Giorno: 11 Novembre 2015

Palazzo Cernezzi in causa con i progettisti delle paratie

lungolago como«Il Comune di Como ha avviato la causa nei confronti dei progettisti per la contestazione delle omissioni e/o errori relativi al progetto di riqualificazione del lungolago – si legge in una breve nota di mercoledì 11 novembre –. Il procedimento sarà avviato di fronte al Tribunale di Como».

Nessun biasimo/ Maggioranza compatta con Lucini

COMO COMUNE 3I bagni pubblici di via Vittorio Emanuele come pretesto per criticare la Giunta Lucini. Genitori di Civiglio in aula per chiedere di sistemare il tappeto antitrauma della scuola.

Preliminari

Una decina di mamme di Civiglio ha presenziato alle preliminari del Consiglio comunale di Como di lunedì 9 novembre mentre Roberta Marzorati si è fatta portavoce della loro richiesta per la scuola. «Nella struttura non c’è una palestra e i bambini fanno ginnastica all’aperto dove c’è il tappeto antitrauma – ha detto la consigliera di Per Como – che è ormai inesistente e si è ridotto ormai al ghiaietto». Richiesto un incontro a margine del Consiglio con la vicesindaca Silvia Magni, assessora alle Politiche educative, che ha assicurato un intervento del Comune con la rimozione del tappeto.

Luca Ceruti, M5s, ha invece annunciato una petizione con raccolta firme per l’apertura come posteggio nei fine settimana dell’area ex Ticosa ancora agibile dopo l’intervento di bonifica. Sempre sui posteggi è intervenuta Ada Mantovani, Adesso Como, denunciando l’utilizzo abusivo dei giardini in viale Varese «le macchine vi si infilano nel fine settimana» così come la stazione dei bus in piazza Matteotti.

«Colo che sono coinvolti nella costituzione del punto di cottura unico non sono stati coinvolti nel processo decisionale – ha dichiarato Alessandro Rapinese – tutto viene presentato solo quando tutto è stato deciso». «Si tratta di un intervento per 700mila euro per creare un polo di 77 persone, mentre 41 lavoratori a tempo determinato sono stati lasciati a casa» ha proseguito il capogruppo di Adesso Como che ha attaccato i sindacati «perché nono sono sulle barricate?» e in particolare se l’è presa con il segretario della Camera del lavoro, Alessandro Tarpini.

Luigi Nessi, Paco-Sel, ha citato le manovre congiunte Nato in centro Italia ricordando l’art. 11 della Costituzione e portato all’attenzione la situazione alla stazione di Como S. Giovanni per cui: «Servirebbe cercare di raddoppiare i posti letto del dormitorio comunale». Mentre Marco Butti, Gruppo misto, ha denunciato la situazione disastrosa della palestra della scuola Massina di Monte Olimpino, con: «Infiltrazioni d’acqua dal soffitto, bagni indecorosi e spogliatoi non a norma. La vostra priorità è piazza Volta o il punto unico di cottura, per noi è questa scuola». Per ultimo Raffaele Grieco, Pd, ha reso nota la sua richiesta di spiegazioni sullo stato della Torre Pantera e del costo dell’affitto dei ponteggi.

Biasimo

Insediata l’assemblea Rapinese ha presentato la propria mozione di biasimo nei confronti del sindaco Mario Lucini per la gestione dei servizi igienici dei giardinetti di via Vittorio Emanuele II, chiusi da quattro mesi. «Speravo in un cambio di passo» ha detto il consigliere esprimendo delusione nei confronti della compagine di centrosinistra che guida la città. Per l’esponente di Adesso Como, da sempre all’opposizione, la mozione è stato il pretesto per denunciare una incapacità dell’amministrazione nella gestione dell’ordinario con i consueti toni: «Se non riusciamo a tenere pulito un cesso che cosa siamo qui a fare?» «Iniziate a fare il minimo» ha concluso. La collega di gruppo Mantovani ha rincarato esprimendo contrarietà all’utilizzo di fondi per la valutazione dell’allargamento della Ztl al lungolago mentre appunto i bagni dei giardinetti di via Vittorio Emanuele II sono inagibili. Ceruti ha proposto di introdurre bagni autopulenti a pagamento come in altre città, Diego Peverelli, Lega, ha ricordato che quando era assessore quello di viale Varese dovette essere rimosso per i continui utilizzi impropri e vandalismi. Marzorati ha dichiarato che sì, si tratta di un problema importante «ma la modalità di presentazione non è nelle mie corde», scatenando su di sé l’ira di Rapinese. Più o meno sulla stessa posizione Anna Veronelli, Fi, «il biasimo mi sembra eccessivo». Il sindaco ha quindi preso la parola elencando gli interventi ai servizi dal 2012 a oggi, un continuo stillicidio di riparazioni dovute ad atti di vandalismo, che hanno portato ad oggi alla chiusura della struttura per cui servirebbero circa 6mila euro per essere rimessa in funzione. Dopo la ormai consueta sospensione per valutare l’ammissibilità o meno di un emendamento, poi bocciato a maggioranza, si è arrivati alla votazione della mozione. Con voto segreto, essendo interessata una persona, la proposta è stata bocciata, da  tutta la maggioranza (assente Italo Nessi, il sindaco non ha votato), con 30 presenze, 28 votanti, 8 voti favorevoli, 19 contrari e una bianca.

Baratto amministrativo

Ceruti ha quindi presentato la propria mozione «Sulle misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio – cosiddetto “baratto amministrativo”». Ovvero dare la possibilità ai residenti che non dovessero riuscire a pagare alcune tasse comunali, ad esempio la Tasi, con il proprio lavoro per la comunità: «I residenti di via S. Bernardino da Siena potrebbero curare il verde vicino al loro condominio». Tutti d’accordo sulla proposta, salvo che per la maggioranza, per cui è intervenuto anche l’assessore Frisoni, vanno valutate le modalità di applicazione. «Ci sono differenti problemi – ha dichiaro l’assessore – primo fra tutti quello delle assicurazioni». Un pretesto per Rapinese che ha attaccato a spada tratta l’amministrazione «sul Cube e sulla terza variante del progetto paratie non siete andati con i piedi di piombo». La proposta non è stata votata dato l’approssimarsi della mezzanotte anche a causa della protesta di Peverelli, che non essendo riuscito a intervenire sull’emendamento a quella precedente per la velocità eccessiva, a suo dire, del presidente nel chiudere la discussione, ha quindi preso quasi tutti i suoi 15 minuti di intervento per fare ostruzionismo. «Fate schifo» ha detto alla maggioranza accusata di essere dittatoriale, «e a Bologna dicevate leghisti fascisti», e con un «atteggiamento vigliacco», rivendicando di non parlare dell’argomento in discussione per rivendicare il proprio diritto di parola. Non riuscendo a riempire il tempo ha però desistito al dodicesimo minuto «per rispetto dei colleghi consiglieri, mi siedo». La seduta è stata aggiornata a lunedì 16 novembre. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Acli/ Patronato in via Imbonati a Cavallasca

logo-patronato acliDal 13 novembre sarà attivo tutti i venerdì dalle 10.30 alle 11.30 il nuovo recapito Acli di patronato e assistenza fiscale. L’iniziativa, ospitata dal Comune di Cavallasca nella sede di via Carlo Imbonati I, è nata dall’accordo fra l’associazione e l’Amministrazione comunale con l’intento di offrire il servizio alla cittadinanza. (altro…)

Prc/ #fuoritutti

prcfuorituttiDopo aver sostenuto lo scipero dei lavoratori di supermercati privati e cooperativi del 7 novembre scorso, messo in atto dopo ventidue mesi di trattative inconcludenti per il rinnovo del contratto di lavoro, il partito della Rifondazione comunista ha lanciato una campagna nazionale di boicottaggio nei confronti di quei supermercati che intendono decurtare i salari ai propri lavoratori #fuoritutti. Anche il Prc comasco appoggia la campagna ed invita i consumatori a non fare la spesa nei supermercati che non vogliono applicare il nuovo contratto e non vogliono aumentare i bassi salari che caratterizzano il settore, paventando invece l’idea di integrazione della flessibilità, decuratazione di ore di permesso e della maggiorazione per il lavoro nei giorni festivi. www.rifondazione.it. [jl,ecoinformazioni]

#dazeroadiciotto/ Al via la settimana dell’infanzia e dell’adolescenza

bambiniDal 14 al 22 novembre prende il via la nuova edizione della settimana dell’infanzia e dell’adolescenza, il tradizionale appuntamento dedicato ai bambini e ai ragazzi promosso dall’assessorato alle Politiche educative di Como con la collaborazione e partecipazione di numerosi partner. «Quest’anno abbiamo anche trovato il titolo giusto #dazeroadiciotto che richiama immediatamente i protagonisti della Settimana – spiega il vicesindaco Silvia Magni, assessore alle Politiche educative – Le proposte sono diversificate e tutte offrono l’occasione a bambini e genitori di stare insieme. Doveroso il ringraziamento alle numerose associazioni e gruppi che collaborano con l’amministrazione». Tutti gli eventi si svolgono a Como e sono ad ingresso libero, salvo diversa indicazione, specificata. Per alcuni laboratori è obbligatoria la prenotazione. Il calendario prevede, tra l’altro, l’ingresso gratuito ai Musei civici e alle piscine comunali. L’elenco con tutti gli appuntamenti è consultabile sul sito del Comune all’indirizzo www.comune.como.it (cliccare poi sul banner #dazeroadiciotto Settimana dell’infanzia e dell’adolescenza 2015). [jl, ecoinformazioni]

Macroregione e Canton Ticino/ Gaffuri: situazione di guerriglia di confine

gaffuriUna vera e propria campagna di intolleranza contro frontalieri e artigiani lombardi, richieste eccessive come il certificato penale a cittadini che lavorano duramente, da ultimo, la richiesta di chiusura di alcuni valichi secondari. Per Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione svizzera, «con il Canton Ticino siamo in una situazione di guerriglia continua, alimentata da forze politiche che si chiamano Lega e Udc. Che rapporti vogliamo avere con costoro?». E l’occasione per sfogare il dispiacere suo e di intere popolazioni che vivono a ridosso del confine, da sempre in un rapporto di scambio con la vicina Svizzera italiana, è venuta martedì 10 novembre, durante la seduta del Consiglio regionale, nella discussione sulla risoluzione Strategia dell’Unione europea per la Regione alpina – Eusalp, votata, comunque, all’unanimità.

Un’opportunità di collaborazione che fa esultare persino il presidente Maroni, ma che di fatto per Gaffuri rischia di non avere senso, nel momento in cui «la prima nazione con cui confiniamo ci tratta in questo modo e rende tesi all’inverosimile antichi rapporti, che all’interno della macroregione alpina dovrebbero essere di buon vicinato».

Per Gaffuri, dunque, «o Regione Lombardia alza la voce e dice che così non si può più andare avanti, oppure è inutile imbellettarci parlando di Regione alpina». E proprio ricordando una dichiarazione di Maroni, il consigliere Pd ha continuato: «Se davvero facesse scioperare un giorno tutti i frontalieri, il Canton Ticino crollerebbe. Ecco perché deve essere fatta chiarezza su tutta questa vicenda».

Anche a proposito della Commissione speciale, Gaffuri è stato critico: «Dall’inizio della legislatura ci siamo incontrati una sola volta con le istituzioni ticinesi. Allora chiudiamola, perché così non serve a nulla. Oppure, cerchiamo di fare un’azione vera: la macroregione alpina porterà benefici se costruiamo ponti con i nostri principali vicini». [Ufficio stampa Pd regionale]

14 novembre/ Fai: visita alla chiesa di San Lorenzo a Laino

chiesa lainoSabato 14 novembre alle 15 la delegazione Fai di Como propone una visita alla chiesa parrocchiale di San Lorenzo a Laino (Valle d’Intelvi) con la possibilità di ammirare “a distanza di pittore” l’affresco del presbiterio raffigurante il Martirio di San Lorenzo, opera settecentesca attribuita a Giovanni Pietro Scotti, importante pittore intelvese. Accompagnati nella chiesa seicentesca di San Lorenzo da una guida specializzata, saranno illustrati i decori interni, soffermandosi in particolare sull’affresco del presbiterio, in restauro proprio in questi giorni. Infatti, per chi lo desidera e a piccoli gruppi, ci sarà la straordinaria possibilità di salire sul ponteggio allestito per i lavori di restauro ed osservare l’opera molto da vicino, dal punto di vista di chi lo dipinse, secondo la prospettiva per la quale fu ideato. Un nuovo punto di osservazione dell’opera, per capire la materia di cui è fatta e ed il lavoro con gli occhi dell’artista. Con l’occasione si potrà interloquire con la restauratrice Laura De Nardi sulle tecniche e le modalità del lavoro di recupero dell’affresco. Ritrovo alle 15  all’ingresso della chiesa, in via don Minzoni 15 nel centro del paese di Laino.
Abbigliamento consono. Contributo per la partecipazione a partire da 12 euro. Prenotazioni presso i punti Fai di Como o su www.faiprenotazioni.it

11 novembre/ Attacante nato/ Prima alla Feltrinelli poi al Sociale

ATTACCANTE NATO FELTRINELLIMercoledì 11 novembre alle 18 alla libreria Feltrinelli di Como, Alessandro Alciato autore del volume Attaccante nato [2010, ed. Rizzoli, 162 p., 12.90 euro] presenterà il libro scritto insieme a Stefano Borgonovo, grande campione di calcio e di seguito allenatore, fondatore nel 2008 della Fondazione Stefano Borgonovo Onlus (per la lotta contro la Sla), scomparso nel 2013 a soli 49 anni, dopo una lunga battaglia contro la sclerosi laterale amiotrofica. Parteciperanno all’iniziativa Chantal Borgonovo e il cantautore Filippo Andreani, autore della canzone Numero nove, dedicata al campione . Inoltre, interverranno il regista e l’attore protagonista dello spettacolo Attaccante nato [Produzione Teatrodante Carlo Monni, Campi Bisenzio in collaborazione con Fondazione Stefano Borgonovo Onlus] in scena al Teatro Sociale di Como alle 20.30.

Lo spettacolo (tratto interamente dal libro) racconta le vicende di Borgonovo come sportivo e come grande uomo. Come calciatore, dagli esordi con il Como, al salto in A con il Milan e con la Fiorentina; come uomo, nella sua coraggiosa lotta contro la Sla, una patologia feroce quanto vigliacca che gradualmente paralizza il corpo, lasciando vigile la mente, e che non a caso lui chiama “La stronza”. Il libro e lo spettacolo narrano l’ascesa, la caduta e la battaglia di uno sportivo che conosce bene il suo destino, ma non vi si arrende, per il bene suo e di tutti gli altri malati, facendo del suo corpo e del suo caso una bandiera.Una storia tragica, che, con la regia di Andrea Bruno Savelli, riesce a essere di volta in volta tenera, coinvolgente, divertente, lieve, come Borgonovo sapeva essere. Perchè c’è qualcosa che “La stronza” non scalfisce, la mente, la gioia e la voglia di ridere di Stefano, in uno spettacolo che si rivela essere un potente inno alla vita, all’amore per la famiglia, gli amici, lo sport.

Con l’occasione di unire sport e teatro, il Sociale ha coinvolto nella promozione il Calcio Como e soprattutto la storica tifoseria Pesi Massimi, quella che più ha prima acclamato e poi pianto Borgonovo. I suoi fans più fedeli trasformeranno il teatro in una veste mai vista. In programma parecchie sorprese per il pubblico.

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro e online su www.teatrosocialecomo.it a 20 euro più prevendita.

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