2018-01-16 12.52.45 1.jpgMartedì 16 gennaio a Villa Saporiti, sede dell’Amministrazione provinciale comasca, sono stati presentati alla stampa i 3 candidati e le 3 candidate di Liberi e Uguali  alle elezioni regionali del prossimo 4 marzo. Presenti Licia Viganò,  Gianluca Leo, Guido Rovi. Assenti Ida Angela Sala, Alberto Buccino, Daria Doria. Al tavolo oltre a  candidate e candidati anche  Celeste Grossi,  Emilio Russo, Marco Lorenzini,  Rosalba Benzoni, Aurora Longo. 

In apertura di conferenza stampa, Celeste Grossi, di Sinistra italiana, ha espresso soddisfazione per il percorso che ha permesso la costituzione del gruppo comasco di Liberi e ugual con la convergenza di Mdp, Si e Possibile che sosterranno la candidatura di Onorio Rosati alla presidenza della Regione Lombardia.

La rappresentanza di Liberi e Uguali in provincia di Como prende atto della diversità nelle proprie origini come forza politica, diversità che si vuole considerare positivamente, come punto di forza anziché come ostacolo. Al tempo stesso, il gruppo tiene a rimarcare la propria discontinuità rispetto al Pd, per il quale, in regione, è candidato Giorgio Gori, attualmente sindaco di Bergamo: secondo Russo, lo slogan scelto per la campagna elettorale di Gori, «Fare, meglio», riflette un atteggiamento essenzialmente conservatore rispetto a una prolungata governance di centrodestra in Lombardia, mentre la situazione regionale è critica sotto molti punti di vista – giovani, lavoro, sanità -; da cui l’urgenza di un nuovo corso politico. Russo liquida le critiche  di chi accusa LeU di “fare il gioco delle destre” nel suo rifiuto di un’alleanza con il Pd, che «non è per noi il nemico”», ma che mantiene comunque aperta la possibilità di un compromesso con il centrodestra, nella fattispecie con Forza Italia (a sua volta alleata con Lega e Fratelli d’Italia), e che ha varato provvedimenti quali i decreti Minniti-Orlando, tanto quello sulle migrazioni quanto quello, non meno contestato, inerente al decoro urbano.  Troppo blandi, a confronto, gli sforzi del Partito democratico di cercare un equilibrio alla propria sinistra. Allora, «la scelta di correre in autonomia è un fatto di dignità politica», conclude Russo.  Concorda Grossi: «Per sconfiggere le destre, bisogna proporre politiche propriamente di sinistra: finora, però, l’opposizione in Consiglio regionale ha mantenuto una linea fin troppo morbida».

Una prima sfida per il gruppo provinciale di Leu è il numero di firme elevatissimo necessario per la presentazione delle liste in regione, 1750, ridotte a circa 1000 dalla decisione in extremis del Consiglio regionale.  La campagna di raccolta firme è partita domenica 14 gennaio in 35 comuni della provincia e si concluderà lunedì 29 gennaio. Nella città di Como, i banchetti saranno presenti i mercoledì, giovedì, sabati e domeniche al mercato delle mura e a quello di Albate, in piazza Duomo e in via Boldoni, nei pressi della Coin. Candidate e candidati si impegnano ad assicurare, a turno, la propria presenza, in modo da farsi conoscere da elettrici ed elettori, e a organizzare un incontro a Como con il candidato alla presidenza regionale per LeU, Onorio Rosati. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

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