L’Asf licenzia/ Palazzo Cernezzi intervenga

asfNonostante le dure proteste per evitare  il licenziamento di un lavoratore malato e quindi inidoneo alla guida, approdate anche in Consiglio comunale a Como, Asf ha licenziato il lavoratore. Lo denuncia la Filt Cgil di Como. Una mozione della sinistra della maggioranza e di parte delle opposizioni per evitare il licenziamento sarà discussa in Consiglio.

 

«Martedì 16 febbraio Asf ha proceduto con il licenziamento del lavoratore “non idoneo alla guida” – spiega un comunicato della Filt Cgil comasca –. Più precisamente, ha chiesto la convocazione della Commissione di conciliazione alla Direzione territoriale del lavoro, in buona sostanza l’anticamera del licenziamento».

«Dopo quasi un anno di trattative, 2 scioperi con l’adesione della quasi totalità dei lavoratori, il blocco del trasporto pubblico locale in tutta la provincia, una manifestazione davanti al Comune di Como, l’intervento del Consiglio comunale di Como, l’azienda ha ritenuto di non “sentire ragioni” e sta procedendo per la sua strada – prosegue il comunicato –. Inoltre, nella vertenza collettiva circa la ricollocazione dei “non idonei alla mansione”, è stata respinta la proposta di sindacati e Rsu di riservare alla categoria la mansione di “verificatori titoli di viaggio”».

Per questo: «La Rsu e le segreterie provinciali di Filt Cgil-Fit Cisl e Uilt Uil hanno proceduto a inviare formale comunicazione di apertura della procedura di raffreddamento e conciliazione che, se non interverranno novità e aperture da parte di Asf, porterà ad azioni di sciopero sul territorio comasco».

«Riteniamo grave che un’azienda con 3milioni di utile nel 2014, si rifiuti di ricercare con noi soluzioni onorevoli e dignitose per chi si trova si potrebbero trovare in precario stato di salute – spiegano congiuntamente i sindacati –. Riteniamo inaccettabile e respingiamo l’atteggiamento che scarica sugli enti di assistenza i lavoratori non più idonei alla guida ma sicuramente idonei per altre mansioni».

Mentre la politica si sta lentamente attivando. A Palazzo Cernezzi è stata iscritta all’ordine del giorno (punto 8 del 2016) una mozione per «la messa in atto di azioni a tutela dei lavoratori», firmata dai consiglieri del Partito democratico Vito De Feudis, Raffaele Grieco, Guido Rovi e Gioacchino Favara, di Paco-Sel Luigi Nessi e Celeste Grossi, di Per Como Roberta Marzorati, del Movimento 5 stelle Luca Ceruti e del Gruppo misto Francesco Scopelliti. [md, ecoinformazioni]

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