Cgil-Cisl-Uil

6 novembre/ “In treno per Auschwitz 2018” in anteprima allo Spazio Gloria

In treno per Auschwitz.jpg

Martedì 6 novembre alle 20,30, allo Spazio Gloria in via Varesina, ci sarà l’anteprima del documentario “In treno per Auschwitz 2018” con la partecipazione di Davide Van De Sfroos e del regista Dario Tognocchi.

Sarà presentata la nuova canzone di Van De Sfroos dedicata al treno per la Memoria. Organizzano Cgil, Cisl e Uil regionali.
Il documentario ripercorrerà il viaggio verso Auschwitz fatto a marzo e organizzato dal Comitato In Treno per la Memoria di Cgil, Cisl, Uil della Lombardia, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I partecipanti, fra cui Davide Van De Sfroos, sono stati circa  750, di cui oltre 530 studenti e docenti. Da 25 scuole dei diversi territori della Lombardia, da Parma e anche dalla Puglia. Molti anche i pensionati e i lavoratori che hanno deciso di andare a visitare il campo di sterminio nazista.

[Cgil Como]

Cgil Como/ Ex ospedale Sant’Anna ideale per il centro unico di cottura

img_20180115_110744866.jpgLe organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil) e la Rsu di Como sono promotori già da tempo di un centro unico di cottura. Nella propria proposta sindacale (resa pubblica alla conferenza stampa di lunedì 15 gennaio alla sede di Cgil Como in via Italia Libera 23), individuano la scelta migliore in tal senso nell’ex ospedale Sant’Anna lungo la via Napoleona che, con un modico e mirato investimento, sarebbe ben attrezzato per la preparazione dei pasti. Inoltre, si potrebbe assicurare il mantenimento della gestione pubblica del servizio, che si è dimostrato garanzia di continuità, qualità, professionalità e garante di avere molte potenzialità per il futuro. (altro…)

Punti di cottura/ I sindacati contro la privatizzazione

cgilcisluilCgil, Cisl e Uil confermano che a loro avviso la scelta migliore sarebbe statapuntare su quattro punti cottura e non quella scelta di un unico punto, ma ancora chiaramente affermano che in ogni caso va evitata la privatizzaione. I sindacati invitano « l’Amministrazione ad approfondire ulteriormente tutta la questione, senza, però, che questo approfondimento diventi poi blocco di ogni decisione». Leggi nel seguito il testo del comunicato. (altro…)

La solidarietà fa la differenza

Integrazione, lavoro, sviluppo. Sono le parole chiave scelte da Cgil, Cisl, Uil per celebrare il primo maggio
Il tradizionale corteo organizzato dai sindacati confederali, partito da via Milano Alta e conclusosi in piazza Duomo per i comizi, ha raccolto dietro lo striscione “lavoro, lavoro, lavoro” circa cinquecento persone.

Lo slogan scelto, con un chiaro riferimento alla strage di Lampedusa, è “la solidarietà fa la differenza”.
«Anche quest’anno – ha detto dal palco Leonardo Palmisano, segretario territoriale della Cisl dei Laghi – siamo di fronte a uno scenario economico fallimentare, non risolvibile attraverso piccoli accorgimenti. Servono cambiamenti strutturali e una politica basata su solidarietà e sviluppo. L’obiettivo è la crescita, perseguibile attraverso una distribuzione del reddito e una lotta alle collusioni e connivenze che introducono distorsioni nei mercati».
Il sindacato deve aprirsi al confronto e, punto importante, ha la necessità di ricercare ogni giorno, nelle sedi e sul territorio, una dimensione unitaria.
«È un primo maggio triste e pieno di sofferenza – ha ricordato Salvatore Monteduro, segretario generale della Uil comasca – è fresco il ricordo della strage di Lampedusa e del terremoto in Nepal». «Erano persone che coltivavano la libertà – ha continuato Monteduro – a Como, un partito politico si è permesso un attacco ipocrita contro la Caritas, da sempre in prima linea ad aiutare i bisognosi senza fare distinzione di colore, razza, provenienza. Privato della propria dignità, l’uomo non è libero. Ne sanno qualcosa i 25 mila disoccupati del territorio e gli ottocento cassa integrati, loro non hanno idea di cosa sarà il futuro». Un pensiero è andato alla Sisme, Albisetti, Holcim, Mercatone Uno e le tante fabbriche lariane in crisi.
La ripresa stenta a farsi sentire, ne sono un esempio i dati recenti dell’Istat sulla disoccupazione: «In Italia siamo al 13 per cento. Ogni anno, la speranza si è trasformata in paura. Basta alle politiche d’austerità fatte solo di numeri e alle riforme che consentono di licenziare liberamente. A Como, sono sedicimila i dipendenti pubblici da sei anni senza contratto.  Si realizzino le infrastrutture, potranno essere un volano per l’economia e per un settore, come quello edile, che ha perso circa seimila lavoratori».
Un pensiero va anche al prossimo appuntamento di lotta: il cinque maggio, lo sciopero della scuola: «L’unione fa la forza – ha concluso Daniele Gazzoli, segretario regionale Cgil Lombardia – per noi non è soltanto una protesta, c’è in ballo un’idea diversa di educazione e diritto allo studio. Fare cultura, insomma, in maniera differente». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

 

Le immagini. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alcuni momenti del corteo.

PrimoMaggio2015-09

PrimoMaggio2015-02

PrimoMaggio2015-01

 

Gli striscioni.

PrimoMaggio2015-07

PrimoMaggio2015-12

PrimoMaggio2015-11

PrimoMaggio2015-10PrimoMaggio2015-08

PrimoMaggio2015-06

 

Gli oratori: Leonardo Palmisano (segretario territoriale Cisl dei Laghi), Salvatore Monteduro (segretario generale Uil Como), Daniele Gazzoli (segretario regionale Cgil Lombardia).

PrimoMaggio2015-05

PrimoMaggio2015-04

PrimoMaggio2015-03

 

Primo maggio/ Più Europa, più lavoro, più diritti

1maggio2014comoCentinaia di persone hanno partecipato al corteo che da via Milano ha raggiunto piazza Duomo a Como per la manifestazione del primo maggio. Presenti, oltre alle rappresentanze dei lavoratori, esponenti politici tra i quali la parlamentare Chiara Braga e il consigliere regionale Luca Gaffuri, l’assessora Gisella Introzzi e l’assessore Marcello Iantorno, i consiglieri comunali di Como Andrée Cesareo, Patrizia Lissi, Raffaele Grieco e Luigi Nessi, i partiti della sinistra (Pd, Sel, Prc, Giovani comunisti, Lotta comunista e L’altra Europa con Tsipras), i presidenti di Arci, Acli, Auser, Italia Cuba e tanti altri.
«Voglio dedicare un pensiero ai famigliari di Federico Aldovrandi – dice Alessandro Tarpini, segretario provinciale della Cgil – abbiamo massimo rispetto per le forze dell’ordine, quello che è successo in questi giorni però è un insulto alla divisa (ndr: il riferimento è alla standing ovation ricevuta al congresso della Sap ai poliziotti condannati per l’omicidio di Aldrovandi)». Le parole del sindacalista sono in gran parte rivolte ai giovani e al loro futuro: «Dove pensiamo d’andare, se i nostri figli non hanno certezze e prospettive. Loro devono tornare a essere la priorità, e per fare questo bisogna avere il coraggio di ripudiare le ricette adottate fino ad oggi». Il richiamo è alle misure liberiste, improntate all’austerity, adottate dai governi precedenti. «Il risultato – continua Tarpini – è il proliferare delle nuove povertà: solo a Como ci sono cinquemila nuclei famigliari che non riescono a mettere assieme il pranzo con la cena». Il vero pericolo? La coesione sociale. «Il sindacato si sta dissanguando per dare ai cittadini ciò che l’Inps non riesce più a dare. L’uguaglianza – conclude Tarpini – deve diventare la nostra ossessione».
Più Europa e solidarietà è invece l’appello che Leonardo Palmisano, segreteria Cisl Laghi, rivolge dal palco: «Il cittadino non percepisce più l’ Unione Europea come un progetto a difesa delle persone. È necessaria una visione strategica per riportare l’innovazione e il lavoro al centro del discorso politico». E a questo proposito, un pensiero va a Malpensa, luogo scelto da Cgil, Cisl e Uil regionali per celebrare la festa dei lavoratori.
Paolo Carcassi, Uil nazionale, ha ribadito l’importanza del primo maggio («una festa con radici solide»), specie in una situazione di crisi gravissima come questa: «Dobbiamo sfidare il governo sull’evasione fiscale, a pagare non possono essere sempre i soliti. Le riforme devono raccogliere anche le fasce meno protette, come gli incapienti e i pensionati».
In concomitanza al corteo, la Filcams Cgil ha allestito un gazebo in piazza San Fedele; nella giornata di oggi, la categoria sindacale ha proclamato uno sciopero in tutte quelle aziende del territorio comasco che hanno stabilito l’apertura per il primo maggio.  «Si sono fermate tante persone a chiaccherare: abbiamo spiegato qual è la nostra posizione – dice il segretario provinciale Ivan Garganigo – vogliamo sia ripristinata la vecchia legge, in cui regione, comune e parti sociali stabilivano l’apertura degli esercenti. In questo modo, erano tutelati i negozi del centro storico e quelli piccoli. In una città turistica come Como è molto importante. Le liberalizzazioni non hanno portato nessun vantaggio in termini di occupazione, anzi, sono aumentati i costi fissi, spalmati su sette giorni, a fronte di un immutato introito».

Le foto

Il corteo in via Milano

DSC_4789

 

Striscioni e bandiere

DSC_4775

DSC_4846

Il corteo in viale Nazario Sauro

DSC_4830

Il presidio della Filcams Cgil in piazza San Fedele contro le aperture dei centri commerciali il primo maggio

DSC_4829

Alessandro Tarpini, Camera del Lavoro di ComoDSC_4877

Leonardo Palmisano, Cisl dei Laghi

DSC_4909

Paolo Carcassi, Uil nazionale

DSC_4918

Bandiere in piazza Duomo

DSC_4887

 

11 ottobre a Como/ Fermiamo le stragi nel Mediterraneo

emigrareAnche Como in piazza venerdì 11 ottobre per la Giornata nazionale Fermiamo le stragi nel Mediterraneo indetta da Cgil-Cisl-Uil. Saranno precisate nei prossimi giorni le modalità dell’iniziativa di Como che si svolgerà nel tardo pomeriggio in piazza San Fedele [ora e luogo non ancora confermati] e l’elenco delle adesioni di associazioni, gruppi politici, movimenti e singole persone alla mobilitazione indetta «perché all’indignazione ed al dolore possa seguire la ricerca di soluzioni concrete». Nel seguito del post il comunicato nazionale sulla giornata.  (altro…)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: