Inquinamento aria

Ambiente/ Segnali di cambio di direzione

direzione-580x333Spesso cambiare passo può significare accelerare nella direzione sbagliata o rallentare in quella giusta. Al contrario cambiare direzione se non è sempre rivoluzionariamente risolutivo è certamente un’azione innovativa. Per questo la scelta fatta dall’amministrazione Lucini, e dall’assessore all’ambiente Magatti in particolare, di invertire la direzione del centrodestra che non aveva saputo offrire alla città una reale raccolta differenziata nell’interesse di tutti è stata una positiva rivoluzione nonostante l’oggettivo ritardo con il quale la città ha intrapreso tale virtuosa strada mentre l’innovazione andava sempre più concentrandosi verso la non produzione e non più verso il riciclaggio dei rifiuti. (altro…)

Aria tossica/ Le proposte degli ambientalisti

ambientalisticomoLegambiente, Fiab, La città possibile, Iubilantes, Ruotalibera chiedono un incontro al sindaco di Como Mario Lucini e agli assessori Daniela Gerosa e Bruno Magatti  per esporre le proposte degli ambientalisti per contrastare l’emergenza determinata dal perdurare dell’inquinamento dell’aria in città. Leggi nel seguito il testo del comunicato. (altro…)

Aria tossica/ Polveri in aumento, vediamo dove vogliono arrivare

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Prosegue la lenta  salita degli inquinanti. Totò, in un noto sketch televisivo, rispondeva a chi gli chiedeva perché mentre veniva picchiato non cercasse in alcun modo di sventare i pugni: «Voglio vedere dove vuole arrivare». Deve essere questa la strategia delle amministrazioni e di ciascuno di noi. Vediamo dove vogliono arrivare le polveri? Forse nei nostri polmoni?

 

2 gennaio/ La pioggia non è un intervento strutturale, ma è miracolosa

aria1gennaioÈ iniziato male il 2016 con un picco di inquinamento davvero pericoloso. Evidentemente i fuochi artificiali che avrebbero dovuto, secondo antiche e del tutto arbitrarie teorie, tenere lontani i guai o sono stati insufficienti o non sono stati offerti alle giuste divinità. Forse gli dei e le dee del consumismo e della distruzione della natura non sono così efficaci o sono semplicemente malvagi, insensibili alle offerte votive. Certamente l’omaggio di tanti balocchi scintillanti di “successo”, “creatività massificata”, “sperpero finalizzato all’investimento a vantaggio di pochi” non è servito a far scendere né le polveri sottili, né la percezione di essere in gabbia in una camera a gas. (altro…)

Aria tossica/ Legambiente chiede di più

legambienteLegambiente boccia come inadeguate le indicazioni fornite dal sindaco e dall’assessore di Como in merito all’emergenza ambientale. Per Il Circolo comasco: «la democrazia si realizza non con il “tutti in auto” ma con la tutela della salute di tutti e non con la difesa degli interessi di pochi». Leggi nel seguito il testo del comunicato. (altro…)

Aria tossica/ Dieci proposte

pm10 dicMentre la centralina di Como centro conferma che l’aria è stata irrespirabile anche il 27 dicembre, è giusto dire che ha ragione l’assessore all’Ambiente del Comune di Como Bruno Magatti quando dice che occorrono provvedimenti incisivi e che non è giusto “sparare nel mucchio”. Tuttavia l’”emergenza” è reale e il fatto che essa sia per certi versi ordinaria da anni e durerà anni non la rende meno acuta. Proviamo allora a ipotizzare qualche proposta convinti comunque che solo un sistema di interventi integrati possa essere utile anche se certamente non risolutivo. Le soluzioni vere hanno a che fare con il modello di sviluppo, con la giustizia sociale, con la politica, con la costruzione di un Nuovo mondo possibile fuori dal liberismo. Ma qualcosa per non morire asfissiati può essere fatto anche nel nostro malato sistema economico e politico.

Se è vero che l’inquinamento dovuto al riscaldamento domestico costituisce la parte maggiore del problema è d’altra parte relativamente più “semplice”, vista l’urgenza dell’emergenza attuale, iniziare con quello auto veicolare.

Proponiamo di bloccare il traffico completamente in alcuni giorni, di studiare la fattibilità di queste (e altre) banali proposte da attuare durante l’emergenza fino a che dura. Alcune di esse produrrebbero anche in periodi migliori incremento della qualità della vita di tutte e tutti.

  1. Sconsigliare gli sport in città quando gli inquinanti la rendono invivibile. Sconsigliare ad esempio il jogging, attività “estrema” in queste condizioni, e suggerire ai virtuosi della bicicletta di usarla con moderazione.
  2. Disincentivare i parcheggi in città con il blocco degli ingressi degli autosili in alcune ore e  l’incremento sostanzioso delle tariffe.
  3. Disincentivare le grandi manifestazioni di svago commerciale, attraverso la soppressione di contributi e l’istituzione di tributi per eliminare la concentrazione dei veicoli su alcune  vie di accesso.  La sola chiusura della Città dei balocchi provocherebbe una caduta notevole degli ingressi in città.
  4. Programmare la riduzione dell’apertura dei negozi del centro in ore di punta in condizioni di emergenza. Potrebbe essere utile iniziare con la limitazione a 8 ore al giorno per non più di 5 giorni nei periodi di emergenza ambientale.
  5. Chiudere per almeno un giorno la settimana oltre la domenica gli uffici delle pubbliche amministrazioni che non riescono a tenere le temperature prescritte o usano i combustibili più inquinanti.
  6. Sconsigliare la circolazione dei bambini e delle bambine in alcune zone particolarmente inquinate per evitare che la loro minore altezza li sottoponga a livelli intollerabili di danno alla salute.
  7. In attesa di provvedimenti strutturali, rendere gratuiti i trasporti pubblici in tutti i periodi di sforamento dei limiti degli inquinanti connessi anche alla circolazione dei veicoli.
  8. Imporre il limite di velocità di 30 km orari in tutta l’area urbana.
  9. Vietare l’uso di fonti di inquinamento non indispensabili come  i fuochi d’artificio, abbandonare definitivamente il loro uso in manifestazioni del Comune o patrocinate dal Comune.
  10. Incentivare l’uso del taxi, in particolare collettivo, istituendo un bonus taxi per le vetture a pieno carico.

Si vede facilmente che molti di questi provvedimenti sono impopolari, altri estremamente costosi, altri ancora ledono diritti garantiti da leggi, altri forse irrealizzabili. Ma è necessario che chi ha la responsabilità dell’amministrazione della Cosa pubblica studi tutte le proposte (queste o altre migliori). Nel prossimo Bilancio del Comune di Como oltre che al blocco del consumo del suolo si pensi anche al blocco del consumo dell’aria. Intorno a questa necessità vitale vengano costruiti i progetti di investimento, trascurando per una volta asfalti e strade, sottraendo potere alle burocrazie comunali (potentissime e non elette) che perseguono politiche proprie, non democratiche, per concentrarsi sulle persone e sui loro polmoni. Il Natale è un momento opportuno per sperimentare la rivoluzione di una politica che si incarna nei cittadini e non nelle infrastrutture e nei consumi. Sarebbe davvero un cambiamento di passo e finalmente anche di direzione. Auguri. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Una petizione per respirare

La Holcim ha chiesto di aumentare la quantità di rifiuti (Cdr) da incenerire nei forni della cementeria di Merone. Il Circolo ambiente Ilaria Alpi di Merone illustra perché è contrario ed  invita a mandare e-mail alle istituzioni (Regione, Provincia, Comuni) per dire no a questa possibilità. Gli indirizzi, una proposta di appello/petizione. (altro…)

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