Pietro Caresana

Il lato sinistro della legge

Contro la repressione sono tante le voci che si levano a Como, come a Milano che a Torino che nazionalmente e purtroppo temiamo che sempre più frequentemente dovremo lottare contro chi colpisce l’opposizione sociale e politica sempre più violentemente e ovunque. Nel seguito l’opinione di Pietro Caresana che attribuisce alle sinistre colpe gravissime.

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Sei lunghi giorni, troppi lunghi anni di violenza

Dopo una cena di socialità e confronto informale, sabato 30 novembre il circolo Arci Mirabello ha organizzato la presentazione del libro Sei giorni troppo lunghi [Umberto Lucarelli, Milieu edizioni, 13 euro e 50]. Oltre all’autore è intervenuto Cecco Bellosi: i due, che hanno vissuto da punti di vista politici diversi una delle stagioni più tese della storia italiana, hanno dato via ad un dialogo denso di spunti di riflessione.

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Ghiacciai/ Bene ecologico a rischio estinzione

Nella serata di giovedì 28 novembre, il comune di Canzo ha ospitato l’incontro Grotte glaciali e cambiamento climatico, organizzato dal Coordinamento salviamo il Monte san Primo, con l’intervento di Paola Tognini, geologa e speleologa del Gruppo grotte Milano.
L’iniziativa è stata organizzata all’interno dell’attività di consapevolizzazione ed informazione ambientale portata avanti dal coordinamento, nell’ambito della mobilitazione contro il rinnovamento delle stazioni sciistiche del Monte san Primo, area che a causa del riscaldamento globale non sarebbe più considerabile fruibile per attività sciistiche.

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L’airone della pioggia/ eco-fiaba

Si sono da poco concluse le lunghissime e ben poco fruttuose trattative svolte alla Cop-29, la maggiore conferenza annuale sul clima a livello globale. Si è concluso ben poco, eppure è fresca nella memoria la tragedia eco-antropica di Valencia, così come è evidente in tutto il mondo la precarietà della situazione climatica, frutto di decenni di sovrastruttamento delle risorse e politiche ambientali miopi quando non esplicitamente sconsiderate. È in questo contesto che la casa editrice NN pubblica la traduzione italiana di The Rain Heron, L’airone della pioggia, di Robbie Arnott [NNEditore, 2024, 265 pagine, 19 euro].

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L’altra Cernobbio/ Costruire vie per un’alleanza clima-lavoro

Nella mattinata di sabato 7 settembre sono proseguiti i i lavori del XIV forum L’altra Cernobbio, con la seconda sessione Tutt@ al lavoro per la giusta transizione.
A dialogare con Anna Donati del Kyoto Club sono intervenute Tina Balì, presidente della Fondazione Metes, Lorenzo Cresti, ricercatore della Campagna italiana sui lavori climatici, Monica Di Sisto, vicepresidente di FairWatch, Monica Frassoni, presidente Euase (European alliance to save energy), Enrico Giovannini, presidente del comitato scientifico dell’Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) e Stefano Malorgio, segretario generale Filt-Cgil.

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Isola che c’è/ Un tavolo per l’abitare

Il primo incontro del pomeriggio di sabato 21 settembre all’Isola che c’è ha visto confrontarsi esponenti di diversi ambiti invitati dalla Uil per discutere della questione abitativa tra comasco e nazionale.
A dialogare con Dario Esposito, coordinatore della Uil Lario, sono intervenuti Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, Simone Moretti, sindaco di Olgiate comasco, Michele Roda, per Confcooperative, Silvano Molteni, della Cooperativa edificatrice di abitazioni operaie, Gianpaolo Folcio, dell’Azienda sociale comuni insieme di Como, ed Enrico Vizza, segretario generale della Uil Milano.

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L’altra Cernobbio/ Convergere per costruire alternative al reale

Si è tenuta nella mattinata di domenica 8 settembre, in una Cernobbio blindata per via del concomitante forum Ambrosetti, l’assemblea conclusiva della quattordicesima edizione de L’altra Cernobbio, organizzata da Sbilanciamoci! con il supporto di Arci e Cgil.
A chiudere i lavori e tirare le somme di una due giorni di dibattito e tavoli di discussione sono intervenute e hanno dialogato con Giulio Marcon, portavoce della campagna Sbilanciamoci!, Monica Di Sisto, vicepresidente di FairWatch, Lucrezia Fanti, ricercatrice di Sbilanciamoci! e dell’Università cattolica, Celeste Grossi, delegata nazionale Arci per le politiche di genere, Flavio Lotti, organizzatore della marcia Perugia-Assisi, e Giovanni Mininni, segretario generale Flai-Cgil.

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Reclaim the lake mostra le crepe della politica comasca

Nel pomeriggio e fino alla sera di sabato 20 aprile, dopo più di quindici anni a Como è tornata una street parade: cinque carri con musica tekno hanno traghettato oltre mille persone attraverso la città in una manifestazione tanto dirompente e controversa, quanto capace di esporre le contraddizioni amministrative che l’amministrazione locale tenta, quotidianamente, di mettere in sordina.

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eQua 2024/ 14 marzo/ Che genere di mondo?

eQua, terza edizione: cambia la cornice (quest’anno è il complesso Base di Milano a ospitare l’iniziativa, oramai un appuntamento fisso per Arci), ma non la sostanza. Tre giorni di incontri e dibattiti per fare il punto su disuguaglianze e sui lavori, come associazione e come persone impegnate ogni giorno per costruire un mondo diverso, smantellando un sistema sempre più opprimente, vorace, disumano.
Lo chiede la situazione politica mondiale a più latitudini (in cui il capitalismo guerrafondaio schiaccia innumerevoli popolazioni in spregio a situazioni di emergenza umanitaria, ambientale e sociale), compresa quella nazionale, sempre più – è il caso di dirlo – a tinte nere.
Ritrovarsi per esaminare un sistema di problemi – diversi, ma collegati tra loro in maniera indissolubile – non è impresa semplice, ma eQua del 2024, soprattutto grazie al lavoro coordinato della commissione nazionale Diseguaglianze, diritti sociali e libertà e del gruppo Politiche di genere, sceglie di guardare al quadro generale proprio secondo le prospettive di genere, fil rouge trasversale che attraversa ciascun panel e il lavoro dei futuri workshop; un punto di vista forse non così immediato, ma capace come pochi altri di rinnovare e rendere vive le energie per «mettere al mondo un mondo migliore».

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Contro la censura di IsRaiele

Nel tardo pomeriggio di mercoledì 14 marzo, almeno 1500 persone si sono radunate sotto la sede della Rai di Milano per protestare contro le posizioni censorie e filo-sioniste espresse dall’a.d. Roberto Sergio a seguito delle allusioni pacifiste di Dargen D’Amico e Ghali sul palco del festival di Sanremo.
Un presidio partecipato ed arrabbiato, che dice tanto delle meccaniche mediatiche e di potere dell’Italia del 2024 quanto sulla necessità di un ulteriore innalzamento del conflitto sociale contro una classe politica sempre più marcatamente reazionaria e complice di genocidi e soprusi a livello globale.

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

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