Dal Corno d’Africa a Como/ Da cosa scappano?
Il Paese con la situazione più allarmante è l’Etiopia, dove le persone in stato di insicurezza alimentare sono ormai più di 10 milioni. In numerose aree del Corno d’Africa i livelli di denutrizione sono ben al di sopra della soglia di emergenza, ma la risposta a questa situazione è ostacolata da una grave penuria di prodotti alimentari per effetto del Niño. (altro…)
20 agosto/ Cappelletti – Minardo duo, special guest Bruce Ditmas
Sabato 20 agosto alle 21,15 in piazza Martinelli a Como Nell’ambito della rassegna estiva Como Live, la Casa della musica invita in piazza Martinelli, per la terza edizione di Como Jazz, al secondo concerto di ComoJazz 2016 suonerà il Cappelletti – Minardo duo, special guest Bruce Ditmas. (altro…)
30 agosto/ Per la Pace e i Diritti umani in Comune e in piazza Martinelli

Martedì 30 agosto sarà una giornata straordinaria per la Pace a Como. A Palazzo Cernezzi alle ore 11.30 si svolgerà la conferenza stampa della presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la Pace e i Diritti umani; alle 21 in piazza Martinelli l’Arci e Como senza frontiere offrono la proiezione di Lamerica di Gianni Amelio con interventi di migranti della Stazione San Giovanni, sarà anche l’occasione per sostenere l’attività della parrocchia di Rebbio di don Giusto Della Valle che accoglie ed è attivissima nelle politiche di Pace dal basso.
Emergenza umanitaria/ Inizia una nuova, difficilissima, fase
Essere onesti vuol dire, nel caso dell’emergenza umanitaria alla stazione San Giovanni, chiarire che non è possibile dare al problema una soluzione. Chi crede che se ci fosse lui a decidere in poco tempo risolverebbe la questione o è in malafede o è cretino. La soluzione infatti non può che essere la risoluzione delle ingiustizie planetarie, l’abbandono del liberismo assassino e delle guerre da esso generate e l’acquisizione di una nuova e reale consapevolezza che le persone sono più importanti delle merci che producono e consumano. Temiamo che per le soluzioni si dovrà quindi attendere un po’. (altro…)
Emergenza umanitaria/ I container in via Regina Teodolinda operativi per il 15 settembre

Nella conferenza stampa del pomeriggio del 17 agosto, Bruno Corda, prefetto di Como, ha fatto il punto sulla risposta istituzionale al fenomeno migratorio che interessa la città dal mese di luglio. Affiancato da Mario Lucini, sindaco di Como, Corda ha riconosciuto con gratitudine il merito di associazioni e cittadini volontari nel prestare aiuto alla popolazione di migranti, che è aumentata di volume con una certa costanza, con un picco tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. (altro…)
Emergenza umanitaria/ La svizzera per i Diritti umani con don Giusto, poi a Chiasso e in stazione/ Il documento ufficiale della visita
Le rappresentanti della Schweizerische flüchtlingshilfe, la direttrice Miriam Berhens e Adriana Romer, si sono incontrate il 17 agosto con don Giusto della Valle, Denis Graf (rappresentante Amnesty international per la Svizzera), Save the children, Lisa Bosia Mirra e una rappresentante di Asgi. Le rappresentanti delle ong elvetiche avendo appreso quanto sta accadendo a Como dai giornali di Berna, sono venute a Como per comprendere le procedure usate. Quindi Lisa Bosia Mirra ha illustrato come e quanto sia stato fatto: contatti e richiesta dei documenti dei famigliari in Svizzera, lettera di accoglienza, risultati. (altro…)
Emergenza umanitaria/ Grazie alla Cgil e a Il gabbiano parte in stazione la consulenza del Comune sui diritti
Importante incontro il 17 agosto in mattinata nella sala Stemmi in Comune con l’assessore alle Politiche sociali Bruno Magatti e diversi esponenti dell’associazionismo e dell’attivismo sociale impegnati per i diritti dei profughi. C’è una buona notizia: è confermato che grazie all’intesa con Filt-Cgil che mette a disposizione un suo spazio in stazione e l’associazione Il gabbiano in collaborazione con latri soggetti sarà attivato uno spazio di informazioni su norme e diritti dei migranti. Un servizio essenziale anche perché, nonostante l’impegno di Asgi e altri qualificati legali, spesso a dare informazioni ai migranti accampati sono persone di buona volontà, ma prive della necessaria competenza. L’assessore ha ribadito che a suo avviso l’emergenza deve essere affrontata inevitabilmente con l’intervento dello stato. Magatti ha chiesto anche che si intensifichi l’informazione verso i minori che non devono temere l’ospedale come se fosse un carcere, ma affidarsi alle cure del personale. Preoccupante la segnalazione di Save the children che i minori – come accade anche in tutt’Italia – tendano a scappare dalle strutture dove con l’intervento del Comune vengono ospitati. [Luciana Carnevale, ecoinformazioni]
17 e 18 agosto/ La Svizzera per i Diritti umani a San Giovanni
Si infittiscono le azioni delle organizzazioni per i Diritti umani elvetiche per porre fine alla vergogna dei respingimenti di profughi in fuga da guerre, povertà e dittature. Il 17 e 18 agosto saranno a Como per un sopralluogo esponenti della Schweizerische Flüchlingshilfe.
Si tratta dell’organizzazione che riunisce le ong che in Svizzera operano nell’ambito dell’ asilo e della migrazione. Dato che la situazione a Chiasso e Como sta diventando sempre più pressante, la Sfh potrebbe prendere contatti con le autorità in Svizzera, ma hanno bisogno di verificare la situazione di persona. Per questo verranno in visita mercoledì e giovedì e incontreranno Roberto Bernasconi (Caritas), don Giusto della Valle (procchia di rebbiom Como senza frontiere), Flavio Bogani (Mensa Sant’Eusebio), Luigi Nessi (Paco-Sel), Luciana Carnevale (ecoinformazioni) e altri esponenti dell’attivismo comasco per i diritti dei migranti. Saranno a Como per valutare la situazione la responsabile di Amnesty svizzera Denise Graf, l’avvocato Adriana Romer con il direttore del Swiss Refugee Counci (www.osar.ch), Miriam Behrens.
Anche la stampa svizzera continua a seguire la situazione: il 17 e il 18 ci sarà Tv svizzera Romanda. La copertura mediatica è essenziale per tenere desta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla situazione e denunciare le illegalità dei governi, ma la frequenza dei servizi e delle interviste un po’ casualmente fatte a coloro che capitano i a San Giovanni quando ci sono i giornalisti e si improvvisano esperti pur avendo ben poche informazioni di prima mano, può portare alla diffusione di notizie parziali, incontrollabili e talora del tutto false. Opportuna quindi la visita dei giornalisti della Televisione della Svizzera Romanda che si propongono di svolgere una vera inchiesta giornalistica sull’attegiamento delle guardie svizzere alla frontiera.





