Necessario il presidio notturno di Como San Giovanni

migranti eritrei sangiovanniNotte difficile quella tra il 15 e il 16 luglio alla stazione San Giovanni di Como.  Il prezioso lavoro delle forze dell’ordine che sono state presenti attivamente negli ultimi giorni serve anche a evitare che nazifascisti non solo italiani compiano azioni violente contro i profughi.  Nulla di gravissimo è ancora accaduto, solo provocazioni, ma una delegazione dei volontari che sono stati presenti nella notte in stazione presenterà il 16 luglio un esposto in Questura per chiedere il presidio notturno della struttura. 

Gianna Nannini al Sociale/ Disarmo universale

musicsti NanniniRiesce e convince l’idea del tutti (quasi) in piedi all’Arena del Teatro Sociale di Como. Il concerto di Gianna Nannini non ha riempito completamente lo spazio disponibile di spettatori (in maggioranza le spettatrici) ma è stato un successo sia per la qualità della musica che per il coinvolgimento del pubblico. Non è mancato all’inizio l’attenzione al massacro di Nizza.  (altro…)

Punto unico alla Cri/ Servono coperte, indumenti, cibo, articoli per l’igiene personale

comosenzafrontieresangiovanniNella riunione del 14 luglio al Cardinal Ferrari di Como il Tavolo di coordinamento dei servizi per la grave emarginazione che raccoglie i principali soggetti impegnati sul tema ha deciso un punto unico di raccolta per le prime urgenti necessità dei migranti alla stazione di Como San Giovanni. Il punto, come anticipato il 14 notte da ecoinformazioni e della Rete Como senza frontiere, sarà alla Croce rossa di Como in via Italia libera. La raccolta è aperta [riteniamo per il momento] dal 15 al 24 luglio.  leggi nel seguito il comunicato che indica anche quali beni sono necessari.

«Raccolta generi per la stazione di Como-San Giovanni: Punto unico di raccolta nella sede della Croce rossa italiana di Como

Da una decina di giorni, presso la stazione di Como-San Giovanni, sono presenti dei gruppi di migranti, fra loro anche alcune donne e dei minori. Sono persone che desiderano raggiungere il Nord-Europa: per questo stanno cercando di attraversare il territorio svizzero (molti di loro sono stati respinti dalle Guardie elvetiche di Confine con una procedura di riammissione in Italia).

In merito a questa situazione, il Tavolo di Coordinamento dei Servizi per la Grave Emarginazione di Como, nel ringraziare di cuore tutte le persone che spontaneamente e con grande generosità sono accorse sul posto per offrire aiuti di ogni genere, chiedono, cortesemente, di portare quei beni al punto unico di raccolta allestito presso la sede della Croce Rossa di Como, in via Italia Libera 11 (accessibile mattina e pomeriggio).

La raccolta è aperta da oggi (15 luglio) fino a domenica 24 luglio.

Al momento sono necessari:

coperte;

indumenti (uomo, donna, bambino);

vestiario intimo;

articoli per l’igiene personale;

cibo non deperibile.

Attraverso il punto unico di raccolta sarà possibile coordinare al meglio la distribuzione dei generi di prima necessità, sostenendo concretamente le attività di volontari e operatori che, accanto al tradizionale servizio di aiuto alle diverse forme di emarginazione presenti sul territorio, stanno affrontando anche questo nuovo tipo di fragilità». [Tavolo di coordinamento dei servizi per la grave emarginazione]

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Como senza frontiere/ La raccolta di aiuti spostata alla Cri

comosenzafrontieresangiovanniContinua la raccolta di aiuti per i profughi che ha già visto uno straordinario impegno solidale dei cittadini comaschi, ma dal 15 luglio si sposta alla Croce rossa italiana in via Italia Libera. Como senza frontiere conferma anche l’impegno alla stazione San Giovanni ma riservandosi di attuarlo solo se il problema delle prime necessità dei migranti non sarà risolto da altri. (altro…)

Trilok Gurtu in concerto: l’omaggio di un percussionista alla tromba

Causa maltempo, il concerto del gruppo di Trilok Gurtu, previsto all’Arena il 13 luglio si svolge invece all’interno del Teatro Sociale: così, con tutti sul palco, i suonatori e il pubblico (purtroppo non strabordante), il concerto guadagna sicuramente in intimità e in efficacia.

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Del resto, Trilok Gurtu, certamente uno dei migliori e più versatili percussionisti al mondo, tiene senza alcuna ombra di dubbio al rapporto con le persone che lo ascoltano; in un misto di inglese e italiano tutt’altro che approssimativo (la sua prima esperienza musicale fuori dall’India, ormai quarant’anni fa, è stata proprio in Italia con gli Aktuala), spiega i brani, fa qualche battuta, accenna a un dialogo con le prime file.

Si apprende così che il suo omaggio alla tromba nasce dal fondamentale rapporto con Don Cherry e dal riascolto di una vecchia cassetta con un brano di Don Cherrry, appunto, e di Charlie Haden, e dalla voglia di reinterpretare altri pezzi di Miles Davis e Dizzy Gillespie, e di ricreare le atmosfere di altri trombettisti come Paolo Fresu. E poi – aggiunge sornione – il suo manager gli dice di “suonare jazz”…

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E allora nel concerto c’è molto jazz, persino con qualche assonanza swing e latina, ma c’è anche molta musica etnica e molta sperimentazione, ma soprattutto c’è la voglia e il piacere di esprimersi in musica, quale essa sia.

Con un gruppo multinazionale (il pianista Tulug Tirpan è turco, il bassista Jonathan Ihlenfeld Cuniado ispano-tedesco, il trombettista Freferik Köster tedesco, lui – com’è noto – indiano di Mumbay), e perfettamente affiatato, la fusione delle genealogie e dei generi è assicurata; Trilok Gurtu, da parte sua, alternata la “normale” batteria, alle “tradizionali” tabla, all’uso della voce e a qualche altra diavoleria, compreso un secchio d’acqua. Il pubblico gradisce con entusiasmo, e partecipa quando richiesto…

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Senza risparmiarsi, ma senza eccessi di prestazione, con molta pacatezza e molto metodo, il concerto propone non solo i brani dell’omonimo album Spellbound, ma anche qualche altra proposta ripescata da un repertorio ormai sterminato. Ne esce un omaggio sincero a uno degli strumenti principe del jazz, ma anche e soprattutto un omaggio autentico al fare musica, con grande professionalità e altrettanto divertimento.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

15 luglio/ Gianna Nannini al Sociale

NANNINIVenerdì 15 luglio all’Arena del Teatro Sociale di Como alle 21,30 c’è il Gianna Nannini Hitstory Tour 2016. Sul palco con lei un gruppo ritmico composto da Davide Tagliapietra e Thomas Festa alle chitarre, Moritz Müller alla batteria, Daniel Weber al basso, Wil Medini a tastiere, pianoforte e programmazioni, impreziosito dalle voci delle coriste Isabella Casucci e Anna Camporeale.

Si annuncia un concerto-spettacolo che coniugherà il rock con il classico, dove le armonie di Gianna si alternano con il suo rock più travolgente da far ballare tutti, con il sestetto d’archi Red Rock Strings composto da: Lorenzo Borneo, Roberta Malavolti, Liuba Moraru, Chiara Santarelli al violino, Linda Rusca alla viola e Davide Pilastro al violoncello. Aprirà il concerto Paolo Simoni, talento musicale sin da bambino, ha esordito sui più grandi palchi live aprendo i concerti del tour 2010 di Ligabue (San Siro, Stadio Olimpico) e del tour 2014 di Francesco De Gregori. Trentenne compositore, arrangiatore e polistrumentista, Paolo ha già conseguito alcuni dei più alti riconoscimenti della critica musicale italiana. Info e biglietti.

2πr per i diritti dei migranti

cerchiosenzafrontiereUniti da una circonferenza. Una circonferenza di solidarietà, una circonferenza per i diritti dei migranti, una circonferenza per rendere fertile la memoria delle tante vittime del razzismo e di leggi ingiuste, una circonferenza per Como senza frontiere in piazza della Pace a Como giovedì 14 dalle 10,30 alle 11,30. 

senzafrontiereandrea2Una circonferenza lunga l’intero pianeta e passante per ciascuna delle persone che lo abitano, senza frontiere, per un’umanità unità oltre il vincolo di meridiani e  paralleli che spesso certificano la possibilità di vita di uomini, donne, bambine, bambini. (altro…)

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