Vittorio Agnoletto

18-22 luglio/ Ventennale del G8 a Genova

A Genova, dal 18 al 22 luglio conferenze, tavole rotonde, libri, mostre, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e un cammino urbano da Bolzaneto al centro cittadino, attraverso i luoghi simbolo del G8 di Genova del 2001.

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7 ottobre/ Vittorio Agnoletto per il No a Erba

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In vista del Referendum Costituzionale del 4 dicembre, l’Anpi del territorio erbese promuove una serata informativa e di spettacolo venerdì 7 ottobre dalle 21 nel salone Isacchi presso la Casa di Riposo Ca’ Prina di Erba. Sarà presente Vittorio Agnoletto attivista del comitato per il no. Durante l’iniziativa vi sarà inoltre una performace di Poetry Slam, con la partecipazione di Simone Savogin, campione nazionale di questo particolare stile di poesia che si rivolge in principalmente ad un pubblico giovane e saprà attirare l’attenzione e l’interesse del pubblico presente su una tematica complessa e di fondamentale importanza per tutti i cittadini.

Viaggio attraverso la sanità lombarda, tappa comasca per Etico/ 12 febbraio EVENTO ANNULLATO CAUSA MALTEMPO

eticologoLa lista Etico a sinistra, ha intrapreso in tutta la Lombardia una serie di iniziative sulla sanità con il Viaggio attraverso la sanità lombarda. Martedì 12 febbraio alle 16 nel salone  Bertolio in via Lissi 8 a Como-Rebbio, l’incontro della tappa comasca del viaggio vedrà ospiti Vittorio Agnoletto già europarlamentare, Fulvio Aurora già consigliere regionale, Lucia Cassina della segreteria Cgil Como, Fiorella Merlini della segreteria Fp Cgil Como, Lina Annoni e Fernanda Donchi candidate per Etico.

Notte cilena a Genova nel 2001: De Gennaro responsabile

Le motivazioni appena pubblicate delle pene inflitte ad alcuni esponenti delle forze dell’ordine condannati per le violenze gratuite contro gli altermondialisti a Genova nel 2001 riconfermano quanto errata fosse la lettura di chi in quei giorni anche a Como voleva affannosamente credere alla tesi degli opposti violenti e non comprendeva che il selvaggio pestaggio degli attivisti impegnati alla costruzione di un nuovo mondo possibile  era un  reale atto preoridinato e politicamente diretto di eversione fascista e  illegale. Vittorio Agnoletto, nella nota che pubblichiamo integralmente, commenta le decisioni dei giudici espresse con le Motivazioni della sentenza Diaz che evidenziano le responsabilità di De Gennaro  e  lo rendono incompatibile con l’incarico di sottosegretario nel governo Monti. (altro…)

Giovedì 23 giugno Agnoletto alla Feltrinelli di Como

L’Arci provinciale, ecoinformazioni, Noerus, Babylon  e la  Feltrinelli di Como invitano alla presentazione del libro L’ecclisse della democrazia. Le verità nascoste del G8 2001 a Genova. Vittorio Agnoletto (autore del libro con Lorenzo Guadagnucci) dialogherà con Fabio Cani (Arci-ecoinformazioni) giovedì 23 giugno alle 21,15 alla Libreria Feltrinelli in via C. Cantù 17 a Como.

Agnoletto presidente

Presentati nella Sala stemmi del Comune di Como i quattro comaschi nella lista della Federazione per la Sinistra. Il candidato presidente Vittorio Agnoletto si è dichiarato ottimista: «Supereremo il 3 per cento!».

I quattro rappresentanti comaschi della lista che sostiene Vittorio Agnoletto alle prossime elezioni regionali saranno lo studente universitario Edoardo Spolidoro, che si è espresso contro la cementificazione del lago e i tagli alla scuola pubblica, Marco Tenconi, segretario provinciale Pdci comasco, «è stato chiuso il Gandhi a Milano e aperte tre nuove scuole private di Cl a Crema, questo è il piano per la scuola formigoniano», Eugenio Morandi, consigliere comunale a Cermenate, che ha ricordato la tragica situazione dei precari, e Lina Annoni, segretaria provinciale di Rifondazione comunista, che ha posto in primo piano il problema della sanità. «L’obiettivo non è più la salute dei cittadini ma l’incasso – ha spiegato a proposito delle tariffe e i rimborsi per le prestazioni – molte persone non proseguono le indagini diagnostiche perché non hanno soldi per pagare i ticket» ha denunciato. Il consigliere comunale comasco Donato Supino ha invece messo in risalto il diverso approccio rispetto al Partito democratico in ambito locale mettendo dei distinguo sia sull’affaire muro «il Pd fa la campagna elettorale sull’abbattimento del muro, per me solo grazie al concorso dei cittadini e alle loro manifestazioni si è riusciti ad ottenere questo risultato, con la sola opposizione in Consiglio comunale non ce la si sarebbe fatta». Altro punto di rottura l’esternalizzazione della mensa della Cà d’industria «il rappresentante del Pd nel cda è a favore noi non siamo d’accordo sul risparmio a discapito della qualità e della tutela dei cittadini». «Il nostro avversario è Formigoni – ha chiarito Vittorio Agnoletto che ha però aggiunto –, in cosa si differenzi da lui Penati non siamo riusciti a capirlo. Il nostro obiettivo è che in Lombardia continui ad esserci una forza di sinistra». Il candidato presidente ha presentato il proprio listino formato da esponenti del mondo culturale lombardo spaziando da Dario Fo a Moni Ovadia, sino a Paolo Rossi e Margherita Hack, oltre a rappresentanti delle lotte operaie e dei movimenti sociali (le loro videointerviste sono sul sito http://www.youtube.com/vittorioagnoletto). Candidature per la nascita di un unico contenitore di tutto quanto si muova a sinistra del Pd. Quattro i punti principali del programma. La difesa della sanità pubblica, della suola pubblica, «il 95 per cento delle risorse investite dalla regione vanno agli studenti delle scuole private con redditi fino a 200 mila euro, si tratta di selezione di classe», una maggiore difesa del lavoro. «Dall’inizio della crisi ci sono stati quasi 200mila posti di lavoro in meno nella nostra Regione – ha affermato Agnoletto – chiediamo garanzie per tutti, anche per i lavoratori a tempo determinato e a progetto, con un salario di cittadinanza che permetta di poter sostenersi durante il passaggio da un lavoro ad un altro». Anche la difesa dei luoghi di lavoro è importante per il candidato presidente della federazione della sinistra oltre che la salvaguardia dell’ambiente. «L’Expo si ridurrà ad una serie di grandi opere su gomma – sottolineato il candidato presidente della Federazione della Sinistra – noi vogliamo trasporti pubblici più efficienti, lo sviluppo delle linee ferroviarie. Qui al contrario mettono l’alta velocità e i treni per Malpensa ma tagliano quelli per i pendolari!». L’impegno è anche per la difesa dei beni comuni come l’acqua e contro il nucleare «non solo in Lombardia ma in tutta Italia». Recuperare quindi la disillusione a sinistra e quelli che non vanno più a votare è la meta prefissata «supereremo lo sbarramento del 3 per cento, la soglia minima, e potremmo avere 2-3 consiglieri in Regione». «Un presidio necessario – dopo gli scandali e gli arresti in Regione – in un momento in cui non ci sono solo delle mele marce, ma un sistema marcio servono delle sentinelle che possano dare l’allarme, una cosa che non succederebbe in un sistema consociativo alla Penati». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Agnoletto canditato alle europee nel nord-ovest

 

Giovedì 30 aprile nella sede della Circoscrizione 3 di Como a Camerlata, Vittorio Agnoletto ha dato il via alla campagna elettorale del Prc e Pdci comaschi.
In un partecipato incontro, una settantina di persone si è aperta la campagna elettorale di Prc-Pdci per le europee a Como. Dopo un’introduzione fatta dai giovani della segreteria provinciale che hanno presentato la figura Di Vittorio Agnoletto, candidato alle eropee nel Nord-ovest, che si è schernito per le troppe lodi ricevute. L’eurodeputato ha spiegato l’importanza delle prossime elezioni, sottolineando l’importanza del gruppo del Gue, sinistra e verdi nordici, a cui fa riferimento la lista congiunta di Prc, Pdci, Socialismo 2000 e Consumatori uniti: «Al Forum di Belem per la prima volta eravamo gli unici rappresentati riconosciuti della sinistra da tutto il Sud America, non c’era nessun socialdemocratico».
Agnoletto ha quindi spiegato il lavoro svolto contro la direttiva Bolkestein e quella sull’orario settimanale oltre che quella contro lo sfruttamento di lavoratori immigrati irregolari il cui testo proposto da Claudio Fava, ora candidato per Sinistra e libertà, è stato snaturata nel corso dell’iter di approvazione.
«Ora a denunciare il lavoro nero avremo un problema di coscienza perché il datore di lavoro avrà una multa, ma il lavoratore immigrato irregolare verrà rimandato al suo paese, abbiamo chiesto al proponente di ritirare la paternità della deliberazione, cosa che avrebbe fato ripartire tutto da capo, ma non ha voluto giustificandosi con il senso delle istituzioni!».
Agnoletto ha quindi «voluto fare chiarezza su cosa si andrà a votare: Di Pietro ha già dichiarato che si assocerà al gruppo dei liberali, mentre gli esponenti di Sinistra e libertà si divideranno nei tre gruppi di appartenenza: verdi, socialisti e Gue». Un fatto che non permetterà ai votanti di sapere a favore di quale gruppo europeo, con a volte politiche differenti, si porterà il proprio sostegno dato che i singoli candidati decideranno poi a quale affiliarsi.
Dopo alcuni aneddoti sull’attività del Parlamento europeo e le competenze dell’Unione anche per quanto riguarda le politiche mondiali, con una critica agli accordi con i paesi africani sul modello di quelli Stati Uniti – Sud America, si è svolto un partecipato dibattito coi presenti.
agnolettoGiovedì 30 aprile nella sede della Circoscrizione 3 di Como a Camerlata, Vittorio Agnoletto ha dato il via alla campagna elettorale del Prc e Pdci comaschi.
In un partecipato incontro, una settantina di persone, si è aperta la campagna elettorale di Prc-Pdci per le europee a Como. Dopo un’introduzione fatta dai giovani della segreteria provinciale che hanno presentato la figura Di Vittorio Agnoletto, candidato alle eropee nel Nord-ovest, che si è schernito per le troppe lodi ricevute. L’eurodeputato ha spiegato l’importanza delle prossime elezioni, sottolineando l’importanza del gruppo del Gue, sinistra e verdi nordici, a cui fa riferimento la lista congiunta di Prc, Pdci, Socialismo 2000 e Consumatori uniti: «Al Forum di Belem per la prima volta eravamo gli unici rappresentati riconosciuti della sinistra da tutto il Sud America, non c’era nessun socialdemocratico».
Agnoletto ha quindi spiegato il lavoro svolto contro la direttiva Bolkestein e quella sull’orario settimanale oltre che quella contro lo sfruttamento di lavoratori immigrati irregolari il cui testo proposto da Claudio Fava, ora candidato per Sinistra e libertà, è stato snaturata nel corso dell’iter di approvazione.
«Ora a denunciare il lavoro nero avremo un problema di coscienza perché il datore di lavoro avrà una multa, ma il lavoratore immigrato irregolare verrà rimandato al suo paese, abbiamo chiesto al proponente di ritirare la paternità della deliberazione, cosa che avrebbe fato ripartire tutto da capo, ma non ha voluto giustificandosi con il senso delle istituzioni!».
Agnoletto ha quindi «voluto fare chiarezza su cosa si andrà a votare: Di Pietro ha già dichiarato che si assocerà al gruppo dei liberali, mentre gli esponenti di Sinistra e libertà si divideranno nei tre gruppi di appartenenza: verdi, socialisti e Gue». Un fatto che non permetterà ai votanti di sapere a favore di quale gruppo europeo, con a volte politiche differenti, si porterà il proprio sostegno dato che i singoli candidati decideranno poi a quale affiliarsi.
Dopo alcuni aneddoti sull’attività del Parlamento europeo e le competenze dell’Unione anche per quanto riguarda le politiche mondiali, con una critica agli accordi con i paesi africani sul modello di quelli Stati Uniti – Sud America, si è svolto un partecipato dibattito coi presenti.
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