17 e 18 agosto/ La Svizzera per i Diritti umani a San Giovanni
Si infittiscono le azioni delle organizzazioni per i Diritti umani elvetiche per porre fine alla vergogna dei respingimenti di profughi in fuga da guerre, povertà e dittature. Il 17 e 18 agosto saranno a Como per un sopralluogo esponenti della Schweizerische Flüchlingshilfe.
Si tratta dell’organizzazione che riunisce le ong che in Svizzera operano nell’ambito dell’ asilo e della migrazione. Dato che la situazione a Chiasso e Como sta diventando sempre più pressante, la Sfh potrebbe prendere contatti con le autorità in Svizzera, ma hanno bisogno di verificare la situazione di persona. Per questo verranno in visita mercoledì e giovedì e incontreranno Roberto Bernasconi (Caritas), don Giusto della Valle (procchia di rebbiom Como senza frontiere), Flavio Bogani (Mensa Sant’Eusebio), Luigi Nessi (Paco-Sel), Luciana Carnevale (ecoinformazioni) e altri esponenti dell’attivismo comasco per i diritti dei migranti. Saranno a Como per valutare la situazione la responsabile di Amnesty svizzera Denise Graf, l’avvocato Adriana Romer con il direttore del Swiss Refugee Counci (www.osar.ch), Miriam Behrens.
Anche la stampa svizzera continua a seguire la situazione: il 17 e il 18 ci sarà Tv svizzera Romanda. La copertura mediatica è essenziale per tenere desta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla situazione e denunciare le illegalità dei governi, ma la frequenza dei servizi e delle interviste un po’ casualmente fatte a coloro che capitano i a San Giovanni quando ci sono i giornalisti e si improvvisano esperti pur avendo ben poche informazioni di prima mano, può portare alla diffusione di notizie parziali, incontrollabili e talora del tutto false. Opportuna quindi la visita dei giornalisti della Televisione della Svizzera Romanda che si propongono di svolgere una vera inchiesta giornalistica sull’attegiamento delle guardie svizzere alla frontiera.




Non cala il numero dei migranti costretti a Como San Giovanni. Il 16 agosto sono stati distribuiti dall’associazione svizzera Firdaus 550 pasti. Nel prato è stata anche allestita da alcuni ragazzi una tenda ufficio informazioni e si susseguono gli incontri.Ci sono segni di stanchezza e preoccupazione anche tra i volontari. Si continua a tentare di facilitare l’ingresso legale di coloro che vogliono chiedere di restare in Svizzera.
Sera di Ferragosto 2016 alla stazione di San Giovanni. Il ritmo e la musica ti guidano già dagli ultimi metri di via Gallio, prima di attraversare viale Innocenzo. Entri nel parco della stazione, superando la scultura che rappresenta due mani, la prima che sembra salutare chi arriva (o chi torna?) e chi parte, l’altra, il palmo verso l’altro, pare tendersi in un gesto d’offerta e di accoglienza.
Pochi passi in più sono sufficienti a entrare nel vivo della festa. Alle 21:30, gli spettatori formano già un fitto gruppo intorno a musicisti e danzatori. Tra gli artisti e tra il pubblico, si riconoscono molte facce note, già presenti alla precedente festa del 27 luglio. La scena ricorderebbe proprio quella di venti giorni prima, non fosse per la mancanza di precipitazioni che questa volta ha permesso di festeggiare all’aria aperta, condividendo musica, canti, balli, parole. Una fortuna che quest’agosto sia stato finora piuttosto “asciutto” per gli standard locali, non soltanto per la riuscita della serata, ma anche per ragioni più concrete: la pioggia complica notevolmente l’accampamento in tende o all’aperto, scelta obbligata per molti migranti, e i temporali più violenti possono ostacolare anche l’erogazione dei servizi necessari. Oltretutto, la serata di fine luglio aveva attirato nuove polemiche sull’utilizzo “improprio” della stazione, culminate nell’interrogazione rivolta da Nicola Molteni, deputato di Lega Nord, al Ministro degli Interni in data 5 agosto 2016.
Nella serata di Ferragosto si è tenuto nel prato sotto gli alberi del piccolo parco davanti alla stazione lo “sconcerto” per e con i profughi che lì sostano e passano le notti all’aperto in questo mese d’agosto. Un mese spesso piovoso a Como,ma, fortunatamente il tempo finora è stato clemente verso chi ancora non ha un tetto e ha reso possibile anche un momento di festa.
Il Prc provinciale comasco e i Giovani comunisti, in piena adesione con quanto indicato dalla rete Como senza frontiere, colgono con una nota ufficiale le tre principali questioni riguardanti l’emergenza umanitaria a Como San Giovanni: incalzare le istituzioni; evitare lo sgombero dei profughi; contrastare le velleitarie proposte di contromanifestazioni. Si tratta di un documento che pur nella sua brevità coglie i punti fondamentali della questione e esprime la necessità, largamente sentita dagli attivisti e dai volontari che si stanno prodigando per i diritti dei migranti in città, di non essere forzati a compiere che inevitabilmente li danneggerebbero. Leggi nel seguito il testo integrale del documento.

Quando ci sono centinaia di disperati all’addiaccio sapete noi che facciamo? Semplice, noi ci mettiamo lì e valutiamo. Possiamo resistere per mesi, a valutare. Eh, valutare non è facile. Si devono fare le telefonate, alcune anche lunghe. Faticose. Poi è anche estate, caldo. I posti dove mettere i disperati ci sono, questo sì, una decina almeno. Anche i container, con calma, ci sono. Ma si deve scegliere dove collocarli, capite? Telefonate. Almeno due a settimana. Tempi lunghi. E quelli di Roma a godersi le ferie. Mentre noi qui stiamo valutando se tocca a noi valutare. Non c’è fretta, del resto. Dico, se fosse un terremoto, sfollati, protezione civile, finanziamenti, decreti (e appalti). E subito. Ma questi qui sono forse sfollati? No, questi sono, stiamo valutando, africani all’aperto. [Andrea Rosso, ecoinformazioni]
Stefano Martinelli, fondatore e animatore della Parada par tucc, invita alla partecipazione al Non concerto di Ferragosto alle 21 alla Stazione di Como San Giovanni: «Care paradiste e cari paradisti, siamo nel pieno dell’estate e ci auguriamo che le vostre giornate siano all’insegna del meritato relax e del miglior divertimento. Ci sembra però giusto condividere tutta la nostra energia e il nostro entusiasmo anche con chi da piùdi un mese è costretto a sostare e vivere nei pressi dei giardini della stazione San Giovanni di Como. Sarebbe bellissimo riuscire a riempire e colorare le loro giornate con musica, giochi, incursioni, spettacoli improvvisati e tutto ciò che vi viene in mente è di cui siete capaci!
Claudio Fontana ci regala ancora un reportage fotografico. Ecco le immagini dell’ultima settimana di emergenza umanitaria a Como San Giovanni con la visita dei e delle parlamentari svizzeri, l’impegno di Firdaus e di tante e tanti altre/i, l’ugualmente corale attivismo alla mensa solidale di Sant’Eusebio e l’arrivo dell’acqua fornita dalla Cri. 

C’è chi dice che ci sono persone venute a piedi dal Corno d’Africa a Como per partecipare al “Non concerto” delle 21 del 15 agosto alla Stazione San Giovanni. C’è chi dice che la stazione di Firenze, consueto scenario del concerto di fine anno, tema già di essere surclassata. Inutile cercare di prenotare su Ticket one il biglietto: la suonata di Ferragosto è gratuita, anzi estranea al mercato, come la solidarietà e l’umanità operosa della mensa di Sant’Eusebio che la promuove, come l’attivismo solidale di tutte e tutti coloro che danno vita alla bella Como che accoglie e cerca di tamponare i disastri fatti dalla cattiva politica che libera le merci e opprime le persone. Con Filippo Andreani un'”orchestra” di musicisti: Musica spiccia, Potage, Fleurs des Maldives, Andrea Parodi, Lele complici, 3wheels,Walking peregins, D’altro canto e sicuramente tante e tanti altri per una serata straordinaria. [Foto Fabio Cani, ecoinformazioni]
