Braga/ Reagire all’evoluzione dell”ndrangheta

«Quello che sta emergendo dall’indagine portata a termine il 16 novembre dalle procure antimafia di Reggio Calabria, Milano e Firenze, dalle forze dell’ordine e dalla Dia, che ringrazio per il grande lavoro svolto, mostra la capillarità, la tentacolarità ma anche la capacità di evoluzione di cui è capace oggi la criminalità organizzata, non a caso definita ‘società per affari ‘ndrangheta 2.0’». Lo fa sapere la deputata comasca del Partito democratico, Chiara Braga a seguito del blitz anti-‘ndrangheta che il 16 novembre ha condotto a 54 fermi per ‘ndrangheta in Lombardia, in particolare tra Como e Varese, collegati a ulteriori 50 arresti in Calabria e Toscana.

«Una criminalità organizzata – prosegue l’esponente dem – dal volto nuovo, che coniuga i vecchi metodi estorsivi, fatti di violenze e minacce, con reati a connotazione economica come frodi fiscali, le false fatturazioni, bancarotte, ma anche con la finta promessa di protezione a imprenditori in difficoltà e l’infiltrazione in aziende da acquisire e controllare. Un’evoluzione anche territoriale, in continuo movimento tra Calabria, Lombardia e Svizzera. Un mutamento che rende evidente, in maniera inquietante, il radicamento della ‘ndrangheta nel nord Italia e in particolare in Lombardia, dove il sistema innescato prevedeva di riciclare i soldi provenienti dallo spaccio di stupefacenti e dal traffico di armi in società d’impresa legali, attraverso ad esempio la costituzione di società cooperative o tramite l’acquisizione di aziende già presenti sul territorio, permettendo quindi alla malavita organizzata di ripulire i soldi, dare lavoro e costruire consenso politico». [Chiara Braga]

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