Arci Lecco Sondrio/ Il dissenso non si mette a tacere
Lecco: oltre 30 sanzioni amministrative per il presidio antifascista del 27 aprile. Arci Lecco Sondrio: “Inaccettabile, si vuole mettere a tacere il dissenso”
(altro…)Lecco: oltre 30 sanzioni amministrative per il presidio antifascista del 27 aprile. Arci Lecco Sondrio: “Inaccettabile, si vuole mettere a tacere il dissenso”
(altro…)Diecimila le persone scese per le strade di Genova il 19 luglio per i 25 anni dal G8. In ogni caso nessun rimorso: il corteo, organizzato da Genova antifascista, ha attraversato la città ripercorrendo le vie altrettanto memori della violenza, della repressione da parte delle forze dell’ordine, così come delle manifestazioni non violente che cercarono di contrastare il clima di scontro generatosi il 20 e 21 luglio del 2001.
(altro…)Anche domenica 19 luglio Como senza frontiere, Donne in nero e BDS gruppo Como hanno manifestato con cartelli, striscioni e bandiere contro la situazione in Palestina. Per ricordare a tutta la città (e ai turisti) che l’infinito genocidio è ancora in corso.
(altro…)“Contro la violenza e la repressione di stato, un altro omicidio si è consumato ieri pomeriggio durante un arresto nel quartiere Pilastro di Bologna. Fakir è morto di domenica. È uscito di casa e non è più tornato, è rimasto senza vita sull’asfalto, abbiamo visto tutte e tutti quell’orribile filmato.
(altro…)Il Lake Sound Festival di Cernobbio porta sul lago concerti molto diversi tra loro, capaci di raccontare pubblici, epoche e modi di vivere la musica completamente differenti. La scelta degli artisti ha spaziato dalla canzone d’autore italiana alla scena pop contemporanea fino al rock internazionale, creando un cartellone interessante.
(altro…)Ci sono date che non appartengono soltanto alla storia. Continuano a interrogare il presente, a mettere in discussione il nostro modo di intendere la democrazia, il dissenso, i diritti. Il G8 di Genova del luglio 2001 è una di queste.
(altro…)Rientrato da un paio di giorni in Italia dall’Albania, continuo a seguire attraverso i social e le persone che ho conosciuto lì la Rivoluzione dei Fenicotteri. Ho fatto tre viaggi a Tirana, dove ho potuto toccare con mano un fenomeno che può insegnarci molto e ora tento una sintesi di questa esperienza. Da un Paese dove fino ad un paio di mesi fa sembrava regnare l’apatia politica e sociale, ci arriva un poderoso esempio di impegno civico, di resistenza e di speranza.
(altro…)Il corteo organizzato da Genova antifascista non poteva non partire dalla Diaz, dove circa 500 giovani si sono dati appuntamento nel primo pomeriggio, prima di raggiungere il resto del corteo presso piazza Carlo Giuliani (Alimonda). Ripercorrere le strade degli scontri del 2001 e al contempo delle manifestazioni non violente, queste frutto dell’impegno di migliaia di persone, ci ha permesso di superare la sola memoria degli avvenimenti per sottolineare un necessario senso di continuità. Ad oggi, infatti, manifestare e lottare significano non solo sottoporre all’attenzione pubblica desideri e rivendicazioni di temi caldi e cari, ma soprattutto riappropriarsi di uno spazio per farlo, spazio che dal 2001 ha subito gravissime limitazioni e censure. Presto articolo. [Mattia Lavezzi e Giulia Rho, ecoinformazioni]

















«Dalle basi missilistiche della Sicilia alla mostra navale bellica di Genova negli anni 80; dal G8 del 2001 alle azioni contro la crisi climatica, ecologica e sociale tenute in tutta Europa dal 2017 da Extinction Rebellion, fino alle attività della Global Sumud Flotilla: dove le leggi ledono o non arrivano a tutelare l’interesse reale della collettività, da quarant’anni arrivano i corpi e le volontà di non tollera crudeltà e ingiustizia. Disobbedienza Civile Nonviolenta è valore e metodo: ripudiare la violenza come strumento relazionale, politico, e servirsi invece di Azioni Dirette per raggiungere obiettivi strategici, mettendo in gioco il proprio corpo e la propria volontà al servizio di tutte e tutti, al costo di infrangere consapevole leggi e norme». [Testo edito da Extinction Rebellion, estratto del programma pubblicato su g8genova.it]
Quando le norme diventano strumenti al servizio dell’oppressione, cosa resta del patto sociale che le legittima?
Durante l’assemblea, tenutasi il giorno 19 luglio dalle ore 10,30 presso la piazzetta Rostagno, sono emersi confronti e testimonianze di coloro che hanno animato proteste e azioni non violente. Non solo la modalità non violenta ha prevalso in tantissime situazioni, nonostante nei movimenti di piazza l’adesione sia arrivata anche da chi non era ideologicamente affine alla visione non violenta, ma ha anche saputo mettere in evidenza la sproporzione della reazione sanguinaria, permettendo così un avvicinamento della popolazione alle lotte rivendicate. Dell’azione non violenta è forte, infatti, la capacità di creare un legame empatico: essa, affatto coincidente con il concetto di passività, crea una tensione sociale e rende visibili le motivazioni della lotta.
La confluenza di diversi movimenti a Genova, durante il G8 del 2001, ha generato un’alternanza di piazze tematiche, le cui tattiche di protesta e resistenza variavano a seconda del grado di consapevolezza e di lavoro attorno alle azioni di disobbedienza non violenta. Tuttavia, il blocco nero le attraversò tutte, portandosi dietro la polizia. Lo scollamento nacque dall’impossibilità di coordinare anime diverse tra loro che presero direzioni molto distinte. Per questo nascono i gruppi di affinità, perché nello spazio di azione e protesta non vi sia disagio, scollamento ideologico, ma soprattutto perché si abbiano gli strumenti per comprendere consapevolmente quanto accade all’interno di una situazione, non importa quanto complessa e imprevista. Le pratiche devono poter essere il più coerenti possibili con l’obiettivo che ci si propone. I cambiamenti devono avvenire non solo sul piano legislativo, ma nei processi societari. La postura non violenza disturba, anche tramite la satira, rivoluziona e tuttavia rispetta.
Concludo con una menzione, fatta durante l’incontro, agli Indiani metropolitani che a Bologna, nel 1977, portarono il dissenso sul piano creativo, tramite proposte politiche fantasiose e irrealizzabili. La provocazione, il paradosso, l’ironia e la satira costituivano fattori di trasformazione e di deragliamento della cultura borghese. La creatività congiunta all’emotività non sono dunque da sottostimare quando si cerca di ideare un’azione non violenta di denuncia e sfida al sistema. Non possiamo più essere prevedibili. [Giulia Rho, ecoinformazioni] [Foto di Mattia Lavezzi, ecoinformazioni]
Appuntamento con la musica internazionale il 19 luglio al Lake Sound Park di Villa Erba, a Cernobbio, dove salirà sul palco Morrissey.
L’ex frontman degli Smiths fa tappa sul lago di Como con una delle poche date italiane del suo tour estivo. Nel corso della serata il pubblico potrà ascoltare alcuni dei brani più noti della sua carriera solista, insieme a diversi classici degli Smiths, gruppo che ha segnato la scena britannica degli anni Ottanta.
Nonostante una carriera costellata di polemiche e prese di posizione decisamente controverse e che hanno spesso diviso pubblico e critica, la sua arte resta una delle più influenti del rock inglese.
L’apertura dei cancelli è prevista nel tardo pomeriggio, mentre l’inizio del concerto è fissato per le 21. [Amelie Di Matteo, ecoinformazioni]
