Arci nazionale / Sciopero della fame per lo ius soli
La Presidenza nazionale dell’Arci comunica la propria decisione di aderire allo sciopero della fame per l’approvazione dello ius soli. «La Presidenza nazionale dell’Arci parteciperà allo sciopero della fame per l’approvazione dello ius soli, raccogliendo la proposta di centinaia di insegnanti a cui hanno già aderito molti parlamentari e lo stesso ministro Del Rio.
Inizieranno domani la presidente nazionale Francesca Chiavacci e il vicepresidente Filippo Miraglia, e, a staffetta, tutti gli altri componenti della presidenza nazionale dell’associazione.
L’Arci sarà anche presente, insieme all’Italia sono anch’io e al movimento #italiani senza cittadinanza alla manifestazione promossa per il pomeriggio del 13 ottobre in Piazza Montecitorio. Con gli insegnanti, gli alunni e i loro genitori animeremo la piazza con laboratori e flash mob chiedendo che il Senato approvi al più presto la legge che riforma la cittadinanza.
Nonostante si sia ormai quasi alla fine della legislatura, i tempi per approvarla ci sarebbero ancora se questa fosse davvero la volontà politica del governo.
Noi comunque non ci arrendiamo e continueremo a stare nelle piazze per chiedere che le migliaia di ragazze e ragazzi di origine straniera, nati e/o cresciuti in Italia, cittadini italiani di fatto, lo diventino anche di diritto attraverso una legge che introduca lo ius soli».






Molte le persone intervenute all’incontro indetto da ecoinformazioni la sera di giovedì 11 novembre alla sala del Cna, La prossima Como – il sogno, introdotto da Fabio Cani, co-direttore della testata. A ognuno dei relatori e delle relatrici sono stati lasciati circa cinque minuti per esporre le proprie considerazioni sull’impatto dell’amministrazione uscente e le proprie aspettative sul futuro di questa città, intesa come urbs – cioè nella sua dimensione spaziale – e anche, soprattutto, come civitas, ossia come comunità al contempo aggregata e pluriversale: una distinzione concettuale che Cani, citando le Etimologie di Isidoro da Siviglia, ha voluto sottolineare.

Anche a Como è partita la campagna nazionale di mobilitazione del Partito democratico, che si svolge nelle giornate del 26, 27 e 29 settembre, sui temi della scuola. «Un’azione forte e di contrasto delle misure intraprese dal decreto Gelmini – ha dichiarato la deputata Chiara Braga – che è un vero e proprio attacco alla scuola pubblica ed in particolare alla scuola elementare».
