Cgil-Csl-Uil/ Preoccupazione per le condizioni lavorative dei docenti del Cpia

È bene ricordare che le prerogative proprie di quel tipo di istituzione scolastica, per tipologia di utenza  inserita, più o meno stabilmente nel contesto lavorativo territoriale, in alternativa, prossima a farne parte a pieno titolo, fanno sì che il personale dipendente abbia una maggiore autonomia nell’organizzazione del lavoro dovendo, talvolta, subordinarlo alle necessità proprie di questi studenti lavoratori caratterizzati da una fragilità ulteriore.

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Video/ A Rebbio con amore

La serata del 12 gennaio della Parrocchia di Rebbio è stata particolarmente intensa. Prima, nella chiesa gremita fedeli e amici di Giusto (di diverse religioni o atei), si è svolto il ricordo della madre di don Giusto con interventi di un gruppo di ragazzi di religione islamica, di don Giusto Della Valle che ha voluto accomunare il ricordo di Clotilde Anzi, la sua mamma, con quello riconoscente verso tutti i genitori e i/e nonni/e, poi il commosso ricordo di Luigi Nessi. La serata è continuata con il concerto Amore che dai, organizzato dall’Aido che illustrato con testimonianze la prorpia meritoria attività. Le straordinarie partecipazioni musicali. Jesper Lindell, Scarlet Rivera, Borderlobo che hanno cantano Fabrizio De André, Bob Dylan E Leonard Cohen hanno mandato in visibilio il pubblico che riempiva il teatro, Andrea Parodi oltre che presentare e curarne la regia la serata ha partecipato (voce e chitarra) all’esecuzione di alcuni brani. Prima degli ultimi brani e dei bis è intervenuta anche Dori Ghezzi e, per un breve saluto, don Giusto.

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Arte intelligente a Orsenigo

La sede in via Piave 2 a Orsenigo è quella di una delle cooperative popolari più antiche del comasco, San Biagio, fondata oltre un secolo fa, quando, al piano interrato, venivano macellati i maiali per la vendita delle carni. Invece oggi, al primo piano, è strapieno di ragazzi e ragazze venuti qui per una mostra molto informale e molto insolita: infatti la trattoria San Biagio (che oggi opera nei locali della cooperativa) è stata riempita con i disegni provocatori di Tilf e Blackwan, i più noti e poliedrici writers di Como (e non solo) che presentano Creature, il nuovo libro-catalogo che segna la loro transizione dalla pittura murale a quella su tela e carta, insieme a piccole, ironiche e inquietanti sculture. Un episodio di “intelligenza popolare”, lungo una strada di fuga degli artisti dagli schemi commerciali del fare e mostrare arte. La mostra è visitabile fino al 10 aprile. [Andrea Rosso, ecoinformazioni]

15 marzo/ L’Europa non deve armarsi


Sabato 15 marzo pomeriggio il Prc terrà a Como dalle 15 alle 17 un presidio per la Pace in piazza San Fedele..


Perché pensiamo che la guerra si fermi con il cessate il fuoco e con le trattative di pace
Perché pensiamo che l’Europa non debba armarsi ma piuttosto ricominciare ad essere mediatrice di pace in tutti i conflitti
Perché sappiamo che per ogni carrormato costruito un ospedale viene chiuso

Perché vogliamo dire basta alle guerre imperialiste degli Usa

Perché vogliamo uscire dalla NATO e rifiutare le sue sanguinose politiche di guerra
Per questo ti invitiamo al presidio che si terrà sabato 15 marzo dalle 15 alle 17 in piazza San Fedele a Como.

Da Pressenza/ Guido Viale/ Migrazioni, guerre, crisi climatica

Le vittime delle guerre non sono solo gli esseri umani, anche se l’obiettivo delle guerre è uccidere o far morire il maggior numero possibile di “nemici”, sia combattenti che civili. Ne sono vittime anche acque, aria, suoli, boschi e animali, avvelenati da esplosioni e sversamenti, case, strade, ponti, ferrovie ridotti in macerie e l’atmosfera compromessa da milioni di tonnellate aggiuntive di CO2  generati da bombe e macchine per uccidere: cannoni, mortai, razzi, aerei, droni e carri armati, in uso o in produzione per ricostituirne le scorte, oltre che da tutte le opere di ricostruzione, se e quando le armi taceranno. Leggi su Pressenza.

Pietra di inciapo a Inverigo

Dopo il rinvio per pioggia della data inizialmente prevista il 27 gennaio), sabato8 febbraio si è tenuta a
Inverigo (sotto la pioviggine e qualche fiocco di neve) la cerimonia per la pietra di inciampo per Teodolinda Farina, deportata ed assassinata presso il campo di Ravensbrück nel dicembre 1944.
E’ così giunto a compimento un percorso durato un lustro, da quando da una interlocuzione di
Ivano Gobbato (protagonista di tante iniziative culturali ai tempi presso la biblioteca di Inverigo) con
la precedente amministrazione comunale inverighese, era stata portata alla luce la vicenda della
signora Farina, della quale è subito stata interessata la sezione Anpi di Mariano-Cantù. La
questione è poi passata in secondo piano per le vicende legate al Covid e il cambio di
amministrazione a Inverigo.

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Contro la repressione/ Arrestato Adduci/ Rilasciato

La manifestazione, della quale sembra non sia stata data comunicazione preventiva alla Questura, avanti al Bassone ieri, probabilmente con fumogeni, per protestare contro la repressione sarebbe stata sciolta dalle forze dell’ordine mentre Roberto Adduci, attivista in tante lotte per i diritti, candidato sindaco nelle precedenti elezioni comunali a Como, è stato arrestato. Stamattina 10 febbraio dovrebbe svolgersi il processo per direttissima. Gli altri partecipanti sarebbero stati denunciati e due perone avrebbero avuto il foglio di via obbligatori per allontanarli per un anno dalla città . Aggiornamenti appena disponibili.

Si ha notizia anche di fogli di via comminati a partecipanti all’inziativa.Roberto Adducci è stato rilasciato. A breve un cs che racconta la vicenda dal punto vdi vista dei manifestanti.

14 marzo/ Presentazione del volume sui partigiani Ballerini e Cantaluppi

Venerdì 14 marzo 2025 alle 20,30 presso la Cascina Massée di Albate a Como, viene presentato il volume Luigi Ballerini, Enrico Cantaluppi: giovani partigiani. Antifascismo e Resistenza intorno a Como, tra Albate e Lipomo, curato da Fabio Cani, con testi e ricerche anche di Manuel Guzzon, Silvio Peverelli e Giuseppe Rigamonti, edito da NodoLibri e Istituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta”, con il contributo dei parenti dei partigiani, del Comune di Lipomo e della Banca di Credito Cooperativo BCC Cantù e il patrocinio del Comitato per le Celebrazione dell’80mo della Liberazione.

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Monte San Primo/ Impatto ambientale del progetto

Il Coordinamento Salviamo il Monte San Primo ha ulteriormente analizzato alcuni aspetti del pessimo progetto per il cosiddetto ‘rilancio turistico della località San Primo’, sita in territorio di Bellagio e denuncia che  alcune delle opere previste avrebbero un pesante impatto ambientale sul territorio montano. A preoccuparemaggiormente sono gli interventi previsti per gli impianti sciistici e di innevamento artificiale, oltre che la realizzazione di nuovi parcheggi. Una sintesi di alcune considerazioni da parte di tre associazioni del Coordinamento.

Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”

 “Il Presidente della Comunità Montana e il Sindaco di Bellagio continuano ad affermare che il progetto per il San Primo non comporterà consumo di suolo. Eppure da nostre verifiche sui contenuti del progetto stesso, di consumo di suolo ce ne sarà, eccome! Soprattutto per gli sbancamenti di terreno naturale per ricavare le nuove piste da sci, per la realizzazione dei nuovi parcheggi e per le strutture di servizio.

Solo per la realizzazione del nuovo mega parcheggio da 100 posti auto, verrà deturpata una vasta area boschiva, con conseguente taglio di alberi e un consistente riporto di terra artificiale per livellare le forti pendenze. Il nuovo parcheggio coprirà un’area di oltre 2 mila metri quadri, una superficie simile a quella del parcheggio esistente al Ghisallo, posto però a servizio di luoghi di forte richiamo, quali il Santuario e il Museo. Nel progetto del San Primo sono poi previsti altri parcheggi per ulteriori 60 posti, che altrettanto comporteranno sbancamenti e taglio di alberi di pregio, come aceri-frassineto e faggeta montana!

Per la realizzazione delle piste da sci (in totale 3: Baby Pianone, Baby Park e del Borgo), si dovrà operare anche sui pascoli centenari, rimuovendo il manto erboso, intervenendo con sbancamenti, scavi, installazione di macchinari. Trasformando così terreni naturali in un luna park.  

Tutti questi interventi previsti per i parcheggi, per le piste e per i vari impianti, determineranno un notevole impatto sul suolo montano, un territorio molto delicato dal punto di vista ambientale e idrogeologico, che andrebbe preservato anziché deturpato!”

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Roberto Cerati, presidente del Gruppo Naturalistico della Brianza

 “L’andamento degli ultimi inverni testimonia come, anche nei mesi in cui dovrebbe essere piena ‘stagione sciistica’ (gennaio-febbraio), non ci siano sempre condizioni di temperatura per mantenere il manto nevoso. La misurazione dei dati meteorologici di temperatura, irraggiamento solare, pioggia, neve, potrebbe aiutare a capire la convenienza degli impianti sciistici. Una stazione meteorologica può raccogliere dati a scopo di ricerca, fondamentali per la gestione del territorio.  

Il paradosso è che all’Alpe di Borgo la stazione meteorologica c’è davvero, e appartiene proprio alla Comunità Montana Triangolo Lariano: purtroppo la stazione sembra sia guasta dal 2008 e la stessa CM forse non ha ancora trovato i fondi per ripararla.

Per il progetto della stazione sciistica al San Primo, la Comunità Montana ha però trovato oltre 2 milioni di euro (sistemazione delle piste, innevamento artificiale, tapis roulant, laghetto artificiale). Tra questi, 60mila euro sarebbero destinati alla ‘promozione e comunicazione a scopi turistici’. Nulla per la stazione di rilevamento dei dati meteorologici, che invece sarebbero necessari per una stima realistica dei costi e dei conseguenti impatti dell’innevamento artificiale. La gestione della stazione meteorologica non sembra interessare, forse perché la CM non vuole valutare se il progetto ‘OltreLario’ sia sostenibile nel tempo.”

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Veronica Vismara, presidente della Commissione Tutela Ambiente Montano – CAI Lombardia

 “Moltissimi studi scientifici attestano, con poche possibilità di dubbio, gli effetti negativi dei comprensori sciistici su habitat e specie, dovuti a un vasto numero di cause: frequentazione antropica, rumori diurni e notturni, compattamento della neve, alterazioni delle caratteristiche del suolo, fenomeni erosivi, sottrazione di acqua per l’innevamento artificiale, movimenti di terra, scarificazioni del suolo, inquinamento luminoso, etc..

Sul Monte San Primo troviamo il Complesso della Valle del Nose, boschi e pascoli, un’Oasi di Protezione, la presenza di caprioli, cervi, galli forcelli, e tanto altro.

La rivitalizzazione turistico-ricettiva del Monte San Primo dovrebbe quindi porre al centro le politiche per l’ambiente, l’uso sostenibile delle risorse naturali e la valorizzazione dei servizi ecosistemici, delle nuove agricolture e del turismo sostenibile. Le comunità dei territori rurali e di montagna dovrebbero essere protagoniste di questa visione, come sperimentato con successo in altre regioni italiane. Inoltre, l’incentivo di attività agro-silvo-pastorali rispettose dell’ambiente, oltre a favorire il mantenimento della biodiversità, rappresentano la chiave per uno sviluppo duraturo della vita in un’area montana.

Non da ultimo, è fondamentale ricordare l’escursionismo come attività che mantiene vivo un ambiente e il suo paesaggio 365 giorni all’anno con un turismo lento, non motorizzato e che non necessita di interventi infrastrutturali pesanti. L’area del Monte San Primo è attraversata dal Sentiero Italia, oltre che da un’ampia rete sentieristica di qualità che permette a persone di ogni provenienza ed estrazione di fruire della bellezza del territorio.”

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Anche alla luce di queste considerazioni, il Coordinamento ‘Salviamo il Monte San Primo’ ribadisce le richieste di stralcio dal progetto di tutta la parte relativa agli impianti sciistici e ai nuovi parcheggi.

Per maggiori informazioni: https://bellagiosanprimo.com/   –  email: info@bellagiosanprimo.com

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