17 marzo/ Ecologia politica/ C’è chi dice no

Il Tunnel  per l’alta velocità  relativo al tratto Torino – Lione era  stato pensato nel 1989 e  qualche mese dopo iniziarono le proteste in Val di Susa  che diedero vita,  negli anni successivi, a un movimento  sempre più  attivo  e ampio che continua  a resistere tuttora opponendosi alla realizzazione dell’opera. Da allora sono state  condotte numerose ricerche  e prodotti  tanti documenti. Sfoglia on line lo speciale di ecoinformazioni Tav: il treno che non serve.

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17 marzo/ Donne cancellate/ Videoconcerto Trammammuro

L’ossessione di classificare gli umani è una malapianta che ha radici nella paura, produce frutti di esclusione (o addirittura di reclusione) e genera la malattia del conformismo, agendo nelle “istituzioni totali” come nelle relazioni quotidiane e nei sistemi sociali. Questo il tema della nuova versione del videoconcerto del Trammammuro  “Donne cancellate”, domenica 17 marzo alle 18 alla Sala Recchi di via Lambertenghi 41 a Como (ingresso libero).

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Gruppo ambiente Ilaria Alpi/ Concretizzare la protesta dei giovani, attraverso atti concreti, che cambino radicalmente il sistema

Roberto Fumagalli, presidente del Gruppo ambiente Ilaria Alpi tra i più attivi per l’ambiente contro il liberismo che inquina uccide e affama e per denunciare i reati delle ecomafie, interviene all’indomani della grande manifestazione per il clima che si è svolta con successo storico anche nella nostra provincia e alla quale il Gruppo ambiente ha aderito.

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23 marzo/ Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie

XXIV Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. A Como il 23 marzo alle 10 al Monumento alla Resistenza Europea. Dal 1995, il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace. Questa ricorrenza ha infine ricevuto un riconoscimento speciale nel 2017 quando, con voto unanime, il Parlamento Italiano ha iscritto il 21 marzo nel novero delle ricorrenze civili della Repubblica, patrimonio collettivo del nostro Paese.

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I problemi ambientali sono un problema sociale

Tra gli interventi più interessanti che hanno animato la bella giornata del 15 marzo a Como, proponiamo il testo letto da Marco Conti
(associazione Il Faggio sul Lario) alla partenza della manifestazione all’Ippocastano. «Oggi ci troviamo qui tutti insieme per affrontare la questione dei cambiamenti climatici. I cambiamenti climatici sono subdoli, insidiosi, e i loro effetti sono molto lontani dalle cause che li hanno provocati. Questo porta tanti a chiedersi: perché siamo qui oggi? Perché questi ragazzi scioperano in tutto il mondo e scendono in piazza per un problema ambientale che è così lontano da noi?

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Video/ Futuro s’impara

Grande la manifestazione al mattino il 15 marzo a Como, altrettanto grande la capacità del movimento contro i disastri climatici provocati dall’economia liberista di non essere solo “marcia”, ma anche approfondimento, riconoscendo nella scienza il principale punto di riferimento per contrastare il terribile effetto dello stravolgimento climatico in grado di determinare milioni di morti soprattutto tra le popolazioni più povere. Nel pomeriggio del 15 marzo all’Insubria che si è aperta al futuro, in un’aula gremita di ragazze e ragazzi, si sono susseguiti gli interventi. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa.

Futuro comasco

Non è (ancora) un matrimonio con la politica, ma il battesimo è stata davvero una bella festa, grande, viva, attiva, felice. Quasi 3000 ragazze e ragazzi hanno risposto al web motore in tutto il mondo della manifestazione del 15 marzo che ha suggellato, a Como come altrove, il successo planetario dell’iniziativa di Greta Thunberg, amplificata dai social e anche nella nostra città condivisa all’inizio da un gruppo sparuto di studenti e successivamente ha coinvolto molte scuole, l’università singole persone insieme a associazioni recentemente o da anni impegnate contro i danni che il liberismo economico determina alle persone e all’intero pianeta.

Escluse dall’adesione le forze politiche e sindacali per timore che la loro presenza esplicita colorasse la mobilitazione (ovviamente chi condivide l’impegno ambientalista c’era ugualmente) che per il momento ha voluto essere di tutte e di tutti esprimendo anche nei cartelli slogan generali senza indicare le responsabilità dell’attuale disastro attribuito genericamente alla politica, come se ne esistesse una sola. Diverso il tenore della maggior parte degli interventi che hanno approfondito diversi temi in una cornice estremamente interessante e attuale: non c’è ambientalismo senza giustizia sociale locale e planetaria. A Como dalle 9,30 partendo dall’Ippocastano luogo storico della mobilitazione per l’ambiente il corteo si è sviluppato tra interventi e urla di condivisione passando dal Municipio per arrivare in piazza Cavour “lentamente perché dobbiamo anche goderci questa giornata di impegno e di festa”. Ecoinformazioni ha trasmesso in diretta fb alcuni interventi. mentre la registrazione integrale di tutti quelli svolti all’Ippocastano e al Municipio è on line sul canale di ecoinformazioni.

Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video dell’iniziativa.

Guarda le foto di Massimo Patrignani della Como che guarda al futuro.

Guarda le foto di Fabio Cani, ecoinformazioni.

15 marzo/ Non solo strike

Il movimento nascente anche a Como contro le catastrofi determinate dall’economia neoliberista fa sul serio e presenta la forza dei ragazzi e delle ragazze non solo genericamente impegnati per contrastare i disastri ambientali attuali e futuri imputabili alla responsabilità di chi ha comandato e oppresso il pianeta negli scorsi decenni, ma anche a sviluppare coesione e sinergia tra sensibilità diverse. Un movimento che si prodiga nel mettere insieme organizzazioni studentesche come la Consulta degli (delle) studenti e gli (le) studenti dell’Università dell’Insubria con l’ambientalismo storico di Legambiente, dell’Arci della Cgil, di tante altre organizzazioni, con le reti per i Diritti, per la Pace, Como senza frontiere e Coordinamento comasco per la Pace.

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