Giorno: 7 Ottobre 2017

Università degli studi dell’Insubria / Master online formatori interculturali di lingua italiana per stranieri / Iscrizioni fino al 23 ottobre

 

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Entro il 23 ottobre è possibile iscriversi al Master Filis: un corso post lauream di primo livello, nato all’Università degli Studi dell’Insubria per rispondere alle richieste dettate dalla condizione di multiculturalità che caratterizza la società contemporanea, e che sarà tra le prime emergenze del prossimo futuro.

Il Master Filis è rivolto a tutte le persone che già lavorano o che desiderano lavorare nel campo dell’insegnamento dell’italiano come lingua straniera. Ha un alto valore professionalizzante, specie per chi è attivo nell’ambito scolastico: è infatti riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca come titolo di specializzazione in Italiano Lingua 2, valido per la partecipazione alle procedure concorsuali di cattedra classe A-23. Ma ci sono anche altre forme di spendibilità del diploma: in Italia e all’estero il master Filis può essere utilizzato per l’inserimento nel settore dell’insegnamento della lingua italiana in centri linguistici, istituti di cultura, enti di formazione, enti locali, associazioni e cooperative, imprese pubbliche e private.

Ma perché un master online? «Per venire incontro alle esigenze di chi lavora a tempo pieno ma desidera completare il suo percorso formativo o arricchire il suo profilo professionale» risponde Elisabetta Moneta Mazza, coordinatrice didattica del Master. «Nel corso degli anni abbiamo avuto molte richieste di persone che avrebbero voluto iscriversi al master ma che, per motivi di tempo, hanno dovuto rinunciare. Così, dato che non potevano venire loro da noi, abbiamo deciso di andare noi da loro, con le nostre lezioni videoregistrate».

«Ci è sembrato molto importante facilitare per quanto possibile la partecipazione a questo master, data la funzione particolare che riveste all’interno della formazione, in una società che è ormai – come si usa dire – liquida, globalizzata, caratterizzata da continui flussi di idee, immagini, informazioni e anche, o soprattutto, di esseri umani. Noi vogliamo formare figure professionali che sappiano agire e interagire con chi appartiene ad ambienti culturali diversi dal nostro» afferma Gianmarco Gaspari, docente di letteratura italiana all’Università degli studi dell’Insubria e direttore del corso. «L’intercultura è un punto fermo all’interno del Progetto Filis, di cui fanno parte, oltre al Master, altri due corsi interamente online, il corso Filis base, per studenti o non laureati (con inizio a metà ottobre 2017) e il corso Capire l’Islam».

«Vogliamo formare figure professionali altamente qualificate, con un profilo specifico per l’insegnamento interculturale della lingua italiana – continua Moneta Mazza -. Come propone il Consiglio d’Europa, nel nostro corso diamo particolare rilevanza agli aspetti del plurilinguismo e del pluriculturalismo, in modo da formare insegnanti capaci di valorizzare le conoscenze e le competenze pregresse dei discenti e di favorire il loro inserimento nel nuovo ambito linguistico e culturale. I nostri diplomati sapranno trasmettere non solo conoscenze linguistiche, ma anche competenze pragmatiche e capacità socio-relazionali».

Per il master Filis, l’Università degli studi dell’Insubria ha creato una piattaforma e-learning dedicata al corso, su cui ogni settimana vengono pubblicati i link alle lezioni video, registrate appositamente per il Master. Tutte le lezioni sono liberamente fruibili in streaming sino alla fine del corso, senza vincoli d’orario.  Gli argomenti delle lezioni sono approfonditi poi con lo studio di testi, indicati di volta in volta dai docenti, tutti reperibili in rete.  I partecipanti sono costantemente accompagnati nel loro percorso dai docenti e dai tutor, con cui possono sempre prendere contatto. Alla fine del corso hanno luogo l’esame finale (scritto) e la discussione della tesi di master. Sono le uniche due occasioni in cui è richiesta la presenza fisica dei partecipanti.

Per informazioni: filis@uninsubria.it

SCHEDA MASTER

Tipologia Master: Master di Primo Livello

Sito web:  http://www4.uninsubria.it/on-line/home/articolo14053.html

Posti disponibili: 60

Durata del corso: annuale

Periodo di svolgimento:  novembre 2017-giugno 2018

Modalità didattica: lezioni videoregistrate, consegna elaborati, valutazioni settimanali

Lingua: italiana

Frequenza: nessuna, la presenza è richiesta solo all’esame finale e alla discussione della tesi

Scadenza presentazione domande di ammissione:  ore 12.00 del 23 ottobre 2017

Modalità di selezione:  voto di laurea

Quota di partecipazione: € 1.490

Agevolazioni/borse di studio:  no

Per informazioni: filis@uninsubria.it

Ius soli / Cgil Como aderisce alla staffetta dello sciopero della fame

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Si trasmette il comunicato con cui Cgil Como comunica, sabato 7 ottobre, la propria decisione di aderire alla staffetta dello sciopero della fame per lo Ius soli:

«Como, 7 ottobre 2017
La segreteria della Camera del Lavoro di Como aderisce alla staffetta dello sciopero della fame per lo Ius soli.
Il segretario provinciale Giacomo Licata, Chiara Mascetti e Matteo Mandressi si daranno staffetta digiunando nei giorni 11-12-13 ottobre. “Ci sono battaglie di civiltà per noi irrinunciabili – spiega Licata – è arrivato il momento di cambiare anche il racconto pubblico sull’immigrazione, ostaggio di pregiudizi, luoghi comuni e vere e proprie bugie che, invece di contrastare, la politica spesso sceglie di cavalcare per guadagnare consenso. Il dibattito interno alla politica rischia spesso di avvitarsi sul nulla, in una spirale di autoreferenzialità che allontana dai temi veri e dalle persone. Noi non vogliamo rinunciare a una legge giusta e di civiltà: abbiamo deciso di aderire allo sciopero della fame di insegnanti e parlamentari per l’approvazione immediata dello ius soli. Siamo convinti che se si realizzano leggi giuste che riconoscono i diritti delle persone si rende più sicuro e più moderno il Paese, si rafforzano le istituzioni e la democrazia. Un bambino nasce in Italia, frequenta le nostre scuole, condivide con i suoi coetanei abitudini e stili di vita non può non essergli consentito di oltrepassare l’uscio della porta che gli darebbe accesso alla cittadinanza italiana”.»

 

Arci nazionale / Sciopero della fame per lo ius soli

 

logo La Presidenza nazionale dell’Arci comunica la propria decisione di aderire allo sciopero della fame per l’approvazione dello ius soli. «La Presidenza nazionale dell’Arci parteciperà allo sciopero della fame per l’approvazione dello ius soli, raccogliendo la proposta di centinaia di insegnanti a cui hanno già aderito molti parlamentari e lo stesso ministro Del Rio.

Inizieranno domani la presidente nazionale Francesca Chiavacci e il vicepresidente Filippo Miraglia, e, a staffetta, tutti gli altri componenti della presidenza nazionale dell’associazione.

L’Arci sarà anche presente, insieme all’Italia sono anch’io e al movimento #italiani senza cittadinanza alla manifestazione promossa per il pomeriggio del 13 ottobre in Piazza Montecitorio.  Con gli insegnanti, gli alunni e i loro genitori animeremo la piazza con laboratori e flash mob chiedendo che il Senato approvi al più presto la legge che riforma la cittadinanza.

Nonostante si sia ormai quasi alla fine della legislatura, i tempi per approvarla ci sarebbero ancora se questa fosse davvero la volontà politica del governo.

Noi comunque non ci arrendiamo e continueremo a stare nelle piazze per chiedere che le migliaia di ragazze e ragazzi di origine straniera, nati e/o cresciuti in Italia, cittadini italiani di fatto, lo diventino anche di diritto attraverso una legge che introduca lo ius soli».

7, 9, 12 ottobre/ IX rassegna di teatro poetico “Nivul e sogn”

      

Tra sabato 7 ottobre e giovedì 12 ottobre si svolgerà l’ultimo ciclo di eventi della IX rassegna di teatro poetico Nivul e Sogn. Deliri di-versi, proposto da Teatro arte orizzonti inclinati e patrocinato dal Comune di ComoDi seguito il programma di ogni incontro.

Sabato 7 ottobre dalle 20,30 al centro civico di Albate (via Sant’Antonino 4), Mauro Fogliaresi, poeta, e Gin Angri, fotografo, presenteranno il loro libro Un cuore all’indice. Parole sospese del libraio annuvolato.  Nell’opera, gli autori si muovono in un paesaggio di emozioni dell’inquietudine del vivere e la solidarietà verso le vite “storte” della moltitudine degli esclusi. Farà da sottofondo alla presentazione l’accompagnamento musicale di Paolo Fan.

Ingresso libero.

Lunedì 9 ottobre, il Centro studi Panta Rei presenterà il libro di Maria Cristina Foglia Manzillo Il mio primo lavoro da psicologa. La presentazione, gratuita, inizierà alle 20,30 all’agriturismo Shakei a Grandate (via Monte Rosa 1).

La rassegna si concluderà con la famosa trasposizione cinematografica del romanzo di Ken Kasey Qualcuno volò sul nido del cuculo (1962). La proiezione avverrà al cinema Gloria / circolo Arci Xanadù di Como (via Varesina 72) alle 20,30. Ingresso 5 euro.

Prodotto dalla United Artists e diretto dal regista cecoslovacco Milos Forman, il film, uscito nella sale nei primi anni Sessanta, venne considerato volgare e dai contenuti sovversivi: la società perbenista dell’epoca non era pronta per un personaggio come Randle “Mac” McMurphy (Jack Nicholson), ex galeotto accusato di abusi sessuali su una minorenne, frequentatore di prostitute, sboccato e irrispettoso. Solo nel 1975, il turpe e rozzo Mac, fattosi internare in un manicomio per sfuggire alla prigione e ai lavori forzati, si impose agli occhi del pubblico come una sorta di atipico eroe, capace, con il suo schietto vitalismo, di sollevare la sua voce contro la morale comune e la mentalità conformista.

Associazione orizzonti inclinati www.teatroarte.it  con il patrocinio del Comune di Como

 

Arci / Catalogna: è un affare europeo

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Con un comunicato stampa intitolato Catalogna: è un affare europeo, Arci prende le distanze dai metodi repressivi attuati dal governo di Madrid verso il referendum per l’indipendenza catalana, avvenuto domenica 1 ottobre. Referendum illegale ai sensi della Costituzione spagnola, ma pur sempre espressione pacifica di una volontà condivisa da migliaia di persone.

«Condanniamo la violenza della Policia National e della Guardia Civil sulla popolazione inerme ai seggi in Catalogna domenica 1 ottobre ed esigiamo che si faccia luce sulle responsabilità politiche di una aggressione che non può trovare cittadinanza in uno Stato europeo del ventunesimo secolo.

 Il fatto che, per la attuale Costituzione spagnola, il referendum fosse illegale in alcun modo giustifica la violenza contro una grande e nonviolenta espressione di partecipazione popolare.

 I problemi politici si risolvono con la politica.

 Facciamo appello urgente a una mediazione internazionale, per trovare una soluzione condivisa attraverso il dialogo e l’accordo, che eviti il ricorso ad atti unilaterali.

 Chiediamo al governo spagnolo e a quello catalano di facilitare la ricerca di tale soluzione, alle forze politiche e sociali di tutta Europa di sostenere questo obiettivo.

 L’Unione Europea, che interferisce in permanenza in scelte essenziali dei propri paesi membri, non può continuare a ripetere che il conflitto aperto fra la Catalogna e il governo spagnolo è un affare interno di uno stato.

 E’ un affare europeo, non solo perché il destino della Spagna e della Catalogna avranno influenza su tutta l’Europa, ma perché il modello di democrazia e di convivenza in Europa è questione che riguarda tutti e tutte.

 E’ interesse di tutto il continente trovare modi per dirimere la questione in modi pacifici, avanzati, produttori di maggiore democrazia, diritti, partecipazione».

Francesca Chiavacci – Presidente Nazionale ARCI
Martina Carpani – Rete della Conoscenza
Andrea Torti – Link Coordinamento Universitari
Francesca Picci – Unione degli Studenti
Rossella Muroni – Presidente Nazionale Legambiente
Nicola Fratoianni – Segretario Sinistra Italiana
Giuseppe Civati – Segretario Possibile
Arturo Scotto – Articolo 1 MDP Movimento Democratico e Progressista
Maurizio Acerbo – Segretario Rifondazione Comunista
Roberto Musacchio – L’Altra Europa con Tsipras
Lorenzo Marsili – DiEM 25
Roberto Morea – Transform Italia
Alfiero Grandi – presidenza Associazione Rinnovamento Sinistra
Vincenzo Vita – presidente  ARS
Alfonso Gianni – direttivo Coordinamento Democrazia Costituzionale
Monica Di Sisto – Fairwatch
Marco Bersani – Attac Italia
Silvia Stilli – Portavoce AOI
Daphne Buellesbach – European Alternatives
Domenico Rizzuti – Forum per la Cittadinanza Mediterranea
Nicola Vallinoto – Comitato Centrale Movimento Federalista Europeo
Lamberto Zanetti – Istituto studi sul Federalismo Paride Beccarini
Roberto Castaldi – CesUE Centro Studi Unione Europea
Vittorio Bardi – Associazione Sì Energie Rinnovabili
Marco Revelli – sociologo
Francesca Fornario – giornalista
Moni Ovadia – artista

Tessile/ 2: l’arte contemporanea Borderline

Giunta alla 27ma edizione, Miniartextil non rinuncia alla sua esperienza e, contemporaneamente, non smette di rinnovarsi, in costante dialettica con l’attualità.

Il tema di quest’anno – Borderline – a questo serve. È al tempo stesso evocativo di una condizione permanente del fare arte (chi vi si dedica – lo si sa – è sempre un po’ strano, un po’ borderline, appunto), e portatore di problematiche attuali (di quei confini che anche a Como, come in tutto il mondo, hanno recentemente rivelato tutta la loro drammatica importanza).

Come sempre, la riflessione di Miniartextil (cioè di tutte le persone che la costruiscono, da chi la organizza a chi partecipa) fa della lievità la propria chiave di accesso, ma è sempre bene sottolineare che anche questo è un modo per far sì che la complessità del mondo diventi consapevolezza dei problemi. E quindi abbiamo molto apprezzato il sollecitare un modo divertito, a volte stravagante ma sempre intelligente, di guardare al mondo, alle sue criticità, ma anche alle sue possibilità di comunicare e di entrare in relazione.

Impossibile ignorare la grande installazione centrale Forest of numbers di Emmanuelle Moreaux: una coloratissima foresta di 10.800 cifre (se non abbiamo fatto male i calcoli: 50x10x24 a cui va sottratta la “galleria” centrale di 50x4x6 – cos’altro si poteva fare se non contare, di fronte a tante cifre?), che non può che far pensare al ruolo che i numeri (o le cifre?) svolgono nella vita contemporanea. Cosa c’entra questo con il confine? Pensate al sottotitolo delle marce che anche a Como si sono svolte sul tema delle migrazioni: Sono persone non numeri!

Anche nei minitessili (da cui nacque molti anni fa l’idea di Miniartextil) il tema borderline affiora di tanto in tanto in modo più esplicito, attraverso le tante sensibilità messe in campo. Dichiaratamente politiche – a mio avviso – le opere di Collettivo Alraune Teatro e di Roland Krutovs, ma tutte – davvero – meritano uno sguardo attento, non superficiale, volto a comprendere le logiche che le hanno determinate. Tra le altre non si può dimenticare la grande immagine del fotografo comasco Gin Angri.

Quest’anno poi, la mostra internazionale di arte contemporanea si arricchisce anche di una dépendance al Museo del Cavallo giocattolo di Grandate.

Le sorprese non mancano mai.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alcune installazioni di Miniartextil 2017

Emmanuelle Moureaux, The forest of Numbers

Rolands Krutovs, Porcelain Coasts

Alexandra Kehayoglou, Refugio para un recuerdo II

 

Alcuni minitessili:

Ana Lucia Fugueiredo, Reachable Forest

Anny Ferrario, Siamo tutti sulla stessa barca

Gertrud Enzinger, Both sides now

 

Borderline

Miniartextil – XXVII mostra internazionale di arte contemporanea

a cura di Luciano Caramel, Mimmo Totaro, Nazarena Bortolaso, Paola Re

7 ottobre – 26 novembre 2017

Como, Spazio culturale Antonio Ratti (ex San Francesco), largo Spallino 1

Grandate, Museo del Cavallo giocattolo, via Tornese

Orari: martedì-domenica 11-18, sabato 10-139

Ingresso: euro 7, ridotto 5

Info: 031 4492481, http://www.miniartextil.it

Tessile/ 1: in mostra la tintura naturale

Il Museo della Seta di Como, insieme a casa Clementina e Augusto Panini dedica una mostra a una fase della produzione tessile, quella della tintura, e lo fa affrontando i “fondamentali”, ovvero i principi che per migliaia di anni hanno retto i procedimenti di colorazione dei tessuti con agenti “naturali”, prima dell’avvento dei coloranti di sintesi, protagonisti dell’ultimo secolo, poco più, poco meno.

La mostra, più ancora che “didattica” – come è stata definita durante l’inaugurazione – è “evocativa”, poiché sollecita a recuperare, partendo dalle informazioni e dagli oggetti in esposizione, le storie e le pratiche (e anche le curiosità) di queste tecniche antiche.

L’allestimento è introdotto dalle iconografie antiche delle tecniche e dei materiali della tintoria (le tavole dell’Encyclopedie di Diderot e D’Alembert sono un vero e proprio “manuale” della tintoria, così come gli erbari contengono un “catalogo” di tutto quanto si poteva utilizzare a quesi scopi), e si sviluppa poi in una serie di ambienti in cui i diversi agenti coloranti naturali sono “testati” su differenti fibre – altrettanto naturali, si intende – per renderne evidente l’effetto; i risultati parlano da soli, ed è facile comprendere come la tintura con metodi naturali sia una questione di sensibilità e competenza, dove gli “standard” non hanno alcun senso.

L’evidenza visiva, quindi, ha anche riflessi storici, poiché – anche per questo settore, che ha fatto la storia manifatturiera e industriale di Como e del suo distretto – è importante rendersi conto che quello che oggi si dà per scontato era realizzato ieri con logiche e risultati del tutto diversi (a questo proposito si possono ricordare anche gli straordinari volumi dedicati negli ultimi anni dal grande storico francese Michel Pastoureau sui colori).

L’esposizione al Museo della Seta si propone così di sollecitare una riconsiderazione a tutto campo, attraverso un percorso che affianca materiali godibilissimi a informazioni precise. Secondo questi intenti, il piccolissimo “catalogo” è più un promemoria che un contenitore di approfondimenti, mentre nei prissimi mesi (l’eposizione dura fino al 28 febbraio 2018) si svolgeranno laboratori didattici e verranno ospitati conferenze, workshop, presentazione di libri e attività culturali varie.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Naturalis tinctoria
a cura di Museo della Seta, Casa Clementina e Augusto Panini

5 ottobre 2017 – 28 febbraio 2018

Como, Museo della Seta, via Castelnuovo 9

Orari: martedì-venerdì 10-18, sabato 10-13

Ingresso: con il biglietto del museo

Info:  tel. 031 303180, www.museosetacomo.com

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