Massimo Cortesi

Arci/ Viva il 1 maggio

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Lidia Salvatoni, presidente Arci Fuori di Danza.

«Per la seconda volta ci troviamo a “festeggiare” il Primo maggio nella pandemia, ma quest’anno è ancora più complesso il “festeggiare” perché il tempo intercorso ha delineato e sta delineando un quadro sempre più drammatico.

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Commissariare la Lombardia

«Dall’inizio della pandemia da Covid 19, la supposta eccellenza lombarda è nel caos. Un caos che mette in pericolo le vite delle donne e degli uomini che vivono in Lombardia. I disguidi di questi giorni nella campagna vaccinale che hanno creato gravi disagi sono l’ennesimo atto. La stessa Letizia Moratti, vicepresidente e assessora al welfare della Regione Lombardia ha denunciato: «L’inadeguatezza di Aria Lombardia, incapace di gestire le prenotazioni in modo decente rallenta lo sforzo comune per vaccinare. È inaccettabile!».

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Lucio Magri/ Un’ispirazione tattica per la sinistra del presente

Nel tardo pomeriggio di lunedì 15 marzo si è svolto online su Zoom l’incontro di presentazione del libro Lucio Magri – Non post-comunista, ma neo comunista, di Simone Oggionni [Edizioni Efesto, 2021, 360 pagine, 15 euro].
A ricordare questa figura del Pci e de il manifesto, dialogando con l’autore e con Massimo Cortesi, presidente di Arci Lombardia e moderatore, sono state figure di spicco della sinistra nazionale e locale: Luciana Castellina, Bruno Ravasio e Gabrio Vitali.

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23 maggio/ Arciwebtv/ Corruzione e mafie

Dalle 16/ Dagli archivi ecoinformazioni il convegno Corruzione e mafie. L’antidoto sociale e il ruolo dell’Arci, organizzato il 23 settembre 2017 da Arci nazionale, Arci Lombardia e Arci Milano in occasione del LX avversario della nascita dell’associazione, impegnata – lo ha sottolineato la presidente Arci nazionale Francesca Chiavacci –  nella promozione della cittadinanza attiva. Il lavori, introdotti da Luigi Lusenti, sono stati moderati da Massimo Cortesi, presidente di Arci Lombardia, e Cesare Giuzzi de Il Corriere della sera. Leggi l’articolo su di Alida Franchi su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 23 maggio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Arci Lombardia/ Cortesi: ecco perchè voto No!

massimo-cortesiCon una lettera aperta, Massimo Cortesi presidente di Arci Lombardia, rende noti i motivi per i quali voterà no al referendum costituzionale del 4 dicembre.

«Sono tante le motivazioni che mi portano a votare no. Una delle principali sta nello svuotamento dell’articolo 1 della nostra Costituzione, e in particolare di come sempre meno la sovranità appartiene al popolo.

Si deve partire da lontano per capire come la politica abbia cercato di colmare la crisi della partecipazione aumentando la forza del governo. È successo con la legge 81/93 che ha portato alla elezione diretta del sindaco. Sostanzialmente di fronte ad una grave crisi politica, che metteva in difficoltà effettivamente molte amministrazioni locali, si è deciso di puntare sul decisionismo e sul personalismo. In effetti la governabilità pare averne giovato (non sempre in qualità), ma la politica non ha utilizzato il tempo liberato per cercare di ricostruire partecipazione, con l’evidente continuo depauperarsi del numero di cittadini interessati al bene comune e disposti a formarsi e di contraltare si è vista invece la rinascita dei “piccoli” gruppi di potere, senza ridurre minimamente il sistema corruttivo.

Recentemente è stata tolta al cittadino anche la “sovranità” sulle Provincie (il cui destino è ancora indefinito perché non sappiamo se cambieranno solo il nome o accadrà altro) e non è stata concessa sulle città metropolitane. E così nei mesi scorsi le elezioni dei consigli provinciali e delle città metropolitane si sono svolte in un silenzio assordante. Non solo ci è stato tolto, in nome dell’efficienza, un diritto ma nemmeno chi ci rappresenta ci ha informato di cosa accade: chi erano i candidati, quali programmi, con quali alleanze. Il vuoto pneumatico. Inoltre non sappiamo nemmeno se i nostri rappresentanti (quei consiglieri comunali che abbiamo eletto) sono andati a votare. E in media solo il 65% di loro ha votato, mentre il restante 35% ha pensato non fosse importante rappresentare i loro cittadini.

Oggi, con la riforma costituzionale presentata, di fronte ad una evidente crisi della politica e della partecipazione, si punta non al doveroso ruolo di riformare la politica e ricreare la partecipazione, ma al fatto di rafforzare il governo dell’efficienza. Che non vuol dire costruire una democrazia che decide, su cui tutti concordiamo, ma realizzare una dittatura della maggioranza (o meglio della minoranza più forte) senza aumentare le garanzie delle minoranze. Dimenticando che la Costituzione ha come suo “cuore” il limitare appunto il potere del “forte”. Dimenticando che la democrazia non è una azienda ne un ostacolo, ma un bene comune e una opportunità

Sempre di più, riprendendo Tommaso Montanari,sembra invece emergere questo concetto: “un governo che non riesce a governare ha deciso di sciogliere il popolo”. Mi auguro che il popolo decida di non farsi sciogliere votando No domenica 4 dicembre e riprendendo nelle sue mani la democrazia nei giorni a seguire.» [Massimo Cortesi, presidente di Arci Lombardia]

 

Forza nuova torna a Cantù/ Gli antifascisti si mobilitano

iniziativa-12set-A4(21x29cm)Contro il raduno nazifascista organizzato da Forza Nuova dal 12 al 14 settembre al Campo solare a Cantù, luogo concesso all’estrema destra per il secondo anno consecutivo dal sindaco Claudio Bizzozero, le realtà antifasciste comasche e non, hanno organizzato una serie di appuntamenti in contrasto al festival. Pd, Gd, Sel, Ali, Prc, Pdci, Anpi, L’Altra Europa con Tsipras, Arci, Cgil e Fiom Cgil, invitano a partecipare alle seguenti iniziative: venerdì’ 12 settembre alle 18 al circolo Arci Virginio Bianchi di via Brambilla 3 a Cantù, Uberto Gandolfi presenterà il libro Ossola, la Repubblica dimenticata; sempre venerdì 12 alle 21 presso il salone dei convegni di Cantù si terrà un incontro pubblico con Gad Lerner (giornalista), Emanuele Fiano, Daniele Farina e Chiara Braga (parlamentari della Repubblica), Tullio Montagna (Presidente regionale Anpi Lombardia) e Massimo Cortesi (Presidente regionale Arci Lombardia). Sabato 13 settembre alle 18 al centro comunale Villa Calvi in via Roma a Cantù lo psicanalista Marco Focchi parlerà della psicopatologia del razzismo intervistato da Roberto Pozzetti, psicologo, psicoterapeuta e fondatore di Jonas Como. La due giorni di mobilitazione si concluderà infine sabato 13 alle 21 in largo XX Settembre sempre a Cantù con un presidio contro il festival nazifascista. Presto on line gli articoli delle iniziative. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

Congresso Arci Lombardia/ Massimo Cortesi presidente

congressoSi è concluso nel primo pomeriggio di sabato 1 marzo a Brescia, il congresso di Arci Lombardia Il valore dell’associazionismo al tempo della crisi. Enzo D’Antuono e Celeste Grossi nel Consiglio direttivo. La due giorni bresciana, ha visto nella mattinata di venerdì 28 febbraio, dopo i saluti del comitato territoriale di Brescia e la lettura della relazione del presidente regionale uscente Mattia Palazzi, la partecipazione di molti ospiti che hanno portato i saluti ed i contributi di molte associazioni, partiti e forze sindacali, oltre che delle istituzioni locali: Rosa Romano per Auser Lombardia, Roberto Rossini per le Acli, Gennaro Panozzo per l’Anpi, Nino Baseotto segretario regionale Cgil, Alessandro Alfieri segratario regionale Pd, Michele Busi della lista regionale Patto Civico con Ambrosoli, Marco Terzari in rappresentaza di Arci Pesca, Piero Pacchiolo del Movimento consumatori, Roberto Feroli di Legacoop, Maso Notarianni di Peace Reporter e l’assessore Marco Fenaroli per il comune di Brescia. Molti gli interventi dei delegati di tutti i comitati Arci lombardi che si sono confrontati sul documento congressuale, su difetti e pregi dell’associazione. Particolarmente apprezzata la tavola rotonda che ha chiuso la giornata di venerdì Alla riscoperta della mutualità: valori, pratiche e politiche. Il nostro agire per superare la crisi,  che ha visto confrontarsi sul tema della mutualità  e della solidarietà Arci, Auser, Ledha (Lega per i diritti di persone con disabilità) e Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza). Al termine del dibattito congressuale, delle votazioni delle modifiche statuarie e degli odg portati all’attenzione dai comitati territoriali al regionale, si è giunti alla votazione del nuovo consiglio direttivo lombardo che è passato da 48 a 39 membri,  il 44 per cento donne. Como nel Consiglio direttivo è rappresentata da Enzo D’Antuono e Celeste Grossi. Di seguito il direttivo ha eletto il presidente chiamando il bergamasco Massimo Cortesi, già vice presidente nel precedente mandato, alla guida di Arci Lombardia. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

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