sarebbero costretti a lavorare a ridosso della fine dell’anno e in un giorno festivo ad inizio anno (1 gennaio 2016) con tutte le problematiche organizzative connesse alla preparazione di tutto il necessario per l’evento (vetrine, cartellini, pubblicità, ecc…). Marco Cassina, presidente del Gruppo Moda di Como, sostiene che tradizionalmente il week end di maggior flusso di clienti per i saldi è sempre stato quello dopo l’Epifania, inutile anticiparli a ridosso del Capodanno creando confusione nei clienti per i continui cambiamenti di data e problemi agli operatori che devono organizzare i negozi durante le festività». [md, ecoinformazioni]

Il fondo stampe dei Musei civici di Como

Paolo Giovio, LariusDal periodo dell’antica Provincia e Diocesi al XIX secolo, mostra al Museo storico Giuseppe Garibaldi, in piazza Medaglie d’oro 1 a Como, aperta fino al 31 gennaio 2016 da martedì a domenica dalle 9.30 alle 18.

«Si potrà seguire un excursus storico e geografico dalla Carta del Lago di Como e del suo territorio, tratta dall’opera Larius di Paolo Giovio, fino alla cartografia di epoca moderna e ad un  prodotto multimediale realizzato sul’itinerario di alcune ville del Lago – spiegano dai musei di Como che specificano saranno –. in esposizione carte geografiche e topografiche, vedute e riproduzioni di monumenti civili e religiosi delle città e provincie di Como, Lecco, Sondrio, Milano e Svizzera».

Ingresso compreso nel biglietto di ingresso al museo. [md, ecoinformazioni]

ecoinformazioni 511/ settimanale/ Pace. Pace. Pace.

511Pace. Pace. Pace. Questo è l’editoriale che vale sempre. Non deve (non può) essere solo una parola, un simpatico arcobaleno di cui adornarsi quando capita. Arundathi Roy continua ad avere ragione: pace non è guerra. Pace non è razzismo, fascismo e nazismo (se ne dovrebbe ricordare il sindaco di Cantù, che con la pace ha avuto a lungo a che fare). Pace non è nemmeno silenzio verso la distruzione del territorio. Pace non è indifferenza nei confronti di migranti e richiedenti asilo. Pace non è omertà verso la criminalità organizzata. Pace non è dimenticanza per lo sterminio dei campi di concentramento. Pace è cultura, pace è scambio, pace è impegno, sociale e politico. Cerchiamo di raccontarlo ogni giorno, ogni settimana, da tanti punti di vista, da quelli di cui siamo capaci.

Leggi il numero 511 del settimanale ecoinformazioni.

L’Expo dei migranti

gruppomigrantiexpowebDomenica 25 ottobre Expo 2015 si è aperta ai migranti  con l’iniziativa Expo senza frontiere, dedicata ai richiedenti asilo della cooperativa Lotta contro l’emarginazione di Sesto San Giovanni. Venti ragazzi provenienti da vari stati africani, hanno visitat l’esposizione, sentendosi accolti in questa realtà da persone solidali e impegnate per i loro diritti.

L’idea è nata da un gruppo di ragazze che lavorano a Expo che, in collaborazione con l’Arci, vogliono sfruttare il loro ruolo per privilegiare coloro che, pur non ricoprendo un’alta carica sociale, hanno diritto all’accesso dalla porta Vip per il messaggio che portano con sé, realizzando così un’esperienza etica e gratificante per tutti.

Expo senza frontiere ha coinvolto un gruppo di venti giovani migranti africani e una decina di lavoratrici di Expo. Radunato il gruppo all’uscita della metro, sono entrati alle ore 18 con i biglietti serali offerti da lavoratori e da altre persone che hanno trovato l’iniziativa interessante e positiva. Guidati dalla bandiera della pace sempre in testa al gruppo, si è cominciato dal Padiglione zero, per passare all’Irlanda e alla Fabbrica del Duomo. Si sa Expo è faticosa e i ragazzi erano attenti, ma già lamentavano i primi segni di stanchezza. Dopo la cena al sacco in Cascina Triulza è iniziato il giro nei padiglioni dei paesi africani… ed ecco riaccendersi l’entusiasmo. I ragazzi erano davvero incuriositi di cercare il proprio Paese e scoprire come è stato rappresentato. I loro connazionali poi li hanno accolti tutti con gioia e grande festa, regalando una sensazione di “ritorno a casa”. Ultime rapide visite in Uk e Qatar, per finire a riposarsi davanti all’Albero della vita illuminato e godersi lo spettacolo. Al momento dei saluti, infiniti ringraziamenti per tutti per aver reso possibile questa serata e un profondo senso di soddisfazione per entrambe le parti. [Valeria Peverelli, ecoinformazioni] Guarda la galleria delle foto di Valeria Peverelli.

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