Giorno: 21 Aprile 2016

Maggioranza spaccata sulla vendita dell’Acsm-Agam

IMG-20160422-WA0000La maggioranza chiede di proseguire la seduta sulla vendita di una quota delle azioni della partecipata comasca.

 

Lunghissima serata a Palazzo Cernezzi giovedì 21 aprile per decidere della vendita di una parte delle azioni di Acsm-Agam in una seduta partecipata, fra il pubblico dirigenti politici, dipendenti, ex amministratori. Moltissime le domande di chiarimento all’assessora Marelli, che ha presentato la delibera, e che, dopo quasi un’ora di consultazioni con gli uffici, ha dato una risposta fiume di quaranta minuti all’aula. Le opposizioni si sono accordate per un intervento unico, presentato con slide, da parte di Laura Bordoli, Ncd. «Non crediamo che il futuro per le multi utility sia l’aggregazione» ha esordito analizzando poi i bilanci della ex municipalizzata comasca e di A2A. Le componenti della maggioranza contrarie alla vendita hanno quindi preso la parola Paco-Sel, Amo la mia città e all’interno del Pd Giacchino Favara hanno preso la parola per esprimere le proprie perplessità fino alla richiesta al sindaco, del consigliere democratico, di ritirare la delibera. Il sindaco ha chiesto quindi di votare l’oltranza, approvata dalla sola maggioranza, astenuta l’opposizione. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Leggi l’articolo di Michele Donegana sulla conclusione del Consiglio.

Letteratura e migrazione/ Per non farsi governare dalla paura

giovioletteratura e migrazioneDi umanità e accoglienza, di vita e rinascita e lettere e parole e gesti: di mani tese l’una verso l’altra; di questo si è parlato con Eraldo Affinati e don Giusto della Valle lunedì 18 allo Spazio Gloria, il tema la migrazione, la speranza, la letteratura; questo il filo conduttore della giornata che ha visto testimonianze di vita e di viaggio creare un tutt’uno con la parola scritta di Affinati, con le storie narrate nei suoi romanzi e con l’appello all’introspezione di don Giusto. (altro…)

L’Acsm-Agam discrimina chi lotta/ Intervenga il Comune di Como

paco selCon una dichiarazione preliminare nel consiglio del 21 aprile Luigi Nessi ha denunciato che l’Acsm-Agam discrimina  e allontana il delegato sindacale. Per Paco-Sel «il Comune pretenda che Acsm-Agam tolga il delegato sindacale dall’elenco dei 34 lavoratori da cedere alla società “2i Rete gas”, e che questo avvenga al più presto».

(altro…)

Sel: vogliamo che le partecipate restino pubbliche

sel comoCon una lettera al quotidiano La Provincia Marco Lorenzini ribadisce i motivi della contrarietà della sinistra alla vendita delle azioni Acsm-Agam.

«Gent.le Direttore de La Provincia, dott. Diego Minonzio

 Ho deciso di scrivere queste righe sull‘Acsm Agam nella speranza che possano avere uno spazio nel quotidiano che Lei dirige, perché il tema è importante per la città, per i lavoratori del settore, per le scelte energetiche del territorio, per la gestione del bene comune acqua e, non per ultimo, perché le vertenze sindacali di Como e Prato saranno modello per tutto il settore che coinvolge più di 50.000 addetti in Italia. Questo tema lo abbiamo approfondito il 21 gennaio scorso in un seminario pubblico, che abbiamo chiamato “Ritorno al futuro”, insieme al Dr Mario Agostinelli, alla presenza di Giovanni Orsenigo (presidente Acsm) e dell’assessore Magatti. La nostra posizione pubblica sul tema della vendita delle azioni è chiara da molto tempo e, prima della nascita di Sel, anche come Paco avevamo espresso la nostra contrarietà alla collocazione in borsa, cioè alla trasformazione di una società di produzione legata ad un territorio, in una società legata agli umori del mercato finanziario. La prima vera sfida oggi è proprio questa: vogliamo che le partecipate rimangano pubbliche, legate ai territori, al controllo dei cittadini e che lavorino a scelte energetiche che guardano al futuro (magari ad investimenti sulle rinnovabili) o accettiamo la logica finanziaria che implica fusioni con gruppi più grandi, per reggere sul mercato globale, che oggi si chiamano A2A Energia, e che domani saranno colossi mondiali come l’Edffrancese? Come Lei sa ogni partito si colloca secondo interessi politici propri e non è un segreto che il Pd in tutta la Lombardia veda di buon occhio la posizione preminente di A2A. La seconda questione, che solo casualmente è temporalmente concomitante al tema della vendita delle quote del comune di Como, riguarda le gare per la distribuzione del metano a livello di Ambiti Territoriali che aggregano comuni, in tutto il territorio nazionale, una partita che porterà nelle casse degli enti locali svariati milioni di euro. Questo però avviene con due novità: l’applicazione effettiva del decreto Letta del 2000 (allora giovane ministro del governo D’Alema) che prevedeva la totale liberalizzazione del settore e oggi accelerata dal governo in carica; il jobs act che ha cambiato le regole di ingaggio e ha ridotto i diritti dei lavoratori garantiti. A pagarne le conseguenze saranno i lavoratori che passando dal gestore uscente alla società che si aggiudicherà la gara (come a Como da Acsm Agam ad A2A) rischiano di essere riassunti senza art.18 (come fossero neo assunti) e di pagare somme considerevoli per passare dalla gestione previdenziale pubblica Inpdap a quella privata Inps (come previsto dal decreto Tremonti del 2010). A Como 34 lavoratori e a Prato 42 saranno soltanto i primi a subire questo ingiusto trattamento che favorirà la finanza e toglierà ai territori il controllo definitivo delle loro partecipate. Il paradosso è che questa scelta di favorire i grandi gruppi finanziari e la liberalizzazione del settore sia stata fatta da un partito che aveva nel suo dna un forte legame con i territori e valori solidaristici antichi.

In merito all’intervista che il Sindaco ha rilasciato martedì al suo giornale ritengo che, nel caso di vendita, le priorità di investimento debbano essere oggetto di discussione di tutta la coalizione e che comunque per noi sono altre da quelle indicate da Lucini, come per altro evidenziato nel programma di governo della città che abbiamo sottoscritto nel 2012: un grande piano di rigenerazione urbana delle periferie. Un cordiale saluto, Marco Lorenzini». [Marco Lorenzini, coordinatore provinciale Sel Como]

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Piano triennale per l’imposta di soggiorno

comoPalazzo Cernezzi trova una intesa con gli albergatori.

 

«Il Comune di Como e l’associazione Albergatori di Confcommercio Como hanno avviato un percorso per arrivare ad un programma di investimento triennale che prenda in considerazione attività con finalità di interesse turistico allargate alla promozione del territorio, alla valorizzazione dell’offerta culturale e all’arricchimento della città in senso più ampio – si legge sul Notiziario del Comune di Como –. Nella programmazione di destinazione si è concordato di concentrare metà del budget disponibile in un unico investimento fisso (che duri nel tempo, di alto valore aggiunto e fortemente riconoscibile) e l’altra metà in spesa corrente (parte per finanziare progetti esistenti e parte per sostenerne di nuovi). L’obiettivo è dare una visione d’insieme alla progettualità destinata al turismo e alla cultura, puntando su progetti e iniziative in grado di creare sinergie tra loro e di massimizzare così il risultato».

Più precisamente: «Per quanto riguarda il triennio 2016-2018 si è concordato di destinare l’investimento infrastrutturale al tema della luce, per Como patrimonio storico e simbolico con grande potenziale: l’area dei giardini pubblici e del Tempio Voltiano, cuore della città di Alessandro Volta, verrà riqualificata nel suo complesso con particolare riguardo per l’aspetto illuminotecnico».

Mentre per: «La parte dedicata alla spesa corrente sarà di supporto alle attività che valorizzano l’offerta culturale della città con eventi e manifestazioni che contribuiscono a migliorare e implementare l’accoglienza turistica e allungarne la stagione, oltre che per iniziative di promozione turistica nell’ambito sportivo e con attività di carattere tecnico-informativo nell’ambito dei servizi di informazione (Info-point). Una parte del budget di spesa corrente sarà inoltre destinata ai “nuovi progetti”: nuove idee che per caratteristiche di innovazione, appeal, potenziale, possano rendere Como sempre più attrattiva per i turisti e sempre più bella per i suoi cittadini».

Per il 2016 sono previste entrate per 750mila euro: «Per la quota destinata agli investimenti, lo stanziamento (375mila euro) sarà utilizzato per lavori ai giardini a lago, interventi all’impianto di illuminazione dei giardini a lago, interventi sulla pavimentazione (giardini a lago e centro storico), arredo urbano (piazza Cavour, viale Geno). Per la parte corrente, invece, (pari a 375mila euro) 185mila euro saranno destinati a progetti di carattere turistico-culturale (Festival città della musica, Festival della luce, Lake Como film Festival, Parolario, Miniartextil, Wow) e ai Musei civici, al Museo della seta e alla Cattedrale; 40mila euro saranno destinati a sostenere progetti turistico-sportivi (Giro di Lombardia e Torneo Tennis Apt); 50mila euro saranno destinati ad estendere l’apertura degli Info-Point comunali nei mesi turistici; 100mila euro, infine, saranno destinati al lancio di nuovi progetti (8208 Light design Como Lake, Noir in festival)». [md, ecoinformazioni]

Mapathon umanitario per aiutare Giappone e Ecuador

Mapathon_Giappone e Ecuador_20-04-2016Il Polo territoriale di Como del Politecnico di Milano con GEOlab vuole «accelerare la creazione di mappe per supportare l’attività di Humanitarian OpenStreetMap Team (HOT) e delle organizzazioni umanitarie che lavorano nelle fasi post-disastro» nei territori colpiti da terremoti.

 

«Humanitarian OpenStreetMap svolge attività di volontariato volte a fornire nel più breve tempo possibile le cartografie delle zone colpite da calamità – ricorda un comunicato stampa –, soprattutto in luoghi dove i dati di mappatura di base sono spesso scarsi, non aggiornati, o in rapida evoluzione. OpenStreetMap (http://www.openstreetmap.org) è un progetto che mira a creare e rendere disponibili i dati cartografici a chiunque ne abbia bisogno, per una mappatura digitale del mondo, libera, collaborativa e basata su una comunità di mappatori volontari sempre più grande e diffusa».

La mappatura si sta indirizzando su «#1804 – Earthquake in Otsu Town, Kumamoto Prefecture, Japan, 2016 http://tasks.hotosm.org/project/1804; #1795 – M7,8 Earthquake in Ecuador – 16/04/2016: Manta, Montecristi, Jaramijo Cantons http://tasks.hotosm.org/project/1795; #1796 – M7,8 Earthquake in Ecuador – 16/04/2016: Portoviejo Canton http://tasks.hotosm.org/project/1796».

Un lavoro che si prefigge di: «Riconoscere in remoto dalle immagini satellitari strade, città, villaggi e aggiornare, migliorare e validare i dati cartografici utili al coordinamento degli aiuti messi in campo dalle istituzioni governative e alle iniziative di soccorso promosse della società civile laddove le infrastrutture esistenti sono state danneggiate e le arterie di comunicazione stradale rischiano di essere interrotte». [md, ecoinformazioni]

Chiude l’asilo di Camerlata

facciatapalazzocernezziUna «scelta assolutamente antisociale e metodologia antisindacale in pieno “stile renziano” – affermano gli esponenti di Rifondazione comunista Rognoni e Baggi –. Le politiche locali delle amministrazioni #Pd sono lo specchio delle scellerate scelte neoliberiste nazionali». Una scelta approssimata «scollegata da un progetto organico sul futuro dei nidi comunali» attaccano le organizzazioni sindacali.

 

«Veniamo a conoscenza dagli organi di stampa dell’intenzione dell’amministrazione comunale di chiudere l’asilo nido di Camerlata, scelta che condanniamo con forza e che ancora una volta dimostra come anche a livello locale le politiche neoliberiste del “partito della nazione” atte allo smantellamento dei servizi essenziali stiano prendendo piede e trascinando nostro malgrado il servizio pubblico in una deriva assai pericolosa. Di nuovo ci troviamo davanti a politiche di tagli, dove il profitto viene messo davanti a tutto, dove si sceglie di “razionalizzare la spesa” caricando tutte le conseguenze su lavoratori e cittadini – dichiarano Stefano Rognoni, segretario del circolo Prc/ Se Città di Como, e Fabrizio Baggi, segreteria provinciale Prc/ Se Como –. In ultimo, ma non certo per importanza, apprendiamo da una nota della Fp Cgil di Como che questa scelta è stata fatta “nell’indisponibilità delle assessore comunali comasche Marelli e Magni all’elaborazione di progetti condivisi e strutturati per l’adeguamento dell’offerta pubblica di asili nido in città”».

«Riteniamo questo un fatto gravissimo – proseguono gli esponenti di Rifondazione –, che condanniamo senza indugio e che purtroppo è totalmente in linea con i comportamenti e gli atteggiamenti di menefreghismo che più volte il presidente del Consiglio ed il suo Governo hanno riservato alle organizzazioni sindacali che rappresentano le lavoratrici ed i lavoratori italiani, ed inoltre, prendiamo atto con rammarico ed indignazione che le politiche locali a targa Pd altro non sono che una triste ripetizione delle politiche antisociali e neoliberiste del “Sindaco di Firenze” nonché Presidente del Consiglio. Ci fa specie che ancora una volta, dopo il caso “Centro unico di cottura” l’amministrazione Lucini ha deciso di razionalizzare a discapito dei bambini».

Da parte loro invece: «Le organizzazioni sindacali [Fp Cgil, Cisl dei laghi, Uil Fpl] e la Rsu [del Comune di Como] denunciano l’approssimazione di questa scelta, scollegata da un progetto organico sul futuro dei nidi comunali. Si specula su un problema vero, la carenza di personale, per determinare una contrazione del servizio».

«Un quartiere importante e popoloso come Camerlata, che vede oggi una presenza maggioritaria di bambini stranieri quali utenti dell’asilo, viene privato di un presidio strategico. Come si pone la giunta comunale rispetto a buone politiche d’integrazione sociale? – chiedono le organizzazioni sindacali –Camerlata è un quartiere che, nel futuro immediato, grazie all’auspicato sblocco della cittadella della salute e all’apertura dell’Esselunga potrebbe registrare un grosso incremento demografico. Ha senso non operare questa valutazione?»

«In secondo luogo, il comune di Como ha dimostrato di non voler investire per nulla sul personale del settore – proseguono –. L’ultima assunzione a tempo indeterminato risale al 2010. Il piano del fabbisogno triennale di personale, presentato nel 2015 (temporaneamente bloccato dalla legge finanziaria), prevede sul 2015-2017 trentadue assunzioni. Di queste negli asili nido ne sono previste zero! Nel 2016 andranno in pensione 5 educatrici, il comune risponde con la chiusura di Camerlata, nel 2017 ne andranno in quiescenza 8, quanti altri nidi chiuderanno?»

«Infine stupisce negativamente il percorso non partecipato della decisione. Le forze sindacali sono venute a conoscenza della scelta politica dagli organi di stampa, e sono state convocate solo a seguito di questa “fuga di notizie”» terminano e denunciano i sindacati. [md, econformazioni]

Il mostro paratie chiede soldi alla giunta Lucini

paratie_03Il pericolo di far crescere un mostro in casa è evidente e oggi a essere colpiti dalla sua violenza sono assessori, assessore e lo stesso Lucini. Il mostro paratie, sempre più odiosamente gigantesco nel nostro Lario,  attacca tramite la Corte dei conti  la giunta (quella con Introzzi e senza Frisoni) e il sindaco che potrebbero essere esposti a richieste di risarcimenti enormi se non riusciranno a rendere conto del loro operato sulla vicenda dell’accordo bonario con la Sacaim. Analoghe e ancora più onerose richieste potrebbero essere imposte anche ai tecnici comunali che  accompagnarono il centrosinistra comasco in pasto al mostro.  [Foto Enzo Mangalaviti, ecoinformazioni]

21 aprile/ Al Gloria il nuovo film di Roberto Andò: Le confessioni

confessioniDa giovedì 21 aprile lo Spazio Gloria di Arci Xanadù propone il nuovo atteso film di Roberto Andò Le confessioni.
Siamo in Germania, in un albergo di lusso dove sta per riunirsi un G8 dei ministri dell’economia pronto ad adottare una manovra segreta che avrà conseguenze molto pesanti per alcuni paesi. Con gli uomini di governo ci sono anche il direttore del Fondo Monetario Internazionale e tre ospiti: una celebre scrittrice di libri per bambini, una rock star e il monaco italiano Salus. Accade però un fatto tragico e inatteso e la riunione deve essere sospesa in un clima di dubbio e paura. I ministri sospettano infatti che Salus, attraverso la confessione di uno di loro, sia riuscito a sapere della terribile manovra, e lo sollecitano in tutti i modi a dire quello che sa. Ma le cose non vanno così lisce: mentre il monaco – uomo paradossale e spiazzante – si fa custode inamovibile del segreto della confessione, gli uomini di potere, assaliti da rimorsi e incertezze, iniziano a vacillare. Nel cast un meraviglioso Toni Servillo.

Proiezioni: giovedì 21 ore 21, venerdì 22 ore 15.30 e 21, sabato 23 ore 21, domenica 24 ore 17.30 e 21 e mercoledì 27 ore 21. Ingresso riservato ai Soci Arci 7 euro , ridotto (studenti, over 65, under 21) 5 euro. Info http://www.spaziogloria.it

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