Cgil
Cgil/ Si apra un nuovo dormitorio pubblico
«L’amministrazione comunale ha compiuto un passo importante. La prima riunione del Tavolo del decoro sociale segna un salto di qualità, non solo lessicale. Dal decoro urbano si è passati al decoro sociale. “Ora – spiega Matteo Mandressi, segreteria Cgil Como – non resta che trarre le giuste conseguenze, affrontando in termini sociali il problema dello stazionamento dei “senza tetto” sotto i portici di San Francesco. (altro…)
22 giugno/ Presentazione di “Nazitalia. Viaggio in un Paese che si è riscoperto fascista”

Il 4 marzo ha vinto un centrodestra a guida leghista, grazie anche ai voti neofascisti. In questo libro, che corona quindici anni di inchieste, forte dei retroscena inediti sulla svolta a destra della Lega e dei racconti di un esponente di Forza Nuova, Berizzi fotografa in maniera vivida un Paese che si è riscoperto fascista, o forse sotto sotto non ha mai smesso di esserlo. (altro…)
Antimafia/ Agenzia beni confiscati deve essere operativa e agibile

Beni confiscati: l’Agenzia è un punto fondamentale della Riforma del Codice Antimafia. E’ urgente renderla operativa e agibile sul territorio e riprendere un confronto con il governo. Di seguito il comunicato stampa emanato congiuntamente da Acli, Arci, Avviso pubblico, Centro studi Pio La Torre, Cgil, Legambiente, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Uil. (altro…)
Cgil Cisl e Uil condannano la trovata iconoclasta della Lega contro Mattarella

Con una nota, Cgil, Cisl e Uil si dichiarano preoccupati dalla situazione politica e condannano la proposta dei leghisti comaschi Locatelli e Zoffili che vorrebbero rimuovere l’immagine del presidente della Repubblica dagli uffici del Comune di Como. Leggi nel seguito il testo del comunicato.
«Siamo molto preoccupati per il clima che si sta generando nel Paese dopo il fallimento della formazione del governo.
Restiamo fermamente convinti che l’Italia abbia bisogno di un Governo stabile che affronti in tempi brevi i problemi che vivono i lavoratori, pensionati e cittadini.
C’è bisogno di non alimentare tensioni o forzare situazioni che possono mettere in discussione gli equilibri istituzionali previsti dalla nostra Carta Costituzionale, pensati dai padri costituenti per bilanciare i poteri attribuiti ad ogni organo dello Stato.
Quale paese fondatore dell’Unione Europea non è immaginabile rinunciare alla stessa, anche se riteniamo si debba rivedere la politica economica di sola austerità che non ha contribuito a diminuire le disuguaglianze sociali presenti nei vari Paesi dell’UE.
Vogliamo stigmatizzare l’ultima uscita dei parlamentari comaschi Zoffili e Locatelli che chiedono la rimozione delle foto del Presidente Mattarella dagli uffici comunali, ulteriore elemento di disorientamento che può alimentare astio e rancore tra i Cittadini e determinare un clima pesante nel paese.
Il nostro territorio ha bisogno di azioni di politica che favoriscano la crescita e l’occupazione, stimolando gli investimenti in innovazione e infrastrutture per favorire la competitività delle nostre aziende.
Ci permettiamo di richiamare tutti al senso di responsabilità, necessario per superare questo difficile e particolare momento, per salvaguardare la tenuta democratica del Paese e il rispetto delle Istituzioni». [Cgil, Cisl, Uil, Como]
Un Primo Maggio per la sicurezza
Le celebrazioni del Primo Maggio, Festa del Lavoro fin dagli albori del movimento operaio, hanno avuto quest’anno un tono più drammatico del solito: al centro dei discorsi è stato infatti posto il problema della sicurezza sui luoghi di lavoro, un lavoro che continua a mietere vittime con ritmi incalzanti.
Anche a Como, nella manifestazione convocata da Cgil Cisl e Uil intorno al palco allestito nei pressi della riva del lago, tra giardini e monumento ai Caduti, i primi interventi sono stati dedicati a questo argomento. I discorsi di Angelo Rusconi e Luca Fonsdituri hanno offerto, in modo chiaro e articolato, utili elementi di informazione e di approfondimento.
Angelo Rusconi
Luca Fonsdituri
Gli incidenti sul lavoro costituiscono anche nella zona comasca (appendice di quel “triangolo industriale” che tradizionalmente rappresenta la porzione più avanzata e moderna e ricca del mondo produttivo manifatturiero italiano) un fenomeno che è sempre stato connaturato alla produzione; anche quando i numeri assoluti degli incidenti sembravano diminuire, in realtà si trattava di una diminuzione apparente, dovuta solo al decrescere dell’occupazione in generale. Oggi che l’economia ha ricominciato “a girare” (sia pure a un ritmo inferiore alle aspettative di chi vorrebbe vedere spazzati via i “limiti dello sviluppo”), i numeri delle vittime del lavoro sono tornati a crescere. E non bisogna credere che questa situazione coinvolga solo i settori tradizionali (l’edilizia in primo luogo), poiché anche i settori più “avanzati” (quelli dei servizi, del commercio, della logistica) hanno numeri da capogiro. Il contesto generale su cui si staglia il dramma degli incidenti sul lavoro è degno di essere analizzato con attenzione: la debole “rinascita” economica spinge le imprese a chiedere un impegno sproporzionato a gruppi insufficienti di lavoratori (di fronte a una debole ripresa, nessuno si accolla il rischio di nuove assunzioni, assegnando carichi di lavoro sempre più pesanti a chi è già dentro il ciclo produttivo), l’allargamento dell’impiego di lavoratori precari ha ulteriormente diminuito l’impegno per la formazione (quale impresa si assume i costi di formazione sapendo che molta della forza lavoro entro breve non sarà più impiegata nelle stesse mansioni?), la ristrutturazione del sistema pensionistico ha notevolmente aumentato l’età media di chi lavoro (aumentando la fragilità strutturale), l’aumento degli incidenti in settori specifici come servizi, commercio e pubblico impiego comporta sempre più dirette conseguenze anche sul pubblico generico e non solo su “chi lavora”. Sono tutte ragioni che dovrebbero condurre a un’attenta considerazione del fenomeno generale, non solo sulle sue drammatiche conseguenze in termini di dolore e di morte. ma anche in termini di costi sociali, di impoverimento generale della società. E invece chi avrebbe il dovere di impegnarsi a fondo continua a “minimizzare”. Persino le Aziende di Tutela della Salute sembrano non aver compreso l’importanza della prevenzione e della formazione, tanto che quest’anno la Giornata per la Sicurezza sul Lavoro (giunta a Como alla diciottesima edizione) rischiava di non farsi. Si farà, invece, il prossimo 28 maggio, grazie soprattutto all’impegno dei sindacati, e sarà dedicata proprio alle scuole, a conferma delle nuove esigenze di attenzione in luoghi “non tradizionali” in cui avvengono gli incidenti.
Adria Bartolich, segretaria della Cisl dei laghi, nell’intervento finale a nome di Cgil Cisl Uil
La Festa del Lavoro è poi proseguita, con toni più leggeri e – appunto – festaioli, ma non senza spunti di riflessione, con il concerto dei Sulutumana, molto apprezzato dalle centinaia di persone presenti.
[Fabio Cani, ecoinformazioni]
Alcuni momenti del concerto dei Sulutumana
Maurizio Landini: «L’idea che lasciar fare al mercato, che la competizione risolva tutto, credo sia un danno»
Lavoro/ Magni e Rosati: basta sfruttamento, investire sulle persone
Nel tardo pomeriggio di giovedì 15 febbraio, la sala civica di Vighizzolo ha ospitato un incontro di Liberi e uguali, coordinato da Paolo Sinigaglia, a cui sono intervenuti Onorio Rosati, candidato Leu alla presidenza della Regione Lombardia alle elezioni del 4 marzo, Tino Magni, capolista di Leu al Senato plurinominale di Como, Lecco, Sondrio, e, nel dibattito, Giacomo Licata, segretario generale Cgil Como. Una cinquantina le persone presenti in sala per l’iniziativa, volta a chiarire le posizioni del candidato sul tema del lavoro, una delle questioni più critiche che il futuro presidente regionale, di chiunque si tratti, sarà chiamato ad affrontare. (altro…)
Arci nazionale/ approvare legge sui testimoni di giustizia in questa legislatura

Appello alle forse politiche e al Presidente del Senato: approvare a legge sui testimoni di giustizia in questa legislatura.
Ius soli / Cgil Como aderisce alla staffetta dello sciopero della fame

Si trasmette il comunicato con cui Cgil Como comunica, sabato 7 ottobre, la propria decisione di aderire alla staffetta dello sciopero della fame per lo Ius soli:
«Como, 7 ottobre 2017
La segreteria della Camera del Lavoro di Como aderisce alla staffetta dello sciopero della fame per lo Ius soli.
Il segretario provinciale Giacomo Licata, Chiara Mascetti e Matteo Mandressi si daranno staffetta digiunando nei giorni 11-12-13 ottobre. “Ci sono battaglie di civiltà per noi irrinunciabili – spiega Licata – è arrivato il momento di cambiare anche il racconto pubblico sull’immigrazione, ostaggio di pregiudizi, luoghi comuni e vere e proprie bugie che, invece di contrastare, la politica spesso sceglie di cavalcare per guadagnare consenso. Il dibattito interno alla politica rischia spesso di avvitarsi sul nulla, in una spirale di autoreferenzialità che allontana dai temi veri e dalle persone. Noi non vogliamo rinunciare a una legge giusta e di civiltà: abbiamo deciso di aderire allo sciopero della fame di insegnanti e parlamentari per l’approvazione immediata dello ius soli. Siamo convinti che se si realizzano leggi giuste che riconoscono i diritti delle persone si rende più sicuro e più moderno il Paese, si rafforzano le istituzioni e la democrazia. Un bambino nasce in Italia, frequenta le nostre scuole, condivide con i suoi coetanei abitudini e stili di vita non può non essergli consentito di oltrepassare l’uscio della porta che gli darebbe accesso alla cittadinanza italiana”.»












